1.SEQUENZE
   Note dell'autore

Le classificazioni sono sempre oggetto di "discussioni".
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Esiste una forte controversia circa l'attribuzione a certi gruppi e le interrelazioni tra le sequenze e gli
ordini o tra le famiglie incluse nell' Ordine dei Passeriformes.
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Tuttavia la maggior parte dei gruppi di Famiglie trattate è unanimamente adottata e mantiene la sua identità [ vedi lista] anche se viene sempre più approfondita la conoscenza sulle  reciproche relazioni
tra le varie specie di uccelli con ricerche assai promettenti.
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In questi ultimi anni l'attenzione degli ornitologi si è rivolta sull' Ibridazione DNA-DNA (diversità tra acidi desossiribonucleici) eseguita da Sibley C.G. & Ahlquist J.E. (Phylogeny and classification of Birds - A study in Molecular Evolution) e basata su parametri chimico-fisici di comportamento in soluzione del DNA.
-
Una tecnica che dovrebbe consentire di trarre informazioni di tipo filogenetico dal materiale genetico ricostruendo l'albero della vita con lo schema di ramificazione.

Alcuni autori hanno modificato (arbitrariamente) il nome a diversi Generi.
Non essendoci in proposito il benestare dell' I.C.Z.N. ho mantenuto invariata la "pre-esistente" terminologia.

Esempio:

Bowdleria, Mclennania, Buettikoferella che hanno sostituito Megalurus
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oppure
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Megalurus, Trichocichla che hanno sostituito Ortygocichla
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o
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Lichenostomus che ha sostituito in parte il Genere Meliphaga, ed altri.

Circa i Generi Cyanoloxia, Cyanocompsa, Guiraca e Porphyrospiza ho seguito il Peters (: vol.XIII) che all'interno dei Cardinalinae ascrive gli stessi al Genere Passerina.

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2.NOTE  SULLA  " Teoria Sibleyana "

Il Sibley & Monroe, Jr (Distribution and Taxonomy of Birds of the World, 1990 Yale University)
hanno in molti casi ripristinato antichi taxa (rispetto altre sequenze classificatorie usate nel mondo dell'ornitologia) rispolverando l'originario Genere assegnato dallo *scopritore della specie o il Genere proposto da altro studioso oppure elevato a Genere un Subgenere.
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Esempio:
PSAROCOLIS in OCYALUS = ex CASSICUS
oppure
GYMNOSTINOPS  (Subgenere).

Ripristinando l'antico taxon e i Generi nel modo suddetto, l'ordinamento del GENERE, nei confronti della sequenza convenzionale, assume un  "aspetto innovativo".

Con la "proposta" nuova sequenza, derivata dall' Ibridazione DNA-DNA, sono state apportate modifiche marginali e sostanziali ai dettami del Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica.

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Circa il Genus Ciccaba, C.G.Sibley e Burt L.Monroe,jr  creano confusione.
Dai risultati del test DNA-DNA eliminano il Genus Ciccaba ascrivendo le specie al Genus Strix.
Padronissimi di variare la scala gerarchica secondo il loro punto di vista.
La confusione si crea sulla originaria citazione dello scopritore e per l'errata scrittura dai dettami dell' ICZN.
Infatti, Ciccaba nigrolineata Sclater,1859 sta a significare che il genere è rimasto invariato dalla presentazione della specie.
Il Sibley proponendo Strix [huhula] nigrolineata Sclater1859 fa capire che è il Genus Strix quello originario.
Questa incongruenza si rileva anche in altri generi .
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Ciccaba nigrolineata
Black-and-white Owl
Civetta fasciata bianca e nera
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commento di Alberto Masi
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Modifiche che possono non essere condivise.
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Personalmente, a titolo propositivo, condivido in parte le modifiche marginali, convinto che qualsiasi modifica debba (per essere attuata) essere sottoposta all'approvazione dell' I.C.Z.N. .

Queste modifiche (compresa la nuova sequenza), non avendo trovato alcun riscontro positivo, allo stato attuale non hanno valore tassonomico, come d'altra parte negli anni hanno avuto le precedenti classificazioni.
Solo il tempo (approfondite ulteriori ricerche) potrà dirci se la teoria adottata dal Sibley & Ahlquist potrà  essere ritenuta un "nuovo"  punto di partenza per perseguire la conoscenza.

Personalmente lodo il Prof.Sibley (et alii) per aver "risvegliato" l'assopito interesse classificatorio tant' è vero che nel mondo ornitologico cominciano a delinearsi "gruppi" favorevoli alla "teoria Sibleyana" con l'adozione della "nuova classificazione" e per aver, in maniera semplice e concisa, reso diverse nozioni della Tassonomia alla portata di tutti.

I testi sono aggiornati e richiamano le osservazioni tassonomiche più recenti (considerando la data di stampa) oltre ai giudizi personali (Personal comment) di eminenti studiosi .

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3. RICERCA NEGATIVA
     Incerta collocazione

Se ricercando una Ssp si dovesse avere la sorpresa di non trovare il nominativo (correttamente richiamato),si consiglia di riprovare dalla "Ricerca: Specie" (o viceversa).
Non è da escludere che alcuni autori riportino come Specie una Sottospecie.
Dipende dal criterio e dalla sequenza adottata.

Esempio:
Muscicapa williamsoni (Birds of South-East Asia pag.380) per l'autore (King & Dickinson) è specie.

