-| Il termine illuminismo era usato dagli scrittori del tempo,
convinti di provenire da un'epoca di oscurità e ignoranza e di dirigersi
verso una nuova età, segnata dall’emancipazione dell'uomo e dai
progressi della scienza sotto la guida dei lumi della ragione.
L'illuminismo ebbe come principali centri di diffusione l'Inghilterra e
la Francia. In Italia la "nuova filosofia", arrivata dai frequenti contatti
con la vicina Francia, venne assorbita ed elaborata da parecchi intellettuali,
solo per citarne alcuni: i fratelli Pietro Verri e Alessandro Verri, Cesare
Beccaria, Gian Rinaldo Carli. Le città illuministiche per eccellenza
furono
Napoli e Milano.
Bibliografia: Dorinda Outram, "L' Illuminismo", Bologna 1997 |
| 1700
Eventi
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La popolazione mondiale assomma a circa 550.000.000 abitanti.- -- |
| 1701
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Cotton Mather - Elihu Yale Collegiate School L'Università di Yale è una Università privata di New Haven nello stato del Connecticut, USA. Fu fondata nel 1701 come Collegiate School. L'Università assunse il nome Yale dal benefattore Elihu Yale (1649-1721) nato a Boston da una importante famiglia di coloni di origini gallesi (di Wrexham nel Galles), divenne socio della Compagnia Inglese delle Indie Orientali e, per circa vent'anni, risiedette a Madras, di cui fu anche presidente (1684-1685 e 1687-1692). Accumulò illecitamente una cospicua fortuna e nel 1692 venne rimosso dalla carica. Nel 1718 venne contattato da Cotton Mather (1663 – 1728) pastore protestante e medico statunitense che chiese il suo contributo per la costruzione della nuova sede del College del Connecticut a New Haven: Yale donò la somma di 560 sterline e una vasta raccolta di libri alla neonata istituzione, che da lui prese il nome.Yale è la terza istituzione di studi universitari ad essere stata fondata negli Stati Uniti. L'università è tra le più prestigiose degli Stati Uniti e vanta una notevole collezione d'arte esposta nella Art Gallery dell' Università di Yale. In una dozzina di biblioteche l' Università conserva 11 milioni di libri. L'università ha 3,200 insegnanti e circa 11.000 studenti. - |
| 1702
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Pernau, Johann Ferdinand Adam von [barone di Rosenau] (1660-1731), nato a Steinach e morto a Rosenau, ornitologo austriaco, pubblica * il suo primo libro destinato all'osservazione degli uccelli. Pernau è un vero precursore: le sue osservazioni gli permettono di affermare che il canto degli uccelli è appreso (in alcuni casi) e non è soltanto costituito dall' instinto.Si interessa anche ai meccanismi della migrazione. È il primo a riconoscere che il fattore delle migrazioni non è la fame o il freddo, ma che si tratta di un meccanismo nascosto (impulso). Infine, raccomanda di conoscere gli uccelli senza ucciderli.- Può essere considerato il primo etologo .- * 1702 : Unterricht was mit dem lieblichen Geschöpff, denen Vögeln, auch ausser dem Fang Nur durch die Ergründung Deren Eigenschafften und Zahmmachung oder ander Abrichtung Man sich vo Lust und Zeitvertreib machen könne : gestellt Durch den Hoch-und Wohlgebohrnen (Istruzioni sul piacere che si può ottenere da queste creature deliziose, gli uccelli, senza contare della loro cattura e uno studio completo delle loro pratiche come domarle ed istruirle). * 1716 : Angenehmer Ziet-Vertreib, welchen das liebliche Geschöpf Die Vögel, Auch ausser dem Fang in Ergründung deren Eigenschaften Zahmmachung oder anderer Abrichtung dem Menschen schaffen können ; Mit vielen Anmerckungen versehen und mit schönen Kupffern gezieret Durch einen Die erschaffenen Creaturen beschauenden Liebhaber (Passatempo piacevole dove queste belle creature, gli uccelli, possono dare all'uomo, oltre alla cattura, lo studio delle loro caratteristiche, la loro addomesticazione ed il loro apprendistato... con un innamorato che osserva le creature vive).Libro sul canarino. * 1720 : Angenehme Land-Lust Deren man in Städten und auf dem Lande, ohne, sonderbare Kosten, unschuldig geniessen kan, oder von Unterschied Fang Einstellung und Abrichtung der Vögel (Piacere di compagnia piacevole di cui possiamo approfittare innocentemente e senza borsa lasciare in libertà nelle città o la campagna o su tutti i dettagli per prendere, domare, istruire gli uccelli). -- |
| 1705
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Rumpf (Rumphius), Georg Eberhard (Everhard) (1628-1702) mercante, militare, architetto, naturalista olandese, nato a Wolfersheim,(Saarland) Germania e morto a Ambon Island, Indonesia. Era stato colpito da cecità. Ha pubblicato uno dei primi studi sull'ornitologia dell'Asia descrivendo il proprio Gabinetto delle curiosità nel "Amboinsche Rariteitkamer" del 1705. Het Amboinsche kruidboek o Herbarium Amboinense Amboinsche Rariteitkamer (Gabinetto delle curiosità)-(pubblicato nel 1705) Amboinsche Historie (Amboina History) Amboinsche Lant-beschrijvinge (a social geography) Amboinsch Dierboek (Amboina animal book) (libro andato perso) Georg Eberhard Rumpf . The Ambonese curiosity cabinet -Translated, edited, annotated, and with an introduction by E.M. Beekman. Yale University Press (New Haven, Connecticut), 1999 --
