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       -                     -SEZIONE
         -SCIENZE DELLA TERRA

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Zoologia
Ornitologia 
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  - Sezione di Scienze della Terra
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Formazioni geologiche Esposizioni minerali Elenco fossili esposti
La grotta di Canepa Il Paleoambiente Tabelle tempi geologici
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La Sezione di Scienze della Terra--
comprende strutture espositive dedicate alla Mineralogia, alla Geologia ed alla Paleontologia: queste ultime mostrano in particolare tutte le formazioni geologiche e i reperti fossili rinvenuti in territorio sammarinese fra cui il calco del cranio della balenottera *-Aulocetus sammarinensis con alcune
parti originali e la ricostruzione delle mascelle dello squalo-Carcharocles megalodon i cui denti fossili sono stati trovati nella roccia calcarea di San Marino.
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-balenottera  di  età miocenica


Formazioni geologiche: 

La storia geologica di San Marino è legata ad un particolare fenomeno geodinamico chiamato Coltre della Val Marecchia, che contraddistingue la fascia di Appennino compresa tra i fiumi Savio e Conca.
Dal Cretacico al Pliocene si sono susseguiti alternati fenomeni tettonici, movimenti complessi della crosta terrestre, che hanno determinano lo spostamento di terreni che si sono formati in zone assai diverse dalle attuali. I terreni  della Coltre della Val Marecchia per questo motivo sono detti alloctoni.
Sono invece detti autoctoni i terreni che si trovano in posizioni immutate o solo leggermente spostate rispetto a quelle originarie di sedimentazione.
Nel piccolo territorio della Repubblica di San Marino affiorano ben undici tipi diversi di formazioni che sono divisibili in tre gruppi secondo considerazioni legate all'età ed alla storia geologica:

-Unità Alloctone Liguri
Sono i terreni più antichi tra quelli affioranti nella Repubblica di San Marino e si sono depositati in un antico bacino marino detto "Oceano Ligure Piemontese".
-Argille Varicolori della Val Marecchia (Cretacico medio - Eocene inf., età 98-50 milioni di anni);
-Formazione di Monte Morello (Eocene inf.- medio, età 53-40 m.d.a.).

-Unità Alloctone Epiliguri
Anche questi terreni sono alloctoni e si sono depositati in diverse fasi al di sopra delle unità Liguri.
-Formazione di San Marino (Langhiano - Serravalliano inf., età 16,5-15,5 m.d.a.);
-Formazione di Monte Fumaiolo (Serravalliano inf., età 15,5-13 m.d.a.); 
-Formazione di Acquaviva (Tortoniano sup. - Messiniano inf., età 8-6,5 m.d.a.);
-Argille di Casa i Gessi (Messiniano inf., età 6,5-6 m.d.a.);
-Evaporiti (Messiniano medio, età 6-5,5 m.d.a.).

-Unità autoctone -Successione Umbro Marchigiano Romagnola
Queste formazioni rappresentano i termini più recenti della Successione Umbro Marchigiano Romagnola, i cui termini più antichi risalgono al mesozoico ed affiorano nei massicci dell’Appennino Umbro Marchigiano. 
-Formazione gessoso solfifera (Messiniano medio, età 6-5,5 m.d.a.);
-Formazione a Colombacci (Messiniano sup., età 5,5-5 m.d.a.);
-Peliti grigio azzurre (Pliocene inf. - medio, età 5-1,5 m.d.a.);
-Arenarie gialle (Pliocene sup., età 1,5-1 m.d.a.).
 