Nel  NEORNITHES è una sottospecie, Muscicapa dauurica williamsoni (:Peters,XI-319).

Gli autori evidenziano nelle pubblicazioni le specie usando il binomio latino... il trinomio è usato di rado: come voler asserire che in casa propria esistono solo Specie.
E' inevitabile e sotto un certo aspetto la forma (di scrittura)  è  da considerare "lecitamente illecita", "forma permessa".
-
Piccolo suggerimento agli autori: sarebbe più semplice inserire la dicitura  specie monotipica
-
Per citare un esempio, in Italia, il Merlo (che non è specie endemica) dovrebbe essere citato "Turdus merula merula" (e per la precisione con l'aggiunta di: Linnaeus, 1758) . Se così fosse il lettore penserebbe immediatamente ad una Sottospecie, mentre si vuole indicare l'uccello presente sul territorio (che è sottospecie. Specie la cui "categoria corologica" corrisponde alla distribuzione Paleartico-orientale).
 
Questo indica quanto possa divenire complessa la disamina tassonomica (o la ricerca della stessa da un data-base) se non usata correttamente e con un minimo di conoscenza dello status sistematico.

E' da ricordare che la SPECIE assume il proprio nome in funzione  del TAXON di appartenenza.
un passero non potrà essere chiamato anatra

Altri esempi:

Ficedula albicollis semitorquata (Peters,XI-338) sottospecie anche nel NEORNITHES, è dal Sibley riportata come specie (Ficedula semitorquata) su interpretazione di un suggerimento del Voous, 1977
(: Distribution and Taxonomyof Birds of the World, pag. 527).

Sempre come esempio, a pag. 343 del Peters,vol.XI, la nota a piè di pagina evidenzia la ssp. Ficedula solitaris submoniliger. Questa da diversi autori è considerata ssp. ascritta ad altra Specie (leggasi monileger).
Secondo la nota in Sibley, pag.527 (:sopra), "submoniliger" potrebbe essere considerata Specie a sè stante.

Arses insularis (Meyer,1874) è riportata dal Sibley,pag. 495 (: sopra),come "Specie" assecondando il personale commento di R.Schodde. Nel Peters,XI-514 (e nel Neornithes) è "sottospecie" ascritta alla specie Arses telescophalmus (Garnot, 1827).

Rhipidura orissae Ripley,1955 era considerata "Specie".
Dal 1964, vedi nota Peters,XI-533, è "Sottospecie": Rhipidura albicollis orissae Ripley,1955 .
Nel Neornithes è Ssp. .

Sitta nagaensis Godwin-Austin,1874 sia nel Neornithes (: Peters,XII-131) che nel Sibley, pag.555, è Specie.

Altri autori la considerano Ssp di Sitta europaea Linnaeus,1758 .

Chlorospingus tacarcunae Griscom,1924 riportata come Sp dal Sibley e dal Neornithes, seguendo il Wetmore.
La stessa è considerata [flavigularis] ssp. da Hellmayr (:1936) e [ophthalmicus] ssp. dallo Zimmer
(:1947) .

Lo stesso vale per alcuni Generi, come ad esempio BUTHRAUPIS arcaei, "melanochlamys", "rothschildi",  "edwardsi"  e "aureocincta" che alcuni autori assegnano al genere BANGSIA.
Oppure, il genere HALCYON (monachus) riportato in parte come ACTENOIDES (monachus), mentre nel Neornithes figura come Halcyon monacha (vedi 3.2 - Genere grammaticale).

 N O T A:

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 A tutt'oggi non esiste la classificazione per eccellenza.
 Le classificazioni rispecchiano il grado di studio [il personale punto di vista] del loro autore.** : lista

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4. Nome specifico di specie
     GENERE GRAMMATICALE
     (desinenza "maschile","femminile" o "neutro")

Anche il nome specifico della specie potrà non corrispondere nella scrittura per la diversa desinenza.
Non deve intendersi come errore ma come la giusta attuazione del Neornithes alle disposizioni dettate dall'ICZN.
Alcuni autori, per fare un esempio, riportano nella scrittura la specie "erythropleura" (Zosterops), usando il femminile.

La giusta indicazione corrisponde a "erythropleurus", nome al maschile. Infatti, l' I.C.Z.N [1985: 549, art.30(a)(ii)]ha deliberato che tutti i nomi terminanti in -ops  devono essere coniugati al maschile.

Altri esempi, "hypoxanthus" (Neodrepanis) al maschile è errato.

Il termine corretto è "hypoxantha" al femminile. Oppure "scutatus" (Synallaxis) maschile, errato e "scutata" al femminile, corretto.
Pluvialis obscurus e non "obscura". Phalaropus fulicaria e non "fulicarius".

La ricerca diviene emblematica quando alcuni autori "usano" un Genere non convenzionale.

E' proponibile la ricerca -con dei limiti- usando normalmente l'opzione GENERE.
 
In questa opzione sono riportati anche i Generi "errati" e "non convenzionali".