FrancoisValentin [Valentijn] (1666-1727) prete, naturalista, scrittore olandese, nato a Dordrecht, Holland e morto a The Hague, Netherlands.Nel libro Oud en Niew Oost-Indien-* [Old and New East-India], (1724-1726) rappresentò per la prima volta un uccello del paradiso dalle osservazioni del Rumpf senza mai citare l'autore che era suo amico.Un libro sulla storia della Dutch East India Company e dei paesi del Estremo Oriente. E' conosciuto per la sua attività nei tropici, in particolare in Ambon, nell' Arcipelago delle Molucche. E' vissuto nelle Indie Orientali 16 anni. All' età di 19 anni è stato Ministro per le Indie Orientali per conto della VOC (Vereenigde Oost Indische Compagnie). (*)-"Oud en nieuw Oost-Indiën, vervattende een naaukeurige en uitvoerige verhandelinge van Nederlands mogentheyd in die gewesten, benevens eene wydluftige beschryvige der Moluccos ... en alle de eylanden onder dezelve landbestieringen behoorende; het Nederlands comptoir op Suratte, en de levens der Groote Mogols .." V volumi. -- |
| 1705
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Ray John [John Wray o Joannis Raii] (1627-1705) nato e morto a Black Notley vicino Braintree, Essex, naturalista, botanico e teologo britannico.Nel 1673 sposò Margaret Oakley di Launton, Oxfordshire. E' definito il padre della storia naturale della sua madrepatria. Dal 1670 cominciò a firmarsi John Wray. Pubblicò importanti opere su piante, animali e teologia naturale. La sua classificazione delle piante nell' Historia plantarum [*] fu un grande passo in avanti verso la moderna tassonomia. Fu un meticoloso descrittore di funghi nelle sue opere: Historia plantarum (1686) e Synopsis methodica (1690) in cui rappresenta ben 184 specie di funghi. Di essi tenta una classificazione in “terrestres”, “arborei” e “suterrestres” o ipogei. Ciascun gruppo viene poi distinto in: funghi a cappello (con o senza lamelle), privi di cappello, inseriti lateralmente sui tronchi d’albero, risolventisi in polvere a maturità e ipogei. La sua ricerca di una classificazione su basi naturali influenzò lo stesso Linneo. A differenza di quest'ultimo, tuttavia, che si interessò soprattutto di ordinare gli organismi indipendentemente dall'ambiente in cui essi vivevano, Ray pose l'accento sul loro comportamento e sulle relazioni fra forma e funzione.La ricerca di un criterio naturale era dettata dal desiderio di rintracciare l'ordine imposto da Dio al momento della creazione. Si inserì nel dibattito circa la provenienza dei fossili, quegli strani sassi che ricordavano forme animali; contrariamente ai molti che li ritenevano lusus naturae, sostenne che essi erano stati effettivamente organismi viventi: durante la creazione, la terra era tutta ricoperta da un immenso oceano in cui vivevano gli organismi ora rinvenuti sotto forma di fossili; l'oceano, ritirandosi, avrebbe lasciato ampi territori asciutti su cui sarebbero rimaste queste antiche forme; altri fossili si sarebbero conservati, quando altre terre erano emerse dal mare grazie a fenomeni vulcanici o sismici. Il fatto che fossero presenti fra i fossili organismi non assomiglianti alle forme di vita conosciute, veniva spiegato ammettendo che questi organismi provenissero da luoghi ancora inesplorati. Malgrado Ray si muovesse all'interno di una visione teologica del mondo, la sua descrizione di eventi geologici succedutisi nel tempo, metteva in crisi l'idea di una terra nata di fresco; il suo pensiero influenzò profondamente quanti avrebbero aperto la strada al pensiero di Darwin , come Buffon, Paley e Sedgwick. Alla pubblicazione nel 1713 per conto del suo amico William Derham (1657-1735) il "Synopsis methodica avium et piscium" conterrà altri lavori di autori diversi, Georg Joseph Camel (1661-1706) con "Observationes de Avibus Philippensibus (1703)" e l' "Avium Maderaspatanarum" ( Birds of Madras ), di Petiver James (1663-1718) farmacista a Charterhouse, collezionista di reperti di storia naturale di Londra, membro della Temple Coffee House Botany Club dal 1695 (oggi, Royal Society), botanico e entomologo. Amico intimo di John Ray. "Cum appendice, & iconibus Impensis Gulielmi Innys" [*] species
hactenus editas insuper multas noviter inventas & descriptas complectens
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| 1706
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Camel Georg Joseph (1661-1706), Gesuita missionario tedesco, studioso di piante orientali e autore di un'appendice al libro di John Ray, Historia plantarum; species hactenus editas insuper multas noviter inventas & descriptas complectens, pubblicato a Londra. Interessato all'ornitologia ha pubblicato la prima monografia sugli uccelli dell' Asia Observationes de Avibus Philippensibus (1703), inserita da William Derham (1657-1735) nell' Historia plantarum di John Ray di cui sopra. Si pensava fosse lo scopritore della camelia; il missionario non andò né in Cina, né in Giappone. La camelia è stata probabilmente descritta per la prima volta dal medico tedesco Andreas Cleyer, che visitò due volte il Giappone negli anni dal 1682 al 1687. La prima menzione ufficiale della pianta, con il nome di " tè cinese ", compare in una nota delle Transactions of the Royal Society (1702) del botanico James Petiver (1663-1718) ed è basata sulla osservazione di alcuni campioni secchi della pianta arrivati in Europa da Amoy negli anni 1680. Il botanico descrive la pianta nella tavola XXXIII della sua Gazophylacii naturae et artis. Fu Linnaeus a dare alla pianta il nome scientifico di " camelia " in onore di Georg Joseph Camel, nel suo Systema natura (1735), e con questo nome, insieme al nome giapponese tsabekki (o tsubakki), la camelia compare per la prima volta in un acquerello di Ehret, artista botanico tedesco. -- |
