-| 1773
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Phipps Constantine John 2nd Baron Mulgrave, capitano (1744-1792) esploratore, naturalista inglese. Phipps è stato il primo europeo a descrivere l' Orso bianco o Polare (Ursus maritimus, Phipps 1784) e il Gabbiano d'avorio (Pagophila eburnea Phipps, 1774), che ha incluso nel suo "A Voyage towards the North Pole undertaken by His Majesty's Command".1773 . Ha sposato Anne Elizabeth Cholmley (1788-1848) [foto-qui]. -- |
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| 1773
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Commerson Philibert (1727-1773) nato a Châtillon-les-Dombes* e morto a île de France**, esploratore e naturalista francese. Noto per aver accompagnato il navigatore Louis Antoine conte de Bougainville (1729-1811) nella spedizione di circumnavigazione del globo, fra il 1766 e il 1769, avendo modo di osservare e descrivere una grande varietà di specie animali e vegetali.. Il Gufo delle Mauritius Mascarenotus sauzieri Newton & Gadow, 1893 oggi estinto, è a lui dedicato. Specie endemica delle isole Mascarene. Si estinse in seguito all'arrivo degli Europei, che distrussero il suo habitat per far spazio alle coltivazioni di canna da zucchero. Gli ultimi esemplari furono avvistati nella prima metà del XIX sec. sinonimi : -Strix newtoni. -Otus commersoni. nota : Mauritius Owl Mascarenotus sauzieri conosciuto soltanto per i resti fossili delle Mauritius, descritto e disegnato dai primi viaggiatori. Molto comune negli anni 1830; nel 1837 era già in forte diminuizione tanto da estinguersi nel 1859. Rothschild lo chiamò Strix newtoni e Otus commersoni, nomi sinonimi. Il nome scientifico è in onore di Marcellin Théodore SAUZIER (1796-1874), commerciante, che raccolse il primo reperto fossile per studio. * ora Châtillon-sur-Chalaronne -** ora-Isola di-Maurizio-(Maurice) -- |
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| 1773
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Tirabosco Antonio (1707-1773) possidente veronese, cancelliere dell' Ufficio di Sanità di Verona, figlio di Giacomo. Studiò rettorica e filosofia. Sposò Angela Gercovich (nessun dato) che morì a 59 anni. Si risposò con Caterina Spinetta (nessun dato) dalla quale ebbe un figlio che alla morte di Tirabosco aveva tre anni e mezzo. Come da testamento, la moglie pubblicò a proprie spese il poemetto L'Uccellagione, dedicato al capitano Angelo Carminati, vice podestà di Verona nel 1775. L'Uccellagione riferisce degli uccelli e nidi di uccello, della natura, della caccia alle starne, coturnici e cinciallegre. Tirabosco Antonio era molto amato e rispettato ed era religiosissimo. E' stato sepolto nella chiesa di S.Carlo nel monumento eseguito da Zanati Francesco, suo zio. Il ritratto di Tirabosco trovasi nell'edizione del 1775 (mai visto da me). Antonio Tirabosco, come molti cacciatori d'ogni tempo, fu un mite amante della natura, un profondo conoscitore della campagna, della vita e abitudini degli uccelli, oltre che appassionato ed esperto praticante dell'arte venatoria. Bibliografia: ricerca dell'autore L' uccellagione / di Antonio Tirabosco. - Venezia : Tip. G. B. Merlo, 1833. - 72 p. L' uccellagione: libri tre / di Antonio Tirabosco veronese. - Verona : Libreria alla Minerva, 1857. L' uccellagione / di Antonio Tirabosco ; con le correzioni di Girolamo Pompei e le varianti di Giuseppe Torelli ; illustrata con note storiche-ornitologiche da Augusto Squarzoni. - Verona : Stab. Tip. Di G. Civelli, 1888. - 242 p. : ill. ; L' uccellagione / Antonio Tirabosco ; introduzione e note a cura di Mario Carrara. - Verona : Edizioni di Vita veronese, 1955 (Tip. Ghidini e Fiorini). - 112 p. ; L' uccellagione / Antonio Tirabosco ; a cura di Carlo Nordera ; presentazione di Michele Gragnato; nota bibliografica di Pino Simoni. - Giazza, Verona : Taucias Garëida, 1996. - 95 p. : ill. ; L' uccellagione di Antonio Tirabosco cittadino veronese libri tre. - Verona : tipografia Bisesti, 1818 (Verona : tipografia Bisesti, 1818). L' uccellagione di Antonio Tirabosco veronese. - Roma : dalla tipografia Salviucci, 1824. L' uccellagione di Antonio Tirabosco Veronese. - Venezia : dalla tipofrafia di G. Molinari, a spese di Giuseppe Gnoato ed., 1824. - 72 p. L' uccellagione libri tre di Antonio Tirabosco cittadino veronese. - In Verona : a spese Moroni, 1775. -116 p.: ill. ; L' uccellagione libri tre di Antonio Tirabosco cittadino veronese. - Parma : dalla stamperia Gozzi, 1803. L' uccellagione libri tre di Antonio Tirabosco cittadino veronese. - Nuova edizione. - Verona : per gli eredi Marco Moroni, 1807. - |
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| 1773
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Il primo Museo ad aprire al pubblico (1773) è stato quello americano di Charleston, Carolina del Sud. Inspirato in parte dalla creazione del Museo britannico (1759), il Museo venne fondato nel 1773 dalla Charleston Library Society (1748). E' considerato il primo museo americano nato dall' associazione della South Carolinians e dai naturalistai Charles Cotesworth Pinckney (1746-1825), Thomas Heyward, Jr.(1746-1809), Reverend John Bachman (1790-1874) e John J. Audubon (1785-1851). Molte raccolte furono distrutte dall' incendio del 1778 e durante la guerra civile americana il museo rimase chiuso. -
Charleston Library Society fondata nel 1748 da 17 gentiluomini: -- |
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1774
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Ginanni Francesco, conte (1716-1766) naturalista, nato e morto a Ravenna. Nipote di Giuseppe Ginanni o Zinanni (1692-1753) [lo zio Giuseppe lasciò al Collegio di Ravenna il proprio Museo oggi del tutto perso] scrisse la Istoria civile e naturale delle pinete ravennati edita postuma nel 1774 con notizie sugli uccelli . - |
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| 1774
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Fantuzzi Giovanni (1718-1799), conte bolognese, storico letterario, nato e morto a Bologna. Pubblica la biografia di Aldrovandi Memorie della vita di Ulisse Aldrovandi medico e filosofo bolognese e non omette di citare la critica di Buffon nei confronti dell' Aldrovandi . |
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| La critica di Buffon a Ulisse Aldrovandi
Nel 1774 Giovanni Fantuzzi pubblicava la biografia di Aldrovandi e non omise di citare la critica di Buffon nei confronti di Ulisse. A mio avviso Fantuzzi ha dato un colpo di lima al testo di Buffon. Ma, a dirla tutta, Buffon è stato sin troppo benevolo nei confronti di Ulisse. Si vede che non ha mai avuto la sfortuna - come il sottoscritto - di dover tradurre una millesima parte degli elaborati naturalistici del Bolognese, cioè quella relativa al pollo. Nel tradurre queste 170 pagine, Buffon sarebbe incappato non solo in un greco incomprensibile e in fantasmagoriche citazioni latine, ma anche in polli chiaramente pentadattili che Aldrovandi scotomizze, anzi, che afferma non esistere, così come non esistono uccelli pentadattili (fatta eccezione per il suo Porfirio, quello giuntogli dalla Spagna, ma che non fa parte dell'Ornitologia, bensì del Discorso naturale). Invece Buffon a pagina 124 del II volume della sua Histoire naturelle des oiseaux (1771) descrisse, seppur in modo sintetico, i polli a 5 dita, aggiungendo, giustamente, che talora sono presenti 6 dita. Nel descrivere questa situazione anatomica non entra in polemica con Ulisse, per cui si può presumere che non ne conoscesse l'equivalente testo mendace. Io credo che Buffon, vista la prolissità di Ulisse, decise di spulciare ben poco i suoi trattati, soprattutto, non li analizzò da un punto di vista scientifico. Effettivamente non ne valeva la pena. Buffon aveva un po' il dente avvelenato nei confronti dei Tedeschi, tanto da citare Gessner telegraficamente. Eppure Conrad Gessner fu un grande, una persona molto precisa, assai affidabile, non certo arraffona come Ulisse. Non posso giudicare tutte le opere di Aldrovandi. Mi fermo all'Ornitologia. Orbene, se Buffon fosse vivo, avrei una cosa da suggerirgli: era più che sufficiente che Aldrovandi si limitasse a stilare un'appendice all'Ornitologia di Gessner, corredandola dei suoi esperimenti personali e di quelli eseguiti su commissione, soprattutto arricchendola con quell'impareggiabile patrimonio iconografico che solo i suoi scagnozzi - i suoi frustrati Artisti - seppero realizzare. [da Summagallicana, di Elio Corti] Bibliografia: Giovanni Fantuzzi, Notizie degli scrittori bolognesi, Bologna, 1781-1794, IX volumi - |
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| 1775
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Pehr Forsskål, Peter Forskaol, Petrus Forskål or Pehr Forsskåhl Forskal Petrus nato in Finlandia, all'epoca Svezia (1732-1763) esploratore e naturalista: Descriptiones animalium, avium, aphibiorum, piscium, insectorum, vermium; quae in itinere orientali abservavit Petrus Forskal. Copenhagen, 1775, 12 anni Post mortem . Morì di peste nello Yemen. Istituì una classificazione tassonomica degli animali del Mar Rosso usando i nomi arabi per determinare le specie. L'arabo lo aveva imparato durante l'anno di permanenza in Egitto viaggiando con la spedizione diretta nello Yemen. Fu allievo di Carl Linnaeus. Linnaeus lo raccomandò al Re Frederick V di Denimarca per una spedizione scientifica in Arabia Felix (Yemen). La spedizione iniziò nel 1760 e dall' Egitto per il Mar Rosso, via Jeddah arrivò nello Yemen . Forskal era meticoloso nel classificare le specie sia marine che terrestri e aveva scoperto numerose specie marine nuove alla scienza. Linnaeus gli dedicò una pianta la Forsskaolea tenacissima, tenace come il suo allievo morto a soli 31 anni . Il libro pubblicato postumo è il resoconto della spedizione scientifica danese in Arabia nel 1761-67.Delle tavole a corredo, una sola è sugli uccelli. Delle sei persone costituenti la spedizione tornò vivo solo il cartografo e viaggiatore tedesco Carsten Niebuhr (1733-1815). Farskal spediva i reperti e i suoi manoscritti in ceste; per questo ci sono giunte. Il nome del naturalista può essere scritto: Peter (English), Petrus (Latin), and Pehr - Il cognome, Forskål, Forsskål, Forskal o Forskaol . Petrus Forskål: Flora Ægyptiaco-Arabica sive descriptiones plantarum quas per Ægyptum Inferiorem et Arabiam felicem detexit, illustravit Petrus Forskål Post mortem auctoris edidit Carsten Niebuhr. København 1775. Petrus Forskål: Materia Medica ex Officina Pharmaceutica Kahiræ Descripta. This was the last chapter of the book contained Forsskål notes on what pharmacists used in Cairo, the ingredients, preparation, ...etc. The manuscript contains some Arabic, and is preserved in the Royal Library of Denmark. -- |
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| 1775
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ll Museo di Storia Naturale dell'Università degli Studi di Firenze, fondato nel 1775 * dal Granduca Pietro Leopoldo di Asburgo Lorena (1747-1792) riunendo in un palazzo di Via Romana (detta allora della Buca), già dei Torrigiani, le collezioni naturalistiche e gli strumenti scientifici dell 'Accademia del Cimento, già conservati nella Galleria degli Uffizi. Felice Fontana (1730-1805) professore a Pisa e fisico di Corte fu il primo direttore. Attualmente, con i suoi 8 milioni di esemplari, il più importante museo naturalistico italiano ed uno dei maggiori a livello internazionale.Costituito da sei sezioni dislocate in uno dei centri storici più belli del mondo, il Museo ospita reperti di straordinario valore scientifico e naturalistico: dagli erbari cinquecenteschi alle preziose cere del '700, dagli scheletri fossili di elefanti alle collezioni di variopinte farfalle, dai grandi cristalli di tormaline ai reperti aztechi, dalle imponenti sculture lignee all'infiorescenza più grande del mondo. Un contesto che coniuga, in maniera mirabile, natura, storia, scienza ed arte. 1984 - Si ricostituisce il Museo di Storia Naturale. Uccelli. Le sale dalla XVI alla XX sono dedicate agli Uccelli. Le prime due contengono esemplari dell'avifauna italiana e comprendono quasi tutte le specie del nostro Paese. Alcuni esemplari hanno un notevole valore scientifico poiché appartengono a specie non piè presenti in Italia o di comparsa accidentale. La sala XVIII contiene alcuni esempi di nidi mentre nelle successive è presente una serie di Uccelli appartenenti ai vari ordini e famiglie di tutto il mondo. Nidi. Oltre ad una grossa vetrina centrale contenente alcune specie particolarmente vistose di Fasianidi di varie parti del mondo, quali ad esempio il pavone, l'argo e il fagiano dorato, nella sala XVIII è possibile osservare una serie di nidi alcuni dei quali particolarmente curiosi e interessanti. Le forme di tali nidi sono le più diverse: dalle complesse costruzioni degli uccelli tessitori alle semplici "scodelle" delle salangane. Famiglie da Tutto il Mondo La sala XIX, una delle più grandi del Museo, e la successiva contengono Uccelli provenienti da varie parti del mondo, suddivisi a seconda dell'ordine e della famiglia cui appartengono. Dagli altissimi struzzi ai minuscoli colibrì, dai coloratissimi pappagalli ai mimetici caprimulgi viene mostrata la straordinaria varietà di forme e colori che la natura ha fornito a questa classe di animali. Sala delle Paradisee. La sala XX per la ricchezza e abbondanza delle famiglie rappresentate e per la peculiarità di due di esse (Paradiseidi e Ptilonorinchidi), rappresenta una sfida per chiunque desideri dare informazioni scientifiche in uno spazio relativamente limitato. La sala, ampia circa 60 mq, contiene infatti ben 79 famiglie di Uccelli, cioè quasi la metà di quelle esistenti, tenuto conto che la Classe degli Uccelli ne conta poco più di 160. Grazie al contributo del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Iniziative per la diffusione della cultura scientifica legge N. 6/2000), è stato possibile effettuare il restauro delle vetrine della sala XX con la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione, per la valorizzazione degli esemplari esposti. Allo stesso tempo sono state eseguite anche alcune modifiche nella distribuzione del materiale presente facendo spazio a una nuova struttura inserita tra le vetrine destinata a contenere un sistema multimediale e un pannello informativo.I contenuti del multimediale si focalizzano soprattutto sulle collezioni di Uccelli del Paradiso e Uccelli Giardinieri e sul naturalista fiorentino Odoardo Beccari , le cui spedizioni hanno avuto il merito di arricchire i Musei fiorentini di Botanica, Zoologia e Antropologia di una straordinaria mole di reperti, provenienti soprattutto dalla Nuova Guinea e dall'Indonesia, di importanza unica per la scienza. Avifauna Italiana. La maggior parte degli esemplari italiani esposti risalgono al periodo compreso fra il 1875 e il 1909, anni in cui E. H. Giglioli, ornitologo di fama internazionale, fu direttore della sezione Vertebrati di questo Museo. Al materiale della Collezione Italiana da lui fondata, si aggiunge quello proveniente da prestigiose raccolte fra le quali quelle di C. Ridolfi, G. A. Griffoli, W. Della Gherardesca. Fra gli esemplari più interessanti possiamo osservare alcuni Procellariformi e il chiurlottello. Colibrì o Uccelli Mosca. I colibrì appartengono alla famiglia dei Trochilidi, propria dell'America centrale e meridionale, e sono i più piccoli Uccelli esistenti (tra 6 e 22 cm). Essi si nutrono di nettare che suggono inserendo il lungo becco nelle corolle dei fiori. Durante questa operazione riescono a rimanere sospesi nell'aria quasi immobili grazie a un rapidissimo movimento elicoidale delle ali, che può raggiungere la velocità di 80 battiti al secondo. Uccelli estinti. Il maggior numero di specie estinte lo troviamo fra gli Uccelli, per i quali esiste una vetrina appositamente dedicata. In essa si possono osservare esemplari più o meno rari quali l'Alca impenne, la Colomba migratrice, il Parrocchetto della Carolina, una coppia di Uja e altri ancora.Di notevole importanza è anche la presenza di alcune penne e di frammenti di uova di moa, giganteschi Uccelli della Nuova Zelanda scomparsi nel XVIII secolo.- Percorso di visita Uccelli, sala XVI - sala XVII - sala XVIII - sala XIX - sala XX . |
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| 1775
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Fontana Felice (1730-1805) fisico, direttore Museo di Firenze . Nato a Pomarolo, presso Trento, studiò all'Università di Padova. Nel 1765 gli venne assegnata all'Università di Pisa la cattedra di Logica, per passare, nel 1766, a quella di Fisica. Nel 1765 fu chiamato a Firenze dal Granduca di Toscana Pietro Leopoldo (1747-1792) che lo nominò Fisico di Corte e Direttore del Gabinetto di fisica di Palazzo Pitti, affidandogli il compito di organizzare le collezioni di scienze naturali e di strumenti scientifici del Museo di Fisica e Storia Naturale. Tra il 1775 e il 1776 effettuò, con Giovanni Fabbroni (1752-1822), un viaggio in Francia e in Inghilterra che gli consentì di acquisire documenti e libri per il Museo e di realizzare ricerche nel campo della chimica pneumatica e mineralogica. Il Museo, del quale Fontana assunse la direzione, divenne in pochi anni un'importante istituzione scientifica. Studiò a fondo e con risultati spesso originali i problemi legati alla biologia, alla fisiologia animale e alla chimica. Collaborò con i ceroplasti del Museo alla preparazione delle famose cere anatomiche della Specola. Le sue opere più importanti sono: Dei moti dell'iride (Lucca, 1765); Nuove osservazioni sopra i globetti rossi del sangue (1766); De irritabilitatis legibus... (1767); Ricerche fisiche sopra il veleno della vipera (Lucca, 1767); Descrizione ed uso di alcuni stromenti per misurare la salubrità dell'aria (Firenze, 1775); Ricerche fisiche sopra l'aria fissa (Firenze, 1775); Recherches physiques sur la nature de l'air nitreux et de l'air déphlogistiqué(Paris, 1776); Traité sur le vénin de la vipere, sur les poisons americains... (Firenze, 1781, 2 voll.); Opuscoli scientifici (Firenze, 1783). - |
