Dune di CAMPOMARINO
località Ramitelli
Prov. Campobasso - Reg. Molise-
                                            Schede                                                                      -
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Coraciiformes
Meropidae
  Gruccione (Merops apiaster Linnaeus, 1758)
--codice euring 08400--
  -M1 M6--
Categoria corologica Mediterranea
M 1 Mediterraneo-turanica: propria delle specie la cui distribuzione mediterranea si estende ad Est fino al
        bassopiano aralo-caspico
M 6 E-Mediterranea: delle specie distribuite rispettivamente nel solo settore orientale od occidentale del
       Mediterraneo
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European bee-eater-

Guêpier d'Europe

Abejaruco europeo-

Bienenfresser
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Specializzato nella cattura di api e di vespe. Queste prede sono private del pungiglione
sbattendole contro il posatoio: catturano anche altri insetti.
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Nidificano in colonie in cunicoli scavati negli argini di terra.
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I colori vivaci fanno ritenere che ci sia una relazione diretta tra la vivacità della colorazione
del piumaggio degli uccelli e la struttura dell'ambiente in cui vivono.
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Quanto più fitta e omogenea è la vegetazione, tanto più gli abitanti avranno livree di colore sgargiante.
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Fenomeno tipico delle foreste tropicali, regioni dalle quali il Gruccione e la Ghiandaia marina provengono essendone originarie.
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Nel Gruccione (Merops apiaster) non deve essere considerata eccezione alla regola poichè trattasi di una specie che ha colonizzato l'Europa recentemente e che ogni anno, proveniente dai tropici *
(categoria corologica: Euroturanico-mediterranea), migra verso il nord: si trova anche a Campomarino non certo per la fitta vegetazione ma per la bontà dello ambiente che tra l'altro è ricco di libellule, api e vespe, cibo preferito dal Gruccione.
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Evidentemente le nuove colonizzazioni tendono a far migrare la specie verso quei luoghi ricchi del proprio cibo preferito (che seguono con l'olfatto . . .) .
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Nota:
Mi chiedo, perchè la specie sente il bisogno di espandersi ?
Il tutto fa supporre che trattasi di cambiamenti genetici a livello della specie o che trattasi del risultato finale di
una progressiva mutazione adattativa  che ha permesso (improvvisamente) alla specie di espandersi .
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Infatti, non esiste specie che si sia diffusa con reale continuità, ma la discontinuità è tanto più marcata quanto più è ridotta la valenza ecologica della specie, o in altri termini, quanto più essa è specializzata.
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Ad esempio, una specie legata ad un certo fattore ecologico (pianta, ambiente, temperatura, ospite, terreno, clima,...) sarà presente solo nelle zone caratterizzate da quel fattore e avrà quindi una distribuzione frammentata.
 

Nota:-
L'Italia, dal punto di vista faunistico, è un gigantesco mosaico di popolazioni con origini molto diverse
e quindi appartenenti alle più svariate categorie corologiche. 
* Le categorie corologiche principali :
Cosmopolita / Paleartico-paleotropicale-australasiana / Paleartico-paleotropicale / Paleartico-afrotropicale / Paleartico-orientale / Oloartica / Antartica / Neartica / Paleartica / Europea / Mediterranea / Endemica italica.
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--Le Categorie corologiche degli Elementi faunistici italiani
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Per saperne di più: 
http://www.chrysis.net/chrysis/resources/lagreca2.htm
http://www.ciso-coi.org/corologia.htm
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Il Gruccione è anche presente lungo il fiume Candelaro, nelle paludi dell'Oasi del lago Salso, lungo le sponde delle lagune costiere di Lesina e Varano, località limitrofe a Campomarino.
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-distribuzione della specie
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   - Spettrogramma
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-- verso del Gruccione
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