| 1707
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. Nascita di Carl "Linnaeus" Nilsonn (Carlo figlio di Nils), [Nils "Linnaeus" Ingemarsson suo padre. Linnaeus, meglio conosciuto come Carolus Linnaeus], 23 maggio 1707 a Rashult comune di Stenbrohult (Småland), Svezia . Chiamato Carl in onore di Charles XII (1682-1718), re di Svezia dal 1697. |
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A quel tempo in Svezia era in uso il nome patronimico. E' la parte del nome di una persona che indica la discendenza paterna. Si distingue dal cognome perché, mentre quest'ultimo è fisso, il patronimico varia nelle generazioni.[Si forma aggiungendo al genitivo del nome del padre la desinenza "-son" per gli uomini e "-dóttir" per le donne (es, Sigmund Guðmundsson, Sigmund figlio di Guðmund; Björk Guðmundsdóttir, Björk figlia di Guðmund)].Vale a dire, ogni persona assume come cognome il nome del padre seguito dal suffisso son se maschio, dottir se femmina. Quindi, solo i fratelli maschi o sorelle femmine avranno "cognome" uguale fra loro, mentre nella stessa linea di fratelli e sorelle ci saranno due cognomi. |
I due fratelli di Ingrid Andersdotter (dotter:
figlia - islandese: dóttir), la nonna
paterna di Linnaeus, forgiarono e presero il nome di famiglia " Tiliander
" (latino: tilia - Småland: tilleul)
poiché la famiglia possedeva nel sud della Svezia, nello Småland,
una proprietà dal nome di " Linnegård ", chiamata così
per un grande e vecchio
albero di tiglio che
ivi si trovava (linne, forma dialettale dallo
svedese. lind, tiglio, e gård,
casa di campagna, recinto). Il padre di Linnaeus, Nils Ingemarsson,
scelse " Linnæus " come nome di famiglia. Un nome la cui origine
è la stessa, ma che è più conforme per usarlo nell'ambito
universitario. Di qui il nome completo di Linnaeus: Carl Linnæus
Nilsson (essendo suo padre Nils Linnæus Ingemarsson).
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Linnaeus filius, Carolus Linnaeus the Younger (20 January 1741 a Falun, Sweden-1 November 1783). Supplementum Plantarum systematis vegetabilium del 1781, contiene descrizioni botaniche del padre con aggiunte del figlio. Libro citato come "modesto".Dal 1781 al 1783 Linnaeus fil. ha viaggiato attraverso l'Europa visitando l' Inghilterra, Parigi, il Belgio, l' Olanda, Amburgo, Kiel e Copenhagen. Il giovane Linnaeus è deceduto di itterizia contratta a Londra. Decas I et II plantarum rariorum horti Upsaliensis (1762-63) Plantarum rariorum Horti Upsaliensis fasciulus primus (1767). - - |
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| 1707
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Charleton Walter, (1619-1707) medico e naturalista britannico. Medico personale di Carlo I° Stuart Re di Inghilterra e di Irlanda (19 novembre 1600, Dunfermline – 30 janvier 1649, Londra). Autore dell' "Onomasticon Zoicon, plerorumque Animalium Differentias et Nomina Propria pluribus Linguis exponens. Cui accedunt Mantissa Anatomica et quaedam de Variis Fossilium Generibus". ... -- |
| 1710
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Cupani Francesco (1657-1710) nato a Mirto, in provincia di Messina e morto a Palermo. Dopo una prima passione per gli studi di medicina, intraprende la vita religiosa divenendo nel 1681 terziario francescano, dedicandosi così a studi teologici e filosofici. Addottoratosi, prese ad insegnare tali materie nei collegi dell'ordine, dapprima a Verona e poi a Palermo. Ma le originarie inclinazioni ripresero vigore con l'incontro del botanico palermitano Paolo Boccone (1633-1704), pioniere della botanica sistematica moderna, famoso a tal punto che Linnaeus gli dedicherà la “Bocconia”, un genere di piante appartenenti alla famiglia delle papaveracee. Boccone avviò il Cupani allo studio della flora siciliana. Nell'orbita del mecenatismo di Giovanni del Bosco Sandoval, principe della Cattolica [Cattolica Eraclea] e duca di Misilmeri, il quale, avendo deciso di istituire un orto presso Misilmeri, Palermo, nel 1692 offrì la direzione a Cupani. In questa autorevole funzione Cupani entrò in contatto con illustri botanici, fra cui Joseph Pitton deTournefort (1656-1708, Gaspard Commelin (1667-1731), Giovan Battista Trionfetti (1656-1708), James Petiver (1663-1718),William Sherard (1659-1728), George Volckamer (1616-1693), Felice Viali (1638-1722). Nell' orto botanico pone a dimora sia specie esotiche che specie della flora siciliana, classificandole in base al sistema tassonomico della nomenclatura binomiale, anticipando la innovazione che si diffonderà solo molti anni dopo, grazie a Linnaeus.