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1776
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Brown Peter (1770-1791), illustratore danese che ha lavorato quasi sempre a Londra. Il suo maggiore lavoro è considerato il New illustrations of zoology [*] contiene 50 tavole colorate di specie nuove e di uccelli mai descritti (1776),da considerarsi quale Supplemento all'opera dell' Edwards (1743-1751). Testo inglese e francese.Lavorava in associazione con Thomas Pennant and Joseph Banks. Nelle tavole inseriva i nomi. Illustrava uccelli, insetti e soggetti botanici . [*] containing fifty coloured plates of new, curious and non-descript birds with a few Quadrupeds, Reptiles and Insects.New Illust. Zool.: 136pp Links dati: Library of Congress Authority File Deutsche Nationalbibliothek Authority File vedi anno |
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| 1776
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- Müller Philipp Ludwig Statius Muller Philipp Ludwig Statius [pseudonimo-Philipp Alethophilus]-(1725-1776) nato a Esens e morto a Erlangen. Zoologo tedesco. Divenne professore di scienze naturali a Erlangen, in Baviera. Tra il 1773 e il 1776 tradusse e pubblicò in tedesco la classificazione scientifica di Linnaeus, Natursystem*, mentre il suo compendio, datato 1776, contiene la prima classificazione scientifica di molte specie animali, tra cui il dogungo, il guanaco, il potto, il Tucano toco (Ramphastos toco) e l' Airone tricolore (Egretta tricolor).- alcune specie descritte dallo Statius: Ardeidae: Ardea tricolor, oggi Hydranassa tricolor tricolor (Muller,1776); Cracidae: Phasianus marail, oggi Penelope mara (Statius Müller, 1776); Opisthocomidae: Phasianus hoazin,oggi Opisthocomus hoazin (Muller, 1776); Rallidae: Fulica cajanea, oggi Aramides cajanea cajanea (Statius Müller, 1776); Rallus viridis, oggi Laterallus viridis viridis (Muller,1776); Charadriidae: Charadrius dominicus, oggi Pluvialis dominica dominica (Muller,1776); Recurvirostridae: Charadrius mexicanus (protonimo), oggi Himantopus himantopus mexicanus (Muller,1776); Psittacidae: Psittacus leucophthalmus, oggi Aratinga leucophthalmus leucophthalmus (Muller,1776); Psittacus pictus,oggi Pyrrhura picta picta (Muller,1776); Psittacus St. Thomae, oggi Brotogeris sanctithomae sanctithomae (Muller,1776); Psittacus versicolorus, oggi Brotogeris versicolorus versicolorus (Muller,1776); Psittacus fuscus 1776, oggi Pionus fuscus (Muller,1776). (*)-Carl von Linné a) Vollständiges Natursystem. Erster Teil. Von den Säugenden Thieren, Nürnberg: Raspe 1773 [per saperne di più --- altro nominativo Muller: --
Müller Otto-Friedrich [Mueller] Muller Otto-Friedrich [Mueller] anche Fridrich o Frederik (1730-1784), naturalista danese. Nel 1776 pubblica "Zoologicae danicae prodomus, seu animalium Daniae et Norvegiae Indigenarum characteres, nomina, et synonyma imprimis popularium...." Copenhagen. E' stato il primo manuale di zoologia danese e norvegese. Ha classificato oltre tremila specie locali. Fu uno dei primi a studiare i microrganismi e a stabilire la classificazione di diversi gruppi di animali, compresi Hydrachnellae, Entomostraca e Infusiora. Membro dell'Accademia Caesarea Leopoldina, dell' Accademia Reale Svedese delle Scienze, dell'Accademia delle Scienze di Francia e della Società di Amici della Scienza Naturale di Berlino. Ha avuto un impatto duraturo sugli studi zoologici in Europa. E' stato un pioniere come studioso sul campo. Classificò gruppi di animali sconosciuti a Linneo (Hydrachnellae, Entomostraca e Infusoria). -- |
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| 1776
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Cetti Francesco (1726-1778) nato a Mannheim e morto a Sassari; zoologo e matematico italiano, Membro dell' Ordine Gesuita. Nato da genitori di Como a Mannheim nel Palatinato (ora Baden -Wurttemberg). Compì gli studi secondari nel collegio gesuitico di Monza ove decise di farsi prete nel 1760. Per diversi anni fu docente di filosofia e matematica all' Archiginnasio di Brera. Nel 1764 il governo sabaudo gli offrì la cattedra di matematica e filosofia all' Università di Sassari con l'incarico di migliorare il livello dell'educazione impartita nell'isola. Giunse a Sassari nel 1765. Al momento di accettare l'incarico aveva ottenuto dal Bogino [Giovanni Battista Lorenzo Bogino (Cravagliana,1701-9 febbraio 1784) Ministro per gli affari di Sardegna dal 1759 al 1773] di essere agevolato negli studi naturalistici che aveva intenzione di compiere sull' isola. Le ricerche naturalistiche, le prime sistematiche sulle peculiarità dell'habitat e delle specie sarde, si concretarono nei tre volumi della Storia naturale della Sardegna. Nel 1774, pubblica I quadrupedi di Sardegna, nel 1776 Gli uccelli di Sardegna, nel 1777 Anfibi e pesci di Sardegna .Nonostante il successo riscontrato non ci furono ristampe e solo nel 1884 a Roma si ristamperà il primo volume. Della Storia Naturale esiste un'appedice al terzo volume. Il lavoro (come accennato nel primo volume) sui fossili sardi e che aveva ripreso dopo l'uscita del terzo volume, non è stato portato a compimento per sopraggiunta morte. Il Cetti morì a Sassari il 20 novembre del 1778. Cetti è ricordato nel nome scientifico dell' Usignolo di fiume, Cettia cetti Temminck,1820. C.Sommervogel, Bibliothèque de la Compagnie de Jesus, II,coll.103 - |
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| 1777
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Haller Albrecht von (1708-1777) medico e naturalista svizzero, nato e morto a Berna. Nel 1728 insieme con Johannes Gessner, viaggia attraverso i paesi alpini, acquisendo un'esperienza importante tanto per i suoi interessi botanici che letterari. Dal 1736 al 1753 insegnò anatomia, botanica e chirurgia a Gottinga, fondandovi l'istituto di anatomia, il giardino botanico e, nel 1751, la Reale Società delle scienze di cui fu presidente. Nel 1749 l'imperatore gli conferì il titolo nobiliare. Nel 1764 acquistò la signoria di Goumoens-le-Jux, assumendo così il nome di Haller de Goumoëns. Ha rimproverato Linnaeus per aver cambiato tutti i nomi agli animali e piante affermando che Linnaeus si arrogava, con la complicità di altri scienziati, il potere di cambiare i nomi e di essere un secondo Adamo. -- |
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| 1777
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Wirsing Adam Ludwig (1734-1797) nato a Dresda e morto a Norimberga, illustratore tedesco. "Oologia Neerlandica" (*) con 101 illustrazioni in folio. Recueil des Principaux Oiseaux et Nids d’Oiseaux de Allemagne (*)-Sammlung von Nestern und Eyern verschiedener Vögel, aus den Cabineten des Pl. Tit. Herrn Geheimen Hofrath Schmidels und des Herrn Verfassers. Gestochen und herausgegeben durch Adam Ludwig Wirsing. Hinlänglich beschrieben und abgehandelt von Friedrich Christian Günther. Nürnberg - |
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| 1777
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Becoeur Jean-Baptiste (1718-1777)-farmacista e ornitologo nato e morto a Metz (Francia) è stato l'inventore del sapone all'arsenico (sapone arsenicale) per preservare in modo durevole la pelle degli uccelli. Uno dei più significativi eventi nello sviluppo dell'ornitologia. Becoeur non pubblicò mai il segreto della sua composizione, ancora oggi è sconosciuta. Becoeur aveva una collezione di uccelli europei che durante la sua vita venne descritta soltanto sommariamente.Dopo la sua morte, la collezione fu venduta a Karl III August Christian, Duke of Pfalz-Birkenfeld Zeibrücken, (1746-1795) per essere incorporata nel proprio "Gabinetto delle Curiosità" nel castello di Karlsberg. Anche se gli esemplari fossero stati trasferiti da Mannheim o Metz, intorno al 1795, oggi nessun esemplare potrebbe essere riconosciuto. Becoeur fece esperimenti con tanti prodotti chimici per scoprire il modo di arrestare gli attacchi degli insetti sulle pelli. Credendo di esserci riuscito, nel 1743 provò a pubblicizzare l'efficacia del suo metodo distribuendo pelli di uccelli trattate al Jardin des Plants di Parigi e ad alcuni possessori di reperti. Morì senza avere pubblicato la ricetta del sapone all'arsenico. Se ne parlò ancora nelle pubblicazioni di Daudin François Marie (1774-1804) e probabilmente venne pubblicizata nel 1820 dal tassidermista francese Dufresne Louis (1752-1832). Il sapone all'arsenico comprendeva: ground arsenic, camphor, potassium carbonate, e powdered calcium hydroxide - a volte anche sapone, conosciuto come pasta di arsenico . I suoi genitori si chiamavano Francois Becoeur e Anne Vaucremont, si sposarono nel 1714 ed ebbero due figli: Jean-Baptiste e Francoise che morì negli anni 1760, lasciando sei figli. Jean-Baptiste frequentò la scuola dei gesuiti divenendo farmacista nel 1738 e per tre anni, a Parigi presso il Jardin des Plantes, si dedicò alla tassidermia. Nel 1741 rientrato a Metz sposò Madeleine Bèchamps e comprò una farmacia nelle vicinanze della Cathedral Saint-Etienne. PDF, The ornithological cabinet of Jean-Baptiste Becoeur and the secret of the arsenical soap, qui -Stresemann, E., 1923. Die Anfänge ornithologischer Sammlungen.- J. Orn. 71(1): 112-126. -Stresemann, E., 1951. Die Entwicklung der Ornithologie von Aristoteles bis zur Gegenwart. F.: 1-431 -Farber, P.L., 1977. The Development of Taxidermy and the History of Ornithology. Isis 68 (n.-244): 550-566. -Piechocki, R., 1982. Über die Geschichte der Präparation von Vögeln.— Falke 29(4): 114-122. -Mearns, B. & R. Mearns, 1998. The Bird Collectors: 1-472.— San Diego. -Hohberg, W.H. von, 1682. Georgica curiosa, das ist: Umständlicher Bericht und klarer Unterricht vom -dem adelichen Land- und Feld-Leben […]. 2 parts: 1-702, 1-726.— Nürnberg -Forster, J.R., 1771. Acatalogue of the animals of North America, […] to which are added, short directions for collecting, .preserving and transporting all kinds of natural history curiosities: 1-43.-London -Schulze-Hagen, K., F.D. Steinheimer, R. Kinzelbach & C. Gasser, 2003. Avian taxidermy in Europe -from the Middle Ages to the Renaissance.— J. Orn. 144 (4): 459-478 -Piechocki, R., 1982. Über die Geschichte der Präparation von Vögeln.— Falke 29(4): 114-122 - |
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| 1777
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Leroy de Barde Alexandre Isidore (1777-1829 ) pittore, collezionista di oggetti di curiosità, allestitore di Cabinets de Curiosités. Leroy de Barde nato a Montreuil, vicino a Boulogne-su-mare. Pittore apprezzato; entra a 20 anni all' Académie Royale e il re Louigi XVIII acquista alcune sue tele nominandolo « Premier peintre d’histoire naturelle », Primo pittore di storia naturale. Appassionato di viaggi, di esotismo e amante delle curiosità, in venti anni percorre il mondo alla ricerca di oggetti, di minerali, di fossili... poi apre, a Parigi, un Gabinetto di Curiosità costituito da 2.192 oggetti di storia naturale (uccelli, frutti di mare, animali, minerali), da 80 vasi ed oggetti di antichità e da 288 "curiosità dei selvaggi" che provengono dai mari del Sud (armi, abbigliamento, utensili, strumenti di marina, di musica). Questo Gabinetto sarà ceduto alla Società di Agricoltura e delle Arti di Boulogne affinché fondi a partire dai suoi elementi un Museo. Il 11 maggio 1825, il consiglio comunale di Boulogne-su-mare decide dell'acquisto di queste "curiosità", e della creazione del museo negli edifici del vecchio seminario, Grande-Rue «Un peintre d'histoire naturelle. Leroy de Barde et son temps, 1777-1829 ». Abbeville, 1896. «Le chevalier Leroy de Barde et les cabinets de curiosités anglais » in: Annick Notter et Association générale des conservateurs des collections publiques (France). Section Nord-Pas-de-Calais (Auteur) «La découverte du paradis Océanie: curieux, navigateurs et savants » de Annick Notter; Paris: Somogy Editions d'art, mai 2006 - |
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| 1778:
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Linnaeus Carolus muore di infarto il 10 gennaio 1778 alle ore otto. Al suo capezzale era la figlia Sophia Duse (1757-1830), moglie di Samuel Christoffer Duse, e il suo allievo dal 1773-1775, l'inglese John Rotheram (1750-1804) poi professore a St Andrews, Scotland. Il 22 gennaio, si celebreranno i funerali nella Cattedrale di Uppsala.
Il Re di Svezia Gustavo III, nell' Ottobre 1778, rese omaggio
a Linnaeus.
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| 1778
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Recupero Giuseppe, sacerdote-(San Giovanni la Punta (Catania),19 aprile 1720 - Catania, 4 agosto 1778). E' stato un naturalista, geologo, storico e vulcanologo italiano. Nela sua opera principale, Storia naturale e generale dell' Etna, 2 volumi, tratta di tutte le eruzioni e i vari fenomeni vulcanici di cui si aveva memoria storica; descrisse sistematicamente tutti gli aspetti naturalistici delle contrade etnee e dei territori circostanti: geologia, pedologia, mineralogia, flora, fauna, fiumi, specchi d'acqua e altro ancora. Cita anche il Lago della Gurrita che fu sommerso dalla lava (oggi, una delle poche zone umide sul vulcano Etna dove si possono incontrare uccelli tipicamente acquatici. Si trova sulla strada che da Randazzo va a Maletto). L'autore verificò di persona quello che scriveva, con un gran numero di sopralluoghi durante tutto il tempo di elaborazione del trattato, ben ventitré anni. L'opera fu pubblicata postuma dal nipote Agatino nel 1815. -- |
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| 1778
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Molina Juan Ignacio [Giovanni Ignazio Molina o Abate Molina] (1740-1829) nato a Guaraculén,Villa Alegre (Cile) e morto a Bologna; dopo essere stato espulso dal Cile, nel 1774 Molina si trasferì a Imola, dove prese ad esercitare l'insegnamento privato e prende i voti di sacerdote. Erudito naturalista già nel Cile, Molina condensò le sue memorie sulla fauna, la vegetazione ed i minerali del paese d'origine in un famoso testo pubblicato nel 1776 o nel 1782 Compendio (Saggio) della storia naturale del Cile, successivamente tradotto anche in francese e in spagnolo. Nel Compendio, secondo le idee del Buffon, considerava diverse specie di uccelli del Cile sottospecie delle specie europee. Il saggio include per la prima volta numerose specie di uccelli, come il Fenicottero del Cile (Phoenicopterus chilensis), il Cigno collo nero (Cygnus melancoryphus) la Civetta delle tane (Speotyto cunicularia) e l'Oca di Magellano (Chloephaga picta) . Compendio della Storia geografica, naturale, e civile del Regno del Chili. Bologna 1776. Saggio sulla Storia Naturale del Chili del Signor Abate Giavinni Ignazio Molina Bologna, 1782. Saggio sulla Storia Naturale Del Chili di Gio: Ignacio Molina Seconda edizione accreciusta e arricchita di una nuova carta geografica e del ritrati dell' autore Bologna 1810, Tipografia de Fratelli Masi e comp. Memorie di Storia naturale, lette in Bologna nelle adunante dell'Istituto dall'Abate Gioan-Ignazio Molina Americano. Membro dell'Istituto Pontificio, Bologna. 1821. Tipografia Marsigle con approvazione -- |
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| 1779
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Leske Nathanael Gotfried (1751-1786) professore di storia naturale, geologo tedesco. Nato a Muskau e morto a Marburg. Pubblica Anfangsgründe der Naturgeschichte (Elementi di Storia Naturale degli animali), Leipzig, 1779 2 volumi . La sua collezione naturalista comprendeva reperti di Johann Friedrich Gmelin (1748–1804) e Johan Christian Fabricius (1745-1808) ora conservati al National Museum of Ireland. -
Il barnabita Pini Ermenegildo (al secolo Carlo) [1739-1825] * nel 1785 tradusse e pubblicò in lingua italiana per i Licei del Regno, “Nell’Imperial Monistero di S. Ambrogio Maggiore”, gli .Elementi di Storia Naturale degli animali di Nathanael Gottfried Leske professore di Storia Naturale a Lipsia e membro di molte società scientifiche ed economiche.Tradotti dal tedesco, aumentati e migliorati . (*) Professore
di matematica e di scienze naturali nelle scuole Arcimboldi (mons.Giambattista
Arcimboldi) Università di S.Alessandro, a Milano ove fondò
anche un Museo di Storia Naturale. Nel 1787 fece un inventario sintetico
di tutti gli oggetti presenti nel Museo di Storia Naturale di Pavia.
