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No part may be reproduced in any form whatever without the express |
Le classificazioni sono sempre oggetto
di "discussioni".
-
Esiste una forte controversia circa
l'attribuzione a certi gruppi e le interrelazioni tra le sequenze e gli
ordini o tra le famiglie incluse
nell' Ordine dei Passeriformes.
-
Tuttavia la maggior parte dei gruppi
di Famiglie trattate è unanimamente adottata e mantiene la sua identità
[ vedi
lista] anche se viene sempre più
approfondita la conoscenza sulle reciproche relazioni
tra le varie specie di uccelli
con ricerche assai promettenti.
-
In questi ultimi anni l'attenzione
degli ornitologi si è rivolta sull' Ibridazione DNA-DNA (diversità
tra acidi desossiribonucleici) eseguita da Sibley C.G. & Ahlquist J.E.
(Phylogeny and classification of Birds - A study in Molecular Evolution)
e basata su parametri chimico-fisici di comportamento in soluzione del
DNA.
-
Una tecnica che dovrebbe consentire
di trarre informazioni di tipo filogenetico dal materiale genetico ricostruendo
l'albero della vita con lo schema di ramificazione.
Alcuni autori hanno modificato (arbitrariamente)
il nome a diversi Generi.
Non essendoci in proposito il benestare
dell' I.C.Z.N. ho mantenuto invariata la "pre-esistente" terminologia.
Esempio:
Bowdleria, Mclennania, Buettikoferella
che
hanno sostituito
Megalurus
-
oppure
-
Megalurus, Trichocichla
che hanno sostituito Ortygocichla
-
o
-
Lichenostomus che ha sostituito
in parte il Genere Meliphaga, ed altri.
Circa i Generi Cyanoloxia, Cyanocompsa, Guiraca e Porphyrospiza ho seguito il Peters (: vol.XIII) che all'interno dei Cardinalinae ascrive gli stessi al Genere Passerina.
2.NOTE SULLA " Teoria Sibleyana "
Il Sibley & Monroe, Jr (Distribution
and Taxonomy of Birds of the World, 1990 Yale University)
hanno in molti casi ripristinato
antichi taxa (rispetto altre sequenze classificatorie usate nel mondo dell'ornitologia)
rispolverando l'originario Genere assegnato dallo *scopritore
della specie o il Genere proposto da altro studioso oppure elevato a Genere
un Subgenere.
-
Esempio:
PSAROCOLIS in OCYALUS = ex CASSICUS
oppure
GYMNOSTINOPS (Subgenere).
Ripristinando l'antico taxon e i Generi nel modo suddetto, l'ordinamento del GENERE, nei confronti della sequenza convenzionale, assume un "aspetto innovativo".
Con la "proposta" nuova sequenza, derivata dall' Ibridazione DNA-DNA, sono state apportate modifiche marginali e sostanziali ai dettami del Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica.
Queste modifiche (compresa la nuova
sequenza), non avendo trovato alcun riscontro positivo, allo stato attuale
non hanno valore tassonomico, come d'altra parte negli anni hanno avuto
le precedenti classificazioni.
Solo il tempo (approfondite ulteriori
ricerche) potrà dirci se la teoria adottata dal Sibley & Ahlquist
potrà essere ritenuta un "nuovo" punto di partenza per
perseguire la conoscenza.
Personalmente lodo il Prof.Sibley (et alii) per aver "risvegliato" l'assopito interesse classificatorio tant' è vero che nel mondo ornitologico cominciano a delinearsi "gruppi" favorevoli alla "teoria Sibleyana" con l'adozione della "nuova classificazione" e per aver, in maniera semplice e concisa, reso diverse nozioni della Tassonomia alla portata di tutti.
I testi sono aggiornati e richiamano le osservazioni tassonomiche più recenti (considerando la data di stampa) oltre ai giudizi personali (Personal comment) di eminenti studiosi .
3. RICERCA NEGATIVA
Incerta collocazione
Se ricercando una Ssp si dovesse avere la sorpresa di non trovare il nominativo (correttamente richiamato),si consiglia di riprovare dalla "Ricerca: Specie" (o viceversa).
| Non è da escludere che alcuni autori riportino come Specie una Sottospecie. |
Esempio:
Muscicapa williamsoni (Birds of
South-East Asia pag.380) per l'autore (King & Dickinson) è specie.
Nel NEORNITHES è una sottospecie, Muscicapa dauurica williamsoni (:Peters,XI-319).
Gli autori evidenziano nelle pubblicazioni
le specie usando il binomio latino... il trinomio è usato di rado:
come voler asserire che in casa propria esistono solo Specie.
E' inevitabile e sotto un certo
aspetto la forma (di scrittura) è da considerare "lecitamente
illecita", "forma permessa".
-
| Piccolo suggerimento agli autori: sarebbe più semplice inserire la dicitura specie monotipica |
| Questo indica quanto possa divenire complessa la disamina tassonomica (o la ricerca della stessa da un data-base) se non usata correttamente e con un minimo di conoscenza dello status sistematico. |
E' da ricordare che la SPECIE assume
il proprio nome in funzione del TAXON di appartenenza.
un passero non potrà essere chiamato anatra
Altri esempi:
Ficedula albicollis semitorquata
(Peters,XI-338) sottospecie anche nel NEORNITHES, è dal Sibley riportata
come specie (Ficedula semitorquata) su interpretazione di un suggerimento
del Voous, 1977
(: Distribution and Taxonomyof
Birds of the World, pag. 527).