-- Testimonianza di nomenclatura binominale trovasi nel Hortus Catholicus del 1696. È bene puntualizzare che i botanici dell'epoca denominavano le piante mediante una frase caratteristica, la quale nello stesso tempo serviva da nome e da descrizione abbreviata per ogni specie. Questo metodo rimane nell’uso comune fino al 1753, quando Linnaeus propone una riforma della nomenclatura, accettata dalla maggioranza dei botanici. Gli ultimi anni della vita, fino alla morte, che ne impedì l'ultimazione, furono devoluti alla stesura dell'ambizioso Panphyton Siculum “historia naturalis de animalibus, stirpibus, fossilibus, quae in Sicilia, vel in circuitu ejus inveniuntur opus postumum…” raccolta nel 1713 dall’allievo Antonio Bonanno che raccolse le tavole di Francesco Cupani, integrandole in qualche caso. Tale opera non è altro che una raccolta di stampe relative a piante, animali, anche uccelli, ed insetti presenti in Sicilia, che doveva servire a corredo di un’altra opera, redatta dallo stesso Cupani, rimasta inedita. Le illustrazioni di uccelli, raffigurati dal Cupani, sono raccolte nel III° volume, che insieme ad altri elementi di storia naturale, rappresentano la più antica rassegna avifaunistica siciliana inquadrata in un periodo compreso tra la fine del 1600 e agli inizi del 1700. Le stesse tavole prendono origine dalle prime prove di stampa che l’autore distribuiva in dono agli amici. Per questo motivo, le copie che si conoscono non sono uniformi, quanto al numero delle tavole e quanto all’ordine, in funzione della diligenza con la quale sono state conservate ed ordinate da coloro che le hanno possedute. Ecco che il “Pamphyton siculum” rappresenta un lavoro redatto al culmine dell’attività di studi e ricerche, con il quale il naturalista siciliano, oltre a fornire una descrizione ed a porre le basi per la conoscenza della flora spontanea della Sicilia, estende la catalogazione anche ad altri regni della natura. Nel terzo volume conservato nella Biblioteca dei PP. Gesuiti si trovano 88 figure di uccelli, la prima tavola raffigura lo Accipiter Miula (nda. Bubo bubo; miula = midollo spinale), e l'ultima il Bubo Jacobi similis, qaeste figure sono accompagnate da una breve descrizione. Di tale opera, così come riporta Giuseppe Maria Mira nella sua “Bibliografia Siciliana” (1875), se ne conoscono solamente cinque esemplari, oltre a due frammenti, quasi tutti custoditi nelle più importanti biblioteche presenti allora in Sicilia, i cui fogli si presentano stampati soltanto da una sola parte e senza numerazione. Il Cupani nel 1696 scrisse un trattato di Storia Naturale, ed unitamente agli altri oggetti vi sono descritti anche degli uccelli. La lingua con cui è scritto è la latina frammista all' italiana, e alla siciliana, il carattere è poco leggibile: questo manoscritto è depositato nella Biblioteca Civica di Palermo. Il Cupani medesimo per quanto si legge nelle Memorie dello Schiavo lasciò un trattatello degli uccelli di rapina, e domestici, nel quale si spiegano con ogni accuratezza le diverse specie di Falconi, la maniera di addomesticarli, e di nutrirli, con non poche altre particolarità degne del sapere dai più accurati filosofi naturalisti, e lo stesso fa degli uccelli domestici più singolari. Bibliografia: - Catalogus Plantarum Sicularum noviter adinventarum, Panormi, Apud Petrum Coppolam et Carolum Adamum, 1692. - Syllabus Plantarum Sicilae nuper detectarum, Panormi, Apud Johannem Adamum, 1694. - Hortus Catholicus seu Illustrissimi et Excellentissimi Principis Cathlicae Ducis Misilmeris, Neapoli, Apud franciscum .Benzi, 1696. - Supplementum alterum ad Hortum Catholicum, Panormi, ex recenti typographia Joseph Gramignani, 1697 A Francesco Cupani sono dedicate alcune specie vegetali quali Colchicum cupanii, Genista cupanii, Melica cupani (graminacea), Plantago cupani (plantaginacea), Scilla cupani e Tragopogon cupani(composita), nonché il genere Cupania [variazione]: Lathyrus odoratus. nota: a volte si trova scritto anche Cupane Francesco |
| Panphyton Siculum sine historia naturalis de animalibus , stirpibus
et fossilibus quae in Sicilia vel in circuita eius inveniuntur - 1713
si rammentano i lavori di: -Bertoloni Antonio - Sopra la storia e i progressi della botanica insulare italiana - in Annali di Storia Naturale - Tomo I - Bologna 1829 -da pag.239 -Brocchi G. - Notizie bibliografiche intorno al Panphyton siculum del Cupani. Memoria (inedita) di G. Brocchi in "Biblioteca Italiana" - -ossia Giornale di letteratura scienze ed arti - Tomo XXVII - Anno VII 1822 - pag.190-202 -Angelo Priolo "Uccelli della Sicilia raffigurati da Cupani nel Panphyton Siculum" Il Naturalista Siciliano, Organo della Società Siciliana -di Scienze Naturali, S.IV,XX(3-4), pag.321-410 -Bruno Massa "La Fauna illustrata da Francesco Cupani nel Panphyton Siculum" Il Naturalista Siciliano, Organo della Società Siciliana -di Scienze Naturali, S.IV, XXXIII (1-2)2009 pp.213-224 -- |
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1715
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. Dampier William (1651-1715) capitano e pirata inglese autore di osservazioni scientifiche, primo inglese ad aver esplorato l' Australia (New Holland ai suoi tempi) e la Nuova Guinea. E'stato il primo ad aver circumnavigato il mondo tre volte (1679, 1703, 1709) . Le sue osservazioni ed analisi di storia naturale aiutarono Charles Darwin e Alessandro von Humboldt a spiegare le proprie teorie. Apportò innovazioni nella tecnica della navigazione riprese da James Cook e da Horatio Nelson. Daniel Defoe, autore del Robinson Crusoe, fu ispirato dai viaggi di Dampier. I suoi rapporti sull'albero del pane hanno portato al viaggio sulla nave Bounty William Bligh. Nota: il disegno fa parte di una tavola ornitologica tratta da A Voyage to New Holland, 1703 - A New Voyage Round the World, (1697) Voyages and Descriptions, (1699) 1.A Supplement of the Voyage Round the World 2.The Campeachy Voyages 3.A Discourse of Winds A Voyage to New Holland, (Part 1 1703, Part 2 1709) - |
| 1716
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Daubenton Louis Jean-Marie [anche D’Aubenton] (1716-1800) naturalista francese nato a Montbard, Côte-d'Or French department e morto a Parigi (sepolto nel jardins du Muséum d'Histoire naturelle, qui). Primo direttore (1788) del Muséum National d' Histoire Naturelle di Parigi affiancato da un militare Charles François de Flahaut, conte de La Billarderie (1726-1794),[nominato dal Re di Francia] (*) Daubenton ha contribuito alla stesura dell’Encyclopédie o Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers per il quale ha scritto più di 900 articoli . Nel 1749 contribuisce all’Histoire naturelle des animaux del Buffon con la stesura di 200 specie di quadrupedi. - Il cugino Daubenton Edmé-Louis (1732–1786) contribuisce alla supervisione e alla edizione illustrata della Histoire naturelle, générale et particulière. (*) Nota: Il personale del Jardin du Roi era scontento del militare tanto che fu rimosso dall' Assemblée Nationale con un un decreto, eleggendo all'unanimità Daubenton come Presidente. Nel 1791, de Flahaut si dimise e fu sostituito da Bernardin de Saint-Pierre Jacques-Henri (1737-1814) scrittore e botanico nato a Le Havre e morto a Éragny. Scrisse fra gli altri, "Paul et Virginie" (1787).