Esempio:
LICHENOSTOMUS flavus (Gould,1843) usato dal Sibley [pag.431] al posto del "corretto" MELIPHAGA flava (Gould,1843) del Peters, :XII pag.373.
-

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Come già raccomandato dal Bruno Lanza (:1982 Dizionario del Regno Animale), rivolgo l'invito a non concludere automaticamente di trovarsi dinanzi ad uno sbaglio in presenza di apparenti discordanze fra
il genere di un nome e quello di una sua specie in quanto il nome specifico non corrisponde sempre a un aggettivo (nel qual caso si impone che il suo genere -in senso grammaticale- venga accordato con quello del genere -in senso sistematico- a cui si riferisce), ma anche ad una apposizione.
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-Esempio:
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non sempre la denominazione specifica "brevicauda" è stata applicata quale nominativo femminile singolare dello aggettivo "brevicaudus, -a, -um", invece del corretto "brevicaudatus"ma usato come apposizione (= con la coda corta) e pertanto indeclinabile.

Va ricordato anche che non sempre il genere di un nome generico scientifico coincide con quello del corrispondente nome italiano: "Ibis" genere scientifico, è femminile. Ibi (o Ibis) corrispondente nome in italiano, è maschile.

Il nome "errato" é richiamabile (nei limiti del possibile) per risalire al termine "corretto".
: CONTENUTI - GRAFIA ERRONEA
 

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 -5.FINALITA'  DEL  "NEORNITHES: nomina avium"

E' uno strumento di ricerca della nostra epoca "informatica" :  un data-base con un semplice, unico e appropriato programma che consente velocemente di visionare - con molteplici chiavi di ricerca -
un vasto archivio di dati sugli uccelli .

Archivio desunto dalla lista nota come "il Peters": "la lista eccellente"o "la lista delle liste" per il grande merito acquisito e universalmente riconosciuto.

La lista più usata al mondo, il riferimento per le catalogazioni e per le sequenze di archiviazione dei dati.

Nonostante tutto non può essere considerata la Lista "più affidabile", quest' ultima forse non esisterà mai
 
Il NEORNITHES vuol essere di sostegno a chi non ha la possibilità di consultare una grossa biblioteca specializzata, offrendo una veloce ed esauriente ricerca dei dati basilari della gerarchia tassonomica formale .
-
Pur contemplando una "vasta gamma di notizie" poco reperibili, ove occorra, si consiglia il completamento dei dati attraverso le specifiche Guide da Campo (Field Guide) o dei testi citati in bibliografia .
 
      Il NEORNITHES per la peculiarità della materia ha la caratteristica di inserimento di dati ex novo 
      o di variazione-di quelli esistenti . 

A tal fine si raccomanda la massima attenzione a non cancellare i dati già archiviati .

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6. CONTENUTI

AUTHOR, è il termine usato per indicare l'autore di un nome scientifico. E' la persona che per prima ha pubblicato la descrizione di una specie .

Il NOME LATINO, costrutto secondo le regole internazionali per la nomenclatura zoologica *,
rispecchia quello indicato dal James Lee Peters e Successori nella Check-List of Birds oF the World, 1931-1962 [se consideriamo l'ultimo volune, Index XVI, dovremmo indicare 1987] .

() Art. 11, International Code of Zoological Nomenclature: " I nomi scientifici di animali debbono essere citati in latino o debbono essere latinizzati oppure debbono essere costruiti in modo da poter essere trattati come parole latine ".

La GRAFIA ERRONEA riscontrata in alcuni casi nei nomi scientifici è stata corretta secondo le direttive dell'I.C.Z.N. . Quest'ultima è posta in rilievo nel campo Note.

La grafia erronea usata frequentementeha il normale accesso al Neornithes come " nota di rinvio " al termine corretto.

La GRAFIA DISCUSSA e la TERMINOLOGIA PROPOSTA sono riportate solo a titolo di "conoscenza". Queste sono prive di valore scientifico.

La TERMINOLOGIA INGLESE riportata è quella adottata dalla Committee of the International Ornithological Congress 1994, di Vienna.
 
La NOMENCLATURA ITALIANA, oltre ai nomi degli uccelli già esistenti e consolidati, appartenenti al lessico ornitologico di uso comune, ricorre "ex novo" alla terminologia desunta dalla traduzione del nome latino con il confronto e la libera traduzione dai nomi inglesi.
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Per le SPECIE ENDEMICHE  sarebbe stato opportuno utilizzare il nome locale. Questo, salvo alcuni casi (comead esempio  i Drepanididi dell'Arcipelago delle Is. Hawaii che insolitamente hanno mantenuto il nome dato loro originariamente dai nativi) si è reso non attuabile per l'oggettiva impossibilità di applicazione alla lingua italiana oltre che per la difficoltà nella pronuncia e nella scrittura.

Sono ricorso alla traslitterazione del nome della Famiglia e del Genere intendendo "inquadrare" con la traslitterazione del nome della Famiglia la specie e con la traslitterazione del nome del Genere, "la  peculiarità" dell'uccello.

Ho usato anche termini derivanti dal classicismo aristotelideo resosi necessari per la determinazione di particolari gruppi di uccelli tropicali, giammai indicati nel lessico ornitologico del nostro Paese.

Es.: "Parula-regia" che sta per BASILEUTERUS.

Circa i termini (impropri) usati dagli ornicoltori, sono stati considerati solo i nomi che per tradizione fanno parte integrante della nomenclatura ornitologica popolare e quindi assimilabili ai "nomi alternativi".

Es., Botton d'oro: nome alternativo del Fringuello zafferano (Sicalis flaveola).

