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E'già
stato detto che il "cromoforo" dei carotenoidi è costituito dalla
lunga catena formata da
legami doppi alternati a legami semplici. Questa alternazza è chiamata
coniugazione e conferisce al
sistema particolari proprietà ottiche. In particolare, il cromoforo
è in grado di assorbire alcune radia-
zioni della luce visibile (cioè alcuni colori) riflettendo i colori
complementari a quelli assorbiti.
Aumentando la lunghezza della coniugazione, il colore riflesso si sposta
dal giallo al violetto.
Così gli e,e-carotenoidi (xantofille del canarino) appaiono di un
colore giallo limone, i B,e-carotenoidi
(luteina) giallo oro, i B,B-carotenoidi (B-carotene, B-criptoxantina, zeaxantina)
arancione. La presenza
di un carbonile (C=O chiamato anche gruppo OXO) in posizione adiacente
all'ultimo legane doppio (posi-
zione 4) aumenta la coniugazione di una unità, per cui un 4-oxo-B,B-carotenoide
(echinenone) sarà aran-
cione rosso e un 4, 4'-dioxo-B,B-carotenoide (cantaxantina, astaxantina),
decisamente rosso.
La rodoxantina, la cui molecola contiene ben 14 legami doppi coniugati
appare di un bel colore rosso-
violetto.
E' opportuno ricordare che il colore del pigmento non sempre corrisponde
al colore del piumaggio.
La molecola del carotenoide "stretta" nella cheratina della barbula può
subire distorsioni strutturali tali da
modificarne le proprietà ottiche e, di conseguenza, il colore. Inoltre
si possono avere sovrapposizioni tra
colori di natura diversa: un caso molto frequente è il verde originato
dalla sovrapposizione di pigmenti gialli
con gli azzurri dovuti alla diffusione della luce causata dalla fine dispersione
dei granuli di melanina nella
penna.
Figure :