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| 1717
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Merian Maria Sibylla (1647-1717) nata a Francoforte sul Meno e morta ad Amsterdam; è stata una naturalista e pittrice tedesca.Una donna eccezionale per il suo tempo ... pochi lo sanno ancora oggi. per saperne di più, - |
| Eventi
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Nasce Casanova Giacomo Girolamo (Venezia, 2 aprile 1725 - Dux, odierna Duchcov, 4 giugno 1798), il cui nome è diventato sinonimo di seduttore; fu uno scrittore prolifico. - |
| 1721
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Rzaczynski Gabriel naturalista e gesuita polacco di Cracovia .(1664-1737), scrive la Historia naturalis curiosa regni Poloniae (Sandomir 1721). Nota: gli elementi a mia disposizione sono in lingua polacca e credo, pur non essendo certo, che questa pubblicazione non riguardi affatto l'ornitologia ... fantascienza ! -- |
| 1722
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L' Osservatorio Ornitologico di Arosio (Como), già presente sulle carte del 1710, risulta con testimonianza archivistica nelle mappe del Catasto Teresiano (o di Carlo VI) del 1722. [Un'apposita Giunta istituita da Carlo VI nel 1718 aveva stabilito che, per ogni comune del ducato di Milano, alcuni incaricati imperiali raccogliessero informazioni precise sul posto e disegnassero delle mappe topografiche in scala 1/2000, nelle quali fossero registrate la forma, le misure, la proprietà e la destinazione di ogni appezzamento. II tutto sarebbe servito per stabilire il valore dei beni e determinarne la rendita netta, al fine di quella riforma fiscale che, proprio perchè fondata su una attenta e diretta misurazione oltre che sulle valutazioni tanto dei locali quanto di periti pubblici, e considerata la più perfetta del sec. XVIII, secolo in cui la terra continuava a essere per la stragrande maggioranza degli abitanti l'unica fonte di sussistenza.] |
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dal dizionario storico:
Catasto Teresiano (1718-1760). Censimento della proprietà fondiaria nello Stato di Milano. Entrò in vigore nel 1760, sotto l'imperatrice Maria Teresa, ma era stato avviato nel 1718 da una giunta nominata da Carlo VI e composta da funzionari forestieri. Costituì una rilevante innovazione anche dal punto di vista tecnico, trattandosi di un catasto geometrico particellare, con l'esatta misurazione e raffigurazione su mappe non della proprietà complessiva, ma di ogni singola particella: per ognuna di esse erano indicati il proprietario, la destinazione colturale, la stima; su questa base sarebbe stato stabilito l'imponibile di ogni contribuente. Insieme con l'esattezza della compilazione, ciò costituiva la novità rispetto al precedente catasto cinquecentesco, base soltanto per la ripartizione dell'imposta fra le sette province, e fu anche il motivo di opposizione della nobiltà milanese proprietaria di fondi nel contado, abituata a influenzare a proprio favore la concreta assegnazione dell'imposta ai comuni e ai singoli proprietari. Interrotta nel 1733 dall'ostilità dei nobili e dalla guerra di successione austriaca, la stesura del catasto fu ripresa nel 1749 sotto la guida di Pompeo Neri. Un ulteriore passo in avanti verso la perequazione fiscale fu attuato da Giuseppe II, che nel 1782 abolì ogni esenzione ecclesiastica sull'imposta fondiaria. Il catasto lombardo si rivelò anche uno straordinario incentivo all'investimento fondiario, perché la lunga durata delle stime catastali sottraeva automaticamente dall'imposta gli aumenti effettivi del reddito fondiario. - |
| 1723
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Peder (Peter) Ascanius (Aure, 24 maggio 1723-Copenaghen, 4 giugno 1803) è stato uno zoologo e geologo norvegese. Studente di Carlo Linneo, insegnò zoologia e mineralogia a Copenaghen tra il 1759 e il 1771. In seguito lavorò come supervisore presso le miniere di Kongsberg e poi in quelle norvegesi. Tra le sue opere, i cinque volumi illustrati dal titolo Icones rerum naturalium*: scritto dopo un viaggio (1768-70) lungo le coste della norvegia, Ascanius vi descrisse la fauna marina locale classificandola. Nel 1755 venne eletto membro straniero della Royal Society. * "Icones rerum naturalium, eller teigninger til natural-historiens oplysning og forbædring; förste hæfte" -- |
| 1725
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Rivinus Augustus Quirinus - [Bachmann August] (1652-1723) fisico e botanico tedesco (terzo figlio di Andreas Bachmann, fisico e filologo) nato e morto a Leipzig. Nel "Introductio generalis in rem herbariam" e nei tre libri "Ordo Plantarum" presenta diverse innovazioni (Genus summum) usate più tardi da altri botanici: Joseph Pitton de Tournefort e Carolus Linnaeus. Come Jan Ray ha usato chiavi dicotomiche (dichotomous keys) giungendo ai generi (genere summum),all' ordine (ordo)e alle strutture più basse. Assieme a Joseph Pitton de Tournefort è stato il primo ad applicare le regole di appartenenza dei nomi (principio di subordinazione dei caratteri). Introductio generalis in rem herbariam. Lipsiae Leipzig: Typis Christoph. Güntheri, 1690. Ordo Plantarum qvae sunt Flore Irregulari Monopetalo. Lipsiae: Typis Christoph. Fleischeri, 1690. Ordo Plantarum qvae sunt Flore Irregulari Tetrapetalo. Lipsiae: Typis Christoph. Fleischeri, 1691. Ordo Plantarum qvae sunt Flore Irregulari Pentapetalo. Lipsiae: Typis Joh. Heinrici Richteri, 1699. D.A.Q.R. ad celeberrimum virum dominum Johan. Rajum... Epistola Lipsiae: Prostat apud Davidem Fleisherum, 1694. Censura medicamentorum officinalium. Lipsiae, J. Fritsch, 1701 - |
