E’ sempre il follicolo più maturo e
voluminoso a spaccarsi (sia per controllo neuro-endocrino e sia per
stimolo esterno) liberando un ovulo che si
incammina verso l’apertura dell’ovidutto che si allarga a for=
ma di inbuto (infundibulum).
Per essere fecondato l’ovulo giunge nella parte superiore dell’ovidutto
an=
cora prima che incominci a formarsi il suo
involucro e ha luogo la fecondazione, qualora siano presenti
spermatozoi. Quest’ovidutto, oltre l’orificio
a forma di imbuto, è a forma di spirale ed è costituito da
quattro regioni:
magnum, istmo, utero e vagina. Le pareti delle
regioni sono rivestite da epitelio ciliato
contenente numerose ghiandole che secernono
nella prima parte dell’ovidutto (magnum)
- la più lunga -
l’albume attorno al tuorlo. Nella regione
successiva (istmo),
intorno al tuorlo ricoperto dall’albume, si
forma la membrana testacea e appaiono i core
mammillari applicati alla struttura esterna; comincia a
fomarsi il guscio: due membrane a forma di
conchiglia, sovrapponendosi, si dispongono intorno all’albu=
me formando un involucro che dapprima è
molto serrato e che poi si distende con rapidità. La terza
regione dell’ovidutto
(utero o camera calcigena)
emette ancora dell’albume molto leggero, che penetra nell’uovo attraverso
la suddetta membrana. A questo punto le due membrane (a forma di conchiglia)
si distendono completamente e galleggiano intorno al bianco dell’uovo;
si determina un processo di “pompaggio” con
introduzione di acqua e sali attraverso le membrane che (nuovamente) si
tendono “gonfiando” l’uovo.
Infine, (avviene la calcificazione) le pareti
elaborano ed emettono il guscio (già pigmentato) che dà allo
uovo l’aspetto definitivo. La quarta regione
(vagina), la
più bassa dell’ovidutto, secerne del muco che
aiuta l’uovo finito ad essere espulso dalla
cloaca.
Se ne scorge per primo il polo appuntito;
tuttavia l’uovo prima di essere deposto può girarsi e fuoriuscire
con il polo appiattito (si riscontra nel 20
- 30 % delle deposizioni). Man mano che l‘ovulo discende dallo
ovidutto, ruotando, si avvolge di più
strati di albume, che formano il bianco dell’uovo, le membrane e il gu=
scio. Durante questa discesa le pareti dell’ovidutto
imprimono all’uovo un movimento di rotazione, attorno
al suo grande asse, che determina la formazione
di strutture cordoniformi, avvolgendole a spirale - per
effetto di contrazioni graduali dei muscoli
delle pareti denominati “movimenti peristaltici” (1)
- tenendo il tuorlo sospeso nell’albume.
Tali cordoncini, chiamati “calaze”, si dipartono da ciascun polo, della
cellula uovo, seguendo l’asse lungo dell’uovo. Verso il polo ottuso va
una sola calaza, mentre dall’altro lato ve ne sono due ritorte
tra loro. Prendono origine a livello dello strato calazifero e terminano,
per ogni lato, nella regione dei legamenti dell’albume. Il senso di rotazione
è all’origine della determinazione di una polarità antero-posteriore
dell’ embrione (2)
e - a partire dal magnum - della forma ovoide.
Infatti, le pareti dell’ovidutto contengonodue
strati di muscoli: strato interno e strato esterno. Lo strato interno è
costituito da muscoli circolari ed ha la funzione
di spingere l’uovo durante il suo movimento di avanzata nell’ovidutto.
Lo strato esterno, formato da muscoli
longitudinali, ha la funzione di dilatare l’ovidutto per facilitare il
passaggio dell’uovo. La coordinazione tra questi strati di muscoli, probabilmente,
è responsabile della forma
delle estremità dell’uovo; a
causa delle dissimmetrie nelle forze
agenti una delle estremità dell’uovo è più rotondeggiante
dell’altra (senza dissimmetria di forze si avrebbe una forma “sferica”).
La formazione degli involucri dell’uovo
si compie molto in fretta: nella gallina
domestica, per esempio, in un sol giorno.
Vedi tabella.
Formazione degli involucri dell’uovo
- Infundibulo
8 - 9 cm 0.15
- 0.30 ore
- Magnum
44 - 46
2.30 - 3.00
- Istmo
14 -15
1.00 - 1.30
- Utero
11 -12
20.00 - 21.00
- Vagina
6-7
pochi secondi
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(1)
Intervengono come vasodepressori gli ormoni prodotti nell’ipotalamo (lobo
posteriore):
l’ossitocina, la mesotocina e la vasotocina che stimolano l’attività
contrattile dell’ovidutto
regolando l’ovodeposizione.
(2)
Se si guarda l’uovo, con la punta rivolta alla destra dell’osservatore,
l’asse cefalo-caudale
dell’embrione è perpendicolare al grande asse dell’uovo, la regione
cefalica, essendo puntata
verso l’avanti è all’opposto dell’ osservatore.