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| 1779
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Cook James (1728-1779) esploratore, cartografo e navigatore britannico, nato a Marton, Yorkshire, England e morto ad Hawaii
Pterodroma cookii (G.R.Gray, 1843), Cook's Petrel. Procellariidae, specie vulnerable [per saperne di più, vai a 1768] - |
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| 1780
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Blackburne Ashton (1730-1780) nato a Orford Hall, vicino Warrington, nel Lancashire, England e morto a Norwalk, Connecticut. Importante collezionista di uccelli della Regione di New York City al tempo della guerra americana di indipendeza (1775-1783). Thomas Pennant (1785, 1: leaf A2) nell' Arctic zoology lo ringrazia per il suo contributo all' ornitologia americana. " Come se il reperto fosse nelle mie mani ..." . Era fratello di Blackburne Anna (1726-1793). - -
Blackburne Anna (1726-1793), nata a Orford, e morta a Warrington è stata una naturalista inglese. Anna Blackburne era la figlia di Jane Ashton e John Blackburne. Suo padre era un ricco rivenditore di sale che studiò Storia Naturale e che possedeva delle famose serre, ammirate anche da Thomas Pennant (1726-1798). Incoraggiata dal padre, studiò Storia Naturale in modo sistematico. Per meglio comprendere il sistema sviluppato da Linnaeus (1707-1778) imparò il latino. Tenne corrispondenza con Linnaeus e Johann Reinhold Forster (1729-1798) che la spinse a pubblicare le sue osservazioni di entomologia e a dedicarsi al Museo di Oxford. Arricchì le raccolte degli insetti grazie ai campioni speditegli da Peter Simon Pallas (1741-1811). Suo fratello Ashton che era andato a vivere negli Stati Uniti d'America le spedì molti campioni di uccelli particolari descritti da Thomas Pennant. Spedì campioni di uccelli ed insetti anche a Linnaeus che non furono descritti nel Systema Naturae. Dendroica fusca (Müller, 1776) Blackburnian Warbler, Usignolo di Blackburne Johan Christian Fabricius (1745-1808), alunno di Linnaeus, gli ha dedicato nel 1781 un Coleottero: il blackburnii (Geotrupes blackburnii). -- Wystrach, V. P. - Anna Blackburne (1726-1793) - a neglected patroness of natural history.(May 1977). - |
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| 1780
1781
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Contarini Nicolò Bertucci (1780-1849) naturalista, botanico e ornitologo veneto, nato e morto a Venezia. Nel 1842 contribuiva ai lavori della IV Riunione degli Scienziati Italiani tenutasi a Padova con i Cataloghi degli uccelli e degli insetti delle Provincie di Padova e Venezia e de' loro dintorni che vennero pubblicati a Bassano nel 1843. I sistemi tassonomici che adottò si riferivano a quelli indicati da Coenraad Jacob Temminck nel Manuel d'ornithologie.(1815) e da Pierre André Latreille (1806-07).Nel 1847 pubblicava Notizie sulla fauna terrestre e in particolare sulla ornitologia del veneto estuario con cenni sul passaggio degli uccelli e sulla caccia; nel volume Venezia e le sue lagune. Il Contarini era capace di osservazioni sorprendentemente moderne,opera di un appasionato catalogatore preoccupa to di stabilire tavole di sinonimi e definizioni rigorose. Lasciava in testamento al Museo Correr di Venezia i suoi libri e le sue raccolte ornitologiche ed entomologiche oltre all'erbario ricco di piante venete di ogni genere. -
Gilii [Gilius] Aloysius (no dati) - Romana ornithologia, Roma 1781 - dedicato ai piccioni e al pollame. - Agri romani historia naturalis sive methodica synopsis naturalium rerum in agro romano existentium: Pars prima, regnum animale tomo I: Ornithologia in qua de priori avium classe, tab.aneis 24- Roma 1681 - |
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| 1781
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Latham John (1740-1837) medico, naturalista inglese. Studiò la maggior parte degli uccelli inviati nel RegnoUnito dandogli un nome. Secondo il database "Neornithes:nomina avium" le specie descritte ammontano a 156. Si citano: il Dromaius novaehollandiae, il Cacatua alba, l' Aquila audax, la Gymnorhina tibicen e l'Anodorhynchus hyacinthinus. A Dartford nel Kent, scopre la Magnanina ssp dartfordiensis (Sylvia undata dartfordiensis Latham,1787) . Il suo primo lavoro di ornitologia è il A general synopsis of birds [1781-1785], tre volumi più uno con 106 illustrazioni tutte realizzate da lui stesso. Vi descrive molte specie nuove che scopre in diversi gabinetti di curiosità . Come il Buffon anche il Latham non attribuisce un'importanza ai nomi delle specie che cita. Più tardi, si rende conto che solo con l'utilizzo del sistema binomiale può essere garantito nel tempo un nuovo nome. Inserisce nel 1790 un indice, l' Index Ornithologicus, dove riporta il nome binomiale di tutte le specie che aveva descritto in precedenza.- forse per deferenza all'uscita nel 1788 della tredicesima edizione del Systema naturae di Linnaeus rivista ed aggiornata da Johann Friedrich Gmelin [1748-1804] -. Purtroppo, arriva troppo tardi: Johann Friedrich Gmelin (1748-1804) nella sua versione del Systema Naturæ nomina anche le stesse specie del Latham. Tenuto conto delle norme sulla nomenclatura, Gmelin è prioritario. Descrive molti uccelli raccolti in Australia e nell' Oceano Pacifico da Sir Joseph Banks che sono riportati nel "Supplement" del 1802 con ottanta tavole. L'intenzione di Latham era quella di descrivere tutti gli uccelli del mondo conosciuti allora e per questo prese visione della "Watling collection of illustrations", oggi conservata al Museo di Storia Naturale a Tring (Londra). Nel 1821 pubblica A general history of birds [1821-1828] contenente 193 illustrazioni a colori, dove descrive numerosi uccelli della sua raccolta personale. La raccolta è andata persa e la determinazione precisa delle specie è difficile tanto da usare solo in parte la denominazione binomiale. Corrisponde regolarmente con i naturalisti Thomas Pennant (1726-1798), Sir Joseph Banks (1743-1820), il collezionista James Darcy Lever (1729-1788) (a Londra aveva un proprio Museo con entrata a pagamento che gli permetteva di acquistare nuovi esemplari). La specie Tacchino di boscaglia australiano (Alectura lathami J.E.Gray,1831) gli è stata dedicata da John Edward Gray (1800-1875) nel 1831. Latham fu il primo a descrivere e a classificare scientificamente, un gran numero di uccelli australiani, tanto da essere chiamato il "nonno dell'ornitologia australiana". Nel 1789 è stato fra i promotori nella creazione della Linnean Society di Londra . -A general synopsis of birds, with a suppl. White, Leigh & Sothebys, London 1781-1802. -Index ornithologicus sive Systema ornithologiæ. London, Paris 1790-1809. -Allgemeine Übersicht der Vögel . Weigel, Nürnberg 1793. -Faunula Indica id est Catalogus animalium Indiae orientalis. Gebauer, Halle 1795. -A general history of birds. Jacob & Johnson, Winchester 1821-28. - |
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| altri nominativi Latham:
tutti fratelli
-Latham, Lewis (1584-1655) maestro nell'arte della falconeria. -Latham William ( - ) nessun dato -Latham, Symon ( - ) falconiere e scrittore Lathams Falconry: or, The Faulcons Lure, and Cure. London: printed by Thomas Harper, for John Harrison, 1633. 2 vols. - |
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| 1781
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Guldenstadt, Johann Anton Güldenstadt Johann Anton (1745-1781) naturalista ed esploratore tedesco del Baltico in servizio della Russia, nato a Riga, in Latvia allora parte dell'Impero Russo, e morto a San Pietroburgo. Studiò medicina all'università di Francoforte, ottenendo il dottorato nel 1767. Negli anni successivi partecipò alla spedizione dell'Accademia Imperiale Russa delle Scienze inviata da Caterina II di Russia ad esplorare le frontiere meridionali dell'impero russo. Güldenstädt viaggiò attraverso l'Ucraina e la regione di Astrakhan, fino al Caucaso settentrionale e alla Georgia, entrambi i quali erano quasi interamente al di fuori dei confini dell'impero russo, ritornando a San Pietroburgo nel marzo 1775. I risultati della spedizione e il diario di viaggio redatto da Güldenstädt furono pubblicati dopo la sua morte da Peter Simon Pallas in Reisen durch Russland und im Caucasischen Gebürge (Viaggi in Russia e sulle Montagne del Caucaso) (1787-91). La spedizione di Güldenstädt fu il primo studio sistematico del Caucaso. Come avveniva generalmente nelle contemporanee spedizioni organizzate nello spirito dell'Illuminismo (inclusa la successiva spedizione americana di Lewis e Clark), si occupò dell'osservazione e della descrizione di ogni aspetto della regione oggetto di studio. Questo includeva sia gli aspetti "naturali" - flora, fauna, geografia e geologia - che quelli inerenti ai popoli, all'economia e alle forme di governo. In questo senso fu sia una spedizione scientifica che una missione di perlustrazione di una regione importante nella simultanea guerra russa contro gli ottomani, di cui il Caucaso fu uno dei teatri, con i georgiani che combatterono al fianco degli alleati russi. Immediatamente dopo la spedizione, gli interessi russi sulla regione, soprattutto sulla Georgia, crebbero moltissimo, culminando con il trattato di Georgievsk, che fece della Georgia orientale un protettorato russo. La spedizione contribuì anche grandemente alla conoscenza della biologia, geologia, geografia e, soprattutto, della linguistica - Güldenstädt prese appunti dettagliati sulle lingue della regione. Dopo la spedizione, che fece guadagnare definitivamente a Güldenstädt la reputazione dell'Accademia, continuò a lavorare come naturalista. Nel 1781, morì in seguito ad un attacco di febbre a San Pietroburgo. Aytya niroca (Guldenstadt 1770), Ferruginous Duck ; Xenus cinereus (Güldenstädt 1775),Terek Sandpiper ; Phoenicurus- erythrogastrus (Guldenstadt 1775), Güldenstädt's Redstart. - |
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| 1781
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Pauline de Courcelles (1781-1851) Knip Antoinette Pauline Jacqueline Rifer De Courcelles Allieva di Jacques Barraband, sposerà il pittore Joseph August Knip (1777-1847). Lavorò per l' Imperatrice Joséphine (Joséphine de Beauharnais 1763-1814 moglie di Napoleone) al châteaux de Malmaison. Alla morte dell' Imperatrice si riscontrano nell'inventario 25 disegni di piccioni, dipinti su velina. Il testo è dovuto al naturalista olandese Coenraad Jacob Temminck, specialista di ornitologia e autore di molti lavori. Les Pigeons, par Madame Knip, née Pauline de Courcelles, gravées, imprimées et retouchées sous sa direction. Testo del vol.I di J.C. Temminck e del volume II di F. Prévost. Paris, Mme. Knip, Garneray, Imp. deMame/ Didot Frères, Bellizard, Dufour, (1809-1843). 2 voll. Suo primo lavoro: Desmarest, Anselme-Gaetan. "Histoire naturelle des tangaras, des manakins et des todiers". Garnery [and] Delachaussee, Paris 1805. 72 etched and engraved plates by Gremilliet and Martinet after Pauline de Courcelles, all printed in colours by Rousset, with plates printed in black . Nota: --
Bonaparte Charles Lucien: " Iconographie des Pigeons non figurés par Mme Knip dans les deux volumes de MM. Temminck et Florent Prévost. Paris, P. Bertrand, 1857-1858 ", con 55 tavole litografate di Lemercier con disegni di P.L. Oudard, F. Willy e E. Blanchard. Testo ritenuto supplemento del "Les Pigeons", by Knip, Temminck e Prévost. --- |
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| Con i lavori di Madame Antoinette Pauline Knip (1781-1851) si
delinea il momento femminile " The-
Feminine- Age
" perchè era sorta la moda di incaricare lavori a pittrici donne.