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La Grotta di Canepa

Si tratta di una cavità conosciuta da molto tempo che, come le altre grotte del Monte Titano, si è formata a seguito di deformazioni e fratture subite dalla roccia calcarea per effetto di forze che si sono sprigionate dalle profondità terrestri.
In tempi passati la cavità era percorsa periodicamente da acqua risorgiva. Attualmente si hanno infiltrazioni d’acqua concentrate soprattutto durante i periodi di disgelo e dopo intense piogge. 
La cavità è costituita da una galleria sub-circolare in lieve pendenza caratterizzata da diverse strettoie; il primo tratto di circa 30 m è facilmente accessibile, poi vi sono lunghi tratti di difficile accesso poco esplorati. La grotta è ricca di concrezioni minerali calcaree, fra le quali molto belle e caratteristiche sono quelle a forma di cannula che si trovano nella parti più interne. La fauna è rappresentata da 
specie adattate a vivere in ambienti molto umidi, privi di luce e con limitata escursione di temperatura. 
Tipiche e molto numerose sono le dolicopode, ortotteri che assomigliano a grilli con lunghe zampe. 
Tra gli anfibi sono caratteristici i geotritoni, e fra i mammiferi alcune specie di pipistrelli come il ferro
di cavallo maggiore, il minore, il rinolofo euriale ed il miniottero. Anche il ghiro è un frequentatore della grotta dove è stato trovato nidificante. Sono altresì presenti numerose specie di invertebrati ancora poco studiate; alcune di queste trascorrono solo una parte della loro vita all’interno di cavità. 

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Esposizione minerali
delle formazioni geologiche sammarinesi:

Pirite striata, Acquaviva, cristallo singolo di grandi dimensioni;

pirite/marcasite nodulare, pirite in cristalli, pirite/marcasitenodulare su calcite in vene, 

noduli di pirite/marcasite, pirite cubica, pirite/marcasite in microcristalli (iridescente), 

Chiesanuova;

pirite in cristalli cubici  in marna con fucoides;nodulo pirite/marcasite, San Giovanni;

calcite fibrosa, calciti fibrose “a scodella”, calcite scalenoedrica, calcite romboedrica

(cristallo singolo), Chiesanuova;

calcite scalenoedrica in septaria, Monte Cucco;

calcite in vene con pirite, calcite fibrosa, Fiorentino;

calcite romboedrica in concrezione, Monte Titano;

barite in nodulo (pietra fosforica), San Giovanni;

lista di selce nera in calcare, Chiesanuova;

ofiolite, Gorgascura;
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septaria, septaria in una lastra di calcare marnoso, Chiesanuova;

spalmature di ossidi di manganese, Scaldabò;

septaria in un ciottolo fluviale, Torrente San Marino;

gesso selenitico, Faetano;

gesso geminato “a coda di rondine”, Montegiardino;

zolfo, Faetano.

Altri minerali esposti :

Zolfo (Perticara-PU), zolfo con bitume (Cozzodisi-AG), rame dendritico (Montecatini-FI), rame dendritico (Michigan-USA), rame nativo (USA), galena cubica (Oklahoma-USA), grafite (Val Sissone-NO), pirite pentadodecaedrica (Isola d’Elba-LI), galena ottaedrica (Olkusk-Polonia), salgemma con sali potassici (Pasquasia-EN), vanadinite (Midel-Marocco), aragonite verde (Giumentario-EN), fluorite (Domusnovas-CA), fluorite verde (Corsara-BZ), quarzo ialino con cristalli “negativi” (Triolet-AO), quarzo ialino e ametista geminato “a fiore” (Artiga-Brasile), limonite sferoidale in geode (Isola d’Elba-LI), pirolusite (Iglesias-CA), calcite scalenoedrica (Iglesias-CA), calcite golden (Iglesias-CA), calcite (Domusnovas-CA), calcite (Tennessee-USA), aragonite verde (Giumentario-EN), aragonite pisolitica (Cava Rosselle-GR), aragonite sferoidale (Iglesias-CA), azzurrite (Oujda-Marocco), siderite (Bottino-LU), calcite (Tennessee-USA), calcite geminato “a fiore” (Iglesias-CA), calcite scalenoedrica geminato “a farfalla” (Iglesias-CA), quarzo ametista (Osilo-SS), malachite mammellonate (Shaba-Zaire), calcite (Domusnovas-CA), anglesite (Iglesias-CA), siderite (Vomo-Fiji), quarzo ematoide (Itremo-Madagascar), quarzo ialino “a tramoggia” (Porretta-BO), calcite globulare in geode di basalto (Montalto di Castro-VT), crocoite (Tasmania-Australia), gesso in drusa (Volterra-PI), celestina (Mahajunga-Madagascar), staurolite geminato “a croce” (Kyoya-Russia), vesuviana (Vesuvio-NA), tormalina var. elbaite (Minas Gerais-Brasile), tormalina var. schorite (Isola d’Elba-LI), biotite (Predazzo-TN), lepidolite (Brunaro-Brasile), crisocolla (Copiapo-Cile), crisolito (Campo Franscia-SO), apofillite con stilbite (Poona-India), stilbite con apofillite (Poona-India), snidino (Vetralla-VT), analcime (Val di Fassa-TN), sodalità (Vesuvio-NA), albite (Val di Frundes-BZ), lazurite (lapislazzuli) (Ixacha-Afghanistan), leucite (Roccamonfina-LA).

