Dune di CAMPOMARINO
località Ramitelli
Prov. Campobasso - Reg. Molise-
Schede
Charadriiformes
Laridae
 -Gabbiano reale (Larus cachinnans Pallas,1811)
--codice euring 05926--
-I 4
Categoria corologica Paleartica
I 4 Eurocentroasiatica: delle specie assenti dalla Siberia.In Europa la loro distribuzione è prevalentemente
    -meridionale. Se presenti anche sulla costa meridionale del Mediterraneo la loro distribuzione viene definita
    -eurocentroasiatico-mediterranea.
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Yellow-legged gull -

Goéland leucophée -

Gaviota patiamarilla -

Weißkopfmöwe
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E' il più comune di tutti i gabbiani costieri. Gli adulti si riconoscono dalle grandi dimensioni, dalle parti superiori grigio pallide, dalla punta delle ali bianca e nera, dal massiccio becco giallo con una macchia rossa e dalle zampe color carnacino. Impiega quattro anni per acquisire il piumaggio da adulto.
Riconoscono i propri pulcini dal disegno delle piume della testa, parte del corpo che sarà ultima ad
impiumarsi fino a quando non sarà compiuto l'accrescimento.
Depone 2-3 uova di colore variabile dall'oliva chiaro al verdastro o rossiccio tendente al bruno scuro
o bluastro pallido con macchie, puntiformi e virgoliformi, ricoprenti tutto il guscio o molto sparse di colore nero, nerastro o verdastro scuro; peso gr.90, ovali appuntite. Lisce, brillanti e granulose. L'incubazione dura 25-33 giorni e i nidiacei rimangono al nido 40-45 giorni.
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Sulle Isole Tremiti *, difronte Campomarino, è presente l'unica colonia nidificante dell'Adriatico. La colonia più consistente è sulle pareti rocciose di Caprara, altre colonie minori sono su S. Domino e S. Nicola e probabilmente sul Cretaccio. Arrivando alle Tremiti, i gabbiani reali sono immediatamente visibili perchè frequentano attivamente il tratto di mare in cui si affacciano le isole di S. Domino, S. Nicola e del Cretaccio. Essi fanno la spola tra le isole, sorvolando il braccio di mare che le separa, qualcuno sta di vedetta sulle rocce, specialmente sul disabitato Cretaccio, sempre pronti ad accorrere verso le barche che tornano dalla pesca o dovunque possono reperire cibo.
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Nota :
Isole Tremiti
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 * L'arcipelago delle Tremiti dista dalla  costa  garganica  12 miglia e  comprende tre piccole  isole, denominate: San Domino (208 ettari), San Nicola (42 ettari), Caprara (45 ettari), più un isolotto chiamato Cretaccio (3,5 ettari) e quello di Pianosa (13 ettari, lunga 700 metri) . Molti scogli: i più importanti sono quelli dell' Elefante, del Diavolo e  della Vecchia.
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Fin dall'antichità esse sono conosciute con il nome di Isole Diomedee. Questo nome deriverebbe dal mito della morte di Diomede, ritornato da Troia e sepolto sull'Isola di San Nicola e dalla trasformazione dei suoi compagni di viaggio in uccelli, le Diomedee. La leggenda ( ritrovata negli scritti di Omero, Virgilio, Plinio il Vecchio) vuole che i fedeli compagni, mutati in uccelli, continuino a sorvegliare l'eterno sonno dell'eroe e a piangere la sua scomparsa con i loro versi notturni, simili a un lamento.
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Le specie sicuramente nidificanti attualmente sono: Procellariidae: Berta maggiore (Calonectris diomedea); Berta  minore (Puffinus puffinus), Falconidae: Gheppio (Falco tinnunculus); Falco pellegrino (Falco peregrinus), Laridae: Gabbiano reale (Larus cachinnans); Apodidae: Rondone (Apus apus); Rondone pallido (Apus pallidus), Motacillidae: Ballerina gialla (Motacilla cinerea); Ballerina bianca (Motacilla alba), Troglodytidae: scricciolo (Troglodytes troglodytes); Turdidae: Passero solitario (Monticola solitarius); Silvidae: Occhiocotto (Sylvia melanocephala), Capinera (Sylvia atricapilla); Ploceidae: Passera d'Italia (Passer domesticus italiae); Fringillidae:   Fringuello (Fringilla coelebs); Verzellino (Serinus serinus); Verdone (Carduelis chloris), Cardellino (Carduelis carduelis), Emberizidae: Zigolo nero (Emberiza cirlus).
