Famiglia Buonaparte
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Storia della dinastia
I Buonaparte (successivamente Bonaparte)[1] sono una famiglia toscana di origine lombarda. Trasferiti prima in Lunigiana a Pontremoli e poi a Firenze, si schierarono dalla parte ghibellina ma con la vittoria del partito dei Guelfi, intorno al '200, dovettero lasciare la città andando in esilio prima a San Miniato e poi a Sarzana, nell'allora Repubblica di Genova ove il primo membro conosciuto della famiglia si trova citato come Bonapars.
A Sarzana il capostipite della famiglia diventò membro del consiglio comunale della città, i suoi discendenti divennero molto importanti per la città, ottenendo incarichi pubblici e professionali di rilievo, altri furono canonici nella chiesa di Santa Maria.
Grazie a matrimoni con i Calandrini, imparentati con il papa Niccolò V, e tra Cesare Buonaparte e Apollonia della Verrucola, acquistarono sempre più potere. I Buonaparte passarono quindi in Corsica, prima a Bastia, con Giovanni Buonaparte, che divenne reggente delle città sotto il governatore genovese Tomasino Campofregoso e poi definitivamente ad Aiaccio, con Francesco Buonaparte, funzionario del Banco di San Giorgio, la cui famiglia vi si trasferì nel 1510. Nel 1567 la famiglia lasciò completamente Sarzana vendendo tutti i suoi possedimenti che aveva colà.
La dinastia divenne famosa per la Corsica, la Francia e l'Europa con Napoleone Bonaparte, che fu imperatore dei francesi e re d'Italia. Dopo la caduta dell'Impero e l'esilio definitivo di Napoleone all'isola di Sant'Elena, la maggior parte della famiglia si stabilì a Roma sotto la protezione del papa Pio VII: Letizia Ramolino a Palazzo Rinuccini, i fratelli Luigi e Girolamo rispettivamente a Palazzo Mancini e a Palazzo Nuñez, la sorella Paolina nella sua villa sulla Nomentana. L'ultimo discendente maschio della famiglia è Giovanni Cristoforo Bonaparte, nato nel 1986, e l'ultima nata della famiglia è Sofia Napoleone Bonaparte, nata nel 1992, entrambi discendenti di Girolamo Bonaparte.
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Nella città di Sarzana è sempre rimasta viva la memoria storica che la famiglia da cui discese Napoleone avesse avuto origini sarzanesi tanto che tempo immemorabile all’illustre famiglia è intitolata la via adiacente alla casa-torre ove i Buonaparte dimorarono per secoli.Nel trentennio 1220-1250, Sarzana insieme con la Lunigiana tutta, divenne uno dei centri dell’attività riorganizzatrice delle forze imperiali ad opera soprattutto dell’imperatore Federico II, che aspirava a sottomettere la Sardegna e ad estendere la sua effettiva signoria sulla Toscana e le isole. Per realizzare questo suo progetto era necessario controllare le principali vie di comunicazione tra Liguria, Emilia e Toscana,per sbaragliare la via alle città guelfe di Genova e Lucca scoraggiando sul nascere ogni loro tentativo di rivalsa.
In questo quadro il controllo delle importanti vie di comunicazione terrestri fluviali e marittime, che si incrociavano a Sarzana diviene essenziale per la strategia imperiale. In questo periodo caratterizzato da una rilevante espansione, Sarzana attira soprattutto dalla Toscana commercianti ed artigiani che possono vendere liberamente le loro merci in un mercato tra i più importanti dell’Italia del tempo ma anche professionisti in particolare notai; nel 1245 un Bonapars forse proveniente dalla città di San Miniato in Toscana capostipite della famiglia dei Buonaparte a Sarzana è membro del Consiglio comunale della città. Da quel momento in poi la famiglia sarà protagonista della vita sociale sarzanese, alcuni suoi membri svolgeranno un ruolo dirigente, assumendo incarichi pubblici e professionali di rilievo nel Comune; altri saranno canonici della cattedrale di Santa Maria.
Un’abile politica matrimoniale porterà i Buonaparte ad imparentarsi con le casate più illustri di Lunigiana; alcuni esponenti della famiglia contrarranno matrimoni con i Calandrini, legati da stretti vincoli di parentela con la famiglia del pontefice Niccolò V (Tommaso Parentucelli).
I Buonaparte giungeranno al culmine della loro ascesa sociale attraverso il matrimonio contratto tra Cesare e Apollonia figlia del marchese Niccolò Malaspina della Verrucola.
Nella seconda metà del quattrocento un esponente della famiglia Buonaparte di Sarzana, Giovanni si trasferisce in Corsica al seguito del governatore Tomasino Campofregoso dal quale ottiene la carica di reggente della città di Bastia, da qui la famiglia si trasferirà con Francesco ad Ajaccio dando vita ad una dinastia di ufficiali. La famiglia Buonaparte si è talmente bene integrata nella città isolana che nel 1567 vende la propria casa che ancora possedeva in Sarzana.
Dopo alcune generazioni di ufficiali e di amministratori della città di Ajaccio si giunge a Carlo Buonaparte padre di Napoleone, primo console ed imperatore dei Francesi.
Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Volume II di Lamioni, Salviati, Gastardelli
Edito da Pubblica Assistenza "La Misericordia & Olmo" Sarzana e AISM - La Spezia