| 1730
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Marsili Luigi Ferdinando [Marsigli], conte (1658-1730) soldato e naturalista italiano di Bologna. Appartenente a una famiglia aristocratica di Bologna, non fece studi regolari, ma si procurò ugualmente una vasta cultura frequentando l'Università di Bologna e quella di Padova, e studiando matematica, anatomia e scienze naturali con maestri insigni, come Geminiano Montanari o Marcello Malpighi. Fondatore dell’Istituto delle Scienze [incorpora l'Accademia degli Inquieti, nata nel 1691] e Generale al servizio della corte imperiale austriaca, ebbe molteplici interessi scientifici, che spaziavano dalla botanica alla geologia, dall’antiquaria all’arte militare, dalla storia naturale all’idraulica. Tali interessi erano rispecchiati nei volumi da lui raccolti, sia a stampa che manoscritti, che costituirono il primo nucleo dell’attuale Biblioteca Universitaria . All'Istituto è strettamente collegata l'Accademia delle Scienze. Il più imponente vulcano sottomarino europeo localizzato nel Tirreno meridionale e appartenente all'arco insulare Eoliano è stato battezzato col suo nome. Danubius Pannonico-Mysicus (1726)[Pesci che nascono nel Danubio e volatili che vivono lungo d'esso] VI volumi. - |
| 1731
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La Medaglia Copley [Sir Godfrey Copley, 1st Bart of Sprotborough (1623-1677)]-è un premio scientifico per il lavoro in un qualsiasi campo della scienza, il più importante premio assegnato dalla Royal Society di Londra. È anche il più vecchio premio della Society, la prima medaglia fu vinta nel 1731. ( per saperne di più,cronologia vincitori, - |
| 1731
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Mark Catesby (1683-1749) una delle figure più importanti fra gli ornitologi americani, pubblica Natural History of Carolina * contenente tavole colorate degli uccelli della Florida e delle Bahamas riproducenti uccelli ora estinti [* The natural history of Carolina, Florida, and the Bahama Islands (1731-1743)] . La seconda edizione (1754) è stata ampliata da George Edwards . Nel 1999 è stata pubblicata una edizione fac-simile della edizione del 1768 acquistata dal Re George III . Carolus Linnaeus includerà molte informazioni del lavoro di Mark Catesby nella sua X^ editione del Systema Naturae (1758) . -- |
| 1733
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Desideri Ippolito (1684-1733) missionario gesuita nato a Pistoia e morto a Roma. Partì da Roma il 27 settembre 1712. Giunto a Genova si imbarcò alla volta del Portogallo, indi circumnavigando l'Africa approdò a Goa, sulla costa indiana, che costituiva uno delle più importanti colonie portoghesi. Continua il suo viaggio verso nord via mare. Attraverso Dehli raggiunge Srinagar, il 13 novembre del 1714. Al sopraggiungere della buona stagione partì per lo Zoji-la, fino a raggiungere Lhe il 26 giugno del 1715. Fu un osservatore finissimo e stilò le sue impressioni sul Tibet con proprietà di linguaggio e sintesi. Viene considerato il primo tibetologo europeo. Studiò a fondo l'ambiente del Kashmiro del Ladakh e del Tibet, rilevandone le caratteristiche salienti, la flora e la fauna, i costumi e le religioni; arti, ricchezze, la teologia. Produsse anche una descrizione delle regioni visitate, assai sobria e stringata ma di grande precisione per i suoi tempi. Nota: Padre Matteo Ricci (Macerata, 6 ottobre 1552 – Pechino, 11 maggio 1610) gesuita, matematico, cartografo ed esploratore italiano. La sua azione missionaria nel territorio cinese dal 1582 alla morte, nel 1610, ha segnato la ripresa del cattolicesimo cinese, dopo le origini dell'attività della Chiesa cattolica in Cina con il francescano Giovanni da Montecorvino.Vissuto al tempo della Dinastia Ming, Matteo Ricci ha impresso un forte impulso all'azione evangelizzatrice ed è riconosciuto come uno dei più grandi missionari della Cina. Il suo nome in mandarino era Lì Madòu. Matteo Ricci si adoperò per introdurre presso i cinesi la scienza occidentale. -- |
| 1733
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Scheuchzer Johann Jakob (1672-1733) naturalista svizzero [Botanico, Astronomo, Geologo, Zoologo, Paleontologo, Archeologo, Numismatico, Meteorologo], nato e morto a Zurigo. Noto per la sua interpretazione dei fossili, che riteneva vestigia del Diluvio universale. A lui si deve la scoperta del primo reperto fossile di una penna di uccello riportata dal sedimento del Miocene di Ohningen in Germania. Tra il 1705 e il 1707 scrisse un riassunto delle sue ricerche Seltsamen Naturgeschichten des Schweizer-Lands wochentliche Erzehlung. Famoso per aver utilizzato per primo un barometro per misurare l'altitudine, invece dei più complicati calcoli trigonometrici utilizzati fino allora. |
| 1734