I NOMI SOSTITUITI dalla "Hand-list of the genera and species of  birds" dello Sharpe R.B. (voll.I-V et Index, 1899-1909) e i NOMI OMONIMI o SINONIMI, i NOMEN OBLITUM, i NOMEN NUDUM e i NOMI INVALIDATI e SOPPRESSI dall' I.C.Z.N. (e alcuni nomi richiamati dalla "letteratura ufficiale" come appartenenti ad IBRIDI) trovano riscontro nel campo delle note .

In alcuni casi ho ritenuto valido conservare senza "alterazione" il nome scientifico del Genere, il nome endemico (*), quelli endiadi e di origine onomatopeica .

(*) come per alcuni Generi di "Averle formicarie" ed altri

Le parole nella scrittura sono riportate in modo corretto e non modificate (ad es.: fronte bianca e non "frontebianca") prediligendo la costruzione grammaticale del nome con adeguata fonetica e la conservazione del senso scientifico. (*)

Dove  è stato possibile ho evitato di citare il nome dell'uccello con il nome del classificatore o della persona alla quale la specie venne dedicata, dando priorità al carattere morfologico o al nome specifico (esempio: Urosticte benjamini (Bourcier,1851) =Colibri dalla punta bianca e non Colibri di Benjamin [leggasi Leadbeater]. Caso contrario: Phylloscopus subviridis (Brooks, 1872) =Lui del Brooks).

(*)   Per alcuni nomi ho preferito scrivere il termine scomposto da un trattino per porre in risalto il
        qualificativo dell'uccello

(stile di vita, abitudini alimentari), come ad es.:  "Mangia-ragni" e non Mangiaragni oppure ~Becca-fiori~ e non  Beccafiori o "Cincia-averla" e non Cincia Averla o l'obrobrioso Cinciaverla.

(**)  Beccogrosso, è il termine (scritto per intero) usato per alcune specie ascritte al genere
        PHEUCTICUS = Cardinale-beccogrosso.

-Per adeguare ove possibile la nomenclatura italiana con quella dei Paesi europei, è stato usato (poco)
il termine introdotto recentemente EURASIAN, anche se inconsueto per l'ornitologia italiana.
 
L'adattamento dei termini inglesi tradotti letteralmente, deve essere considerato ESTENSIONE alla futura similitudine della nomenclatura auspicando l'adozione di un'unica Check-List per i Paesi interessati dal Paleartico Occidentale, uniformando la terminologia. 
Ciò nonostante è da tener in considerazione che l'identificazione di alcuni gruppi con il nome inglese mal si addice alla nomenclatura italiana; pertanto si noterà in alcuni casi una sostanziale differenza.

La DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA si avvale di una sigla anteposta alla relativa specifica.
Tale sigla, riportata nelle Regioni Biogeografiche per la disamina, vuol far visualizzare con immediatezza la distribuzione* della SPECIE NOMINALE presa in esame.

Di seguito sono trascritti per esteso i principali Paesi interessati, distanziati da uno o due trattini, con il significato  "da ... a", per il comprensibile utilizzo di minor spazio.

L'areale di distribuzione delle SOTTOSPECIE è anch'esso indicato con il criterio sopra descritto.
 
L'eventuale asterisco visualizzato a fianco di un Paese (come ad esempio: Paraguay* oppure n. Peru*) vuol indicare una VARIANTE o Ssp LOCALE menzionata in pubblicazioni scientifiche ma non presa in considerazione negli atti dell' I.C.Z.N.

Il NEORNITHES, a titolo informativo, riporta per esteso i dati richiamati nel campo delle NOTE, con la dicitura  *variante locale ?  (anche *variante ? )

Possiamo dire senza timore di esagerare che non vi è sulla terra alcuna Regione, per quanto piccola, che non sia abitata o almeno sorvolata periodicamente dagli uccelli, con l'unica eccezione della parte interna del Continente Artico.
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La SEQUENZA (*) adottata è quella classica (la classificazione è del tipo "formale"), chiamata dagli studiosi "Basel sequence"  (**)
[si formò una grande unica famiglia MUSCICAPIDAE includendo le sottofamiglie: Turdinae, Timalinae, Paradoxornithinae, Polioptilinae, Sylvinae, Malurinae, Muscicapinae, Monarchinae e Pachycephalinae.
Mayr, E., and J.C.Greenway, Jr 1956, Sequence of Passerinae Families (Aves). Breviora 58:1-11 .]

(*). Ricalca la sequenza delle Famiglie di Ernst Mayr, padre della moderna sistematica, dopo quella
      proposta da Alexander Wetmore e Successori al lavoro del Peters.

(**) dal nome della città di Basilea dove nel 1954 si svolse l' XI International Ornithological Congress.
       Chiamata anche "Traditional sequence".-
-
     La Commissione di Basilea che ha all'unanimità votato a favore della "Basel sequence" era formata da:-
     G.C.A.Junge, J.Berlioz, G.Dementiev, E.Mayr, R.E.Moreau, F.Salomonsen, E.Stresemann .
    -I migliori esperti e studiosi di classificazione dell' epoca.
----
In linea di massima mi sono avvalso della Check-List of the Birds of the World di James LeePeters-e Successori (1931-1962 [1987] ).

Per un controllo generale delle specie, del testo di Edward S.Gruson (assistito da Richard A.Forster)
A CHECK LIST OF THE BIRDS OF THE WORLD, 1976, Collins Sons & Co Ltd di Londra e del
A WOR LD CHECKLIST OF BIRDS  di Burt Lavalle Monroe, Jr & Charles Gald Sibley,1993, Yale University Press, New Haven & London.

