Dune di CAMPOMARINO
                   località Ramitelli
                         Prov. Campobasso - Reg. Molise
INTRODUZIONE


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Il nostro ambiente è l'ambiente della spiaggia sabbiosa che, come notorio, non manca
di certo in Italia, possedendone 9.000 km .
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La spiaggia è costituita da sabbia, roccia disgregata in minuscoli granelli dall'azione del
vento e delle onde che riflette le caratteristiche del substrato da cui proviene.
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Nota:
La Spiaggia Rosa di Budelli (Sardegna) prende la denominazione dalla presenza di un elevata percentuale di bioclasti (derivanti per la maggior parte dalla frammentazione dello scheletro di briozoi, in particolare Miriapora truncata, e foraminiferi, in particolare Miniacina miniacea, di colore rosa) nella composizione sedimentaria delle sabbie.
Questi bioclasti hanno origine soprattutto nella prateria a Posidonia oceanica e vanno ad alimentare, dopo il loro disfacimento, la spiaggia grazie alle correnti di deriva litorale e alle correnti di fondo. 
La concentrazione di bioclasti nella Spiaggia Rosa di Budelli è dovuta ad una eccezionale concomitanza di motivi: morfologia dei fondali e della costa, presenza di una estesa prateria di Posidonia oceanica, andamento delle correnti a bassa energia che nel periodo estivo operano una separazione densimetrica dei materiali mineroclastici e bioclastici, favorendo la concentrazione di questi ultimi. 
L'attuale arretramento del limite superiore della prateria è causato dai numerosi ancoraggi, dall'agitazione irregolare delle acque, ad opera delle imbarcazioni, e dalla balneazione; questi fattori hanno profondamente modificato la composizione delle sabbie di spiaggia con la riduzione della percentuale dei bioclasti e la quasi scomparsa del caratteristico colore rosa.
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                  La sabbia più diffusa è la quarzifera ricca di silicio contente, oltre altri diversi elementi,  anche
                  del ferro .

                  La sabbia si forma perchè le onde del mare depositano la sabbia per erosione del fondale marino
                  depositandola sulla battigia .

                  La battigia è un ambiente particolare, viene periodicamente sommerso dal mare con l'alta marea,
                  fenomeno dovuto alla luna e al sole, un movimento ciclico del mare .

                -Nota:

                Le maree sono causate dalla forza di attrazione gravitazionale esercitata dalla luna e dal sole.
                Quando la luna e il sole si trovano sullo stesso asse con la Terra, le due forze di attrazione si
                sommano e provocano considerevoli innalzamenti del livello del mare detti maree sigiziali 1) .
                Quando il sole e la luna si trovano ad angolo retto fra loro rispetto il nostro pianeta, le forze di
                attrazione tendono ad annullarsi e ne risultano maree modeste dette maree di quadratura 2) .
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                   Possiamo dire che una duna nasce dalla sabbia* accumulata dal mare e sollevata e trasportata dal
                   vento verso l'interno fino ad incontrare un piccolo ostacolo che fungendo da embrione della duna
                   comincia a crescere provocando a poco a poco l'innalzamento della duna che in questa fase è
                   chiamata duna primaria .
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Nota:
Che cosa è la sabbia ?
Per sabbia, come già detto, s'intende ciò che si forma attraverso l'erosione di rocce, per precipitazione chimica e per accumulo di organismi (ad es.: le conchiglie) .
In sedimentologia e in geologia il termine sabbia viene usato per indicare una precisa classe granulometrica e pertanto può essere usato come termine per definire una dimensione, anche di un singolo granulo. Particelle più piccole della sabbia rientrano nella categoria del limo o dell'argilla, mentre particelle più grandi sono definite ciottoli o blocchi. I limiti dimensionali della sabbia sono  definiti in funzione di proprietà idrodinamiche dei clasti e della natura dell'agente di trasporto che  comunemente è l'acqua ma corrispondono grossomodo anche alle dimensioni nelle quali si frantumano i minerali che compongono una roccia se sottoposti a processi di alterazione meccanica.-
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                                  sabbia ondulata dall'azione dell'acqua