Sempre come esempio, a pag. 343
del Peters,vol.XI, la nota a piè di pagina evidenzia la ssp. Ficedula
solitaris submoniliger. Questa da diversi autori è considerata ssp.
ascritta ad altra Specie (leggasi monileger).
Secondo la nota in Sibley, pag.527
(:sopra), "submoniliger" potrebbe essere considerata Specie a sè
stante.
Arses insularis (Meyer,1874) è riportata dal Sibley,pag. 495 (: sopra),come "Specie" assecondando il personale commento di R.Schodde. Nel Peters,XI-514 (e nel Neornithes) è "sottospecie" ascritta alla specie Arses telescophalmus (Garnot, 1827).
Rhipidura orissae Ripley,1955 era
considerata "Specie".
Dal 1964, vedi nota Peters,XI-533,
è "Sottospecie": Rhipidura albicollis orissae Ripley,1955 .
Nel Neornithes è Ssp. .
Sitta nagaensis Godwin-Austin,1874 sia nel Neornithes (: Peters,XII-131) che nel Sibley, pag.555, è Specie.
Altri autori la considerano Ssp di Sitta europaea Linnaeus,1758 .
Chlorospingus tacarcunae Griscom,1924
riportata come Sp dal Sibley e dal Neornithes, seguendo il Wetmore.
La stessa è considerata
[flavigularis] ssp. da Hellmayr (:1936) e [ophthalmicus] ssp. dallo Zimmer
(:1947) .
Lo stesso vale per alcuni Generi,
come ad esempio BUTHRAUPIS arcaei, "melanochlamys", "rothschildi",
"edwardsi" e "aureocincta" che alcuni autori assegnano al genere
BANGSIA.
Oppure, il genere HALCYON (monachus)
riportato in parte come ACTENOIDES (monachus), mentre nel Neornithes figura
come Halcyon monacha (vedi 3.2 - Genere grammaticale).
| A tutt'oggi non esiste la
classificazione per eccellenza.
Le classificazioni rispecchiano il grado di studio [il personale punto di vista] del loro autore.** : lista |
4. Nome specifico di specie
GENERE GRAMMATICALE
(desinenza "maschile","femminile"
o "neutro")
Anche il nome specifico della specie potrà non corrispondere nella scrittura per la diversa desinenza.
| Non deve intendersi come errore ma come la giusta attuazione del Neornithes alle disposizioni dettate dall'ICZN. |
La giusta indicazione corrisponde a "erythropleurus", nome al maschile. Infatti, l' I.C.Z.N [1985: 549, art.30(a)(ii)]ha deliberato che tutti i nomi terminanti in -ops devono essere coniugati al maschile.
Altri esempi, "hypoxanthus" (Neodrepanis) al maschile è errato.
Il termine corretto è "hypoxantha"
al femminile. Oppure "scutatus" (Synallaxis) maschile, errato e "scutata"
al femminile, corretto.
Pluvialis obscurus e non "obscura".
Phalaropus fulicaria e non "fulicarius".
La ricerca diviene emblematica quando alcuni autori "usano" un Genere non convenzionale.
E' proponibile la ricerca -con dei
limiti- usando normalmente l'opzione GENERE.
| In questa opzione sono riportati anche i Generi "errati" e "non convenzionali". |
Esempio:
LICHENOSTOMUS flavus (Gould,1843)
usato dal Sibley [pag.431] al posto del "corretto" MELIPHAGA flava (Gould,1843)
del Peters, :XII pag.373.
-
| Come già raccomandato dal
Bruno Lanza (:1982 Dizionario del Regno Animale), rivolgo l'invito a non
concludere automaticamente di trovarsi dinanzi ad uno sbaglio in presenza
di apparenti discordanze fra
il genere di un nome e quello di una sua specie in quanto il nome specifico non corrisponde sempre a un aggettivo (nel qual caso si impone che il suo genere -in senso grammaticale- venga accordato con quello del genere -in senso sistematico- a cui si riferisce), ma anche ad una apposizione. |
Va ricordato anche che non sempre il genere di un nome generico scientifico coincide con quello del corrispondente nome italiano: "Ibis" genere scientifico, è femminile. Ibi (o Ibis) corrispondente nome in italiano, è maschile.
Il nome "errato" é richiamabile
(nei limiti del possibile) per risalire al termine "corretto".
: CONTENUTI
- GRAFIA ERRONEA
top
-
-5.FINALITA'
DEL "NEORNITHES: nomina avium"
E' uno strumento di ricerca della
nostra epoca "informatica" : un data-base con un semplice, unico
e appropriato programma che consente velocemente di visionare - con molteplici
chiavi di ricerca -
un vasto archivio di dati sugli
uccelli .
Archivio desunto dalla lista nota come "il Peters": "la lista eccellente"o "la lista delle liste" per il grande merito acquisito e universalmente riconosciuto.