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Altre donne: Maria Sibylla Merian (1647-1717); Barbara Regina Dietzsch (1706-1783); Priscilla Susan Bury, nata Kalkner (1790-1870); Rosa Bonheur, (1822-1899); e altre, quali : Johanna Helena Graff (1647-1717), Madame Peigne del 1800, Claire Brosselard, Emelie-Anna Graff, (nee Reinhart), Augustine Benard, Comtesse D'Aubigny D'Afoy, Comtesse de Genlis, Comtesse de Brady, Comtesse de Valence, Baronne de Finguerlin, Mademoiselle la Marechal Gerard, Lady Edward Fitzgerald, Eugene Adelaide Louise D'Orleans, Domenica Monvoisin, Rosa Bonheur, Clara Poteau, Camille Demarçay, Jenny Phillips, Elizabeth Blackwell, Elizabeth Coxen Gould, Augusta Innes Baker Withers, Sara Anne Drake, Jane Wells Loudon, e Bertha Hoola Van Nooten . Bénézit, E. Dictionnaire critique et documentaire des Peintres, Sculpteurs, Dessinateurs et Graveurs. France: Librairie Gründ, 1966. --- |
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| 1782
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Darluc Michel (1717-1783) medico e naturalista francese, nato a Grimaud (Frejus) e morto ad Aix (Provence) pubblica la prima Avifauna Regionale Francese Traité des eaux minérales de Gréoulx en Provence (Aix, 1777), Histoire naturelle de la Provence * 2 volumi (J.-J. Niel, Avignon, 1782-1784).- * Histoire naturelle de la Provence contenant ce qu'il y a de plus remarquable dans les règnes végétal, - minéral, animal & la partie géoponique -Nouvelle biographie générale depuis les temps les plus reculés jusqu'à nos jours, avec les renseignements bibliographiques et l'indication des sources à consulter. 1855 -Joseph Fr. Michaud, Louis Gabriel Michaud. Biographie universelle, ancienne et moderne, ou, Histoire par ordre alphabétique de la vie publique et privée de tous les hommes qui se sont fait remarquer par leurs écrits, leurs actions, leurs talents, leurs vertus ou leurs crimes.Michaud Frères 1837 -- |
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| 1782
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Solander Daniel Carlsson o Daniel Charles Solander Daniel Carl (1736-1772) botanico svedese, nato a Piteå, Norrbotten County, Svezia e morto a Londra. Nel mese di luglio 1750 si è iscritto all' Università di Uppsala per studiare lingue e discipline umanistiche. Carolus Linnaeus (1707-1778), suo professore di botanica, colpito dalla capacità del Solander, persuase il padre a lasciargli studiare Storia Naturale. Solander nel 1760 ha viaggiato in Inghilterra per promuovere il nuovo sistema di classificazione di Linneo. E' stato assistente bibliotecario presso il British Museum dal 1763 in poi, e fu eletto Fellow della Royal Society nel 1764. Ha ricoperto la posizione di responsabile dei libri stampati (Keeper of Printed Books) al British Museum. Nel 1768 Solander e Herman Diedrich Spöring (1733 -1771) sono stati invitati da Joseph Banks (1743-1820) ad unirsi a James Cook (1728-1779) nel primo viaggio a bordo della Endeavour nell' Oceano Pacifico . Sono stati i botanici Solander e Sporing ad ispirare il nome Botany Bay nel primo sbarco in Australia. Solander ha descritto una importante collezione di piante australiane nelle sette settimane in cui la Endeavour si era arenata nella odierna Cooktown a causa dei danneggiamenti riportati sulla Grande Barriera Corallina (Great Barrier Reef).Queste raccolte successivamente costituirono la base del Banks' Florilegium, raccolta di copperplate e disegni delle piante raccolte a Madeira, Brasile,Terra del Fuoco, Isole Society, Nuova Zelanda, Australia e Java. Al loro ritorno, nel 1771, divenne segretario e bibliotecario di Banks e viveva nella sua casa a Soho Square. Nel 1772 ha accompagnato Banks nel suo viaggio in Islanda, le Far Oer e le Isole Orcadi. Solander ha inventato il "libro-box" chiamato per la forma "casella di Solander" che è ancora utilizzato nelle biblioteche e negli archivi, quale mezzo più idoneo per riporre stampe, disegni, materiali d'erbario e manoscritti. Solander è morto, nella casa di Banks a Soho Square, per emorragia cerebrale a causa di un ictus a 49 anni. In suo onore è stato chiamato a Londra il Solander Gardens, le Solander Islands della New Zelanda e diverse piante fra le quali la Nothofagussolandri . Pterodroma solandri (Gould,1844) Solander's Petrel Bibliografia: -Illustrations of the Botany of Captain Cook's Voyage Round the World, -The Natural History of Many Curious and Uncommon Zoophytes (1786). --- |
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| 1782
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Nitzsch Christian Ludwig (1782-1837) nato a Beucha (Saxe) e morto a Halle (Saale); zoologo tedesco con il primario interesse ornitologico. Figlio di Karl Ludwig Nitzsch (1751-1831) e di Luise Nitzsch Wernsdorf. Pubblica nel 1820, un lavoro sulle ghiandole nasali degli uccelli sul quale basa la sua classificazione. Anche se il suo sistema non è affatto compreso, permette di distinguere alcuni gruppi di uccelli. Pubblica nel 1829, un lavoro sul sistema circolatorio degli uccelli ed arriva ad un sistema di classificazione* simile a quello di Ferdinand Joseph L'Herminier (1802-1866)** che si era ispirato a Henri Marie Ducrotay de Blainville (1777-1850). Si interessa anche ai parassiti e ai generi di protozoi infusori (così chiamati perché viventi in acque un tempo ricche di fiori e fieno in infusione) descrive i suoi studi sulle penne degli uccelli pubblicando Pterlyographiae Avium pars prior, 1833 . Tradotto in inglese nel 1867 da P.L.Sclater per la Ray Society con il titolo Nitzsch's Pterylography .- Hemiprocnes Nitzsch,1829 Nitzchia in algae ** : figlio di Félix Louis L'Herminier (1779-1833). Spesso in letteratura padre e figlio sono confusi fra di loro. * : (Pteridophyta)-- (Bryophyte) Bibliografia: -De respiratione animalium, 1808 -“Anatomie der Vögel“ in Meckels deutschen Archiv für Physiologie Band 1 1815 Band 2 1816, Band 3 1817 Band 6 1820 und Band 11 1826 -Observationes de Avium arteria carotide communi (Halle) 1829 -Deutsches Archiv für dei Physiologie de Johann Friedrich Meckel le Jeune (1781-1833) [Ghiandole nasali degli uccelli] 1820 - Il suo sistema sarà ripreso nell'articolo Aves di Sir Richard Owen (1804-1892) e nella Cyclopaedia Anatomy di Robert Bentley Todd (1809-1860). -- |
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Jacquin Joseph Franz, Freiherr von (1766-1839) figlio pubblica Beyträge zur Geschichte der Vögel (1784) con 19 tavole colorate a mano. Estratto dalla storia degli uccelli, 1784: Nota:
"In 1755-59 J.F. von Jacquin's father, Nicolaus Joseph Jacquin, made an expedition to the West Indies to collect plants and animals. During this work he made a number of notes on the animal world, of which the present paper is an extract. Altogether 32 species are treated, of which nineteen are figured on the plates, whose figures have been executed 'nach dem Leben' (pl. 14: A. Amon f.; pl. 18: J. Adam fe.), several of the birds having been kept in the Royal zoological garden at Schönbrunn. The descriptions of the figures of species No. XXXI (Colymbus subcristatus) and No. XXXII (Muscicapa atricapilla L.) were prepared by Freiherr von Wulfen"; Nissen IVB, 466; Zimmer I, 320: "Several new species are described. The plates are excellent for the period". The foremost part (exceptions see above) of the plates - being of an astonishing exactness and beautifully handcoloured - are after originals by the famous Nicolaus Joseph Jacquin, who was an exponent of the Golden Age of Viennese natural history illustration. - alcune specie di uccelli: Falconidae: Falco cheriway 1784:17, oggi Polyborus cheriway (1784); Cracidae: Crax cumanensis 1784:25, oggi Pipile cumanensis cumanensis (1784), Crax pipile 1784:26, oggi Pipile jacitinga cujubi (Pelzeln, 1858). - |
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| 1784
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Bexon Gabriel-Leopold Charles Amé o Abbé Bexon (1747-1784) nato a Remiremont (regione della Lorena) e morto a Parigi; naturalista, zoologo e storico. Collaboratore di Georges-Louis Leclerc, conte di Buffon per la parte degli uccelli [TomeVII de l’Histoire Naturelle] . [per saperne di più, -- |
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| 1784
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| 1784
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Bonelli Franco Andrea (1784-1830) . Nato il 10 novembre 1784 a Cuneo, fin da giovanissimo è attratto dalle scienze naturali. Affetto da Osteomalacia (mineralizzazione dell'osso insufficiente), misurava solo 1.37 m di altezza. Divenne membro della "Società Agraria Di Torino Reale" nel 1807 presentando uno studio di pregiatissima qualità riguardante il coleottero del Piemonte. A seguito della fusione della Società Agraria con la l'Università Imperiale di Francia, voluta da Napoleone, Bonelli aumenta il proprio bagaglio nozionistico seguendo i corsi al Museo Nazionale di Storia Naturale a Parigi. I suoi interessi naturalistici, rivolti in particolare verso l'entomologia e l'ornitologia, lo portano ad avere contatti con i principali naturalisti italiani ed europei. Tra questi si evidenziano Michele Spirito Giorna (1741-1809), professore di Zoologia e Accademico delle Scienze a Torino, e Buniva, Michele Francesco (1761-1834). Mantiene regolari corrispondenze con l'entomologo genovese Massimiliano Spinola (1780-1857), con il parigino Pierre André Latreille (1762-1833), con il ginevrino Luis Jurine (1751-1819), e con F. Ziegler conservatore del Museo di Vienna. Nel 1809, a 25 anni, diviene socio dell'Accademia delle Scienze di Torino per la sua fama di entomologo, pur non essendo laureato. Nello stesso anno si rende vacante la cattedra di Zoologia dell'Università per la morte di Giorna. Per migliorare le sue conoscenze zoologiche, Bonelli trascorre un periodo di studio di un anno presso il Museum d'Histoire Naturelle di Parigi, dove stringe rapporti personali con Latreille e soprattutto con Cuvier, il cui appoggio gli consente di ottenere la cattedra di Zoologia nell'Università di Torino (5 marzo 1811). Riordina le collezioni scientifiche e didattiche del Museo di Storia Naturale, unificato da Napoleone a partire dal Museo di Zoologia e dal Gabinetto dell'Accademia delle Scienze. Grande e resistente raccoglitore in campo e conoscitore del mercato naturalistico, arricchisce le collezioni con materiale personale e acquisti, non solo di insetti ed uccelli. Si interessa alle collezioni fossili. Esperto in disegno naturalistico e tassidermia, segue personalmente negli anni la preparazione di esemplari di animali esotici e sostiene la redazione di una sorta di catalogo figurato con disegni e litografie, utile per la divulgazione e la pubblicità del Museo. Alla caduta di Napoleone e con l'avvento della Restaurazione riesce a conservare la cattedra di Zoologia (1815), al contrario di altri colleghi più compromessi con l'occupazione francese. Anzi in più ottiene la direzione del Museo e viene nominato socio nazionale dell'Accademia delle Scienze di Torino. Nella prima visita a Parigi impara da Cuvier corrette metodologie descrittive e acquisisce profonde conoscenze di anatomia comparata; inoltre frequenta le lezioni di Lamarck che lo avvia ad affrontare problemi di carattere generale. Elabora perciò, già a partire dal 1812, una sua filosofia naturale, che con supporti di anatomia comparata tenta di spiegare la transizione da una classe di animali all'altra, sulla scia del trasformismo lamarkiano, ma con una certa originalità e soprattutto con la preoccupazione di non incorrere in affermazioni non sufficientemente documentate. Continua a essere fedele al trasformismo anche durante la Restaurazione, limitandosi a sottolineare -non è chiaro se con convinzione- che le sue teorie non sono in contraddizione con la Bibbia. A partire dal 1817, la sua salute si fa cagionevole: iniziano i disturbi circolatori, della vista, le cefalee. Nel 1821, con l'Università chiusa per i moti liberali piemontesi, sotto l'egida dell'Accademia delle Scienze, si fa carico dell'iniziativa di tutela dello Stambecco delle Alpi, ritenuto prossimo all'estinzione, promuovendo la proibizione della caccia a questo ungulato. Dal 1827 i disturbi cardio-circolatori si aggravano e la sua attività scientifica e accademica si riduce drasticamente. Iniziano gli attacchi di ischemia cerebrali, con successive paresi. Muore il 18 novembre 1830, a Torino. Il successore al Museo di Torino sarà Carlo Giuseppe Gené (1800-1847) . Nel 1811, Bonelli pubblica Catalogo degli Uccelli del Piemonte, descrivendo 262 species. Grande esperto di ornitologia, Franco Andrea Bonelli era in materia una grande autorità scientifica nell'Europa del suo tempo. Purtroppo a causa della sua scarsa propensione a formalizzare ufficialmente le scoperte delle sue ricerche, ad oggi portano il suo nome specie a lui dedicate da altri naturalisti . Diverse sono le specie scoperte dal Bonelli ma non descritte come la Calandrella, il Luì bianco, il Fiorrancino o la Passera d'Italia; mentre altrettante sono quelle che egli determinò e studiò, ed alle quali è legato. Fù, infatti, il Bonelli a determinare per primo, su materiale inviatogli da La Marmora, lo Storno nero, la Magnanina sarda e la Sterpazzola di Sardegna; mentre altre ancora erano già a sua conoscenza come ad esempio il Forapaglie castagnolo. Nel 1815, scopre il Luì bianco o Bonelli's Warbler (Phylloscopus bonelli), così chiamato da Louis Vieillot nel 1819. Nello stesso anno, scopre l' Aquila del Bonelli, Bonelli's Eagle (Hieraaetus fasciatus) così chiamato dal Vieillot nel 1822. Questa specie il Bonelli la studiò e la descrisse nei suoi appunti senza però ufficializzarla. E' grazie al La Marmora ed al suo lavoro "Détermination et description des différences d'age de l'Aigle Bonelli" pubblicato nel 1834 nelle Memorie dell'Accademia delle Scienze di Torino se questa specie, insieme con il Luì bianco (Phylloscopus bonelli Vieillot,1817), è legata in modo così evidente al grande naturalista Piemontese. -- |
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| 1785
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Margaret Cavendish Harley Bentinck, Duchessa di Portland (1715-1785) nobildonna inglese, nata a Welbeck Abbey, Nottinghamshire e morta a Bulstrode Park, Buckinghamshire. Collezionista d'arte e di reperti di storia naturale, aveva creato il The Portland Museum a Bulstrode che includeva uno zoo, un aviario e un grande giardino botanico, aperto al pubblico. A quel tempo il Museo era molto famoso. Ha sponsorizato James Cook (1728-1779) nel suo secondo viaggio per ricevere in cambio reperti di storia naturale. Il 3 luglio 1786 non interessando ad alcun erede e dietro richieste dei creditori il Museo di Portland si dissolse, svanì. Oggi solo i Portland Vase sono visibili al British Museum. Vasi romani risalenti al I secolo a.C., lavoro in vetro con cammei incastonati. sposa l' 11 luglio 1734 William Bentinck, 2nd Duke of Portland (1709-1762) -Lady Margaret Harley prima del 1734 -Duchess of Portland dal 1734 -Dowager Duchess of Portland dal 1761 Bibliografia: A catalogue of the Portland Museum, lately the property of the Duchess Dowager of Portland, deceased: which will be sold by auction, by Mr. Skinner and Co. on Monday the 24th of April, 1786, and the thirty-seven following days, at twelve o'clock, Sundays, and the 5th of June, (the Day his Majesty's birth-day is kept) excepted; At her late dwelling house, in Privy-Garden, Whitehall; by order of the acting executrix.[visibile, -- |
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| 1786
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Poivre Pierre (1719-1786) viaggiatore, botanico e amministratore coloniale francese, nato e morto a Lione. Di famiglia benestante ha studiato a Parigi presso il seminario delle missioni estere. Nel 1741 si reca in Cina per contribuire all'evangelizzazione di quel Paese e due anni più tardi giunge in Canton. Dopo un periodo trascorso in prigione, viene protetto dal Vicerè che l'autorizza a visitare l'interno del Paese e si trasferisce in Cochincina. Eseguì una serie di disegni di uccelli cinesi, che sfortunatamente vennero distrutti quando, durante il suo viaggio di ritorno verso la Francia, la sua nave fu catturata nello stretto tra Sumatra e Bangka dagli inglesi, ferito perde un braccio e viene fatto prigioniero (1745). Durante il suo soggiorno a Batavia, scopre la cultura del chiodo di garofano e della noce moscata. Nel 1746, a Pondichéry, fa la conoscenza di Bertrand François Mahé de la Bourbonnais e si trasferisce sull' l'île de France (oggi Is.Maurizio) dove fa acclimatare i chiodi di garofano e la noce moscata per mandarli clandestinamente a Jean Baptiste Christian Fusée-Aublet (1720-1778) Direttore du Jardin d' Essai de l' Ile de France. Al suo ritorno in Francia nel 1748, imparò l’arte di imbalsamare gli uccelli; per questo, quando ritornò a Canton nel 1750, fu in grado di realizzare una piccola collezione di uccelli. Di natura avventurosa, riprese il suo viaggio e raggiunse le Filippine e le Moluccas. Nel 1766 è chiamato dalla Francia ad amministrare le isole Mascarene. Nel 1767 affonda a Port-Louis con la sua giovane donna Françoise. Bernardin de Saint-Pierre (1737-1814), di passaggio nelle isole, si innamorerà della storia e più tardi scriverà Paul et Virginie. Poivre diede grande impulso alle Isole creando piantagioni e nella sua proprietà di Mont-Plaisir, creò il Giardino delle Pamplemousse, uno dei giardini più belli del mondo. In tutte le località aveva raccolto uccelli: sessanta nomi validi, di cui quarantacinque per opera di Linnaeus, vennero attribuiti agli uccelli che aveva collezionato. Nel 1772 rientra a Lione con moglie e figli, morirà nel 1786 . Bibliografia: Lucile Allorge, Olivier Ikor -La fabuleuse odyssèe des plantes (pagg.451- 492). 2003 Hachette Littératures -Per saperne di più, qui - |
