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  Archaeopteryx -lithographica
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L' Archaeopteryx lithographica
-nei particolari
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   -Questa foto è stata ritoccata per consentire una migliore visione-


  •  Nel 1964 la International Commission on Zoological Nomenclature decretò che l'olotipo è rappresentato dall'esemplare di Londra e che il nome da ritenere valido è Archaeopteryx lithographica .

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  • Ala antica è preferibile a penna antica, in quanto nella corretta nomenclatura dei volatili il greco ptèryx significa ala, anche se può significare penna; invece, penna o piuma in greco si dice pteròn.

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  • Litografia deriva dal greco lìthos = pietra e gràpho = incido, scrivo.

  • Introdotta da Senefelder nel 1796, utilizza la proprietà della pietra litografica di trattenere gli inchiostri grassi, i quali, a loro volta, hanno la caratteristica di respingere l'acqua. Il disegno da riprodurre può essere eseguito direttamente sulla pietra o mediante un'apposita matita grassa (matita litografica) - e in questo caso la pietra deve essere perfettamente levigata, asciutta e pulita - o mediante incisione al bulino, e in questo caso la pietra viene prima annerita con speciali sostanze.
    Si passa quindi alla preparazione della pietra per la stampa. Mantenendo continuamente bagnate le parti non stampanti, si impregnano quelle stampanti con inchiostro grasso misto a bitume, ricoprendole per ultimo con uno strato di gomma arabica. La stampa si esegue con apposita macchina piana, analoga a quella tipografica. Anche durante la stampa la pietra è mantenuta costantemente bagnata da appositi rulli bagnatori, in modo che le parti non stampanti risultino sempre libere dall'inchiostro. Il procedimento descritto si usa oggi solo per la litografia d'arte, a causa dell'immediatezza con cui consente di tradurre lo spunto creativo nella scioltezza del tratto.

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