La lista più usata al mondo, il riferimento per le catalogazioni e per le sequenze di archiviazione dei dati.
Nonostante tutto non può
essere considerata la Lista "più affidabile", quest' ultima forse
non esisterà mai
| Il NEORNITHES vuol essere di sostegno a chi non ha la possibilità di consultare una grossa biblioteca specializzata, offrendo una veloce ed esauriente ricerca dei dati basilari della gerarchia tassonomica formale . |
|
Il NEORNITHES per la peculiarità della materia ha la caratteristica
di inserimento
di dati ex novo
o di variazione-di quelli esistenti . |
A tal fine si raccomanda la massima attenzione a non cancellare i dati già archiviati .
AUTHOR, è il termine usato per indicare l'autore di un nome scientifico. E' la persona che per prima ha pubblicato la descrizione di una specie .
Il NOME LATINO, costrutto secondo
le regole internazionali per la nomenclatura zoologica *,
rispecchia quello indicato dal
James Lee Peters e Successori nella Check-List of Birds oF the World, 1931-1962
[se
consideriamo l'ultimo volune, Index XVI, dovremmo indicare 1987]
.
()
Art. 11, International Code of Zoological Nomenclature: " I nomi scientifici
di animali debbono essere citati in latino o debbono essere latinizzati
oppure debbono essere costruiti in modo da poter essere trattati come parole
latine ".
La GRAFIA ERRONEA riscontrata in alcuni casi nei nomi scientifici è stata corretta secondo le direttive dell'I.C.Z.N. . Quest'ultima è posta in rilievo nel campo Note.
La grafia erronea usata frequentemente ha il normale accesso al Neornithes come " nota di rinvio " al termine corretto.
La GRAFIA DISCUSSA e la TERMINOLOGIA PROPOSTA sono riportate solo a titolo di "conoscenza". Queste sono prive di valore scientifico.
La TERMINOLOGIA INGLESE riportata
è quella adottata dalla Committee of the International Ornithological
Congress 1994, di Vienna.
| La NOMENCLATURA ITALIANA, oltre ai nomi degli uccelli già esistenti e consolidati, appartenenti al lessico ornitologico di uso comune, ricorre "ex novo" alla terminologia desunta dalla traduzione del nome latino con il confronto e la libera traduzione dai nomi inglesi. |
Sono ricorso alla traslitterazione del nome della Famiglia e del Genere intendendo "inquadrare" con la traslitterazione del nome della Famiglia la specie e con la traslitterazione del nome del Genere, "la peculiarità" dell'uccello.
Ho usato anche termini derivanti dal classicismo aristotelideo resosi necessari per la determinazione di particolari gruppi di uccelli tropicali, giammai indicati nel lessico ornitologico del nostro Paese.
Es.: "Parula-regia" che sta per BASILEUTERUS.
Circa i termini (impropri) usati dagli ornicoltori, sono stati considerati solo i nomi che per tradizione fanno parte integrante della nomenclatura ornitologica popolare e quindi assimilabili ai "nomi alternativi".
Es., Botton d'oro: nome alternativo del Fringuello zafferano (Sicalis flaveola).
I NOMI SOSTITUITI dalla "Hand-list of the genera and species of birds" dello Sharpe R.B. (voll.I-V et Index, 1899-1909) e i NOMI OMONIMI o SINONIMI, i NOMEN OBLITUM, i NOMEN NUDUM e i NOMI INVALIDATI e SOPPRESSI dall' I.C.Z.N. (e alcuni nomi richiamati dalla "letteratura ufficiale" come appartenenti ad IBRIDI) trovano riscontro nel campo delle note .
In alcuni casi ho ritenuto valido conservare senza "alterazione" il nome scientifico del Genere, il nome endemico (*), quelli endiadi e di origine onomatopeica .
(*) come per alcuni Generi di "Averle formicarie" ed altri
Le parole nella scrittura sono riportate in modo corretto e non modificate (ad es.: fronte bianca e non "frontebianca") prediligendo la costruzione grammaticale del nome con adeguata fonetica e la conservazione del senso scientifico. (*)
Dove è stato possibile ho evitato di citare il nome dell'uccello con il nome del classificatore o della persona alla quale la specie venne dedicata, dando priorità al carattere morfologico o al nome specifico (esempio: Urosticte benjamini (Bourcier,1851) =Colibri dalla punta bianca e non Colibri di Benjamin [leggasi Leadbeater]. Caso contrario: Phylloscopus subviridis (Brooks, 1872) =Lui del Brooks).
(*) Per alcuni nomi
ho preferito scrivere il termine scomposto da un trattino per porre in
risalto il
qualificativo dell'uccello
(stile di vita, abitudini alimentari), come ad es.: "Mangia-ragni" e non Mangiaragni oppure ~Becca-fiori~ e non Beccafiori o "Cincia-averla" e non Cincia Averla o l'obrobrioso Cinciaverla.
(**) Beccogrosso, è
il termine (scritto per intero) usato per alcune specie ascritte al genere
PHEUCTICUS = Cardinale-beccogrosso.