Per il controllo dei nomi alternativi in lingua inglese, del testo di Walter Lodge  BIRDS ALTERNATIVE NAMES - A WORLD CHEKLIST ,1991, Blandford, Londra e del testo di Grahm Pizzey  A Field Guide to BIRDS OF AUSTRALIA , 1985, Collins, Sydney.
 
Le NOTE contemplano il Genere indicato nella tassonomia in sequenza bio-chimica derivata dalla tecnica di ibridazione molecolare DNA-DNA di C.G.Sibley e J.E.Ahlquist (1988, 1990). 
Es.: *CYORNIS* .
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Come tutti gli autori che trattano di Classificazione anche il Sibley "ri-propone" quanto contemplato nel Peters (Es.: GUADALCANARIA ed altri Generi).

L' asterisco * all'inizio del CAMPO NOTE, evidenzia che per la specie (quindi la sottospecie) presa in esame viene indicata una "nota". Questa trovasi sempre nella scheda (iniziale) della Specie, (come ad esempio, l' "ex nome" o "nome sostituito").

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7. SIMBOLI  E  LEGENDA

Il segno  #  pone in risalto una "nota tassonomica" .  I due punti (:) hanno il significato di "vedi".

*unico* sta per specie conosciuta soltanto nell'area citata . *?*  specie o sottospecie dubbia o dalla posizione incerta.
In ogni caso, l'interrogativo, indica "incertezza".

*variante locale ?*  indica una serie di variazioni in seno ad una specie o sottospecie (citata nella letteratura ornitologica) ma che per "la validità" della stessa non esiste il benestare dell'ICZN.
[variante geografica # popolazione]. vedi DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA
 

Per consuetudine:
                               Specie = Sp. , Sottospecie = Ssp. , Superspecie = SSp.  .

Il NUMERO non contemplato come (w.n.----), richiama la numerazione dell'Archivio Generale indicando
il RECORD di ricerca (versione DOS).

La numerazione WORLD NUMBERS, indicata (w.n. ---), segue la sequenza a livello Famiglia del Wetmore e la sequenzadelle Specie indicata nel Peters. E' desunta dal  "Distribution and Taxonomy of Birds of the World"  di C.G.Sibley e B. L. Monroe,Jr che riporta la numerazione del "Bird Master Data File (BMDF) 1985" di P.W. Smith.

Geograficamente la numerazione è cosi suddivisa:

- dal 0001  al 1000  A.O.U. sistema
-       1001     1954  Centro America-West Indies
-       2001     2994  Paleartica
-       3001     3983  Orientale-Sumatra-Borneo-Giava-Filippine
-       4001     4981  Sud America (Colombia-Venezuela)
-       5001     5981  Sud America + Is.Galapagos
-       6001     6759  Sud Africa + Is.Oceano Indiano
-       7001     7859  Africa
-       8001     8568  Australia-Nuova Zelanda
-       9001     9881  Wallacea-Nuova Guinea-Oceania

Il (w.n.) configura la Specie con il (.) finale, Es.: (w.n.9820.) e la ssp nominale senza il (.) finale, Es.: (w.n.9820) .
Altre ssp, ascritte alla specie richiamata, sono evidenziate aggiungendo un numero progressivo, Es.: (w.n.9820.1), oppure (w.n.9820.2) senza il (.) finale.
Una Sp se conglobata in ssp (di altra Sp) presenta un numero immediatamente progressivo senza il (.) finale.

Es.: Lichenostomus melanops (w.n.8490.), ssp. cassidix (w.n.8491) .

I simboli  \ , >  indicano l'areale di migrazione o di svernamento.

Alcune Sottospecie sono riportate anche come Specie ed alcune Specie trattate (anche) come Sottospecie. (: sopra)
Ciò denota la incertezza che ancora oggi permane, a testimonianza delle problematiche ancora da risolvere circa i concetti di "Allospecie" e di "Superspecie".

Le specie "introdotte" non sono state prese in considerazione anche se in alcuni casi sono riportate.

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8. ALCUNE  DEFINIZIONI

PHYLUM: uno dei maggiori raggruppamenti usati nel classificare le piante e gli animali. Gruppo di animali con una struttura generale identica e provenienti con sicurezza da una fonte comune. Nella classificazione zoologica si distinguono parecchi PHYLA. Tutti i vertebrati appartengono al phylum dei cordati (animali provisti di un asse centrale che è la colonna vertebrale).

Gli uccelli sono ascritti al PHYLUM Cordati.

CORDATI: Animali con una notocorda. NOTOCORDA: cordone scheletrico elastico che corre sul dorso, sotto il sistema tubulare, nell'embrione e negli adulti di tutti i membri del phylum cordati.

Nello sviluppo gli elementi scheletrici della colonna vertebrale circondano la notocorda.

POLIFILETICO: i cui antenati appartengono a diversi phyla.

UCCELLI: membri del Regno Animale del tipo CHORDATA, del sottotipo VERTEBRATA e della classe AVES. Ogni singolo individuo possiede fessure branchiali, un canale neurale dorsale cavo, una colonnavertebrale, una cresta neurale, penne ed arti anteriori trasformati in ali.