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| 1786
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Nozeman Cornelis, (1721-1786) pastore con la passione per l'ornitologia. Pubblica Nederlandsche Vogelen (Amsterdam, 1770-1829) classificata come la più bella pubblicazione ornitologica olandese del 18 ° secolo. E' il primo documento sugli uccelli d'Olanda. Illustrato con incisioni di Jan Christain Sepp (1770-1829). Lavoro completato postumo dal medico e naturalista Houttuyn Martinus (1720-1798) assieme a Jan Christain Sepp . Alla morte del Dr. Houttuyn il lavoro fu pubblicato dal Jan Christain Sepp con la supervisione di Coenraad Jacob Temminck. C. Nissen. Die illustrierten Vogelbücher. Stuttgart 1953, p. 45, 150 J. Landwehr, Studies in Dutch books with coloured plates published 1662-1875. The Hague 1976 -
Philadelphia Museum Peale Charles Willson (1741-1827) nato a Chestertown (Chester, Queen Anne's County) Maryland e morto a Filadelfia, è stato orologiaio, soldato, politico, pittore e naturalista americano. Nel 1786 apre a Baltimora un museo il "Philadelphia Museum" poi chiamato "Peale Museum". Per questo museo realizza circa duecentocinquanta quadri, ritratti di personalità americane. Peale aveva interesse anche nella storia naturale, e nel 1801 organizzò la prima spedizione scientifica degli Stati Uniti. Questi suoi interessi sfociarono nella fondazione del Museo di Filadelfia, più tardi chiamato "Museo Peale", considerato il "primo" Museo. Presentava raccolte diverse di botanica, di biologia e archeologia. Il museo conteneva una grande varietà di uccelli acquistati da Peale e per la prima volta esponeva il Mammut americano.Tale esposizione causò dibattiti fra Peal, Jefferson e Buffon circa la superiorità europea e circa l'evidente biodiversità animale in America. Il risultato di questi dibattiti fu che in Europa si cominciò ad esporre animali interi e nelle proprie forme. Fu anche il primo Museo ad adottare la tassonomia linneana. I reperti delle varie spedizioni scientifiche erano appoggiate al Museo di Peale. I reperti del Lewis furono montati dal Peale. Alla morte del Peale il Museo fu venduto a Phineas Taylor Barnum (1810-1891) e a Moses Kimball (1809-1895) due noti artisti americani dello spettacolo. [v.1827] -
Kimball Moses (1809-1895) politico, showman americano. Nel 1838 Kimball acquistò la maggior parte del New England Museum di Boston; spostato nell'edificio della strada Tremont e Bromfield (in seguito sarà la sede della Horticultural Hall, Boston). Nel 1840 fondò il "Lowell Museum", e nel 1841 aprì il Boston Museum. Il museo, ricostruito nel 1846 e nel 1880, espose un gran numero di uccelli e di animali. Acquistò la Boston Society of Natural History. Possedeva molti resti di sculture greche e molti ritratti storici di John Singleton Copley (1738-1815). Il Museo scomparve nel 1903. - |
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| segue
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Barnum Phineas Taylor (1810-1891) nato aa Bethel, nel Connecticut e morto a Bridgeport, nel Connecticut. Famoso per aver creato l' American Museum nel 1842, che fu distrutto due volte da un incendio, e il circo chiamato The Greatest Show on Earth nel 1872, Il più grande spettacolo del mondo, a tre piste e ben quattro palcoscenici che poteva ospitare ventimila spettatori, anch'esso distrutto in un incendio. La sua carriera fu costellata da polemiche e processi, che suscitarono ancora più interesse intorno ai suoi spettacoli, che raggiunsero l'apice quando Barnum denunciò sé stesso come mistificatore. - |
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| 1786
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Pagnini Francesco (1727-1786) ornitologo, naturalista. Nato a Firenze e morto a Bientina (Pisa) dove dal 1762 al 1786 è stato medico condotto. Ha lasciato un manoscritto in cui descrive la fauna ornitica del Lago di Bientina (prima della bonifica, terminata nel 1859). Si tratta di una testimonianza storica particolarmente importante perché in letteratura sono pressochè inesistenti i dati sul contingente avifaunistico del bacino lacustre precedenti al suo prosciugamento. Il catalogo degli uccelli presentato nel manoscritto non costituisce uno studio organico sull’avifauna del lago, ma una classificazione di alcuni reperti provenienti da questo. Viene presentata una breve biografia dell’autore e commentato il manoscritto, con la presentazione dell’elenco delle specie ornitiche più rare e rappresentative. Il Pagnini nel manoscritto afferma di aver mandato a Zuccagni e a Saverio Manetti dell’Orto Botanico di Firenze alcuni esemplari e “stampe” di uccelli catturati sul lago. Questo particolare è interessante poiché Saverio Manetti fu in contatto con Linnaeus; spiega come il Pagnini conoscesse tutte le edizioni del “Systema Naturae” di Linneo. La parte del manoscritto che tratta “dei pesci, delle piante e dei volatili ” costituisce, molto probabilmente, l’aggiornamento e l’integrazione di quella “ Istoria naturale dei pesci, delle piante e dei volatili ” del lago di Bientina che venne offerta in omaggio al Granduca Pietro Leopoldo in occasione della sua prima visita a Bientina, avvenuta il 27 settembre 1766, per inaugurare i lavori idraulici realizzati nella zona. Il catalogo degli uccelli rilevati sul lago di Bientina è preceduto da alcune note nel testo che descrivono alcuni tipi di caccia e le abitudini di alcune specie di uccelli. Dalle descrizioni dell’autore la fauna del lago di Bientina appare particolarmente ricca. Una delle specie più comuni era la Folaga, che in inverno era presente sul lago in numero “prodigioso” e veniva cacciata con il metodo della " Tela ". Nei prati circostanti il lago, nel mese di ottobre, venivano catturate con le reti le Allodole “in gran copia”. Altri uccelli catturati con le reti erano gli Storni, le Pavoncelle, i Combattenti e i Pivieri dorati. Oltre che dalle Folaghe, il lago era frequentato durante le migrazioni da Codone, Canapiglia, Fischione, Moriglione, Moretta tabaccata, Moretta, Quattrocchi, Alzavola, Marzaiola e Germano reale. I migratori provenivano “in gran branchi” dal mare un’ora dopo il tramonto e si ritiravano nei canneti, dove si alimentavano anche durante la notte. Questi uccelli venivano cacciati “all’aspetto” quando, all’alba, andavano a branchi verso il mare e al tramonto tornavano in padule. Nell’area palustre la specie nidificante più comune era il Germano reale. Altri nidificanti erano la Moretta tabaccata e l’Alzavola. Il manoscritto doveva essere una bozza da sviluppare per una futura pubblicazione; infatti, mancano molte specie comuni (Airone rosso, Falco di palude). Inspiegabile appare l’assenza fra le specie citate del Gobbo rugginoso, che secondo Manetti et alii (1767-1776) “frequenta in inverno Bientina e Fucecchio”. La presenza del Gobbo rugginoso a Bientina è confermata anche dal Savi (1828) che scrive “Una volta era comunissimo nel padule di Bientina, ma adesso ancora là non vi capita più, o rarissimamente”. E’possibile che il Pagnini non citi l' Oxyura leucocephala , Gobbo rugginoso, poiché nei testi da lui consultati la specie non appare, visto che è stata descritta solo nel 1769 da Scopoli. Il manoscritto è conservato nell’archivio della Pieve di S.Maria Assunta di Bientina. Bibliografia: - Bernardi V., Cantagalli C., Vincenti R.(a cura di), 1980. Bientina e il suo lago (da un manoscritto del XVIII secolo) con aggiornamenti .e note integrative. La Grafica Pisana, Buti. Si ringrazia l' autore Carlo Cantagalli e la signorina Rossi Emanuela della biblioteca comunale di Bientina per l'aiuto prestato. - |
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| 1787
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Volta Giovanni Serafino (1764-1842), canonico mantovano, custode del Museo di Storia naturale di Pavia dal 1782-1787. Nel 1787 pubblica il Prospetto del Museo Bellisomiano di Pavia classificato, e compiendosamente descritto. Pavia, Bolzani 1787 . Il Museo Bellisomiano era un museo privato come scrive lo stesso Volta nel prologo del libro, L' Autore: " Il privato Museo che forma il soggetto di questo libro, quantunque conosciuto, e citato da parecchi naturalisti, non era stato finora messo in qualche sistema, nè descritto da alcuno . . . " e proseguendo cita che per merea combinazione ha trascorso tre mesi con l'illustre famiglia che lo possiede " la di cui amicizia mi fu di non lieve compenso nelle più critiche circostanze, ho voluto dare ad essa un attestato della mia riconoscenza con l'applicarmi a stendere questo Prospetto, onde invitare più facilmente gl ' Intelligenti alla visita di un tal Gabinetto ed agevolarne quindi la vendita secondo l'intenzione dei suoi proprietari ...". Il costituendo Museo di Storia Naturale di Pavia non potè acquistare la raccolta ornitologica del Bellisomiano in quanto troppo cara: 18.000 gigliati; cifra esorbitante [moneta italiana; era un carlino d'argento]. Nel 1796 Volta pubblicherà l' Ittiolitologia Veronese, primo trattato di ittiologia fossile in Italia che descrive 123 specie di pesci fossili del giacimento di Bolca, illustrati con 76 tavole. Nota: Spallanzani, Scopoli e la beffa della Physis Il naturalista fu entusiasta quando il medico Giuseppe Capitini di Castelnuovo Scrivia (Alessandria) gli portò un vaso in cui era conservato nello spirito di vino uno strano verme che, secondo quel che gli fu riferito, era stato vomitato da una donna incinta il 25 febbraio 1784. Scopoli, appurato che tale animale non era mai stato descritto, gli attribuì un nome, Physis intestinalis, e lo descrisse nell’opera a cui stava lavorando, Deliciae florae et faunae insubricae, facendola illustrare in una tavola con tanto di dedica al botanico Joseph Banks. L’esemplare fu acquistato dal Museo di storia naturale di Pavia ed esposto come una preziosa rarità. Scopoli non sapeva che, prima che a lui, lo straordinario verme intestinale era stato portato al medico piemontese Michele Vincenzo Malacarne. Questi, con l’ausilio del professor Giovanni Dana, aveva esaminato la presunta novità zoologica e fu “riconosciuto che era una impostura, consistendo esso in una trachea tratta dal corpo di una gallina insieme con l’esofago e il gozzo”. La notizia si diffuse. Secondo una versione, Giovanni SerafinoVolta, custode del museo pavese, portò via, nascondendolo sotto il mantello, il vaso con la Physis intestinalis per evitare ulteriori derisioni. Non molto tempo prima del caso della Physis, Scopoli, l’appena citato Volta e altri due studiosi avevano cercato di far credere alle autorità e all’opinione pubblica che Lazzaro Spallanzani avesse rubato diversi pezzi dal museo. Il celebre accusato era stato riconosciuto innocente ed i quattro “congiurati” severamente ammoniti. La pubblicazione delle Deliciae offrì a Spallanzani un’occasione per vendicarsi di Scopoli. In un libro pubblicato sotto lo pseudonimo di Francesco Lombardini, Spallanzani mise in ridicolo Scopoli e la sua opera e, ovviamente, largo spazio era dedicato all’abbaglio della Physis. Oltre che gli screzi con i colleghi e la famigerata beffa della Physis, la vita di Scopoli fu dura e sventurata, a causa della prematura morte della moglie e dei figli. -Il progresso delle scienze, delle lettere e delle Arti,1832 Napoli -Repertorio della letteratura italiana di August Schumann - Lipsia,1806; Firenze - Molini, Landi e C. - |
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| 1787
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Fondazione della prima Società Linneana del mondo, la "Société Linnéenne de Paris". Fondatori : Pierre Marie Auguste Broussonet (1761-1807), André Thouin (1746-1824), Louis-Augustin Bosc d’Antic(1759-1828), Aubin-Louis Millin de Grandmaison (1759-1818). Soci : Bernard Germain Lacepede (1756-1825) e Pierre Willemet (1762-1824). Nel 1790, dopo un periodo di offuscamento, riappare con il nome di Société d'histoire naturelle de Paris (1790-1792) prima di cessare durante la rivoluzione francese. La Società Linnéana di Parigi riappare il 28 dicembre 1821 su iniziativa del botanico André Thouin (uno dei fondatori del 1787) e degli zoologi Bernard Germain di Lacépède (1756-1825) e Frédéric Cuvier (1773-1838). Scompare nuovamente verso 1835 per riapparire dinuovo il 31 agosto 1866. Interrompe ancora le sue attività verso 1900. Cessa ufficialmente nel 1922 . -- |
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| Eventi
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--1 gennaio1788 - Viene pubblicato il primo numero del quotidiano The Times. Nel 1785 si chiamava The Daily Universal Register. The Times venne fondato da John Walter (1738 / 9 - 1812) inglese, nato probabilmente a Londra e morto a Teddington, Middlesex. -- |
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| 1788
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Fondazione della Linnean Society of London. Ha sede in Burlington House, Piccadilly, London. Il motto, "Naturae Discere Mores", all'inglese "to learn the ways of nature". Dal 1888 è stata istituita la Medaglia d'oro o Linnean Medal o "the Gold Medal of the Linnean Society".
Smith James Edward Sir (1759-1828) botanico inglese, fondatore della Linnean Society of London. James Edward Smith acquistò la biblioteca personale e le collezioni di Linnaeus per fondare la Società di Londra il 26 febbraio 1788 con lo scopo di perpretare e diffondere lo studio della Storia Naturale. La collezione venduta dal figlio di Linnaeus e pagata 1,000 guineas comprendeva 3,000 libri, piante, minerali, insetti e manoscritti: era l' ottobre del 1784. La sezione di Zoologia della Società Linneana fu aggiunta nel 1822. Rappresenta una delle più grandi società scientifiche, un veicolo importante per la diffusione della conoscenza scientifica nelle scienze naturali . Nel 1858, Charles Darwin ed Alfred Russell Wallace hanno presentato la loroTeoria della Selezione Naturale alla Società Linneana . James Edward Smith nel 1793 pubblica il suo primo libro Sketch of a Tour on the Continent 1797 The Natural History of the Rarer Lepidopterous Insects of Georgia 1824-1828 Flora Britannica 1824-1828 The English Flora, I e IV volume. 1828-1836 The English Flora, 4 voll. 1790-93 Icones pictae plantarum rariorum descriptionibus et observationibus illustratae. 1786 Linneaeus, Carl von, Disquisitio de sexu plantarum. A dissertation on the sexes of plants translated from the Latin of Linnaeus 1813 English Botany: Or, Coloured Figures of British Plants, with their Essential Characters, Synonyms and Places of Growth . 36 vol con 2,592 plates di piante inglesi. illustrato da James Sowerby . [elenco premiati, - |
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| 1788
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Scopoli Giovanni Antonio (1723-1788) medico, naturalista italiano, nato a Cavalese (Trento) e morto a Pavia. Dopo "Anni Historico-Naturales" (1769-72) che comprende le descrizioni di nuove specie di uccelli provenienti da varie collezioni, pubblica "Deliciae Flora et Fauna Insubricae Ticini"(1786-88) che include i nomi scientifici di uccelli e mammiferi descritti da Pierre Sonnerat (1748-1814)* nei suoi appunti di viaggio [seconda parte]. Nella prima parte descrive il Falco rufus(Falco di palude) e il Venturone (Serinus citrinella) oltre alle allodole (Alaudidae) e alle pispole (Motacillidae) [in Alaudis Nostratibus]. Nel primo dei suoi Anni I-V Historico Naturales (cinque volumi 1769-1772) sono inserite le Descriptiones Avium 1769 importante contributo in cui prese in considerazione gli uccelli della collezione privata o cabinet de curiosités del conte Francesco Annibale della Torre e dei vivari della Imperatrice Maria Teresa. Vi sono molte descrizioni di uccelli sconosciuti allo stesso Linneo come la Civetta (Athene noctua, Scopoli 1769), e il Barbagianni (Tyto alba, Scopoli 1769). Descrive ancora uccelli dell' avifauna tridentina nell' Iter Tyrolense. La Introductio ad Historiam Naturalem **1777 è un opera di sistematica secondo la suddivisione linneana. Riorganizò le collezioni del Museo di Pavia allestendole secondo il criterio di Linnaeus. Muore a Pavia l'8 maggio 1788, probabilmente per la malattia che da vari anni aveva deteriorato la sua vista per il lungo e continuo uso del microscopio . Al suo nome è dedicato il genere Scopolia della famiglia Solanaceae, erbacee perenni. Fu il primo italiano ad usare la nomenclatura binominale e ad introdurre i generi Sylvia, Branta e Apus oltre alla descrizione originale di 51specie, fra le quali, si citano: Calonectris-diomedea, Ardeola ralloides, Anser albifrons, Oxyura leucocephala, Porzana parva, Charadrius dubius, Tyto alba, Athene noctua, Ptyonoprogne rupestris, Prunella collaris e Emberiza melanocephala. -
Alectroenas nitidissima Scopoli, 1786 Mauritius Blue Pigeon o Pigeon Hollandais Extinct sinonimi: Columba nitidissima Scopoli, 1786 Columba batavica Bonnaterre, 1790 Columba jubata Wagler, 1827 Bibliografia: Scopoli, Giovanni Antonio (1786): [Descrizione of Alectroenas nitidissima] In: Deliciae florae faunae insubricae, seu Novae, etc. 2: 93.