-Per
adeguare ove possibile la nomenclatura italiana con quella dei Paesi europei,
è stato usato (poco)
il termine introdotto recentemente
EURASIAN, anche se inconsueto per l'ornitologia italiana.
| L'adattamento dei termini inglesi
tradotti letteralmente, deve essere considerato ESTENSIONE alla futura
similitudine della nomenclatura auspicando l'adozione di un'unica
Check-List per i Paesi interessati dal Paleartico Occidentale, uniformando
la terminologia.
Ciò nonostante è da tener in considerazione che l'identificazione di alcuni gruppi con il nome inglese mal si addice alla nomenclatura italiana; pertanto si noterà in alcuni casi una sostanziale differenza. |
La DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA si avvale
di una sigla anteposta alla relativa specifica.
Tale sigla, riportata nelle Regioni
Biogeografiche per la disamina, vuol far visualizzare con immediatezza
la distribuzione* della SPECIE NOMINALE presa in esame.
Di seguito sono trascritti per esteso i principali Paesi interessati, distanziati da uno o due trattini, con il significato "da ... a", per il comprensibile utilizzo di minor spazio.
L'areale di distribuzione delle
SOTTOSPECIE è anch'esso indicato con il criterio sopra descritto.
| L'eventuale asterisco visualizzato a fianco di un Paese (come ad esempio: Paraguay* oppure n. Peru*) vuol indicare una VARIANTE o Ssp LOCALE menzionata in pubblicazioni scientifiche ma non presa in considerazione negli atti dell' I.C.Z.N. |
Il NEORNITHES, a titolo informativo, riporta per esteso i dati richiamati nel campo delle NOTE, con la dicitura *variante locale ? (anche *variante ? )
Possiamo dire senza timore di esagerare
che non vi è sulla terra alcuna Regione, per quanto piccola, che
non sia abitata o almeno sorvolata periodicamente dagli uccelli, con l'unica
eccezione della parte interna del Continente Artico.
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-
-
La SEQUENZA (*) adottata è
quella classica (la classificazione è del tipo "formale"), chiamata
dagli studiosi "Basel sequence" (**)
[si formò una grande unica famiglia MUSCICAPIDAE
includendo le sottofamiglie: Turdinae, Timalinae, Paradoxornithinae, Polioptilinae,
Sylvinae, Malurinae, Muscicapinae, Monarchinae e Pachycephalinae.
Mayr, E., and J.C.Greenway, Jr 1956, Sequence
of Passerinae Families (Aves). Breviora 58:1-11 .]
(*).
Ricalca
la sequenza delle Famiglie di Ernst Mayr, padre della moderna sistematica,
dopo quella
proposta da Alexander Wetmore e Successori
al lavoro del Peters.
(**) dal nome della città
di Basilea dove nel 1954 si svolse l' XI International Ornithological Congress.
Chiamata anche "Traditional sequence".-
-
La Commissione di Basilea
che ha all'unanimità votato a favore della "Basel sequence" era
formata da:-
G.C.A.Junge, J.Berlioz,
G.Dementiev, E.Mayr, R.E.Moreau, F.Salomonsen, E.Stresemann .
-I
migliori esperti e studiosi di classificazione dell' epoca.
----
In linea di massima mi sono avvalso
della Check-List of the Birds of the World di James LeePeters-e
Successori (1931-1962 [1987]
).
Per un controllo generale delle
specie, del testo di Edward S.Gruson (assistito da Richard A.Forster)
A CHECK LIST OF THE BIRDS OF THE WORLD,
1976, Collins Sons & Co Ltd di Londra e del
A WOR LD CHECKLIST OF BIRDS
di Burt Lavalle Monroe, Jr & Charles Gald Sibley,1993, Yale University
Press, New Haven & London.
Per il controllo dei nomi alternativi
in lingua inglese, del testo di Walter Lodge BIRDS ALTERNATIVE
NAMES - A WORLD CHEKLIST ,1991, Blandford, Londra e del testo
di Grahm Pizzey A Field Guide to BIRDS OF AUSTRALIA
, 1985, Collins, Sydney.
| Le NOTE contemplano il Genere indicato
nella tassonomia in sequenza bio-chimica derivata dalla tecnica di ibridazione
molecolare DNA-DNA di C.G.Sibley e J.E.Ahlquist (1988, 1990).
Es.: *CYORNIS* . |
L' asterisco * all'inizio del CAMPO NOTE, evidenzia che per la specie (quindi la sottospecie) presa in esame viene indicata una "nota". Questa trovasi sempre nella scheda (iniziale) della Specie, (come ad esempio, l' "ex nome" o "nome sostituito").
Il segno # pone in risalto una "nota tassonomica" . I due punti (:) hanno il significato di "vedi".
*unico* sta per specie conosciuta soltanto
nell'area citata . *?* specie o sottospecie dubbia o dalla posizione
incerta.
In ogni caso, l'interrogativo, indica "incertezza".
*variante locale ?* indica una serie
di variazioni in seno ad una specie o sottospecie (citata nella letteratura
ornitologica) ma che per "la validità"
della stessa non esiste il benestare dell'ICZN.
[variante geografica # popolazione]. vedi
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA
Per consuetudine:
Specie = Sp. , Sottospecie = Ssp. , Superspecie = SSp. .
