Malattie e Cure del Canarino |
Puntura di zanzara
Area peri-oculare e zampe. Talvolta
con esito letale. Foruncolo (diagnosi differenziale con
lesione vaiolosa, può evolversi
in ascesso. Mettere zanzariera alle finestre. Terapia con
Polaramin pomata 1/1000. Se con
esito sanguinante, usare Cicatrene.
Ascessi
Solitamente micro-ascessi, spesso
provocati da stafilococco. Esiti di micro-traumi, canni=
balismo etc. Localizzazione delle
aree glabre. Usare pomata a base di Penicellina - pomata
Eritromicina 3% .
Turbe nervose, neurologiche
Meningismo, atassia, scordinazione
nei movimenti. Tossicosi da inalazione o da ingestione,
da fitofarmaci neurotossici presenti
nelle verdure crude, in seguito a disinfezioni, ad uso di
farmaci non tollerati dalla specie.
Encefalomalacia
Carenza di vitamina E o Selenio.
Terapia con Selevit della Fatro fiale: ml 0,1 sottocute.
Plumofagia, Pica, Cannibalismo
Turbe del comportamento legate
all'ambiente o a carenze alimentari, sopratutto proteiche.
Somministrare rosso d'uovo sodo,
pastoni, lardo. Oscurare l'ambiente, umidificare. Control=
lare gli spazi in rapporto al numero
degli animali e la luminosità eccessiva.
Deplumazione, Muta, Pseudo-muta
Diversi sono i problemi, la muta
è fisiologica. La deplumazione può avvenire per acariasi
o
parassitosi cutanea (controllare
con lente). L'acaro penetra nel calmo della penna e questa
si spezza. Irrorare con acaricidi
atossici in forma di spray sul piumaggio.
Falsa muta: vedi carenze alimentari,
plumofagia, etc. Il "sudore" del nido che colpisce i ni=
diacei. La femmina presenta addome
bagnato. Nido freddo o colpo di freddo. Dieta iper-
lipidica e porre la gabbia in ambiente
caldo e asciutto. Cospargere il nido con carbopulbit
e con acqua borica tiepida ed un
battuffolo di cotone e si disinfetti i piccoli.
Stipsi
Cause alimentari e climatiche (freddo
improvviso). Scarsità di deiezioni, asciutte e/o mucose.
Dieta con verdura fresca e sale inglese (1/2 gr. x litro di acqua da bere).
Epidermite, eczema, scagliosità
delle zampe
Ungere con pomate a base di Olio
di Fegato di Merluzzo e Zolfo oppure con pomate medicate tipo Localyn
o Aureomicina.
Se presenti croste grigiastre e
rugose, potrebbe trattarsi di acariasi piantare; usare una pomata acaricida
previo lavaggio con acqua tiepida: ml 100 di acqua + Halamid (una punta
di coltello).
Zampe
arrossate, gonfie e dolenti
Viene riferito che trattasi di
reumatismi o artrite. Le cause sono da ricercarsi in ambienti freddi e
umidi. Usare una pomata a base di cortisone associato ad antibiotico
del tipo Localyn o Neomicina, indi frizionare anche con pomata a base di
Olio di Fegato di Merluzzo.
Non va dimenticato che potrebbe
trattarsi di Stafiloccosi artro-sinoviale, in tal caso impiegare pomata
Eritromicina 3 x 1000.
Anemia o malessere
Può trattarsi di Pediculosi,
ovvero un'infestazione da Acaro rosso il quale vive all'interno di posatoi,
nelle fessure, nelle giunture delle stecche e in mille altri luoghi.
E’ un ematofago notturno e quindi
bisogna cercarlo con una lente, durante il giorno, negli anfratti della
gabbia. Mettere i canarini in altre gabbie e portare all'esterno
quelle infestate le quali vanno immerse in un bagno con soluzione a base
di piretro, indi lavati e fatti asciugare. Non bisogna impiegare
ectoparassitari a base di DDT o altri fitofarmaci pericolosi come il Pommex,
ecc.