Calonectris-diomedea: nella razza nominale mediterranea, il nome è stato proposto di associarlo allo Scopoli mentre il nome della razza nominale atlantica "D.d.borealis" di lasciarlo associato a Cory Charles Barney (1857-1921) che lo aveva identificato. Distribuzione razza mediterranea: Mediterranean Islands: Balearic, Malta, Sardinia, and islands of France, Algeria, Tunisia, Italy, Greece, and Croatia. Disburses past the strait of Gibaltar to the North Atlantic.where it occurs west to the coast of North America. Moves south in winter in the Atlantic off the coast of Nambia and South Africa and some into the Indian Ocean. Distribuzione razza atlantica: Berlengas (Portugal), Madeira, Desertas, Salvages, Azores, and Canary Islands. Disburses to south Atlantic and Indian Oceans -Heidrich, Petra; Amengual, José F. & Wink, Michael (1998): Phylogenetic relationships in Mediterranean and North Atlantic shearwaters (Aves: Procellariidae) based on nucleotide sequences of mtDNA. Biochemical Systematics and Ecology 26(2): 145–170. PDF [*] Sonnerat, nipote di Pierre Poivre (1719-1786), botanico. Viaggiò in Nuova Guinea, Cina e Indie orientali nel 1782 .- [**] sistens genera lapidum, plantarum et animalium hactenus detecta, caracteribus essentialibus donata, in tribus divisa, subinde ad leges naturae . La beffa della Physis Il naturalista fu entusiasta quando il medico Giuseppe Capitini di Castelnuovo Scrivia (Alessandria) gli portò un vaso in cui era conservato nello spirito di vino uno strano verme che, secondo quel che gli fu riferito, era stato vomitato da una donna incinta il 25 febbraio 1784. Scopoli, appurato che tale animale non era mai stato descritto, gli attribuì un nome, Physis intestinalis, e lo descrisse nell’opera a cui stava lavorando, Deliciae florae et faunae insubricae, facendola illustrare in una tavola con tanto di dedica al botanico Joseph Banks. L’esemplare fu acquistato dal Museo di storia naturale di Pavia ed esposto come una preziosa rarità. Scopoli non sapeva che, prima che a lui, lo straordinario verme intestinale era stato portato al medico piemontese Michele Vincenzo Malacarne. Questi, con l’ausilio del professor Giovanni Dana, aveva esaminato la presunta novità zoologica e fu “riconosciuto che era una impostura, consistendo esso in una trachea tratta dal corpo di una gallina insieme con l’esofago e il gozzo”. La notizia si diffuse. Secondo una versione, Giovanni SerafinoVolta, custode del museo pavese, portò via, nascondendolo sotto il mantello, il vaso con la Physis intestinalis per evitare ulteriori derisioni. Non molto tempo prima del caso della Physis, Scopoli, l’appena citato Volta e altri due studiosi avevano cercato di far credere alle autorità e all’opinione pubblica che Lazzaro Spallanzani avesse rubato diversi pezzi dal museo. Il celebre accusato era stato riconosciuto innocente ed i quattro “congiurati” severamente ammoniti. La pubblicazione delle Deliciae offrì a Spallanzani un’occasione per vendicarsi di Scopoli. In un libro pubblicato sotto lo pseudonimo di Francesco Lombardini, Spallanzani mise in ridicolo Scopoli e la sua opera e, ovviamente, largo spazio era dedicato all’abbaglio della Physis. Oltre che gli screzi con i colleghi e la famigerata beffa della Physis, la vita di Scopoli fu dura e sventurata, a causa della prematura morte della moglie e dei figli. -- |
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| 1788
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Storia Naturale Generale e Particolare, IV volumi, Venezia 1788, pubblicata in italiano da Antonio Zatta con 54 tavole colorate. E' l'opera di Georges-Louis Leclerc,Conte di Buffon (1707-1788) "Histoire naturelle générale et particulière". Zatta Antonio (1722-1804) fu attivo a Venezia nella seconda metà del XVIII secolo, considerato assieme a Giambattista Albrizzi (1698-1777) e a Giambattista Pasquali (1702-1784), uno dei tre grandi del libro illustrato del settecento veneto, anche se a giudizio di alcuni non eguagliò la bellezza delle opere dei primi due. Nel laboratorio artigiano dello Zatta fu fondamentale l'apporto del fratello Giacomo che si dedicò esclusivamente all'incisione, nonchè le collaborazioni dei migliori incisori veneti come il Novelli, il Pitteri, il Dall'Acqua, il Daniotto, l'Alessandri e il Visentini. Caduta la Serenissima Repubblica Veneta, nel 1797, gli Zatta pubblicarono anche come stampatori municipali, producendo testi legislativi, manifesti, editti, ecc.. L'esordio di Antonio Zatta nel settore del libro illustrato, si ha con le Rime di Francesco Petrarca. Tra i libri più noti ricordiamo L'Orlando Furioso, inciso da Novelli tra il 1772 e il 1773, La Gerusalemme Liberata, pubblicata nel 1787, Le Bucoliche di Virgilio, del 1792, con incisioni di Jacopo Leonardis. Tra il 1781 e il 1783 furono pubblicate le Opere di Metastasio, anche se il grande merito dello Zatta fu la pubblicazione delle opere di Dante Alighieri. Le Opere teatrali di Goldoni, in 44 volumi pubblicati tra il 1788 e il 1795, con oltre 400 vignette, rimangono l'ultima grande fatica settecentesca dello Zatta. [per saperne di più, - |
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| 1788
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Buffon Georges Louis Leclerc, Conte di (1707-1788) naturalista, matematico, biologo, cosmologo e scrittore francese. Nato a Montbard (Côte-d'Or) e morto a Parigi. Suo padre, Benjamin Leclerc, era signore di Digione e di Montbard e consigliere al parlamento di Digione. Dopo il collegio dei gesuiti di Digione, studiò diritto. Preferendo la scienza, partì per studiare matematica e botanica a Angers. Coinvolto in un duello, si vide costretto a lasciare l'università. Viaggiò allora in Italia e in Inghilterra, finché il nuovo matrimonio del padre lo fece rientrare per badare alla sua eredità. I suoi primi lavori sono orientati verso la matematica. In Sur le jeu du franc-carreau, introdusse per la prima volta il calcolo differenziale e il calcolo integrale in probabilità. È in questo periodo che tenne una corrispondenza con il matematico svizzero Gabriel Cramer e che provò l'esistenza degli specchi ustori di Archimede. In seguito le sue traduzioni in francese di opere di Isaac Newton e di Stephen Hales aumentarono il suo interesse per la biologia. Si spostò poi a Parigi dove conobbe Voltaire ed altri intellettuali, entrando poi all'Accademia delle scienze francese all'età di 26 anni. Divenne intendente del Giardino del re (oggi Jardin des Plantes) a Parigi nel 1739. Eccellente amministratore, lo trasformò in centro di ricerca e in museo, ampliando considerevolmente il parco e facendo piantare alberi di ogni origine. Da quel momento si consacrò completamente alla storia naturale.La sua Histoire naturelle, i cui primi volumi apparvero nel 1749, l'occupò per il resto della sua vita. Buffon ottenne per quest'opera ogni tipo di ricompensa e di onore: venne eletto membro dell'Académie française nel 1753. Divenne conte di Buffon nel 1773. Prima di morire, poté vedere la sua statua posta all'ingresso del museo di storia naturale con questa iscrizione: Majestati Naturæ par ingenium. Morì a Parigi nel 1788. [ per saperne di più, l'opera di Buffon: [Tome 1-Tome 2-Tome 3-Tome 4-Tome 5-Tome 6-Tome 7-Tome 8-Tome 9] avec la participation de Gallica [*]--Buffon è un comune francese di 187 abitanti situato nel dipartimento della Côte-d' Or nella regione della Borgogna. -La località eponima Buffon, nella Côte-d 'Or, fu la signoria della famiglia Buffon. -- |
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| 1788
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Lever, Ashton Sir (1729-1788) James Darcy Lever Naturalista e collezionista di oggetti di storia naturale inglese, nato a Alkrington, vicino Manchester, il 5 marzo 1729 e morto il 24 gennaio 1788 a Manchester. Nell' aprile 1766 a Manchester aprì al pubblico un Museo che era allestito in casa sua ad Alkrington Hall, vicino Rochdale, Lancashire. Nel 1774 si trasferì a Londra e l'anno successivo aprì in Leicester Square il proprio Holophusikon o "Holophusicon", chiamato anche "Leverian Museum" al pubblico a pagamento. Il capitano James Cook ben impressionato dalla raccolta del Lever al rientro di ogni viaggio donava allo stesso Lever oggetti naturalistici. La collezione del Lever è stata catalogata da George Shaw (1751-1813) botanico e zoologo inglese che successe nel 1806 a Edward Whitaker Gray (1748-1806) al British Museum.
unico genere descritto da Vieillot nel 1816: Cissopis leveriana (J.F.Gmelin, 1788) Magpie Tanager in onore di Sir Lever Ashton -George Shaw. Museum Leverianum, containing select specimens from the museum of the late Sir Ashton Lever -Gunther, A. E. -Edward Whitaker Gray (1748-1806), Keeper of Natural Curiosities at the British Museum - - -- |
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| Eventi
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- limite tra l'età moderna e l'età contemporanea nella storiografia francese -
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| 1789
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Swainson William (1789-1855) zoologo, illustratore nato in Inghilterra (Newington Butts, London) e morto in Nuova Zelanda (Fern Grove, Lower Hutt). Dal 1808-1815 risiede in Sicilia, Italia, Malta, e Grecia. Nel 1823 sposa Mary Parkes (no dati). Nel 1841 emigra in New Zealand dopo essersi risposato l'anno prima (1840) con Anne Grasby, di Bawtry,Yorks (no dati). Pubblica due suoi libri nel 1835, A Treatise on the Geography and Classification of Animals e il On the Natural History and Classification of Quadrupeds. Illustra nel 1820 i tre volumi della Zoological illustrations . Nel-1829-1831 Fauna Boreali Americana (*). Nel 1836 -On the natural history and classification of birds due volumi. Nel 1838 Natural arrangement and relations of the family of Flycatchers, or Muscicapidae e nel 1841 A selection of the birds of Brazil and Mexico.
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1789
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Malaspina Alessandro (1754-1810) dà l'avvio, per conto del governo spagnolo, ad una ambiziosa spedizione in America e in Oceania. Malaspina raccoglie una grande quantità di informazioni geodetiche, magnetiche e fisiche e del prezioso materiale mineralogico, botanico, zoologico ed etnografico.- [Malaspina e spedizione. --
Camper Petrus, [Pierre o Peter] (1722-1789) medico, naturalista e biologo olandese nato a Leyde e morto a La Haye. Ha studiato l'osteologia degli uccelli scoprendo la presenza dei sacchi polmonari (durante l'inspirazione i sacchi polmonari si riempiono d'aria e con l'espirazione, nei polmoni il ricambio d'aria è totale). - |
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| 1789
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Gilbert White rev, naturalista e ornitologo (1720-1793), curato inglese nello Hampshire presso il villaggio di Selborne, publica la The Natural History of Selborne; with Observations on Various Parts of Nature, and the Naturalist's Calendar. Additions and supplementary notes by Sir William Jardine.Il testo del White è il frutto della corrispondenza intercorsa con Pennant Thomas (1726-1798).- - |
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| 1789
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più raro di tutti i libri di ornitologia inglese
Lewin William, naturalista inglese (1747-1795) pubblica The Birds of Great Britain, with Their Eggs 1789-1794 con 335 illustrazioni a colori di cui 55 di uova e con il testo bilingue, inglese e francese, prima edizione con disegni ad aquerello. Considerato "il più raro di tutti i libri di ornitologia inglese". La seconda edizione The Birds of Great Britain, Systematically Arranged, Accurately Engraved, and Painted from Nature 1795-1801 è composta da disegni colorati a mano - Birds of New Holland, with Their Natural History ,1808 . - Birds of New South Wales nel 1813. [vedi- - |
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Turgot Etienne Francois (1721-1789) chevalier, nato e morto a Parigi. Marchese di Soumont e cavaliere di Malta, fu per un breve periodo Governatore della Guyana francese. Successivamente divenne membro dell'Accademia delle Scienze e fu tra i fondatori dell'Accademia d'Agricoltura di Parigi dove collaboro' con Malesherbes e Duhamel de Monceau. Appassionato ricercatore, utilizzo' parte delle sue terre in Normandia per introdurre in Francia la coltivazione di rarita' botaniche. Pubblicò: "Memoire instructif su la maniere de rassembler, de preparer, de conserver, et d'envoyer, et g'rnvoyer les diverses curiosites d' Histoire Naturelle; auquel on a joint un memoire intitulè: Avis pour le transport par mer, des arbres, des plantes vivaces, des semences" 1758, Lyon J.M. Bruyset Questa e' la prima opera in cui sono spiegate realmente in modo dettagliato le principali tecniche di raccolta, trasporto, conservazione ed esposizione in gabinetti scientifici di specie animali e vegetali (un capitolo e' dedicato anche alle tecniche di trasporto di opere d'arte). Ebbe un ottimo successo. Grazie a questo manuale, le raccolte effettuate con l'era dei grandi viaggi non andarono perdute. [ - |
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| 1790
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Schaffer Jacob Christian (1718-1790) nato a Querfurt e morto a Ratisbona; è stato un botanico, micologo, entomologo e ornitologo tedesco. Svolse l’attività di insegnante privato a Ratisbona dal 1738 al 1740. Nel 1774, ha scritto Elementa Ornithologica, proponendo un sistema di classificazione degli uccelli basato sulla struttura delle gambe (Palmipedes e Nudipedes). Nel 1789 pubblica Museum Ornithologicum descrivendo gli uccelli della sua collezione. Era in corrispondenza con numerosi naturalisti del suo tempo come Carl von Linné (1707-1778) e René-Antoine Ferchault de Réaumur (1683-1757).
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| 1790
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Latham John, il nonno dell'ornitologia australiana, "grandfather of Australian ornithology", pubblica : Index Ornithologicus, sive Systema ornithologiæ; complectens avium divisionem in classes, ordines, genera, species, ipsarumque varietates: adjectis synonymis, locis, descriptionibus, &c.sumptibus authoris, Londini, 1790 . Testo a completamento dell' A general synopsis of birds [1781-1785]; infatti, resosi conto che i nomi hanno bisogno della nomenclatura binominale usa i nomi binominali per tutte le specie ivi descritte. E' troppo tardi !. Johann Friedrich Gmelin aveva pubblicato la sua propria versione del Systema Naturæ di Linnaeus. In questa versione J.F.Gmelin ha dato un nome scientifico alle specie del Latham. Considerando le regole della nomenclatura, Gmelin ha priorità ...[ vedi-recensione dell' epoca ] -A general synopsis of birds, with A suppl. White, Leigh & Sothebys, London 1781-1802. -Index ornithologicus sive Systema London, Paris 1790-1809. -General overview of the birds. Weigel, Nuremberg 1793. -Faunula Indica est Catalogus animalium Indiae orientalis. Gebauer, resounds 1795. -A general history of birds. Jacob & Johnson, Winchester 1821-28. - |
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Fauna etrusca sistens insecta quae in provinciis Florentina et Pisana praesertim collegit Petrus Rossius Liburni, typis Thomae Masi & sociorum, 1790. 2 vol. Opera di grandissimo valore di Rossi Pietro (1738-1804) nato a Firenze e morto a Pisa.Viene qui riportata a titolo indicativo poichè costituisce una della prime opere italiane sulla fauna della penisola. Pietro Rossi fu dal 1762 al 1800 professore di Logica all’Università di Pisa, e quindi titolare della cattedra di Storia Naturale presso lo stesso Ateneo. Le opere dell' entomologo fiorentino Pietro Rossi sono conservate presso la Biblioteca di Biologia Animale di Firenze assieme ai manoscritti originali, dove lo studioso descrisse oltre 400 nuove specie di Insetti raccolti in Toscana. - |
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| 1790
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Muller Johann Sebastian o Miller John (1715-1790). Dopo il 1760 si fece chiamare Miller John. Nato a Norimberga, Germania e morto a Londra (le date sono incerte). Pittore, incisore e disegnatore. Padre di John F. Miller (1759-1796) anch'esso disegnatore. Dal 1744 si trasferisce a Londra. Ha scritto Illustratio Systematis Sexualis Linnaei 1770-77. uccelli descritti: Falconidae: Falco plancus 1777 (3:17) oggi Polyborus plancus plancus (1777); Icteridae: Loxia coronata 1776 (1:pl. 2) oggi Paroaria coronata (Miller,1776). - |
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Berkenhout John (1726-1791) nato a Yorkshire e morto a Besselsleigh, Oxford. Medico, scrittore e naturalista britannico. Figlio di un mercante olandese, John Berkenhout Senor, e Anne Kitchingman. Fu educato alla Leeds Grammar School e servì gli eserciti Prussiano e Inglese, dopo essersi laureato all'Università di Edimburgo in fisica (medicina) nel 1765. A Edimburgo pubblicò Clavis Anglicat Linguae. Pubblicò molti libri di storia naturale, tra cui Outlines of the Natural History of Great Britain and Ireland (1769) in tre volumi [I. Comprehending the animal kingdom. 1769.--II. Comprehending the vegetable kingdom. 1770.--III. Comprehending the fossil kingdom. 1772] e Synopsis of the Natural History of Great Britain and Ireland (1789).