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Albertus Seba (1665-1736) farmacista, membro della Dutch East India Company e zoologo olandese. Pubblica: Locupletissimi Rerum Naturalium Thesauri accurata Descriptio, et iconibus artificiosissimis expressio, per universam physices historiam Amsterdam: 1734-1765, 4 volumi contenenti 449 incisioni su rame di cui 175 a doppia pagina di curiosità naturali .Chiamato anche Con l' hobby della storia naturale ha reclutato diversi artisti [*] per documentare, pubblicando, la sua enorme mole di esemplari di storia naturale con disegni ad acquaforte e su rame. Seba ha scritto di proprio pugno i primi due volumi. I suoi collaboratori erano personaggi celebri; si ricordano Herman Boerhaave (1668-1738), Pieter van Musschenbroek (1692-1761), Pierre Massuet (1698-1776), e Peter Artedi (1705-1735). [*] Pieter Tanje (1706-1761), A. van der Laan, F. de Bakker, A. van Buysen, de la Croix, Jacob Folkema (1692-1767), W. Jongman, F. Morellon, K.D. Putter, J. Punt, and J. van der Speyk . - - |
| 1735
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Prima edizione del Systema Naturae [*] di Carolus Linnaeus (1707-1778). Si sviluppò attraverso 12 edizioni durante la sua vita. Linneo è maggiormente conosciuto per l'introduzione del metodo che viene oggi utilizzato dalla moderna classificazione; egli, infatti, è stato il creatore della sistematica nella sua forma attuale. La classificazione segue quella di John Ray (1627-1705). Linneo adottò la concezione di specie del Ray, ma fece del concetto una realtà pratica identificando ogni specie con un binomio latino, cioè con l'unione di due nomi: il nome del genere, comune ad una serie di specie; e il nome specifico, un epiteto che caratterizza e distingue le varie specie di quel genere. Questa convenzione viene oggi chiamata nomenclatura binomiale e il nome formato da due parti è conosciuto come nome scientifico, o nome sistematico, di una specie. Quando una specie risulta ulteriormente suddivisa, ad esempio in più sottospecie o varietà, viene allora detta nomenclatura trinominale. [La scrittura corretta di un nome scientifico prevede che il nome generico rechi la prima lettera maiuscola, che l'epiteto specifico sia scritto in minuscolo e che siano sempre riportati i dettagli sull'autore e sulla pubblicazione del nome]. Nel Systema Naturae Linneo si interessò anche dei minerali, suddividendoli in pietre, metalli, minerali e fossili. Fino a prima di Linneo una specie veniva identificata da una lunga serie di parole, aggiungendo aggettivi, attributi e nomi comuni, cosicché nessun nome veniva fissato ed accettato universalmente. Il sistema linneano ebbe invece il vantaggio di poter identificare facilmente e in maniera inequivocabile una qualsiasi specie animale o vegetale. Esistevano in realtà già in passato alcune tracce del sistema binomiale, come in Teofrasto, Plinio il Vecchio, Gaspard Bauhin e Tournefort; ma Linneo fu il primo ad applicarle in un vero e proprio progetto sistematico, definendo inoltre una serie di categorie tassonomiche che permisero di raggruppare le specie in gruppi superiori ai singoli generi. Linneo utilizzerà in realtà questo sistema solo a partire dall'opera Species plantarum del 1753 e nella revisione del 1758 del Systema Naturae. [ |
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[*]: Titolo
completo del Systema Naturae:
Systema naturae per regna tria naturae, secundum classes, ordines, genera, species, cum characteribus, differentiis, synonymis, locis . "Sistema della natura attraverso i tre regni della natura, secondo le classi, gli ordini, i generi e le specie, con caratteristiche [del genere], differenze [della specie], sinonimi, luoghi". -- Nota tassonomica: Linnaeus inizialmente sviluppò il sistema della sua classificazione assieme al suo migliore amico (dimenticato) Petri Artedi o Peter Artedi (1705 – 1735) (latinizz. Petrus Arctaedius). Nato ad Anundsjo [il 27 febbraio secondo il vecchio calendario = 10 marzo] e morto annegato in un canale il 27 settembre ad Amsterdam. Se non fosse morto a soli 30 anni probabilmente sarebbe diventato famoso come Linnaeus. Si occupava di Ittiologia.Considerato il fondatore della sistematica scientifica dei pesci. Osservazione: L'enciclopedia Treccani sbagliando lo cita cone "allievo di Linnaeus". - |
| 1735
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[Jacques Auguste de Thou] Il Falconiere di Jacopo Augusto Tuano nato e morto a Parigi (1553-1617), unito con l' Uccellatura a vischio di Pietro Angelio "Bargeo" [nato a Barga (Lucca) e morto a Pisa] (1517-1596) edito a Venezia, Albrizzi, 1735 . Titolo completo: IL FALCONIERE di Jacopo Augusto Tuano, primo presidente del Parlemento di Parigi, e consigliere intimo di Arrigo Quarto, dall' esametro latino all' endecasillabo italiano trasferito, ed interpretato. Coll' Uccellatura a vischio di Pietro Angelio Bargeo, publico professore in Pisa, poemetto pur latino, similmente tradotto, e commentato, ozii, e ameni studii di G. P. Bergantini C. R. - Bella antiporta incisa in rame dal Filosi. Illustrato oltre che dall’antiporta da molte vignette venatorie in rame del Cattini, da un ritratto e da una carta dell’Italia. Opera sulla falconeria e uccellagione a vischio, arricchita dalle dotte note del traduttore, Bergantini. Entrambi i testi sono nella versione originale latina con traduzione italiana a fronte,a questi si aggiunge per la prima volta quella dell’Hieracosophioy* del Tuano. [*] Hieracosophiou, sive De Re Accipitraria Libri Tres. Paris, Mamert Patisson, 1584 [vedi, 1617] --