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Il paleoambiente
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Il Monte Titano, come altri rilievi della zona (San Leo, Verucchio, Pennabilli) è formato da rocce carbonatiche che si sono depositate sul fondo di un antico mare in un tempo compreso fra 15 e 10 milioni di anni fa. 
Era un mare caldo, situato all’incirca dove oggi si trova il Mar Tirreno che allora non esisteva, come non esisteva l’assetto geografico attuale. Era inizialmente poco profondo, con acque chiare e ben ossigenate e corrispondeva ad una piattaforma carbonatica senza però arrivare allo sviluppo di una vera e propria scogliera. In seguito si determinò un progressivo approfondimento con un conseguente cambiamento nella litologia e nella natura dei depositi. Questo antico ambiente era probabilmente simile agli attuali mari sub-tropicali in cui gli organismi viventi facevano parte di un ricco e complesso ecosistema. Sui fondali sabbiosi viveva una grande varietà di invertebrati: celenterati, vermi, molluschi, crostacei, briozoi ed echinodermi. Nelle acque nuotavano pesci di ogni genere e cetacei; all’apice della catena alimentare c’erano gli squali, animali molto antichi che abitano i mari da diverse centinaia di milioni di anni senza aver dovuto modificare la loro natura in maniera sostanziale.
Resti di squali, dei quali si conservano e si fossilizzano solamente i denti, sono stati abbondantemente ritrovati nelle rocce del Monte Titano. 


La balenottera di San Marino 
Aulocetus sammarinensis

Il ritrovamento dei resti fossili della balenottera, vissuta nel periodo miocenico circa 15 milioni di anni fa, comprendenti il cranio, le emimandibole, alcune vertebre e frammenti di coste, è avvenuto nel 1897 durante i lavori di scavo presso una cava di pietra della Formazione di San Marino in prossimità della vetta del Monte Titano (attuale Piazzale Cava Antica). Il fossile, di particolare valore scientifico, ha immediatamente suscitato l’interesse di molti studiosi e paleontologi fra cui l’ illustre prof. Giovanni Capellini, che acquistò gran parte dei massi contenenti le ossa per studiarle ed esporle presso il Museo di Paleontologia e Geologia G. Capellini di Bologna, dove tuttora si trovano. 
Presso il Centro Naturalistico sono esposti il calco in gesso del cranio e parti fossili originali della emimandibola destra e di una vertebra toracica. 

  Foto - altre Foto


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Il megalodonte
Carcharocles megalodon

Su tutte le varietà di squali dominava in assoluto il Carcharocles megalodon, lo squalo più grande mai esistito e con tutta probabilità anche il maggior predatore che sia mai vissuto sulla faccia della Terra.
I denti di questo animale potevano raggiungere anche i 20 cm di lunghezza, surclassando anche i denti del Tyrannosaurus rex che arrivano a “soli” 15 cm.
Alcune ricostruzioni hanno attribuito al Carcharocles megalodon lunghezze di oltre 25 metri, che però sono state recentemente rivalutate, determinando una dimensione media di 13 - 15 metri, con probabili punte di 20 metri.
In ogni caso il Carcharocles megalodon era il padrone dei mari miocenici e predava i grandi cetacei, azzannandoli con le possenti fauci, all’interno delle quali sarebbe potuto comodamente entrare un uomo adulto in piedi.
La forma non doveva essere molto diversa dall’attuale squalo bianco, Carcharodon carcharias.
Presso il Centro Naturalistico è esposta la ricostruzione delle mascelle dello squalo i cui denti fossili sono stati trovati nella roccia calcarea di San Marino.
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--Foto  (ricostruzione delle mascelle)
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Elenco reperti fossili esposti