Il NUMERO non contemplato come (w.n.----),
richiama la numerazione dell'Archivio Generale indicando
il RECORD di ricerca (versione DOS).
La numerazione WORLD NUMBERS, indicata (w.n. ---), segue la sequenza a livello Famiglia del Wetmore e la sequenzadelle Specie indicata nel Peters. E' desunta dal "Distribution and Taxonomy of Birds of the World" di C.G.Sibley e B. L. Monroe,Jr che riporta la numerazione del "Bird Master Data File (BMDF) 1985" di P.W. Smith.
Geograficamente la numerazione è cosi suddivisa:
- dal 0001 al 1000 A.O.U. sistema
- 1001
1954 Centro America-West Indies
- 2001
2994 Paleartica
- 3001
3983 Orientale-Sumatra-Borneo-Giava-Filippine
- 4001
4981 Sud America (Colombia-Venezuela)
- 5001
5981 Sud America + Is.Galapagos
- 6001
6759 Sud Africa + Is.Oceano Indiano
- 7001
7859 Africa
- 8001
8568 Australia-Nuova Zelanda
- 9001
9881 Wallacea-Nuova Guinea-Oceania
Il (w.n.) configura la Specie con il (.) finale,
Es.: (w.n.9820.) e la ssp nominale senza il (.) finale, Es.: (w.n.9820)
.
Altre ssp, ascritte alla specie richiamata,
sono evidenziate aggiungendo un numero progressivo, Es.: (w.n.9820.1),
oppure (w.n.9820.2) senza il (.) finale.
Una Sp se conglobata in ssp (di altra Sp)
presenta un numero immediatamente progressivo senza
il (.) finale.
Es.: Lichenostomus melanops (w.n.8490.), ssp. cassidix (w.n.8491) .
I simboli \ , > indicano l'areale di migrazione o di svernamento.
Alcune Sottospecie sono riportate anche come
Specie ed alcune Specie trattate (anche) come Sottospecie. (: sopra)
Ciò denota la incertezza che ancora
oggi permane, a testimonianza delle problematiche ancora da risolvere circa
i concetti di "Allospecie" e di "Superspecie".
Le specie "introdotte" non sono state prese in considerazione anche se in alcuni casi sono riportate.
PHYLUM: uno dei maggiori raggruppamenti usati nel classificare le piante e gli animali. Gruppo di animali con una struttura generale identica e provenienti con sicurezza da una fonte comune. Nella classificazione zoologica si distinguono parecchi PHYLA. Tutti i vertebrati appartengono al phylum dei cordati (animali provisti di un asse centrale che è la colonna vertebrale).
Gli uccelli sono ascritti al PHYLUM Cordati.
CORDATI: Animali con una notocorda. NOTOCORDA: cordone scheletrico elastico che corre sul dorso, sotto il sistema tubulare, nell'embrione e negli adulti di tutti i membri del phylum cordati.
Nello sviluppo gli elementi scheletrici della colonna vertebrale circondano la notocorda.
POLIFILETICO: i cui antenati appartengono a diversi phyla.
UCCELLI: membri del Regno Animale del tipo CHORDATA, del sottotipo VERTEBRATA e della classe AVES. Ogni singolo individuo possiede fessure branchiali, un canale neurale dorsale cavo, una colonnavertebrale, una cresta neurale, penne ed arti anteriori trasformati in ali.
NEORNITHES: Sottoclasse di uccelli, contrapposta
a quella degli Archeorniti, cui appartengono tutte le forme oggi
viventi e conosciute risalenti al Cretaceo e ai periodi geologici successivi.
Tutti hanno coda breve con le ultime vertebre
fuse a formare un pigostile e tutti, tranne il gruppo fossile degli Odontalci,
sono privi di denti.
MORFOLOGIA: studio delle forme, seguendo lo sviluppo storico delle specie; ricerca della forma esterna e dell'interna struttura degli organi durante il loro sviluppo e allo stato adulto.
SISTEMATICA: branca delle scienze naturali che si occupa della classificazione e della nomenclatura degli organismi.
TASSONOMIA (o TASSINOMIA): ripartizione dei
TAXA in gruppi gerarchici formanti nel loro insieme i quadri della classificazione
biologica.
Il termine è usato anche come sinonimo
di SISTEMATICA: scienza che si occupa delle regole della classificazione
degli esseri viventi.
TAXON (pl.TAXA): categoria o entità
sistematica biologica di qualsiasi grado.
E'anche il nome della categoria o entità
nell'ambito della nomenclatura ufficiale.
CLINE: l'esistenza, in seno ad una specie o
ad una sottospecie o in altri Taxa tra loro affini, di una serie continua
di variazioni di uno o più caratteri
morfologici e/o fisiologici lungo una linea di transizione ambientale
o geografica. Variazione che deriva da uno adattamento alle condizioni
dell'ambiente.
CLASSIFICAZIONE: sistema che esprime le interrelazioni
evolutive fra gruppi tassonomici ordinati in una esauriente gerarchia che
li comprende senza sovrapposizioni. In ogni TAXON tutti i membri discendono
da un
unico ascendente comune.
In questo tipo di gerarchia i TAXA sono disposti
in una serie di categorie di diverso grado.