NEORNITHES: Sottoclasse di uccelli, contrapposta a quella degli Archeorniti, cui appartengono tutte le forme oggi viventi e conosciute risalenti al Cretaceo e ai periodi geologici successivi.
Tutti hanno coda breve con le ultime vertebre fuse a formare un pigostile e tutti, tranne il gruppo fossile degli Odontalci, sono privi di denti.

MORFOLOGIA: studio delle forme, seguendo lo sviluppo storico delle specie; ricerca della forma esterna e dell'interna struttura degli organi durante il loro sviluppo e allo stato adulto.

SISTEMATICA: branca delle scienze naturali che si occupa della classificazione e della nomenclatura degli organismi.

TASSONOMIA (o TASSINOMIA): ripartizione dei TAXA in gruppi gerarchici formanti nel loro insieme i quadri della classificazione biologica.
Il termine è usato anche come sinonimo di SISTEMATICA: scienza che si occupa delle regole della classificazione degli esseri viventi.

TAXON (pl.TAXA): categoria o entità  sistematica biologica di qualsiasi grado.
E'anche il nome della categoria o entità nell'ambito della nomenclatura ufficiale.

CLINE: l'esistenza, in seno ad una specie o ad una sottospecie o in altri Taxa tra loro affini, di una serie continua
di variazioni di uno o più caratteri morfologici e/o fisiologici lungo una linea di transizione  ambientale o geografica. Variazione che deriva da uno adattamento alle condizioni dell'ambiente.

CLASSIFICAZIONE: sistema che esprime le interrelazioni evolutive fra gruppi tassonomici ordinati in una esauriente gerarchia che li comprende senza sovrapposizioni. In ogni TAXON tutti i membri discendono da un
unico ascendente comune.
In questo tipo di gerarchia i TAXA sono disposti in una serie di categorie di diverso grado.
Per gli uccelli la classe AVES è la categoria di più alto grado, seguita da ORDINI, FAMIGLIE, GENERI e SPECIE. Vi possono essere anche gradi intermedi come SUPERFAMIGLIE, SOTTOFAMIGLIE e TRIBU'.

SEQUENZA: disposizioni di TAXA adatte ai libri e a banche dati con simili limitazioni lineari.
Ad esempio, i gruppi piu'antichi e primitivi vengono prima di quelli piu'evoluti.
Da una stessa classificazione si possono ricavare diverse sequenze.

OSCINI: suddivisione dell'Ordine dei Passeriformi. Uccelli caratterizzati dalla complessa struttura del loro siringe che ne fa i migliori cantori. Chiamati anche ACROMIODI .

ENDEMICO: uccello proprio a una regione o a un continente che non si trova altrove.

IBRIDO: "hybrida = bastardo". Individuo o taxon risultante dall'incrocio rispettivamente di genitori o taxa genotipicamente diversi.

IBRIDO STABILIZZATO: quello capace di trasmettere la sua natura ibrida indefinitamente alla propria
discendenza, capacità dovuta al fatto di essere allopoliploide, per cui la meiosi può procedere regolarmente,
dato che ciascun cromosoma trova un suo omologo a cui accoppiarsi per dare luogo allo stadio zigotene;
esso è oggi per lo più considerato come una specie a sè  stante; può essere naturale od ottenuto sperimen- talmente.

IBRIDAZIONE: l'atto o il processo che determinano l'ibridismo o la serie di pratiche necessarie per ottenerlo.
-
IBRIDAZIONE INTROGRESSIVA è quella che comporta l'incorporazione di geni di un taxon nel pool genico
di un altro;
può verificarsi fra due taxa, di regola due specie affini o due sottospecie della stessa specie, nelle aree in cui vengono a contatto per parapatria o simpatria marginale: se i loro ibridi sono fecondi, questi tendono a reincro-
ciarsi con la specie più abbondante venendo a formare una popolazione in cui la maggior parte degli individui,
pur assomigliando a quelli del taxon più abbondante possiedono anche alcuni caratteri di quello meno abbondante.
-
UBIQUISTA: che si rinviene ovunque, che vive dappertutto, in tutti gli ambienti di un determinato Paese.
Esempio, il Merlo  in Italia è ubiquista: lo si osserva ovunque.

UMICOLO: che vive sul terreno e che in questo ambiente passa la maggior parte dell'esistenza (:Beccaccia).

ORDINI, FAMIGLIE e GENERI: suddivisioni basate sulle somiglianze e le differenze anatomiche degli uccelli
che riflettono lo sviluppo evolutivo e le relazioni biologiche di ciascun gruppo.

Un GENERE raggruppa tra loro forme simili che si pensa abbiano avuto una comune origine evolutiva.

Un SOTTOGENERE accorpa nel Genere considerato una Specie ritenuta Sottospecie, evidenziando in parentesi
la "species-group".

Esempio: virenticeps = ssp di "Atlapetes torquatus"

                              Atlapetes (torquatus) virenticeps
                              Atlapetes (torquatus) atricapillus
                              Atlapetes (torquatus) torquatus

SOTTOGENERE:categoria sistematica gerarchicamente inferiore al Genere e superiore alla Specie.

SPECIE: categoria sistematica immediatamente inferiore al Genere (o  al sottogenere) e superiore alla sottospecie, alla quale  è riservato il secondo nome latino nella nomenclatura trinomia con l'iniziale minuscola.

