Vol. 1° -  III.2.1.
Il gradualismo

Soltanto negli anni ’20 - quando vennero accumulandosi prove a non finire grazie al rapido sviluppo della genetica - la comunità scientifica adottò il concetto di selezione naturale. Dopo la pubblicazione nel 1942 del libro di Julian Huxley intitolato Evolution: The Modern Synthesis si verificò la fusione fra concetto darwiniano di selezione naturale e teoria genetica, scaturendone il Neo Darwinismo.

Numerosi studi adducevano dati probanti sul fatto che le variazioni individuali sono dovute a mutazioni puntiformi e alla ricombinazione genica, nonché sul fatto che l’evoluzione - cambiamenti nella frequenza genica - procede di solito a piccoli passi ed è il risultato della selezione naturale sulla variabilità genetica. Si pensava che tali processi fossero sufficienti a spiegare l’origine dei taxa [1] maggiori, purché agissero per prolungati periodi. Questa concezione del processo evolutivo viene oggi chiamata microevoluzione o gradualismo filogenetico.

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[1] Taxon - al plurale taxa - è greco puro e significa ordine. Non è altro che l’organizzazione delle specie in categorie gerarchiche, canonizzata dalla nomenclatura binomia di Linneo.