denti di Charcarocles megalodon, Monte Titano - Langhiano

dente anteriore di Charcarocles megalodon,  North Carolina USA - Pliocene

dente laterale di Charcarocles megalodon,  North Carolina USA - Pliocene

denti di squali appartenenti ai generi: Isurus, Odontaspis, Lamna, Hemipristis, 

Galeocerdo, Monte Titano - Langhiano 

denti molariformi e incisiviformi di Sparus (pesci ossei), Monte Titano (RSM) - Langhiano

pesce ago Syngnathus acus, Poggio Berni (RN) - Pliocene ambra con invertebrati

Pecten persimpliculus (bivalve), Monte Titano (RSM) - Langhiano

Pecten clarae (bivalve), Monte Titano (RSM) - Langhiano

Bryozoa colonia, Monte Seghizzo, Fiorentino (RSM) - Langhiano

Echinolampas (echinoderma), Fiorentino (RSM) - Langhiano

Spatangus (echinoderma), Monte Cerreto (RSM) - Langhiano

Scutella (echinoderma), Fiorentino (RSM) - Langhiano

Eupatangus sammarinensis (echinoderma), Fiorentino (RSM) - Langhiano

Pliolampas titanensis (echinoderma), Fiorentino (RSM) - Langhiano

Trachyspatangus (echinoderma), Monte Cerreto (RSM) - Langhiano

Cidaris (echinoderma), Fiorentino (RSM) - Langhiano

Pecten (bivalve), Monte Titano (RSM) - Langhiano

Pecten gentoni (bivalve), Monte Titano (RSM) - Langhiano

Cardium (bivalve), Monte Titano (RSM) - Langhiano

Pecten longolaevis (bivalve), Monte Titano (RSM) - Langhiano

Glicimerys (bivalve), Monte Titano (RSM) - Langhiano

Spondylus manzonii (bivalve), Monte Titano (RSM) - Langhiano

calcare organogeno della base della formazione di San Marino, Monte Cerreto (RSM) - 

Langhiano

foglia fossile, Monte Castellaro (PS) - Messiniano

impronta lignea, Monte Titano (RSM) - Langhiano

tempestite a gasteropodi e bivalvi, Montebello (RN) - Tortoniano

Cardium (bivalve), Montebello (RN) - Tortoniano

Gibbula (gasteropode), Montebello (RN) - Tortoniano

Venus (bivalve), Pietracuta (PS) - Tortoniano

Schizaster (echinoderma), Pietracuta (PS) - Tortoniano

frammento di bivalve, Pietracuta (PS) - Tortoniano

Serpula (anellide polichete), Pietracuta (PS) - Tortoniano

Conus (gasteropode), Pietracuta (PS) - Tortoniano

Trocus (gasteropode), Pietracuta (PS) - Tortoniano

Spatangus (echinoderma), Cà i Gessi (RSM) - Messiniano inf.

Pinna (bivalve), Cà i Gessi (RSM) - Messiniano inf.

Arca fictheli sammarinensis (bivalve), Cà i Gessi (RSM) - Messiniano inf.

Arca (bivalve), Cà i Gessi (RSM) - Messiniano inf.

Venus (bivale), Cà i Gessi (RSM) - Messiniano inf.

Cardium (bivalve), Cà i Gessi (RSM) - Messiniano inf.

Pecten (bivalve), La Ciarulla (RSM) - Pliocene

Dentalium (scafopode), Maiano (RSM) - Pliocene

Turritella (gasteropode), Maiano (RSM) - Pliocene

tempestite a bivalvi e gasteropodi, Cà Chiavello (RSM) –

Pliocene ricostruzione dei resti fossili di Archaeopteryx

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--Approfondimenti:
La formazione del Monte Titano
I ritrovamenti fossili
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Tabelle

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O

Aulocetus sammarinensis
 il cranio della balenottera ritrovata a San Marino nel 1897
 e l’originale della mandibola e di una vertebra
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sembra che l'Aulocetus sammarinensis fosse simile alla odierna
Balenottera minore-
Balaenoptera acutorostrata Lacépède, 1804
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Balaenoptera acutorostrata
Kingdom: Animalia
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Class: Mammalia
Order: Cetacea
Suborder: Mysticeti
Family: Balaenopteridae
Genus: Balaenoptera
Species: acutorostrata
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Lunghezza: Maschio:  6.7 - 9.8 m 
Lunghezza: Femmina: 7.3 - 10.7 m 

Peso: 8-13 Tonnes 

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