Per gli uccelli la classe AVES è la
categoria di più alto grado, seguita da ORDINI, FAMIGLIE, GENERI
e SPECIE. Vi possono essere anche gradi intermedi come SUPERFAMIGLIE, SOTTOFAMIGLIE
e TRIBU'.
SEQUENZA: disposizioni di TAXA adatte ai libri
e a banche dati con simili limitazioni lineari.
Ad esempio, i gruppi piu'antichi e primitivi
vengono prima di quelli piu'evoluti.
Da una stessa classificazione si possono ricavare
diverse sequenze.
OSCINI: suddivisione dell'Ordine dei Passeriformi. Uccelli caratterizzati dalla complessa struttura del loro siringe che ne fa i migliori cantori. Chiamati anche ACROMIODI .
ENDEMICO: uccello proprio a una regione o a un continente che non si trova altrove.
IBRIDO: "hybrida = bastardo". Individuo o taxon risultante dall'incrocio rispettivamente di genitori o taxa genotipicamente diversi.
IBRIDO STABILIZZATO: quello capace di trasmettere
la sua natura ibrida indefinitamente alla propria
discendenza, capacità dovuta al fatto
di essere allopoliploide, per cui la meiosi può procedere regolarmente,
dato che ciascun cromosoma trova un suo omologo
a cui accoppiarsi per dare luogo allo stadio zigotene;
esso è oggi per lo più considerato
come una specie a sè stante; può essere naturale od
ottenuto sperimen- talmente.
IBRIDAZIONE: l'atto o il processo che determinano
l'ibridismo o la serie di pratiche necessarie per ottenerlo.
-
IBRIDAZIONE INTROGRESSIVA è quella
che comporta l'incorporazione di geni di un taxon nel pool genico
di un altro;
può verificarsi fra due taxa, di regola
due specie affini o due sottospecie della stessa specie, nelle aree in
cui vengono a contatto per parapatria o simpatria marginale:
se i loro ibridi sono fecondi, questi tendono a reincro-
ciarsi con la specie più abbondante
venendo a formare una popolazione in cui la maggior parte degli individui,
pur assomigliando a quelli del taxon più
abbondante possiedono anche alcuni caratteri di quello meno abbondante.
-
UBIQUISTA: che si rinviene ovunque, che vive
dappertutto, in tutti gli ambienti di un determinato Paese.
Esempio, il Merlo in Italia è
ubiquista: lo si osserva ovunque.
UMICOLO: che vive sul terreno e che in questo ambiente passa la maggior parte dell'esistenza (:Beccaccia).
ORDINI, FAMIGLIE e GENERI: suddivisioni basate
sulle somiglianze e le differenze anatomiche degli uccelli
che riflettono lo sviluppo evolutivo e le
relazioni biologiche di ciascun gruppo.
Un GENERE raggruppa tra loro forme simili che si pensa abbiano avuto una comune origine evolutiva.
Un SOTTOGENERE accorpa nel Genere considerato
una Specie ritenuta Sottospecie, evidenziando in parentesi
la "species-group".
Esempio: virenticeps = ssp di "Atlapetes torquatus"
Atlapetes (torquatus) virenticeps
Atlapetes (torquatus) atricapillus
Atlapetes (torquatus) torquatus
SOTTOGENERE:categoria sistematica gerarchicamente inferiore al Genere e superiore alla Specie.
SPECIE: categoria sistematica immediatamente inferiore al Genere (o al sottogenere) e superiore alla sottospecie, alla quale è riservato il secondo nome latino nella nomenclatura trinomia con l'iniziale minuscola.
Specie ALLOPATRICA (allopatrico): quando gli
areali non si sovrappongono.
Quando occupano un areale diverso da quello
di altra specie.[=Parapatrica]
Specie SIMPATRICA (simpatrico): quando gli areali si sovrappongono.Quando occupano rispettivamente, anche se solo in parte, lo stesso areale di un'altra specie. Ovvero, specie vicine nella classificazione e che hanno una distribuzione geografica identica o i cui areali parzialmente si sovrappongono.
Specie EURIECIE: ad ampia distribuzione.
Specie STENOECIE: localizzate.
SPECIE ELEMENTARE: Sinonimo di sottospecie; talora la locuzione è usata come sinonimo di " linea pura ".
SPECIAZIONE: La formazione (o il processo di formazione) di una specie biologica, sia verificantesi per graduale divergenza dal gruppo di appartenenza (per esempio secondo la successione sottospecie-semispecie-specie) che improvvisamente per combinazione o trasformazione di genomi, come nel caso delle specie poliploidi.
SPECIOGRAFIA: La branca della sistematica che ha per oggetto la distinzione e la descrizione delle specie e delle entità sottospecifiche.
SPECIE SISTEMATICA (= LINNEANA): E' la specie
nella sua accezzione corrente in campo biologico, entità dinamica
e quindi difficile da definire con esattezza. Si può considerare
come l'insieme di organismi fra loro intimamente imparentati, geneticamente
e morfologicamente simili gli uni agli altri (almeno nello stesso sesso
e in stadi di sviluppo corrispondenti), dotati di capacità attuale
o potenziale di incrociarsi dando prole indefinitamente feconda. Per lo
più la s.s. comprende un numero vario di sottospecie, cioè
di popolazioni o gruppi di popolazioni, di regola allopatriche o parapatriche
(almeno nel regno animale), fra loro distinguibili per un complesso di
caratteri ereditari.