Crescita eccessiva di becco ed unghie
Ovvio il trattamento: usare un
taglia unghie procedendo con molta cautela, per non recidere quella linea
di sangue che arriva sino alla metà dell'unghia circa.
Problemi di ovo-deposizione
Possono essere banali, dovuti a
cloacite o immaturità della canarina. Ungere la cloaca con
olio tiepido e mettere a riposo la femmina per tutta la stagione riproduttiva
in corso. Potrebbe tuttavia trattarsi di un problema più grave
quale l'infezione da Mycoplasma, ma di questa grave infezione tratterò
più dettagliatamente in un capitolo seguente.
Diftero-Vaiolo
E’ la più grave infezione
virale del canarino. E’ frequente particolarmente in autunno e può
colpire anche una percentuale molto elevata di volatili.
Sostenuta da un pox-virus si presenta
nella forma vaiolosa o difterica. Nella forma vaiolosa le lesioni
sono inizialmente papulose in evoluzione: da papule a vescicole e quindi
a pustole.
Compaiono su zampe, palpebre, intorno
agli occhi e alle narici. Le pustole rossastre maturano lasciando
croste che cadono dopo 30/40 giorni. Il canarino ammalato di vaiolo
soffre e va isolato da quelli sani per evitare il contagio. La forma
difterica è più grave ma più rara. Placche grigio-giallastre
si formano sulle mucose della bocca e, in particolare, sulla laringe determinando
ostruzione e morte per asfissia.
Si può tentare l'asportazione
della placca con una pinzetta ma, tuttavia, spesso è preferibile
eliminare il soggetto poiché la forma difterica è contagiosa
e grave. il canarino respira affannosamente e dalle narici e dalla bocca
fuoriesce sierosità mista a saliva schiumosa. La terapia del
diftero-vaiolo si attua con tintura di jodio diluita in olio di semi ma
il vero rimedio consiste nella vaccinazione con appositi vaccini per canarini
da praticarsi per scarificazione sulla cute deplumata della coscia.
La precauzione più importante
nel caso si decida di non vaccinare, consiste nella nebulizzazione settimanale
con Halamid (da intensificare nella stagione che favorisce l'insorgere
di tale infezione).
Clamidiosi-Psittacosi
Chlamydia psitacci: molto diffusa
negli Psitaccidi ma può colpire anche il canarino.
I sintomi sono molteplici: diarrea,
congiuntivite, scolo oculare e nasale, dispnea e inappetenza. Penne
arruffate e dimagramento.
Patologico: megalia e congestione
splenica, epatomegalia, polmoni congesti con focolai di polmonite, sacchi
aerei opachi ed ispessiti. Farmaco di elezione è la Tetraciclina
per iniezione sui malati e nell'acqua da bere nei soggetti sani o apparentemente
tali, il prodotto da usare è la Pan~terramicina della Pfizer, fiacone
ml. So (ml. I = 30 mg.), fare iniezione sottocute nella regione
del collo: dose ml. 0,1 ripetendo il trattamento dopo 24 ore. Con
un contagocce instillare nel sacco congiuntivale una goccia di Pan-terramicina
e, bagnando un cotton-fioc, si può medicare riniti e ferite.Terramicina
polvere solubile della Pfizer, fiacone da gr. 113, disciogliere gr. 5 (1
misurino) di polvere ogni 1/2 litro di acqua da bere. Effettuare
il trattamento per 6 giorni.
Tubercolosi
Infezione sostenuta da Mycobacterium
avium. Rara nel canarino. Sintomi: dimagrimento e diarrea,
lesioni cutanee in forma di escrescenza verru~ cose sulle palpebre ed aree
circostanti fino alle commessure labiali.
Diagnosi attraverso esame microscopico,
raschiando le lesioni. Terapia nessuna. Eliminare i soggetti
infetti o sospetti d'essere infetti.
Colera avviare o Pasteurellosi
Malattia infettiva rara nel canarino.
La prevenzione si attua evitando il contatto con altri volatili da cortile.
Sintomi gravi: diarrea profusa,
febbre e morte. Lesioni necrotiche a focolaio su fegato e milza.
Emorragia tenue. Terapia con Bactrim della Roche, fiacone da ml.