La duna sabbiosa viene colonizzata dalle piante (tale vegetazione è chiamata Psammofila: vale a dire che cresce sulla sabbia e le piante che la compongono si chiamano Alofile o Alofite, amanti del sale "halos"); in questa fase viene chiamata duna secondaria.
Nota:
Per la colonizzazione iniziano a crescere alcune specie pioniere, le psammofile, che coprono solo parzialmente la spiaggia. Sono specie, come già detto, in grado di sopportare la salinità elevata e l’azione erosiva del vento e della sabbia. Mostrano adattamenti particolari per sopravvivere in questo
ambiente: i fusti sono ingrossati e funzionano da serbatoi d'acqua, anche alcune foglie carnose servono
per immagazzinare il prezioso liquido. Altre piante sono spinose, per resistere al morso degli animali
erbivori.
Tra di esse si ricordano:
Gramigna delle spiagge (Agropyron junceum (L.) Beauv.), Sparto pungente (Ammophila arenaria (L.) Link), Ravastrello marittimo (Cakile maritima Scop.), Vilucchio marittimo (Calystegia soldanella (L.) R. Br.), Finocchio marino (Crithmun maritimum L.), Logliarello delle spiagge (Cutandia maritima (L.) Richter), Carota spinosa (Echinophora spinosa L.), Calcatreppola marittima (Eryngium maritimum L.), Euforbia marittima (Euphorbia paralias L.), Papavero cornuto (Glaucium flavum Crantz), Violacciocca sinuata (Matthiola sinuata (L.) R. Br.),Santolina delle spiagge (Otanthus maritimus (L.) Hoffmanns. et Link), Giglio marino (Pancratium maritimum L.),Gramigna delle spiagge (Sporobulus pungens (Schreb.) Kunth).
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            Allontanandosi dal mare la duna si rende più complessa e come un ipotetico edificio, mattone su
            mattone si trasforma in duna terziaria  ricca di vegetazione erbacea e arbustiva .
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Nota:
           Alle piante pioniere, se ne aggiungono altre, così dette di seconda fila, tra le quali:
Alaterno (Rhamnus alaternus L.), Cisti (Cistus sp.), Lentisco (Pistacia lentiscus L.), Statici (Limonium sp.), Fillirea (Phillyrea sp.), Mirto(Myrtus communis L.), Salsapariglia (Smilax spera L.), Erba medica marina
(Medicago marina L.), Timo arbustivo (Thymus capitatus (L.) Hoffmanns.et Link), Rosmarino (Rosmarinus
officinalis L.), Canna domestica (Arundo donax L.), Ginepro fenicio (Juniperus phoenicea L.), Ginepro
coccolone (Juniperus oxycedrus L.). -
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-Con la piante compaione animali, prima gli erbivori, poi i detrivori e infine i predatori .        -
La spiaggia si trasforma in un ecosistema complesso e si formano le piramidi alimentari
dette anche piramide ecologica o piramide energetica .
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Nota:
Piramide alimentare: rapporto esistente, ai vari livelli trofici, fra gli organismi di una comunità, con
progressiva diminuizione della biomassa e dell'energia della base, occupata dai produttori, verso il
vertice, occupato dai carnivori, che concludono la catena alimentare della comunità considerata .
(detta alla carlona, il più grande mangia il più piccolo . . .) .
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Il vento può modificare in poco tempo la fisionomia della costa sabbiosa e le dune si muo- vono verso l'entroterra seppellendo la vegetazione.
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Si forma così un processo naturale, la duna nasce e muore a causa del vento .
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In questo processo la duna si sposta come un onda marina soffocando tutto ciò che trova lungo il proprio cammino... coinvolgendo vita e morte .
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© 2005 www.scricciolo.com by Alberto Masi

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Le foto delle piante pioniere sono state prelevate dal web
Non si conoscono i relativi "copyright"