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Altre specie come il Piccione selvatico (Columba livia), la Monachella (Oenanthe hispanica), il Pettirosso (Erithacus rubecula), il Merlo (Turdus merula), Rondone maggiore (Apus melba), Rondine (Hirundo rustica), Cornacchia grigia (Corvus corone cornix), possono essere nidificanti occasionali oltre che di passo. 
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Fra le specie di passo si segnalano: l'Upupa (Upupa epops), la Tortora (Streptopelia turtur), il Colombaccio (Columba palumbus), la Quaglia (Coturnix coturnix), il Succiacapre (Caprimulgus europaeus), il Merlo (Turdus merula), varie specie di limicoli tra cui il Piro-piro piccolo (Actitis hypoleucos) e la Pantana (Tringa nebularia), trampolieri come l'Airone cenerino (Ardea cinerea), la Sgarza ciuffetto (Ardea ralloides) e la Garzetta (Egretta garzetta), la Sterna (Sterna hirundo), il Gruccione (Merops apiaster). Inoltre, il Falco di palude (Circus aeruginosus), il Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), la Poiana (Buteo buteo).
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Alcuni autori , fino agli anni '60, hanno segnalato la presenza di una piccola colonia nidificante di Falco della regina (Falco eleonorae). 
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Attualmente la presenza di questo uccello è segnalata soltanto durante il periodo di ritorno dei migratori ai propri territori di svernamento. 
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come arrivare:
In traghetto o in aliscafo partendo da Termoli, Ortona, Manfredonia, Vasto e Rodi Garganico; In treno scendendo alla stazione di Termoli; In auto con la A14 Bologna-Taranto (uscite delle stazioni d'imbarco) e la Ss 16 Adriatica.
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Una considerazione:
I say "form" because exactly what is a species or subspecies seems to change with every new field guide and article. This bird used to be part of the Herring Gull complex, and was called a "Yellow-legged" Herring Gull, Larus argentatus cachinnans. It was then considered separate, with a bunch of subspecies of its own. At one point, the Yellow-legged Gull, Larus cachinnans, had the following forms: michahellis, atlantis, cachinnans, ponticus, barabensis, and mongolicus. Michahellis has also been called the "Mediterranean" Yellow-legged Gull, which is confusing since there's already a Mediterranean Gull. Atlantis and michahellis are typically now called the Yellow-legged Gull, even though the birds from northwest Spain are sometimes called the Cantabrican Gull, and may show pinkish legs. 
Cachinnans and ponticus are now typically grouped and are called the Caspian Gull, Larus cachinnans, though the latter is sometimes called the Pontic Gull. Or sometimes both are called the Steppe Gull, though that name is also used for barabensis, which is sometimes called the Baraba Gull as well. It is viewed as separate from the others.
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[tratto da: A word about taxonomy and species names]
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Bibliografia:
Gulls of Europe, Asia and North America. Klaus Malling Olsen and Hans Larsson 2004.
Gulls, a guide to identification. P.J. Grant. 1982. 


** La macchia rossa

Lo zoologo olandese Niko Timbergen (1907-1988), insignito del premio Nobel nel 1973, ha svolto ricerche sopratutto sui gabbiani, scoprendo il significato della macchia rossa sul becco giallo del Gabbiano reale durante il periodo riproduttivo.
La macchia rossa è uno di quei segnali visivi che gli etologi chiamano stimoli-chiave perchè scatenano modelli
comportamentali istintivi, innati negli animali. I nidiacei di gabbiano sono programmati senza nessuno apprendimento, per picchiettare con il becco su di una macchia rossa allo scopo di soddisfare i propri bisogni
alimentari.
Bibliografia:
The Study of Instinct (1951); The Herring Gull's World (1953, rev. ed. 1961).
Approfondimenti:
I premi Nobel del 1973
Niko Tinbergen - autobiografia
Konrad Lorenz - autobiografia
Karl von Frish - autobiografia
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-distribuzione della specie
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Spettrogramma
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--verso del Gabbiano reale


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