100 alla dose di ml. i in 50 mi. di acqua da bere per 4/5 giorni.
Pseudotubercolosi o Yersiniosi
Sostenuta da Yersinia pseudotubercolis,
ritenuta frequente tra gli uccelli selvatici, sembra colpire anche il canarino.
I sintomi sono vaghi. Talvolta
si verifica la morte senza segni premonitori. La diagnosi è
possibile solo in laboratorio. Esame patologico: focolai di necrosi
miliariformi su fegato, milza, polmone e reni. Terapia con Tetracicline
oppure con Minocin Cynamid sciroppo 1% (minociclina con attività
simile ma più mirata delle tetracicline).
Dose di impiego: ml. I di
sciroppo in ml. 100 di acqua da bere per 5/6 giorni. Oppure impiegare
Terramicina polvere solubile della Pfizer come nella Clamidiosi.
Mycoplasmosi
E un'infezione diffusa in tutte
le specie animali, in tutto il mondo. 2 considerata l'infezione emergente
nel mondo, e questo anche nell'uomo.
Si calcola che in America il 25%
della popolazione soffra o abbia sofferto di Mycoplasmosi. Oltre
agli altri, colpisce anche tutti i volatili: polli, anatre, galline, oche.
Fagiani, starne ecc. e naturalmente colpisce anche il canarino, anche se
la scoperta è piuttosto recente. Si può ritenere che
la malattia sia molto diffusa nella specie, determinando danni anche notevoli,
sia diretti che indiretti.
La Mycoplasmosi nel canarino colpisce
sia l'apparato respiratorio che l'apparato riproduttore. Nel primo
caso, quando il Mycoplasma attacca le vie respiratorie, si evidenziano
sintomi quali asma, difficoltà di respiro o raucedine; come dire
sono sintomi solitamente senza secrezione catarrale o purulenta.
In verità la sintomatologia respiratoria non è molto evidente
e spesso colpisce pochi volatili tra loro vicini. Non è dato
di sapere se, in particolari circostanze, la Mycoplasmosi in forma respiratoria
può diffondersi in tutto l'allevamento.
Quel che è certo è
che la terapia deve essere estesa a tutti i canarini presenti in allevamento.
La forma che colpisce l'apparato riproduttore invece riguarda in particolare
le femmine, nelle quali determina problemi di ovogenesi e di deposizione,
uova sterili, pullus nati morti o poco vitali. La sintomatologia
è vaga o manca di sintomi. I canarini sono apparentemente
sani e tutto il problema riguarda le uova, gli embrioni e i nati.
In ogni caso prima di ogni stagione riproduttiva è necessario intervenire
con Baytril o meglio ancora con Tylan solubile al 50% per 4 giorni, alla
dose di gr. 2 per litro di acqua da bere.
Moniliasi
Causata da un micete denominato
Candida Albicans, può colpire le mucose dalla bocca e dell'ingluvie
del canarino.
Il "mughetto" è frequente
in alcune specie aviari, in particolare nella giovane faraona e nel pollo
soprattutto quale conseguenza di un uso frequente e prolungato di antibiotici.
Si manifesta con l'apparizione di placche o pseudo-membrane di colore bianco
che stratificano sulle muscose orali e dell'ingluvie.
La diagnosi è facile per
la tipicità delle lesioni che compaiono nei giovani passeracci dopo
l'uso di antibiotici. Per la terapia può essere utile l'acidificazione
dell'acqua da bere con un po' di aceto con poche gocce di tintura di jodio.
Sulle lesioni pennellare con un cotton-fioc imbevuto di tintura di jodio,
indi spalmare un po' di crema o pomata anti-micotica tipo Canesten.
Gastriti Micotiche
Da qualche anno viene considerata
la micosi più frequente e più grave del canarino. Viene
rife~ rito che la stessa è provocata da miceti del genere Aspergillus,
ai quali spesso si associano batteri patogeni.
