de Baseggio Giorgio (nato, 1937)
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Giorgio de Baseggio: nato a Trieste il 20/09/1937. Padre Paolo, madre Tollini Fernanda.
Il padre, appartenente ad una antica nobile Famiglia dell’Istria, docente di lettere, in seguito alle persecuzioni degli italiani da parte delle soldataglie di Tito, profugo istriano, fuggì a Trieste e sposò Fernanda Tollini (insegnante). Dalla unione nacquero due figli :Giorgio (1937) e Giampaolo (1939). Giorgio ereditò sia dal nonno Ermanno e sia dal padre Paolo la passione per gli ambienti naturali e,in particolare, per l’Ornitologia. Il padre e il nonno erano anche allevatori di diverse specie di Uccelli e un cugino del nonno,un certo Nicolò di Capodistria, era capitano di una nave mercantile che girava il mondo e questo loro parente era un amante di volatili e,quando tornava a casa, portava centinaia di pennuti di molte specie che sistemava in numerose voliere distribuite nel suo grande parco.

a sn, de Baseggio - in piedi, Alessandro Ghigi

Giorgio,quindi, crebbe in un ambiente familiare di ornitologi appassionati. All’età di 3 anni raccolse un Passerotto appena uscito dal nido e, portato a casa, sotto i consigli del nonno, lo portò alla indipendenza. Con questo piccolo volatile trascorreva molte ore al giorno, lo osservava ponendosi un miriade di domande sul mondo alato e,in quei giorni, scoppiò la latente “febbre ornitica” che contagiò tutto il suo essere per l’intera vita. In seguito ad eventi bellici, il padre si trasferì a Bologna con la famiglia. Si iscrisse alla Facoltà di Scienze Agrarie, attratto dai molti esami naturalistici e tecnici. In quel periodo conobbe il famoso zoologo,ecologo e naturalista Alessandro Ghigi che frequentò assiduamente nella Villa di S.Mamolo, piena di boschi e di voliere piene di varie specie di Uccelli sui quali lo scienziato faceva esperimenti e studi sulla ibridazione.

Frequentò l’Istituto di Zoologia (fondato dal Ghigi) e conobbe il prof. Augusto Toschi (che aveva sostituito il Ghigi nella direzione dell’Istituto) col quale sostenne il difficile esame di Zoologia  che superò a pieni voti. Giorgio approfondì sempre più gli studi ornitologici, naturalistici e li applicò anche nello studio degli ibridi che otteneva allevando varie specie di Passeriformi.

Si laureò in Scienze Agrarie e insegnò Zootecnia, Anatomia Comparata e Genetica all' Istituto Agrario "Arrigo Serpieri" (oggi, Istituto di Istruzione Superiore Tecnica Agraria "Arrigo Serpieri"
sito in Bologna), per molti anni.

Dal 1955 i numerosi interessi di Giorgio si svilupparono in :

A) Nel settore dell’Ornitocoltura e nel mondo degli allevatori di Uccelli
B) Nella protezione degli ambienti naturali.

A) – Ornitocoltura e mondo degli allevatori
       In questo settore Giorgio de Baseggio si è prodigato a fondo per oltre 5 decenni. Essendo allevatore fin dalla giovane età, ha allevato e ibridato un elevato numero di Specie di Passeriformi (e loro ibridi): tra i granivori Fringillidi, Emberizidi, Ploceidi, Estrildidi. Tra gli insettivori : in particolare Turdidi. Tra gli Psittacidi :varie specie di Agapornis e Melopsittacus undulatus. Tra i Galliformi: varie specie di Fagiani, Quaglie e Bantams. Pubblicista.

Si prodigò, inoltre, nel settore tecnico: fondò l’A.N.I.E.I. (Associazione Nazionale di allevatori di Indigeni –Esotici e loro Ibridi ) e il suo periodico ufficiale “Mondo degli Uccelli” di cui fu direttore per diversi anni.

RIPRODUZIONE VIETATA-
vedi alcune pagine interne,qui

Nel 1975 fondò “ Italia Ornitologica ” (organo ufficiale della F.O.I.) che diresse per molti anni. Realizzò anche la Casa Editrice “ Il Mondo degli Uccelli ” tramite la quale distribuì i seguenti suoi
14 libri :

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RIPRODUZIONE VIETATA
I suoi libri ed articoli sempre corredati dai suoi precisi disegni e dipinti. [altri disegni, qui]
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Membro di organismi ornitofili  italiani ed esteri, tra i quali il C.R.O. Centre de Recherches Ornithologiques della C.O.M. Confederazione Ornitologica Mondiale.

B) Protezione degli ambienti naturali e degli Uccelli
      Il  nonno Ermanno e il padre Paolo sensibilizzarono Giorgio verso gli ambienti naturali e inculcarono al giovane una profonda sensibilità verso i problemi protezionistici.  Lo stesso prof. Alessandro Ghigi era  un grande protezionista (tra l’altro, nel 1951, promosse l’istituzione della Commissione per la conservazione della natura e delle sue risorse del C.N.R.,commissione che ha presieduto sino alla morte)  e potenziò gli interessi di Giorgio verso la protezione della Natura.
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foto e disegni: riproduzione vietata
Copyright :
Casa Editrice  "Il Mondo degli Uccelli"



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