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| 1791
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Imperial Moscow University L'Imperiale Accademia di Russia - Moscow University Sancti Nicolai, già Accademia Imperiale di Mosca, è stata fondata dai granduchi di Russia, Casa Imperiale di Mosca, Kiev e Novgorod, stirpe riuricense, il 18 marzo del 1669; è stata riconosciuta in quell'anno con Iradeh del Sultano Maometto IV Osmane; autorizzata nel 1890 con aulico dispaccio dell'Imperiale e Reale Governo Austro-ungarico; legittimata con Regio Decreto del 27 aprile 1944 dal Real Governo di Jugoslavia in esilio a Londra. 1791 Fondazione del Cabinet of Natural History . Il primo inventario delle collezioni è stato preparato da Johann Gotthelf Fischer von Waldheim nel 1806-1807. La parte zoologica è stata separata negli anni 1820 con la pubblicazione dell' inventario nel 1822. Il museo attuale si basa su di un disegno dell' architetto K.M.Bykovski (1898-1902) . - |
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| 1792
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Beseke Johann Melchior Gottlieb filosofo, giurista, naturalista, (1746-1802) nato a Burg (vicino a Madgeburg) e morto a Mitau (Jelgava, Latvia) scrive la "Beytrag zur Naturgeschichte der Vögel Kurlands" (Storia naturale degli uccelli della Lituania, Lipsia, 1792), (con disegni su rame) e nel 1794 "Siemssen's Handbuch of the birds of Mecklenburg" (Manuale Siemssen degli uccelli di Mecklenburg) Rostock. - |
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| 1792
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Godin Des Odonais Jean (1713-1792) esploratore, astronomo, membro dell' Accademia delle Scienze francese, nato a Parigi e morto a Cadiz, Spagna. Il cratere lunare Godin e l'asteroide 12715 Godin, sono a lui intitolati. Eriocnemis godini (Bourcier, 1851) Godin's Puffleg o Turquoise-throated Puffleg [ex Trochilus Godini] Eriocnemis godini as a species is controversial (Hilty & Brown 1986, Fjeldså & Krabbe 1990). Graves (1996) suggested that godini represents a hybrid population (between E. vestita and E. <>). -
Godin Isabel Des Odonais [Casa Mayor Isabel Gramesón de] (1728-1792) nata a Riobamba, Perù e morta a St. Amand, France, moglie dal 1743 di Godin Des Odonais Jean Il naturalista Carlo Bonaparte scelse il nome di Madame Godin per indicare una specie di uccello del Sud America : Chamaepelia Godinae, con la motivazione - "alla memoria di Isabel Godin Des Odonais che non potrà mai essere troppo onorata: sola e abbandonata, viaggiò attraverso il continente americano sostenuta dalla sua grande forza d'animo". Nota: Chaemepelia originario nome dello Swainson, 1827; in seguito riportato Chamaepelia, errato; = Columbigallina Boie, 1826 sinonimo = Columbina Spix 1825 Columbigallina Boie, 1826, becomes Chaemepelia Swainson. The name Columbigallina usually cited from Boie, was first used by Oken (1817) in the Cuvier review already referred to, and was based upon "La Colombi Gallin" of Levaillant, which is Columba carunculata Temm. and Knip, an unidentifiable bird. This name disposed of , we fall back upon Chaemepelia Sw ., Zool. Jour., p.361, 1827 for the Ground Dove, the type (first species) being Columba passerina Linnaeus. [elenco dei taxa Chamaepelia, qui] Bibliografia: -Bassières L., Madame Godin des Odonais : miraculeux voyage d'une héroïne française dans les forêts vierges du Nouveau Monde au XVIIIème siècle, Imprimerie Cournouaillaise, Quimper, 1936. -Charcellet Jacques, Histoire fantastique de Jean et Isabelle Godin des Odonais, Saint-Amand-Montrond, 1985 -Laguèrenne Henri de, Un Saint-Amandois célèbre : Godin des Odonais, explorateur (1713-1792), Paris - Saint-Amand-Montrond, 1913 - |
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| 1792
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Malaspina Alessandro (1754-1810)
Pineda y Ramirez Antonio (1751-1792) nato a Guatemala e morto a Luzón. Ufficiale dell'esercito e naturalista. Scientificamente si formò sotto la guida di Casimiro Gómez Ortega, direttore del Jardín Botánico di Madrid. Ebbe l'incarico di coordinare tutti i lavori naturalistici della Spedizione Malaspina. Durante la sosta della spedizione a Montevideo, Pineda conobbe il naturalista Félix de Azara (1742-1821) e questi gli consegnò molti manoscritti sulla zoologia del Paraguay e del Río de la Plata, che risultarono assai utili. Nell' isola di Luzón, spintosi nell'interno, in una zona estremamente malsana, si ammalò mortalmente. I suoi manoscritti furono affidati al fratello Arcadio - anch'egli ufficiale della spedizione - che però non disponeva delle cognizioni necessarie per riordinarli convenientemente, cosicché apparvero, parzialmente, solo molti anni dopo. Malaspina, nelle ultime pagine del suo diario di viaggio, scrisse un ammirato elogio della figura di Pineda. Bibliografia: -M.D. Higueras Rodriguez «Don Antonio Pineda y la Expedición Malaspina», La Expedición Malaspina 1789-1794. Viaje a América y Oceanía de las corbetas "Descubierta" y "Atrevida", Madrid, Ministerio de Cultura - Ministerio de Defensa, 1984 -A.Galera Gomez, La Ilustración española y el conocimiento del Nuevo Mundo. Las Ciencias Naturales en la Expedición Malaspina: la labor científica de Antonio Pineda, Madrid, Consejo Superior de Investigaciones Científicas, 1988 -A.Galera Gomez, «La Botánica en el proyecto científico de Antonio Pineda», La Botánica en la Expedición Malaspina, Madrid, Lunwerg, 1989 -A.Galera Gomez, «Antonio Pineda y el proyecto científico de la expedición Malaspina», La ciencia española en ultramar. Actas de las I Jornadas sobre "España y las expediciones científicas en América y Filipinas", Aranjuez, Doce Calles, 1991 Altri naturalisti: Thaddäus Haenke, botanico (1761-1817), Luis Née, botanico (v. 1789-1794) e Tomas de Suria. Artisti: José del Pozo, José Guío, pittore di disegno botanico e di dissezione animale. Ravenet Juan, disegnatore parmense (1766-1821 c.) - Pozo José (m. 1821) Nacque a Siviglia. Figlio di Pedro del Pozo, direttore della Scuola Reale di Belle Arti di Siviglia. L'amicizia della sua famiglia con Francisco Bruna uditore del Tribunale di Siviglia, lo portò a essere raccomandato a Malaspina per unirsi alla spedizione. Fu impiegato come pittore di prospettiva e botanica, però il suo atteggiamento indolente ed il suo scarso rendimento provocarono il suo sbarco al Callao. Si fermò ad abitare a Lima, dove stabilì una amicizia con il Vicerè Gil y Lemos. Fondò una Scuola di Pittura che gli valse il riconoscimento e la fama nella alta società di Lima. Bibliografia: C. Sotos Serrano, Los pintores de la Expedición de Alejandro Malaspina, Madrid, Real Academia de la Historia, 1982, 2 voll. - Ravenet Juan (1766-1821 c.) Disegnatore parmense, nato a Sala Baganza, di origine francese. Figlio di Gian Francesco, incisore assai noto nel ducato di Parma, studiò nell'Accademia di Belle Arti della sua città e dimostrò subito una notevole inclinazione per il ritratto. Come il collega Brambilla, si incorporò nella spedizione ad Acapulco, nel 1791. Rientrato in Spagna, Ravenet fu tra coloro che seguirono Malaspina a corte, seguitando a rielaborare gli schizzi riportati dal viaggio. Dopo la disgrazia dell'ufficiale, l'artista incontrò serie difficoltà economiche; tuttavia dal 1798 ottenne di poter lavorare ancora alle dipendenze della Marina, quantunque con salario assai ridotto. Più tardi, colpito da un decreto reale contro gli stranieri che vivevano a Madrid, dovette riparare in Francia; rientrato in Spagna, cessò di vivere a Madrid. Bibliografia: C. Sotos Serrano, Los pintores de la Expedición de Alejandro Malaspina, Madrid, Real Academia de la Historia, 1982, 2 voll.; v. vol. I, pp. 85-95. D. Manfredi, «Un artista franco-parmense nella Spedizione Malaspina: Giovanni Ravenet», Archivio Storico per le Province Parmensi, IV Serie, XLI -1989, Parma, 1990, pp. 385-405. - Brambilla Fernando (1763-1834) Pittore lombardo (nato probabilmente a Fara di Gera d'Adda o nelle immediate vicinanze). Studiò pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera. Quando Malaspina - che aveva iniziato la spedizione con i disegnatori José del Pozo e José Guio - comprese che occorrevano artisti dotati di maggiore versatilità, si rivolse al fratello Azzo Giacinto ed agli amici Paolo Greppi e Francesco Melzi d'Eril, tramite i quali poterono essere arruolati Brambilla e Giovanni Ravenet. I due raggiunsero la spedizione ad Acapulco. Specializzato nella prospettiva, Brambilla eseguì molte vedute di Guam, Filippine, Macao, Isole degli Amici, Perù, Cile ed Argentina, superando in perizia ogni altro grafico della spedizione. Rientrato in Spagna collaborò all'incisione in rame dei suoi disegni e nel 1798 fu nominato Pintor de Cámara de S.M. Nel 1814 fu nominato direttore dell'Accademia di S. Fernando. Nel 1821 fu incaricato di dipingere una serie di vedute dei Reales Sitios, ed a tale compito attese fino alla morte. Bibliografia: C. Sotos Serrano, Los pintores de la Expedición de Alejandro Malaspina, Madrid, Real Academia de la Historia, 1982, 2 voll.; v. vol. I, pp. 99-121. P. Barber, «Malaspina and George III. Brambila and Watling three rediscovered drawings of Sydney and Parramata», M. PALAU - A. OROZCO A. (eds.), Malaspina '92. I Jornadas Internacionales: Madrid - Cádiz - La Coruña, Cádiz, Real Academia Hispano Americana, 1994, pp.356-374. E. Soler, «Fernando Brambila, pintor de cámara de Carlos IV», E. Gimenes - M.A. Lozano- J.A. Rios (eds.), Españoles en Italia e Italianos en España, Alicante, Universidad de Alicante, 1996, pp. 27-38. [spedizione Malaspina. - |
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Grossinger Johann Baptiste gesuita, zoologo (1728-1803) pubblica "Universa historia physica regni hungariae secundum tria regna naturae digesta. Regna Animalis".Weber, 1793-94. 4 vol. comprende: "Historia Quadrupedum" ; "Historia Avium" ; "Historia Piscium et Amphibiorum" ; "Historia Insectorum" Nato e morto a Komarno, cittadina slovacca capoluogo dell'omonimo distretto. - |
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| 1793
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Luigi XVI di Borbone (1754-1793) nato a Versailles e morto a Parigi, detto il Desiderato. Fu re di Francia dal 1774 al 1791; dal 1º ottobre 1791 regnò con il titolo di "re dei Francesi" fino al 10 agosto 1792, giorno della sua deposizione. Coeligena iris Gould, 1854 Rainbow Startfrontlet o King Louis's Starfront - |
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| 1793
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Lakanal Joseph (1762-1845) professore di retorica e filosofia, deputato dell'Ariège*, fa convertire e trasformare (1793) il Giardino Reale di Parigi (Jardin Royal des Plantes Médicinales o semplicemente Jardin du Roi) nel Museum National d' Histoire Naturelle proponendo un decreto entro la Convenzione del 10 giugno 1793 "... relativo all'organizzazione del Jardin national des plantes et du Cabinet d'histoire naturelle, sotto l'unico nome di Museum d'histoire naturelle ". Tale decreto sarà trasformato il 4 febbraio 1985 confermando l'istituzione museale avente lo scopo di: collezionare e conservare le collezioni, fare ricerca e insegnamento . * L'Ariège è un dipartimento francese della regione Midi-Pirenei (Midi-Pyrénées). Il territorio del dipartimento confina con i dipartimenti dell'Alta Garonna a nord-ovest, dell'Aude a nord-est e dei Pirenei orientali a sud-est. A sud confina con Andorra e con la Spagna (provincia di Lleida in Catalogna). La cittadina di Foix è il capoluogo con 137.205 abitanti .- [per saperne di più sul Museo, - |
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| 1794
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Forster Georg Johann Adam (1754-1794). Nato a Nassenhuben Danzig, oggi Mokry Dwór in Polonia; morto a Parigi. Naturalista tedesco, etnologo, scrittore viaggiatore, giornalista e rivoluzionario. Fratello di Forster Johann Reinhold . Partecipa alla seconda spedizione attorno al mondo di James Cook (1728-1779). Georg Foster è uno dei fondatori della letteratura scientifica da viaggio. Gallicolumba ferruginea (Wagler, 1829) Forster's Dove of Tanna, Tanna Ground Dove Extinct Nota dell'autore: L'autorità tossonomica spesso è citata Wagler 1829. Nella descrizione del Forster del 1844 (diversi anni dopo la citazione del 1829) si riporta che l'originaria descrizione sia stata scritta dal Forster nel 1775 ... predando il Wagler ! Bibliografia: Wagler, Johann Georg (1829): Beyträge und Bemerkungen zu dem ersten Band seines Systema Avium (Fortsetzung III). Isis von Oken 22(7): col. 738. Forster, Johann Reinhold (1844): [Description of Columba ferruginea] In: Heinrich Lichtenstein (ed.), Descriptiones animalium quae in itinere ad Maris australis terras per annos 1772, 1773 et 1774 suscepto collegit, observavit et delineavit Ioannes Reinoldus Forster.Berlin. -[ per saperne di più, - -- -F
Forster Johann Reinhold naturalista polacco di origine tedesca (1729-1798) nato a Dirschau (Tczew, Royal Prussia) e morto a Halle, Sassonia-Anhalt. Pubblica la prima fauna dell'America Settentrionale: Catalogue of the Animals of North America 1771. Nel 1772, esce Birds sent from Hudson's Bay, con osservazioni e precisazioni sulla biologia degli uccelli. Observations Made during a Voyage round the World (1778). Forster ha contribuito alla nascente ornitologia europea e del Nord America. Ben conosciuto per aver partecipato al secondo viaggio (1772-1775) di James Cook nel Pacifico assieme al fratello George Johann Adam Forster [*]. Nelle acque dell' Antartide scoprì cinque nuove specie di pinguini.-Prima di dedicarsi alla natura era pastore protestante a Danzica. Nel novembre 1779 Forster venne nominato Professore di Storia Naturale e Mineralogia all'Università di Halle e direttore del Giardino Botanico della stessa università, incarico che mantenne fino alla morte. Le sue Descriptiones animalium, completate dopo circa un mese dal ritorno in Inghilterra con Cook, vennero pubblicate dopo molti anni, nel 1844, da Martin Lichtenstein (1780-1857) figlio. --
Puffinus gavia (JR Forster,1844) Forster's Petrel o Fluttering Shearwater Phalcoboenus australis (Gmelin,1788) Forster's Caracara Sterna forsteri (Nuttall,1834) Forster's Tern Pygoscelis papua (Forster,1781) Gentoo Penguin Bibliografia: Observations Made during a Voyage round the World [Osservazioni Fatte durante un Viaggio intorno al Mondo] (1778) [per saperne di più, - da non confondere i fratelli Forster con :
Förster Friedrich (1865-1918) botanico e collezionista tedesco che descrisse il Huon Honeyeater o Huon Melidectes Melidectes foersteri (Rothschild & Hartert, 1911) Förster's Honeyeater o Huon Melidectes [endemico di Papua New Guinea] -- |
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| 1794
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Bruce James (1730-1794) viaggiatore scrittore scozzese nato a Kinnaird, Stirlingshire e morto a --. E' stato 12 anni in North Africa e in Abyssinia (Ethiopia). Ha contribuito per il Buffon alla conoscenza degli uccelli e altre informazioni su i suoi viaggi quando lo ha incontrato a Parigi nel 1773, come riporta il Bredin (2000). Bibliografia: G.G.J. and J. Robinson -Travels to Discover the Source of the Nile, In the Years 1768, 1769, 1770, 1771, 1772 and 1773 Five Volumes, 1790. Bredin, M. (2000). The Pale Abyssinian: A Life of James Bruce, African Explorer and Adventurer. Harper Collins, London. - |
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-altro nominativo Bruce:
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Bruce Henry James (1835-1909) missionario americano in India dal 1862 al 1909. Nato a Hardwick, Massachusetts e morto a Pauchgani, Satara, India. Treron waalia (Meyer, 1793) Bruce's Green Pigeon Otus brucei (Hume, 1872) Bruce's Scops Owl o Pallid Scops-Owl - |
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| 1795
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Lewin William (1747-1795) illustratore e naturalista inglese, pubblicò Birds of Great Britain, with Their Eggs, Accurately Figured Londra 1789-1794, prima edizione con 323 illustrazioni ad acquarello (271 uccelli, 52 uova) e con il testo bilingue, inglese e francese. E' considerato "il più raro di tutti i libri di ornitologia inglese". The Birds of Great Britain, Systematically Arranged, Accurately Engraved, and Painted from nature.Londra, 1795-1801 seconda edizione, assistito dai figli Thomas, Thomas William et John William. Si sà molto poco della vita di Lewin tranne che era membro della Società Linneana nel 1791 (raccomandato da John Latham, suo amico).Visse nel villaggio di Darenth nel Kent. Si pensa che morì alla fine del 1795. La Società Linneana di Londra registra la sua morte nel 1797. [vedi. -
Lewin John William (1770-1819) figlio di William. Non ebbe molta fortuna. Prima dell'uscita della seconda edizione del libro del padre "Birds of Great Britain"nel 1851si trasferì in Australia ove lavorò per l'entmologo Dru Drury (1725-1804) illustrando insetti. Morto Drury dipinse uccelli. Il suo libro Birds of New Holland andò perso in mare nel 1808 in un naufragio mentre lo portava da Londra per essere venduto a Sydney. Cinque anni più tardi pubblicò a Sydney Birds of New South Wales with their natural history. Di questo libro ne esiste una sola copia quella donata nel 1887 a Sir George Grey; riporta la nota "... il miglior libro che abbia mai visto". [per saperne di più, - |
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| 1796
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Queen Bavaria Augusta Wilhelmine of Hesse-Darmstadt Princess [in tedesco: Marie Auguste Wilhelmine von Hessen-Darmstadt] 14 April 1765-30 March 1796. Nel 1785 sposa Maximilian, Count Palatine di Zweibrücken (più tardi, King Maximilian I Joseph of Bavaria). Gmelin nel 1788 dedica in suo onore la specie Aratinga guarouba, Queen of Bavaria Conure (Golden Conure), endemico del Brasile. Aratinga guarouba Gmelin, 1788 Golden Parakeet [= Guaruba guarouba (Gmelin, 1788)] "Quijubatui" del Marcgraf in "Historia Naturalis Brasiliae", 1648 Amsterdam - |
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| 1796