Più recentemente è
stato ipotizzato che tale in~ fezione sia sostenuta da miceti del genere
blastomiceti o mucormiceti. Le lesioni più gravi sono a carico
dell'anello mucosale che separa il proventricolo dallo stomaco muscolare,
comunque sia restano compromesse anche le mucose gastriche con compromissione
della digestione enzimatica pro~ ventricolare. Ne deriva sofferenza
per il canarino che mostra dimagrimento, piumaggio arruffato e deiezioni
alterate.
La diagnosi può essere fatta
sul canarino morto raschiando con un bisturi sulla mucosa inter-gastrica
e visualizzando il raschiato al microscopio oppure seminando su terreno
di coltura selettivo per miceti.
La terapia elettiva delle gastriti
micotiche, si attua con una specialità a base di Amfotericina B,
Fungilin della Squibb sospensione al 10%, alla dose di ml. i per litro
d'acqua da bere per 12 giorni. Nei primi 4 giorni di somministrazione,
associare anche ml. 3 per litro d'acqua di Gentagil.
Coccidiosi
Malattia protozoaria che colpisce
tutte le specie aviari, nessuna esclusa. Sostenuta da protozoi immobili
del genere Eimeria, sono responsabili di enteriti, tifliti o entero-tifliti.
Spesso i Coccidi sono ospiti nell'intestino dei volatili senza determinare
sintomi alcuni. Sono solitamente specie-specifici nel senso che ogni
specie di volatili è parassitata da due/tre specie di Eimeria.
La Coccidiosi provoca diarrea biancastra (forma intestinale) o emorragia
(Coccidiosi ciecale).
L'esame microscopico delle feci
mette in evidenza i Coccidi e ne conferma la diagnosi. Nel canarino
morto possono evidenziarsi lesioni enteriche più o meno gravi, ovvero
tiflite-emorragica. Nei canarini in gabbia, tra loro isolati, la
Coccidiosi può colpire uno o pochi volatili. Dimagrimento
progressivo, arruffamento del piumaggio e diarrea persistente possono far
sospettare la Coccidiosi. In tal caso prelevare le feci dalla lettiera
e farle sottoporre ad esame microscopico presso un laboratorio. La
terapia nel canarino si effettua con Amprolsol, un farmaco efficace e privo
di tossicità. Non si consiglia di impiegare farmaci a base
di Sulfochinossalina poiché tale sulfamidico è piuttosto
tossico. Di Amprol-sol liquido al 12% se ne somministra ml. 4 ogni litro
d'acqua da bere per 6/7 giorni.
Rogna o Acariasi
Acariasi: il terrnine di rogna
non appare appropriato poiché nel canarino non sono state descritte
lesioni cutanee da Sarcoptes o da altri acari patogeni obbligati della
cute. intendiamo riferirci ad intestazione da Acaro rosso del genere Dermanyssus
che infesta il canarino durante la notte, provocando irritazione ed anemia,
mentre durante il giorno si nasconde nelle fessure, nelle giunture delle
gabbie. La diagnosi viene fatta con l'aiuto di una lente con la quale
si esamina attentamente la polverosità raccolta negli anfratti della
gabbia.
il colore rosso dell'acaro ed il
suo movimento consentono la diagnosi. Durante la notte l'acaro rosso
attacca i canarini provocandogli delle microlesioni attraverso le quali
succhia il sangue. Questa ecto-parassitosi è relativamente
frequente e può causare grave danno poiché viene spesso diagnosticata
in ritardo, inoltre pare difficile una radicale disinfestazione.
Se le gabbie sono in ferro sarà opportuno metterle a bagno in una
apposita vasca riempita di una soluzione disinfettante che non lasci residui
tossici dopo l'asciugatura. Se tale operazione viene fatta durante
una giornata luminosa di sole, si può conseguire ottimi risultati
poiché sappiamo che l'acaro non attacca il canarino durante le ore
di luce.
Acarlasi respiratoria
E provocata da un microscopico
acaro che si annida e si moltiplica nel lume tracheale. Il canarino
infestato manifesta respirazione rantolosa e fischiante accompagnata da
frequenti raschiamenti, becco aperto sincronizzato con l'atto respiratorio.
t una forma "secca" cioè senza essudazione catarrale a carico delle
narici. La diagnosi è possi~ bile osservando al microscopio
la trachea di un canarino morto dopo che è stata asportata ed appoggiata
su un vetrino porta~oggetti. I piccoli acari sono facilmente visibili,
in particolare nella biforcazione tracheale.
