
Oologia(1) Il meccanismo di distribuzione è da più ricercatori ancora molto dibattuto, tuttavia da ricerche recenti sembra dimostrato che il movimento dei pigmenti sia provocato dai gradienti di potenziale elettrico che si creano nella cellula e che farebbero muovere i granuli di pigmenti carichi negativamente.
In una cellula si può trovare più
di un colore e i vari colori possono diffondersi indipendentemente o per
sommatoria. Per sommatoria, nei Pellicani e nei Fenicotteri, il tuorlo
delle uova è di colore rosso.
Per ossidazione di alcuni enzimi, l’uovo nel
tinamù Nothoprocta perdicaria , dell’ America meridionale,
liscio e splendente come porcellana, dal colore uniforme e vivace rosso
sangue (appena deposto) diviene di colore nero intenso nel corso dell’incubazione.
Per la decomposizione delle piante acquatiche in putrefazione, nei Podicipediformi,
le uova che alla deposizione sono bianche o bianche-bluastre, lisce e non
brillanti, assumono una colorazione bruna con macchie sparse brunicce-scuro,
divenendo calcaree. Nei Fetontidi si manifesta il contrario. Alla deposizione,
l’unico uovo ha una colorazione rossa o bruna; nel corso della cova, per
l’umidità o in seguito al contatto con il corpo dell’uccello, forse
ancora bagnato, gradualmente viene ad assumere una colorazione bianca per
la solubilità del pigmento all’ acqua. Una particolare colorazione
si osserva nella menbrana interna delle uova nei Ciconidi e in alcuni Alcidi
(forse il fenomeno si manifesta per eccesso di pigmenti biliari non solubili).
La Cicogna bianca depone uova con la membrana interna di colore giallastro;
la Cicogna nera con la membrana interna di
colore verde. L’ Uria nera con la membrana interna di colore verde; la
Gazza marina con la membra interna di colore verdastro. Disturbi nella
produzione, distribuzione (degradazione) e formazione dei pigmenti creano
uova polimorfe, dal colore diverso nella stessa covata. Esempio noto quello
del Codirosso algerino (Phoenicurus moussieri) che nella stessa covata
depone uova
sia bianche e sia azzurre.
L’ Uccello sarto (Orthotomus sutorius) depone
nella stessa covata, normalmente composta da quattro uova, uova di colore
bianco, di colore verde, di colore rosa macchiettate di rosso chiaro e
punteggiate di violetto e nero, e uova di colore verdastro tendente al
blu.
Da un punto di vista biologico le colorazioni
più importanti sono quelle che costituiscono un adattamento allo
ambiente (mimetismo d’ambiente). Tali colorazioni sono chiamate criptiche
e disruptive.
Colorazioni criptiche: i mezzi di cui si avvalgono
gli animali per proteggersi dai nemici utilizzando il colore o la forma
del proprio corpo o causando cambiamenti del proprio colore per adattarsi
ad un particolare substrato.
Colorazioni disruptive : i disegni ben evidenti
e in genere irregolari che distraggono l’attenzione dal contorno reale
rendendo molto difficile il riconoscimento dall’ambiente circostante.
Entrambe “le colorazioni” per mimetismo, sono
usate dagli uccelli meno che nelle specie nidificanti in grandi colonie,
poichè la difesa della covata è assicurata dall’intera collettività.
L’accovacciarsi sulle uova può essere
considerato un esempio di colorazione criptica (con svariate eccezioni).
L’uccello mimetizza il sito del nido con il
colore e la forma del corpo. Gli uccelli nidificanti sul terreno, come
le Pavoncelle e i Chiurli ( e tutti gli altri),
forniscono un esempio di colorazione disruptiva. Depongono uova ombreggiate
di marrone e verde oliva machiettate di rossiccio difficilmente distinguibili
dall’irregolare substrato su cui giacciono.
Una caratteristica della colorazione è
la maculatura alla formazione della quale contribuiscono le protoporfirine.
Esaminando il guscio di un uovo maculato possiamo
notare che alcune macchie sono superficiali, con colorazione vivace; altre
appaiono profonde, penetranti, con colorazione meno vivace. Le prime sono
definite macule superficiali, le seconde macule profonde. In molti casi,
le macule superficiali, coprono parzialmente quelle profonde; potrebbe
essere la prova che il colorante si deposita per strati man mano che avviene
la formazione del guscio. Il colore e la maculatura delle uova, generalmente,
sono una caratteristica della specie presentando diversità e varietà
notevoli, da un individuo all’ altro, dovute a cause esterne di ambiente
ovvero a particolarità intrinseche alla costituzione della specie
che le presenta anche nel numero delle macchie colorate per la loro disposizione
sulle uova della stessa covata. Le uova di Gabbiano e di Uria lo dimostrano
appieno; chi abbia potuto vedere una collezione oologica di queste specie
non può che essere rimasto confuso nel constatarne le diversità
e l’incredibile varietà della colorazione di base e delle maculature.
Secondo lo studioso Beat Tschantz dell’ Università di Berna, le
diversità e varietà, riscontrabili in individui diversi appartenenti
alla stessa specie, costituiscono un mezzo per riconoscere il proprio uovo
(riferendosi all’ Uria, Uria aalge).
Fenomeni ancora inspiegati (a parte la teoria
adattamentale) sono quelli relativi alla deposizione di uova dissimili
nella colorazione in alcuni Cuculi parassiti. Il Cuculus saturatus
(Cuculus genus) depone uova bianche punteggiate di bruno, parassitando
i Beccamoschini e depone uova bianche, senza picchiettatura, quando parassita
i Liù, sull’ Himalaya occidentale; in Giappone, parassitando
i Rosignoli di macchia, depone uova di colore cioccolato. Il Cuculo
giacobino (Clamator jacobinus), del genere Clamator, sia quello dell’Africa
nord-orientale che quello dell’ India settentrionale, è indistinguibile,
perfettamente identico; la specie africana, depone uova bianche, la specie
indiana, depone uova azzurro-verdastre.
Le uova di uccello nonostante le differenze
notevoli di speciazione, a volte sono ben difficili da distinguere come
nel caso della Tortora turca (Streptopelia decaocto) e della Civetta nana
(Glaucidium passerinum). Queste specie depongono uova simili per
forma, colore e misurazioni medie (uova bianche, lisce, ovali-corte,
29 x 23 mm). Si differenziano di poco nel peso: Civetta nana gr 8,5
- Tortora turca gr 9,0 (valori di media).
L’evoluzione ha prodotto una grande varietà
di colori nelle uova di uccello. Nei primordi si ritiene fossero di colore
bianco come le uova dei rettili. Volendo mantenere un parallelo uccello-rettile,
cercando una spiegazione, possiamo dire che le uova di uccello di colorazione
bianca sono state mantenute da quelle specie nidificanti nei buchi o che
prima di abbandonare il nido sono solite coprire le uova, come i rettili.
Mentre le specie nidificanti all’aperto presentano uova di diverso colore
per varia pigmentazione. Esistono eccezioni presenti nei Ratiti, Pellicani,
Uccelli delle tempeste e Albatros che depongono uova bianche o biancastre
per nidificando all’aperto.