Specie ALLOPATRICA (allopatrico): quando gli areali non si sovrappongono.
Quando occupano un areale diverso da quello di altra specie.[=Parapatrica]

Specie SIMPATRICA (simpatrico): quando gli areali si sovrappongono.Quando occupano rispettivamente, anche se solo in parte, lo stesso areale di un'altra specie. Ovvero, specie vicine nella classificazione e che hanno una distribuzione geografica identica o i cui areali parzialmente si sovrappongono.

Specie EURIECIE: ad ampia distribuzione.

Specie STENOECIE: localizzate.

SPECIE ELEMENTARE: Sinonimo di sottospecie; talora la locuzione è usata come sinonimo di  " linea pura ".

SPECIAZIONE: La formazione (o il processo di formazione) di una specie biologica, sia verificantesi per graduale divergenza dal gruppo di appartenenza (per esempio secondo la successione sottospecie-semispecie-specie) che improvvisamente per combinazione o trasformazione di genomi, come nel caso delle specie poliploidi.

SPECIOGRAFIA: La branca della sistematica che ha per oggetto la distinzione e la descrizione delle specie e delle entità sottospecifiche.

SPECIE SISTEMATICA (= LINNEANA): E' la specie nella sua accezzione corrente in campo biologico, entità dinamica e quindi difficile da definire con esattezza. Si può considerare come l'insieme di organismi fra loro intimamente imparentati, geneticamente e morfologicamente simili gli uni agli altri (almeno nello stesso sesso e in stadi di sviluppo corrispondenti), dotati di capacità attuale o potenziale di incrociarsi dando prole indefinitamente feconda. Per lo più la s.s. comprende un numero vario di sottospecie, cioè di popolazioni o gruppi di popolazioni, di regola allopatriche o parapatriche (almeno nel regno animale), fra loro distinguibili per un complesso di caratteri ereditari.
Talora sottospecie della stessa s.s. possono presentare scarsa o nulla capacità di incrocio reciproco, specialmente quando giungono a contatto i termini estremi di una serie continua di sottospecie diffuse alla periferia di un'area in cui la specie non è presente, aventi per esempio nel loro complesso una distribuzione circumpolare o attorno a una grande catena montuosa, come il Karacoram o l'Himalaya. E, al contrario, possono esistere taxa capaci di dare sperimentalmente o, in casi eccezionali anche in natura, prole più o meno feconda, ma che, per un insieme di ragioni, vengono per lo più considerati già come specie diverse; in questo caso si parla di "semispecie" (sinonimi: grande specie, linneone, macrospecie, specie collettiva,  specie linneana).

CONCETTO BIOLOGICO DI SPECIE

Un gruppo di organismi che possono realmente o potenzialmente incrociarsi fra di loro, ma che geneticamente sono isolati da altri gruppi analoghi. Le specie mantengono la loro separazione reciproca grazie ad intrinseche barriere isolanti che impediscono lo scambio di materiale genetico.

(Concetto formulato da Theodosius Dobzhansky ripreso e modificato da Ernst Mayr e Michael T.Ghiselin).

Il concetto biologico di specie si rifà all'intuizione del Buffon (1753) secondo la quale la specie deve essere intesa come "comunità riproduttiva": l'insieme degli individui capaci di incrociarsi tra di loro dando origine a prole simile ai genitori e, a sua volta, feconda.

CONCETTO FILOGENETICO DI SPECIE

criterio adottato da C.G.Sibley & B.L.Monroe che innalza a livello di specie qualsiasi popolazione i cui membri siano "diversi" da quelli di altra popolazione a prescindere da ogni considerazione di interfecondità con altre popolazioni.

COME SI SVILUPPA UNA SOTTOSPECIE

Dove le popolazioni di una data specie sono separate da barriere geografiche, si possono sviluppare forme leggermente diverse per taglia o per colore del piumaggio, e possono venire identificate come razze o sottospecie
a sè stanti.
Una femmina adulta potrebbe incrociarsi con successo con un maschio adulto di una sottospecie affine
dove i loro areali si sovrappongono e l'habitat sia idoneo.
Decidere se una variante geografica sia da considerare sottospecie o specie separata, è una decisione arbitraria: non vi è alcuna verifica obiettiva che consenta di giudicare la specifica condizione dei rappresentanti geografici
i cui areali non si congiungano.

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9. ORIGINE DELLA SPECIE

Le specie degli uccelli discendono da una sottospecie o razze geografiche e tutte sono passate attraverso un periodo in cui come razza sono rimaste isolate dalle altre popolazioni della stessa specie. In questo isolamento
esse hanno potuto evolversi separatamente e in diverso ambiente differenziandosi cosi dal resto della popolazione originaria. Se nel corso del tempo questa razza isolata viene nuovamente a contatto, estendendo il suo areale, con la specie originaria e da questa rimane riproduttivamente ed ecologicamente distinta possiamo dire di essere di fronte a una nuova specie i cui tratti differenziali verranno ulteriormente accentuati dalla selezione naturale.
Se, al contrario, il secondario contatto con la specie originaria dà luogo ad una popolazione ibrida e feconda, dovremo concludere che la forma geograficamente prima isolata è rimasta al livello di sottospecie e non ha
varcato la soglia delle specificità .
L'unità base dell'evoluzione è la Specie: un aggregato di popolazioni naturali interriproducentesi. Ciò non vuol dire che due uccelli che si accoppiano tra di loro appartengano necessariamente alla stessa specie poichè  in natura una "vera specie" può essere interfertile con le altre, ma ciononostante possedere una serie più o meno numerosa di meccanismi che le impediscono di riprodursi con esse. Tali meccanismi di isolamento (diverso habitat, diversa voce, diverso piumaggio, differente epoca delle cove) sono assai efficaci.