La terapia, è detto, si
attua fumigando con un prodotto nominato Folbex. La gabbia con il
soggetto ammalato viene messa in un sacco di nylon, quindi vi si introduce
una striscia di Folbex accesa, la quale libera del fumo acaricida.
Uintervento va ripetuto ogni giorno per 4/5 giorni. Si consiglia
di provare su alcuni soggetti di scarso valore genetico.
Riassunto e Profilassi delle Malattie del Canarino
Malattie sostenute da Mycoplasma
(asma, problemi di fecondità
e/o schiusa) da fare soprattutto nei primi mesi dell'anno TYLAN solubile
- Flacone da gr. 100 pari a gr. 50 di Tylosina pura. Dose per la
terapia: gr. 2 per litro di acqua da bere, per 4 giorni. Dose profilattica:
gr. I per li~ tro di acqua da bere, per 4 giorni. L'intervento
dev'essere fatto ogni 4 settimane, fino ad Aprile.
Enteropatie:
Enteriti da Coli, Salmonella, Pseudomonas
a., Stafilococco
ZOOMICINA N - Flacone da ml. 170
- Dose terapeutica: ml. 20 per litro di acqua da bere, per 4/5 giorni oppure
OENTAGIL - Flacone da ml. 501100 - Dose: ml. 3 per litro di acqua da bere,
per 5 giorni oppure BIOSOL - bustine da gr. 20 - Dose: gr. i per litro
di acqua da bere per 5 giorni.
Infezioni da cocchi (soprattutto
infezioni respiratorie)
ZIMOX (Amoxicillina) - Sospensione
al 5% -
Dose: ml. 10 in gr. 250 di pastoncino,
per 4/6 giorni. MINOCIN (Minocuclina - Sciroppo 1% - Dose: ml. 10 in 1/2
litro di acqua da bere, per 6 giorni.
Micosi gastro-enteriche anche associate
ed enterite microbica
FUNGILIN sciroppo - sospensione
al 10% Dose: ml. 1 per litro di acqua da bere, per 12 giorni. Associare
durante i primi 4 giorni Gentagil alla dose sopraindicata.
N.B.:
per l'uso di HALAMID, ELANCO T.20, THEPAX vedi nella seconda parte della
pubblicazione di questo compendio.
- le pomate
Aureomicina pomata 3%
Terapia delle infezioni cutance
da stafilococco ed altri piogeni; micro-ascessi, ferite, oviduttiti batteriche
ecc.
Eritromicina pomata 3%
Terapia delle infezioni cutance
come sopra.
Gentalyn crema 0, I%
Infezioni cutanee resistenti ovvero
per interventi a lunga durata.
Dermovitamina pomata
A base di Olio di Fegato di Merluzzo,
zolfo e vaselina. Serve per la cura degli eczemi non infettivi
o abrasioni cutanee a-batteriche.
Canesten crema 1%
Per la terapia delle micosi cutanee.
Tolmicen polvere 0,5%
Per la terapia delle micosi superficiali
sottopiuma. Polverizzare ogni due giorni.
Temetex pomata 0, I% Per
la cura delle dermatosi allergiche. Applicare ogni giorni per 4/5
giorni,
Localyn neomicina pomata 0,01%
Associazione di un cortisonico
con neomicina. Per la terapia di malattie cutance di tipo allergicobatterico.
Acqua borica 3%
Per la disinfezione della cute.
Flebs pomata
Anti-infimmatoria per la cura di
bursiti, artrosinoviti, distorsioni ecc. Spalmare ogni giorno fino
a guarigione.
Gentalyn oftalmico collirio allo
0,5%
Per la cura delle blefaro-congiuntiviti
Aureomicina oftalmica pomata all'1%
Stesse indicazioni come sopra
Betabioptal collirio
A base di Cloramfenicolo + tetrizolina.
Per la terapia delle congiuntivici allergiche.