Talora sottospecie della stessa s.s. possono
presentare scarsa o nulla capacità di incrocio reciproco, specialmente
quando giungono a contatto i termini estremi di una serie continua di sottospecie
diffuse alla periferia di un'area in cui la specie non è presente,
aventi per esempio nel loro complesso una distribuzione circumpolare o
attorno a una grande catena montuosa, come il Karacoram o l'Himalaya. E,
al contrario, possono esistere taxa capaci di dare sperimentalmente o,
in casi eccezionali anche in natura, prole più o meno feconda, ma
che, per un insieme di ragioni, vengono per lo più considerati già
come specie diverse; in questo caso si parla di "semispecie" (sinonimi:
grande specie, linneone, macrospecie, specie collettiva, specie linneana).
Un gruppo di organismi che possono realmente o potenzialmente incrociarsi fra di loro, ma che geneticamente sono isolati da altri gruppi analoghi. Le specie mantengono la loro separazione reciproca grazie ad intrinseche barriere isolanti che impediscono lo scambio di materiale genetico.
(Concetto formulato da Theodosius Dobzhansky ripreso e modificato da Ernst Mayr e Michael T.Ghiselin).
Il concetto biologico di specie si rifà all'intuizione del Buffon (1753) secondo la quale la specie deve essere intesa come "comunità riproduttiva": l'insieme degli individui capaci di incrociarsi tra di loro dando origine a prole simile ai genitori e, a sua volta, feconda.
CONCETTO FILOGENETICO DI SPECIE
criterio adottato da C.G.Sibley & B.L.Monroe che innalza a livello di specie qualsiasi popolazione i cui membri siano "diversi" da quelli di altra popolazione a prescindere da ogni considerazione di interfecondità con altre popolazioni.
COME SI SVILUPPA UNA SOTTOSPECIE
Dove le popolazioni di una data specie sono
separate da barriere geografiche, si possono sviluppare forme leggermente
diverse per taglia o per colore del piumaggio, e possono venire identificate
come razze o sottospecie
a sè stanti.
Una femmina adulta potrebbe incrociarsi con
successo con un maschio adulto di una sottospecie affine
dove i loro areali si sovrappongono e l'habitat
sia idoneo.
Decidere se una variante geografica sia da
considerare sottospecie o specie separata, è una decisione arbitraria:
non vi è alcuna verifica obiettiva che consenta di giudicare la
specifica condizione dei rappresentanti geografici
i cui areali non si congiungano.
Le specie degli uccelli discendono da una sottospecie
o razze geografiche e tutte sono passate attraverso un periodo in cui come
razza sono rimaste isolate dalle altre popolazioni della stessa specie.
In questo isolamento
esse hanno potuto evolversi separatamente
e in diverso ambiente differenziandosi cosi dal resto della popolazione
originaria. Se nel corso del tempo questa razza isolata viene nuovamente
a contatto, estendendo il suo areale, con la specie originaria e da questa
rimane riproduttivamente ed ecologicamente distinta possiamo dire di essere
di fronte a una nuova specie i cui tratti differenziali verranno ulteriormente
accentuati dalla selezione naturale.
Se, al contrario, il secondario contatto con
la specie originaria dà luogo ad una popolazione ibrida e feconda,
dovremo concludere che la forma geograficamente prima isolata è
rimasta al livello di sottospecie e non ha
varcato la soglia delle specificità
.
L'unità base dell'evoluzione è
la Specie: un aggregato di popolazioni naturali interriproducentesi. Ciò
non vuol dire che due uccelli che si accoppiano tra di loro appartengano
necessariamente alla stessa specie poichè in natura una "vera
specie" può essere interfertile con le altre, ma ciononostante possedere
una serie più o meno numerosa di meccanismi che le impediscono di
riprodursi con esse. Tali meccanismi di isolamento (diverso habitat, diversa
voce, diverso piumaggio, differente epoca delle cove) sono assai efficaci.
GENERE = parola al nominativo singolare con l'iniziale maiuscola: (Caprimulgus)
SPECIE = parola semplice o composta, in minuscolo, usata come:
aggettivo di stesso genere del nome generico ( nubicus )
...oppure
nominativo singolare in apposizione al nome generico (Phylloscopus nitidus) (Limosa lapponica)
...oppure
nome al genitivo : (Otus brucei) (Aquila verreauxii) .
SOTTOGENERE = parola indicata in parentesi
tonda ( ) fra il Genere e la Specie con il carattere grafico della
specie e in minuscolo:
Malurus (grayi) campbelli Shodde-Weatherly,1982
Chlamydera (maculata) maculata (Gould,1837)
La classificazione EUROPEA, rispetto quella AMERICANA, mantiene al Rango di Famiglie, le sottofamiglie appartenenti alla Famiglia dei Muscicapidi.