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10.COME SI SCRIVE

GENERE   =   parola al nominativo singolare con l'iniziale maiuscola: (Caprimulgus)

SPECIE     =   parola semplice o composta, in minuscolo, usata come:

                       aggettivo di stesso genere del nome generico ( nubicus )

                                ...oppure

       nominativo singolare  in apposizione al nome generico  (Phylloscopus nitidus)  (Limosa lapponica)

                                ...oppure

                       nome al genitivo :  (Otus brucei)  (Aquila verreauxii) .

SOTTOGENERE =  parola indicata in parentesi tonda ( ) fra il Genere e la Specie con il carattere grafico della
                                   specie e in minuscolo:

                                 Malurus (grayi) campbelli Shodde-Weatherly,1982

                                 Chlamydera (maculata) maculata (Gould,1837)
 

La classificazione EUROPEA, rispetto quella AMERICANA, mantiene al Rango di Famiglie, le sottofamiglie appartenenti alla Famiglia dei Muscicapidi.

FAMIGLIA

Il nome della famiglia viene formato dalla aggiunta di -IDAE alla radice del nome del genere preso come tipo. Nel caso di una sottofamiglia la desinenza da aggiungere è -INAE .  La radice non deve necessariamente essere quella usata nel senso grammaticale con riferimento al latino classico, ma deve essere praticamente applicabile al latino scientifico, tenendo presente la semplicità e l'eufonia.

Per radice di un nome si intende quanto rimane togliendo la desinenza dal genitivo singolare.
Esempio :

genere...... Homo
genitivo.... Hominis
radice......  Homin-
famiglia.... Homin + idae  =Hominidae

                                                                              -idae     italianizzato    - idi
                                                                              -inae             "             - ini

                                                                              -formes         "             - formi

 ...  sono i lemmi relativi alle categorie sistematiche.
 

La desinenza latina
                    -FORMES
e la desinenza greca
                    -MORPHA

hanno lo stesso significato: "avente la forma di..."  es.:  PASSERIFORMES .
 

Una classificazione FORMALE comprende:
 

      Regno
      Phylum
      Classe
                   Ordine
                   Famiglia
                   Genere
                   Specie
                   Sottospecie

Una classificazione COMPLETA comprende: (*)

      Regno                    Ordine
      Sottoregno             Sottordine
      Phylum                   Superfamiglia
      Subphylum             Famiglia
      Branca                   Sottofamiglia
      Classe                   Tribu'
      Sottoclasse            Sottotribu'
      Infraclasse             Genere
      Coorte                   Sottogenere
      Superordine           Specie
                                     Sottospecie

(*) alcuni dei termini sono usati raramente.

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11. COME SI ISTITUISCE UNA CLASSIFICAZIONE

Istituire una Classificazione biologica e un processo che si attua in più fasi. Si inizia con il formulare alcune ipotesi sulla classificazione di Gruppi (come dire, gli Alcedinidae e i Bucerotidae membri dello stesso Gruppo, l'Ordine dei Coraciiformes).
Ipotesi scientificamente raffrontata alle qualità tassonomiche dei caratteri per valutarne l'OMOLOGIA.

L'analisi dei caratteri presuppone la concordanza (homologos =corrispondente) del carattere che deve essere presente in più organismi, discendente filogeneticamente dallo stesso carattere presente nel più vicino ascendente comune. I caratteri omologhi sono convalidati con l'accertamento della SIMILARITA'. Con il presupposto della similarità  paterna (ascendente comune) per il carattere immutato durante l'evoluzione di ogni organismo della discendenza. Ovvero il riconoscimento della similarità nella struttura del carattere nelle diverse specie dello stesso Gruppo.

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12.-LISTA DI ALCUNI AUTORI STUDIOSI DI CLASSIFICAZIONE
       nota
 

      Carolus Linnaeus, Johann Freidrich Gmelin [1748-1804], Samuel Gottlieb Gmelin, nipote di Johann
      [1743-1774], Coenraad Jacob Temminck (Amsterdam 1778-1858) Richard Owen, baron Georges
      Leopold Chretien Frederis Dagobert Cuvier, George Louis Le Clerc conte de Buffon .-
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      Charles Gald Sibley, Jon E. Ahlquist e altri .

      -la presente lista non segue alcun ordine
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 -13. AUTORI DEI NOMI SCIENTIFICI
     Si rammenta che:
        -
            *AUTHOR, è il termine usato per indicare l'autore di un nome scientifico.
                 E' la persona che per prima ha pubblicato la descrizione di una specie .
 

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   Elenco "Author " data
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  FOTO:

 -Il Prof. Charles Gald Sibley, assieme all' autore Alberto Masi,
  -usa il "Neornithes: nomina avium" che acquisterà in seguito
  (all'epoca il "Neornithes: nomina avium" era versione Beta)
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da dx :
-L'autore, il Prof. Walter J.Bock (Segretario Permanente ICZN)
-e il Dr Violani - in piedi il Prof. Mocci De Martis Attilio
-controllano e provano il Neornithes: nomina avium, versione Beta
 IOC '94 Vienna-
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             -A.Masi
                        autore del Neornithes: nomina avium
                        a dx: - W.J.Bock
                        Segretario Permanente ICZN

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