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Levaillant François [Le Vaillant] (1753-1826) comincia la pubblicazione de l' Histoire naturelle des oiseaux d'Afrique (1796-1808) sei volumi.Vi sono descritte dettagliatamente 284 specie avvistate nelle due spedizioni all'interno del Sud Africa nel 1780 e nel 1784. Nella prima si recò lungo il Great Fish River e nella seconda lungo l' Orange River ; oltre a 50 nuove specie.[Jacob Temminck venuto a conoscenza del viaggio del Levaillant o Le Vaillant commissionò per il proprio cabinet nuove specie] . Una copia appartenne alla collezione di John James Audubon . vai all'anno. - |
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| 1796
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Boddaert Pieter (1730 or 1733, Middelburg - 6 May 1795-96, Utrecht ) naturalista e fisico olandese, pubblica Elenchus Animalium, vi sono inclusi i primi nomi binominali . Si conosce poco sulla vita del Boddaert. Amico di Alberto Schlosser, Boddaert farà una descrizione del suo Gabinetto di curiosità. È conosciuto per avere ideato una chiave di identificazione delle specie che raffigurano le Tavole Miniate di Edmé-Louis Daubenton (1732-1786) cugino di Louis Jean-Marie Daubenton. Le tavole miniate forniscono la nomenclatura linneana, ciò spiega perchè numerose specie di uccelli hanno i nomi assegnati dal Boddaert. Queste tavole hanno rischiato di essere dimenticate. Eseguite solamente in cinquanta esemplari, sono state riscoperte dall'ornitologo William Bernhardt Tegetmeier (1816-1912) e pubblicate nel 1876. Per la regola della precedenza del Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica, le denominazioni del Boddaert soppiantarono ulteriori lavori. - Fu in corrispondenza con Linnaeus: Pieter Boddaert to Carl Linnaeus (5 February 1768) Pieter Boddaert to Carl Linnaeus (22 March 1768) Carl Linnaeus to Pieter Boddaert (13 August 1768) Pieter Boddaert to Carl Linnaeus (2 October 1768) Carl Linnaeus to Pieter Boddaert (8 November 1768) Pieter Boddaert to Carl Linnaeus (15 February 1769) Pieter Boddaert to Carl Linnaeus (15 May 1769) Carl Linnaeus to Pieter Boddaert (5 July 1769) Pieter Boddaert to Carl Linnaeus (10 August 1769) Pieter Boddaert to Carl Linnaeus (16 November 1769) Pieter Boddaert to Carl Linnaeus (15 March 1771) Pieter Boddaert to Carl Linnaeus (6 August 1771) Pieter Boddaert to Carl Linnaeus (18 April 1775) Pieter Boddaert to Carl Linnaeus (15 November 1777) Pieter Boddaert (1694-1760), giurista Pieter Boddaert jr. (1766-1800), scrivano - |
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| Eventi
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Repubblica Cispadana - 1797 - Nasce il primo tricolore italiano come bandiera italiana . Il tricolore italiano è chiaramente ispirato a quello francese. Il disegno comparve per la prima volta a Reggio Emilia come bandiera della Repubblica Cisalpina (1797-1802), la Repubblica Cispadana si fuse con la Repubblica Transpadana, formando la Repubblica Cisalpina. [odierne regioni: Lombardia ed Emilia-Romagna e marginalmente Veneto e Toscana]. Nel 1797, sostituendo al blu il verde, si dice perché di questo colore erano le divise della Guardia Nazionale milanese. Qualche mese prima, la Repubblica Cispadana (con il Ducato di Milano e Mantova, Modena e Reggio Emilia) aveva adottato una bandiera con gli stessi colori, però disposti in orizzontale. Nel 1861 il tricolore, caricato con lo stemma dei Savoia, diventerà bandiera del Regno d'Italia. Con la nascita della Repubblica Italiana scomparve lo stemma e il tricolore tornò ad essere (con proporzioni diverse) quello del 1797. - |
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| 1797
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. Bewick Thomas (1753-1828) illustratore "su legno" e ornitologo inglese pubblica il History of British birds (1797-1804) [suddiviso in Land Bird e Water Bird]. Le edizioni per il Land Bird saranno 10: 1797, 1798, 1805, 1809, 1814, 1816, 1821, 1826, postume quelle del 1832 e del 1847 . Le edizioni per il Water Bird saranno 8 : 1804, 1805, 1809, 1816, 1821, 1826, postume quelle del 1832 e del 1847 . - |
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| 1797
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Bonnaterre abbé Tableau encyclopédique et méthodique des trois règnes de la nature, dix-huitième partie, insectes. Agasse, Paris 1797. L'Enciclopédie méthodique (Enciclopedia metodica) pubblicata dall' editore francese Charles-Joseph Panckoucke (1736-1798) è organizzata per soggetto invece che in ordine alfabetico. Questa immensa opera in 166 volumi continuò ad essere ampliata fino al 1832, dalla figlia Théreèse-Charlotte Agasse, vedova di Henri Agass socio di Panckoucke, che continuò a curarne la pubblicazione. Il volume sull' Ornitologia è a cura dell' abbé Bonnaterre, Paris, 1791, libraire Panckoucke e contiene Table méthodique des oiseaux : caractères des classes (12 classes) – caractères des genres (110 genres). Ornithologie pp. 1-401 - classement par classe puis par genre. --
L'abate Bonnaterre Pierre Joseph (1752-1804) naturalista francese, nato e morto a Saint-Geniez . Prete nel Rouergue dal 1779, insegnò Storia Naturale a Rodez dove fondò il Jardin Zoologique nel 1796. Fu uno dei primi naturalisti francesi a rompere con la scuola di Buffon per adottare il sistema di Linnaeus. Partecipa alla parte ornitologica (1790-1792) ed ichtyologique dell'Tableau encyclopédique et méthodique. Bonnaterre ha scoperto 25 specie di pesci, 400 sono illustrati nel suo lavoro enciclopedico. Il Genere Pinguinus è stato coniato da Bonnaterre nel 1791. - - |
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| 1797
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Kuhl Heinrich (1797-1821) Hasselt Johan Coenraad van (1797-1823) Kuhl Heinrich (1797-1821) zoologo tedesco, nato a Hanau (Germania) e morto a Buitenzorg (oggi, Bogor) Java . Assistente di Coenraad Jacob Temminck (1778-1858) al Museo di Leyda , nel 1817, pubblica una monografia sui pipistrelli e nel 1819 Conspectus psittacorum *, sui pappagalli. È il primo autore a pubblicare una monografia sui Petrelli (Procellariformi) e un Elenco degli Uccelli che sono inseriti nel Planches Enluminees, illustrato da Edmé-Louis Daubenton (1732-1786) (*) quale completamento dell' Histoire naturelle del Buffon. Nel 1820 si reca sull' Isola di Java, all'epoca parte dell'impero coloniale olandese, con il suo amico Hasselt Johan Coenraad van (1797-1823), per studiare la fauna dell' isola e raccogliere esemplari per le raccolte del Museo di Leyda. Inviano 200 scheletri, 200 pelli di mammiferi che rappresentano 65 specie, 2.000 pelli di uccelli, 1.400 pesci, 300 rettili, anfibi e numerosi insetti e crostacei. Heinrich muore per una infezione del fegato causata dal clima e dal cibo. Johan Van Hasselt, muore due anni più tardi. *: cum specierum definitionibus, novarum descriptionibus, synonymis et circa patriam singularum naturalem adversariis, adjecto indice .museorum, ubi earum artificiosae exuviae servantur (*): cugino di Louis-Jean-Marie Daubenton, collaboratore dell' Histoire naturelle del Buffon
Kuhl in omaggio a Jacques Barraband (1767-1809), illustratore dei lavori di François Levaillant (1753-1826), chiama un pappagallo del Sudamerica con il suo nome, il Psittacus barrabandi- Zoothera interpres (Temminck,1826) Kuhl's Ground Thrush Vini kuhlii (Vigors,1824) Kuhl's Parakeet Aethopyga eximia (Horsfield, 1821) Kuhl's Sunbird Psittacus barrabandi Kuhl, 1820 Amazona barrabandi (Kuhl, 1820) Caica barrabandi (Kuhl, 1820) Eucinetus barrabandi (Kuhl, 1820) Pionias barrabandi (Kuhl, 1820) Pionias barrabaudi (Kuhl, 1820) Pionopsitta barrabandi (Kuhl, 1820) Pionopsittacus barrabandi (Kuhl, 1820) Pionus barrabandi (Kuhl, 1820) Poicephalus barrabaudi (Kuhl, 1820) Psittacula barrabandi (Kuhl, 1820) Pyrilia barrabandi (Kuhl, 1820) - |
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| 1798
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Labrador José Francisco Sánchez (1717-1798) gesuita spagnolo, nato a La Guardia, Toledo e morto a Ravenna, Italia. Nel 1731 prese i voti di Jesuita e nel 1734 fu inviato in Sud America come missionario. Dal 1746 al 1758 svolse la sua missiome presso gli Indiani Guarani (Guaraní Indians) nel territorio, oggi conosciuto come north-east Argentina e south Paraguay. Nel 1760 compì diverse spedizioni lungo il Rio Ipané. Nel 1767 fu costretto a lasciare la propria missione a causa del provvedimento di esplusione che subirono i missionari. Fu inviato a Ravenna dove morì. Il suo lavoro sulla storia naturale del Paraguay per molti anni è rimasto negli archivi dei gesuiti in Vaticano. La parte riguardante i pesci e gli uccelli è stata pubblicata nel 1968. Scrisse Enciclopedia del Paraguay in tre parti: Paraguay natural, Paraguay cultivado (historia económica) e Paraguay católico (historia política y religiosa). Bibliografia: -Peces y aves del Paraguay natural ilustrado, 1767. José Sánchez Labrador; Mariano N Castex. Editorial: Buenos Aires, Compañía General Favril Editora [1968] -La hipotecnia de José Sánchez Labrador, S.J., 1749-1768 : una crónica desconocida sobre el caballo criollo. Guillermo Fúrlong Cárdiff; José Sánchez Labrador. Editorial: Buenos Aires [Argentina]: Talleres Graficos "Lumen", [1955]. -La medicina en El Paraguay natural. (1771-1776). José Sánchez Labrador; Aníbal Ruiz Moreno. Editorial: Tucuman, [1948]. -Los indios pampas, puelches, patagones, según Joseph Sánchez Labrador, S.J.; monografía inédita. José Sánchez Labrador; Guillermo Fúrlong Cárdiff. Editorial: Buenos Aires, Viau y Zona, [1936]. - |
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| 1798
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Pennant Thomas ornitologo gallese (1726-1798) nato a Whitford (Flintshire) e morto a Downing, Londra. Pubblica British zoology [*] 1761 e 1761-1766, Genera of birds nel 1773: un piccolo libro senza tavole, i 2 volumi Arctic Zoology1784-1785 ove conferma la classificazione zoologica di John Ray. Il libro è dedicato agli uccelli del Nord America e non dell'Artico. Nel 1787 amplia il testo con la descrizione di quadrupedi e di uccelli dell' Europa e dell' Asia secondo le informazioni ricevute da Thomas Hutchins, Ashton Blackburne, Alexander Garden, Benjamin Smith Barton, e Peter Simon Pallas. Il I vol.è dedicato agli animali e il II volume agli uccelli. Pubblicherà A Tour in Scotland .The British Zoology (1766). History of Quadrupeds (1781) e la sua autobiografia The Literary Life (1793). [*] British Zoology: Vol. I (1761): Class I Quadrupeds, II Birds; Vol. II: Class II Division II Waterfowl; Vol. III: Class III Reptiles, IV Fish; Vol. IV: Crustacea, Molluska, Testacea. Platycercus elegans elegans (Gmelin,1788) Pennant's Parakeet Platycercus elegans adelaidae (Des Murs & Prevost,1849) Pennant's Parakeet Platycercus eximius (Shaw,1792) Pennant's rossella [per saperne di più, - |
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| 1798
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Guillaume-Chrétien de Lamoignon de Malesherbes Malesherbes, Chretien Guillaume de Lamoignon de (1721-1794) magistrato, botanico e naturalista francese.Ha scritto un libro di critica, Observations sur l'histoire naturelle générale et particulière de Buffon et Daubenton. Paris, Charles Pougens, 1798 Pubblicazione postuma, a cura di L. P. Abeille, secondo un manoscritto che possedeva Emilie del Chastelet. È una critica sulla teoria della terra di Buffon, così come è esposta nei primi tre volumi della "storia naturale e particolare". Contesta numerosi dettagli di questa teoria e risponde agli attacchi di Buffon contro i botanici che credono di scoprire un sistema di classificazione naturale delle piante. " Buffon's Histoire Naturelle (1749). Sotto lo pseudonimo di "Monsieur Guillame" viaggiò in incognito in Francia, Olanda e Svizzera. Fu ghigliottinato nel periodo del Terrore dai rivoluzionari . - |
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| 1799
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Lazzaro Spallanzani (1729-1799) abate e naturalista, muore a Pavia il 12 febbraio 1799 . Lazzaro Spallanzani nacque a Scandiano, nel Ducato di Modena e Reggio, il 12 gennaio 1729. Per il rigore e l’acume scientifico con cui applicò il metodo sperimentale alle sue osservazioni in embriologia, fisiologia ed anatomia viene unanimemente considerato uno dei fondatori della moderna biologia. Nel 1769 venne nominato (da Carlo Giuseppe Conte di Firmian, allora Ministro plenipotenziario per la Lombardia austriaca), dall’imperatrice Maria Teresa, titolare della cattedra di storia naturale presso l’Università di Pavia, ove svolse gran parte della sua attività di fisiologo e ricercatore per trent'anni (1769-1799). Fondatore del Museo Pavese di Scienze Naturali. Tra le innumerevoli ricerche compiute, nell’ambito delle scienze naturali, particolarmente importanti sono quelle relative alla fisiologia della riproduzione, quelle riguardanti i meccanismi della digestione e gli studi svolti sulla dinamica della respirazione e della circolazione del sangue. Grande scienziato, acuto umanista e brillante scrittore, lasciò un vastissimo epistolario con i più importanti personaggi del mondo scientifico internazionale del tempo ed un corpus di opere di altissimo interesse scientifico e letterario. Oxyrhina Spallanzanii [oggi Isurus oxyrhynchus (Rafinesque, 1810) o Squalo mako] Sabella Spallanzanii (Gmelin, 1791) Spirografo o Verme fiocco Macrobiotus Spallanzanii Della Valle, 1915 [oggi, Ramazzottius oberhaeuseri (Doyère, 1840)] - |
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Spallanzani Marianna (1739-1802) sorella minore del celebre Lazzaro, nacque e morì a Scandiano. Non si sposò mai e visse sempre nella casa natale, accudendo la numerosa famiglia del fratello Niccolò, il quale ebbe quattro figli dalla prima moglie e otto dalla seconda. Nel 1769 Carlo Giuseppe Conte di Firmian, allora Ministro plenipotenziario per la Lombardia austriaca, offrì a Lazzaro Spallanzani l’insegnamento di storia naturale presso la riformata Università di Pavia, incarico accettato di buon grado. Dovendosi appunto trasferire, l’abate naturalista lasciò la gestione della casa e dell’annesso gabinetto scientifico a Niccolò e a Marianna. Il loro compito era quello di occuparsi della collezione naturale del professore pavese che, a partire dal 1772, si arricchì progressivamente; nei mesi estivi, al termine delle lezioni, Lazzaro tornava regolarmente a Scandiano, per riposarsi, per svolgere l’attività di ricerca nel suo ampio laboratorio emiliano, e, con l’occasione, vi depositava reperti provenienti da viaggi, scambi con altri naturalisti, regali o acquisti. La raccolta privata, custodita dai fratelli, andava ampliandosi così come la notorietà del suo proprietario e dette vita ad un piccolo patrimonio. L’esposizione del cospicuo materiale occupava nel 1786 cinque stanze: nella prima i minerali, nella seconda gli uccelli, nella successiva i pesci e qualche rettile, nella penultima i crostacei provenienti dal Mediterraneo ed infine le conchiglie ed i fossili. L’organizzazione museale, scevra dai rigidi criteri di disposizione a cui era obbligato il medesimo Spallanzani all’Università, risultava così, in sintonia con la sua avversione per la sistematica, più attenta alla curiosità dell’osservatore, improntata anche a dettami estetici volti a suscitare l’interesse del pubblico. Marianna doveva accompagnare i visitatori interessati al piccolo museo e preparare le sale o gli scaffali per l’arrivo di nuovi pezzi. Inoltre, mentre a Niccolò era stato chiesto nel dicembre del 1783 di conservare due testuggini provenienti da Chioggia, sappiamo, da una lettera del 13 aprile 1784 inviata da Pavia, che Marianna ogni anno era incaricata di mettere nel forno «con le solite diligenze» [Di Pietro, 1984, p. 155] gli esemplari di uccelli collezionati, per disinfestarli, evitandone il naturale deterioramento. Ancora a lei toccava la gestione dei prestiti librari dalla biblioteca personale ad amici del luogo. Già nel 1782 la raccolta aveva subito un furto, forse proprio per una distrazione di Marianna. Lazzaro tranquillizzò la sorella in un’epistola del 7 settembre, nella quale rivolgendosi a Niccolò scriveva: «Ho ricevuto la lettera vostra dove mi parlate del furto già noto. Dite intorno a ciò alla Marianna che non ci pensi punto, che stia allegramente e che consideri questo furto come se non fosse seguito». Tuttavia non mancò di suggerire maggiore attenzione durante le visite, raccomandadosi di «chiudere le gioie dentro il burò del Gabinetto con chiave», consegnando poi le chiavi a Feliciana (altra sorella di Spallanzani). [Di Pietro, 1984, p. 147]. Nonostante i precetti imposti, fu sempre Marianna il 2 settembre 1786, ignara della congiura in atto, ad aprire la porta del museo a Serafino Volta, sostituto del celebre professore, allora in viaggio a Costantinopoli, presentatosi fittiziamente come «cavaliere fiorentino»[Mazzarello, 2004, p. 120]. Nessuno poteva sospettare delle macchinazioni che si celavano dietro questa visita: l’intento era quello di dimostrare che il professore di Scandiano, direttore del Museo dell’Università, avesse sottratto da Pavia corpi naturali ed esemplari zoologici, per inserirli nella sua collezione privata. Tali vicende portarono successivamente ad un processo ufficiale nel quale Spallanzani fu assolto da tutte le accuse. Si è conservata soltanto una lettera di Lazzaro a Marianna, datata 25 gennaio 1795, nella quale si parla di questioni personali: doni, malanni, oppure abiti e tessuti che la sorella preparava diligentemente su sua commissione. Certo è che dal ricco carteggio con Niccolò traspare un sincero affetto del naturalista per la sorella minore: si dice spesso preoccupato per l’ingente carico di lavoro a cui era soggetta, si informa sempre sui suoi problemi di salute, si mostra premuroso e sollecito nel rispondere alle sue poche esigenze e ai suoi piccoli desideri, quale un taglio di stoffa o un vassoio per la casa. Marianna morì a Scandiano tre anni dopo la scomparsa di Lazzaro, nel 1802. - |
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| 1799
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Bolton James (c.1733-1799) pittore, illustratore e naturalista inglese che disegnava sul campo.Ha sempre vissuto nei dintorni di Halifax. Famosa la sua pubblicazione in due volumi, Harmonia Ruralis; or, an Essay towards a Natural History of British Song Birds, 1794. - |
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| 1799
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Cook James (1728-1779) esploratore, cartografo e navigatore britannico. per saperne di più, qui - |
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Neornithes: nomina avium
by Alberto Masi