FAMIGLIA
Il nome della famiglia viene formato dalla aggiunta di -IDAE alla radice del nome del genere preso come tipo. Nel caso di una sottofamiglia la desinenza da aggiungere è -INAE . La radice non deve necessariamente essere quella usata nel senso grammaticale con riferimento al latino classico, ma deve essere praticamente applicabile al latino scientifico, tenendo presente la semplicità e l'eufonia.
Per radice di un nome si intende quanto rimane
togliendo la desinenza dal genitivo singolare.
Esempio :
genere...... Homo
genitivo.... Hominis
radice...... Homin-
famiglia.... Homin + idae =Hominidae
-idae italianizzato - idi
-inae
"
- ini
-formes " - formi
... sono i lemmi relativi alle
categorie sistematiche.
La desinenza latina
-FORMES
e la desinenza greca
-MORPHA
hanno lo stesso significato: "avente la forma
di..." es.: PASSERIFORMES .
Una classificazione FORMALE comprende:
Regno
Phylum
Classe
Ordine
Famiglia
Genere
Specie
Sottospecie
Una classificazione COMPLETA comprende: (*)
Regno
Ordine
Sottoregno
Sottordine
Phylum
Superfamiglia
Subphylum
Famiglia
Branca
Sottofamiglia
Classe
Tribu'
Sottoclasse
Sottotribu'
Infraclasse
Genere
Coorte
Sottogenere
Superordine
Specie
Sottospecie
(*) alcuni dei termini sono usati raramente.
11. COME SI ISTITUISCE UNA CLASSIFICAZIONE
Istituire una Classificazione biologica e un
processo che si attua in più fasi. Si inizia con il formulare alcune
ipotesi sulla classificazione di Gruppi (come dire, gli Alcedinidae e i
Bucerotidae membri dello stesso Gruppo, l'Ordine dei Coraciiformes).
Ipotesi scientificamente raffrontata alle
qualità tassonomiche dei caratteri per valutarne l'OMOLOGIA.
L'analisi dei caratteri presuppone la concordanza (homologos =corrispondente) del carattere che deve essere presente in più organismi, discendente filogeneticamente dallo stesso carattere presente nel più vicino ascendente comune. I caratteri omologhi sono convalidati con l'accertamento della SIMILARITA'. Con il presupposto della similarità paterna (ascendente comune) per il carattere immutato durante l'evoluzione di ogni organismo della discendenza. Ovvero il riconoscimento della similarità nella struttura del carattere nelle diverse specie dello stesso Gruppo.
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-
12.-LISTA
DI ALCUNI AUTORI STUDIOSI DI CLASSIFICAZIONE
nota
Carolus Linnaeus, Johann Freidrich Gmelin [1748-1804], Samuel Gottlieb Gmelin, nipote di JohannCharles Gald Sibley, Jon E. Ahlquist e altri .
[1743-1774], Coenraad Jacob Temminck (Amsterdam 1778-1858) Richard Owen, baron Georges
Leopold Chretien Frederis Dagobert Cuvier, George Louis Le Clerc conte de Buffon .-
-
- George Robert Gray,
- Salomon Muller,
- Christian Ludwig Nitzsch,
- Spencer Fullerton Baird,
- Jean Louis Cabanis,
- Ferdinand Heine,
- Alexander Friedrich Michael Nikolaus Arthur Keyserling,
- Johann Heinrich Blasius,
- William Alexander Forbes,
- sir Julian Sorel Huxley,
- Carl Jacob Sundevall,
- Hans Friedrich Gadow,
- Philip Lutley Sclater,
- Max Furbringer,
- J.T. Zimmer,
- Robert Ridgway,
- Richard Bowdler Sharpe,
- Alexander Wetmore,
- Lord Lionel Walter Rothschild,
- Erwin Friedrich Theodor Stresemann,
- Ernst Mayr,
- Dean Amadon,
- James Cowan Greenway,
- W. P Pycraft,
- Joel Cracraft,
- Urban Olson,
- Walter J.Bock,
- R. Schodde,
- Shane Parker,
- C.W. Benson,
- M.P.Stuart Irwin,
- Charles Vaurie
- John, Jr. Farrand,
- A.H.Garrod,
- Henry Seebohm,
- R.W.Shufeldt
-la
presente lista non segue alcun ordine
-
-13. AUTORI
DEI NOMI SCIENTIFICI
Si
rammenta che:
-
*AUTHOR,
è il termine usato per indicare l'autore di un nome scientifico.
E' la persona che per prima ha pubblicato la descrizione di una specie
.
--
-
Elenco
"Author " data
-
---
-
-
FOTO:
-Il Prof.
Charles Gald Sibley, assieme all' autore Alberto Masi,
-usa il "Neornithes: nomina avium"
che acquisterà in seguito
(all'epoca
il "Neornithes: nomina avium" era versione Beta)
-
-
da dx :
-L'autore, il Prof. Walter J.Bock (Segretario
Permanente ICZN)
-e il Dr Violani - in piedi il Prof. Mocci
De Martis Attilio
-controllano e provano il Neornithes:
nomina avium, versione Beta
IOC '94 Vienna-
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-A.Masi
autore del Neornithes: nomina avium
a dx: - W.J.Bock
Segretario Permanente ICZN
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© Alberto Masi
scricciolo@yahoo.com