Pietro Angelo Bargeo Angeli Pietro da Barga, detto il Bargeo (1517-1596) De Acupio Liber Primus: ad Franciscum Medicem Florentinorum Senensium Principem. Florentiae apud Iuntas, 1566 .Opera che doveva essere di IV volumi ma che è rimasta solamente di un volume perchè mai scritta. Primo volume a cura del Prof. Gio.Pietro Bergantini dell' Accademia di Pisa traduttore de Il Falconiere di Tuano stampato a Venezia nel 1735 presso Giambattista Albrizzi con il titolo De Acupio o Uccellatura a vischio, l'arte di cattuare gli uccelli.- -- |
| 1735-
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Albin Eleazar Albin (c.1680-1742) nato a Eleazer Weiss in Germania. Nel 1707 cambiò il nome da Eleazar Weiss in Eleazar Albin prima di giungere in Inghilterra. E' l'autore del The natural history of birds 3 voll, Londra 1731-1738, primo libro a contenere tavole a colori, acquarellate dalla figlia Elizabeth Albin. Non conoscendo gli uccelli si avvalse dell’Ornithologiae de Francis Willughby, ornitologo inglese (1635-1672). Realizzò un secondo libro di ornitologia: "A Natural History of English Song Birds - 1737". Questi volumi di grande formato, illustrati a colori, rispondono alla richiesta di un pubblico colto e ricco ma non costituiscono lavoro scientifico nel senso rigoroso del termine . La "Storia Naturale degli Uccelli" di Eleazar Albin è stato stampato in copia anastatica dall'originale da Umberto Allemandi & C, Torino, nel 1992, a cura di Pietro Passerin d'Entreves. - |
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1737 -
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. Zinanni Giuseppe, conte [di Prospero] (o Ginanni) (1692-1753) nato e morto a Ravenna pubblica Delle Uova e dei Nidi degli Uccelli, Venezia 1737, primo libro sulle uova degli uccelli del ravennate. Libro illustrato con 34 tavole in nero. Divide gli uccelli in tre gruppi, Uccelli terrestri non rapaci -3 tavole, Uccelli terrestri rapaci - 6 tavole, e Uccelli aquatici. Descrive 106 uova di uccello. Con aggiunte e dissertazioni su varie specie di cavallette. |
| 1740
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Anton Lazzaro Moro (1687-1764) nel De'crostacei e degli altri corpi marini che si trovano su' monti , 1740 conferma la natura organica dei fossili. Questi ultimi vengono considerati dal Moro come evidenze fondamentali per indagare le trasformazioni della Terra nel corso della sua lunga storia. [Medaglione collocato nel duomo di San Vito Al Tagliamento (Pordenone)] - |
| 1740
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Rudbeck Olaus, il Giovane (1660-1740) è stato un esploratore e scienziato svedese, figlio di Olaus Rudbeck il Vecchio, successe al padre come professore di medicina all’Università di Uppsala. Il giovane Rudbeck fu un abile botanico e ornitologo, e conseguì la sua laurea in medicina a Utrecht, nel 1690. Nel 1693 pubblica il Fogelbok. Si trasferì in Lapponia nel 1695, per partecipare ad una spedizione commissionata dal Re con l’obiettivo di studiare la natura, e in particolare le montagne. Tornò con un album pieno di meravigliosi ritratti di uccelli, fiori e paesaggi, per i quali è meglio ricordato. Diede le sue conferenze ornitologiche dal 1727 al 1731 alle quali partecipava anche Linnaeus. In privato e nella casa del Rudbeck Linnaeus ebbe modo di studiare il Fogelbok . All’inizio del diciottesimo secolo, il giovane Rudbeck spostò la sua attenzione dagli studi naturali ad alcune speculazioni riguardo la relazione tra le lingue sami e l’ebraico. Fu nominato nobile nel 1719. Un suo studente, il botanico Linneo (1707-1778), diede il nome Rudbeckia ad un genere di fiori in onore suo e del padre. nota: Sua sorella, Wendela, sposò Peter Olai Nobelius, e dalla loro discendenza nacque Alfred Nobel, fondatore del famoso Premio Nobel. - |
| 1742
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Jacques Eustache de Sève (1742-1788) principale artista richiesto dal Buffon per la sua Histoire Naturelle dal 1749 al 1760 e per le illustrazioni della Encyclopedie Methodique (1774-1832). Le sue illustrazioni comprendono scene complete degli habitat o dei paesaggi, senza isolare gli animali. Ha così influenzato i successivi illustratori di storia naturale. Tavole sui pappagalli dalla : Histoire Naturelle, générale et particulière, avec la description du Cabinet du Roi 1749-1804. Ha anche illustrato i lavori di Duhamel du Monceau (1700-1782), Claude Perrault (1613-1688). - |
| 1743
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Frisch Johann Leonhard (1666-1743) teologo, naturalista e filologo specializzato in lingue slave. Membro dell' Accademia delle Scienze di Berlino. A lui è accreditato il colore blu prussia. Il suo testo "Vorstellung der Vögel Deutschlandes ..." rappresenta uccelli europei ed esotici, incluso un numero di pappagalli dedotti dalla raccolta di famiglia. Tavole disegnate ed incise dal figlio Ferdinando; Johann Christoph, nipote dell'autore, eseguì 30 tavole e incise il ritratto-frontespizio da un disegno di B. Rode. I disegni originali sono conservati nella raccolta di Moyat nella Stadtbibliothek in Mainz.Gli uccelli sono divisi in 12 classi e le tavole contengono 307 figure.Dopo la morte di J.L. Frisch la pubblicazione è stata terninata dai suoi figli. Il testo è stato scritto da Leopold Frisch. - |
| 1743
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Edwards, George (1693-1773) naturalista inglese nato a Stratford, Londra e morto a Plaistow (Essex). Nel 1733 raccomandato da Sir Hans Sloane (1660-1753), diviene bibliotecario al Royal College of Physicians di Londra sostituendo Christopher Merrett (1614-1695). Nel 1743 inizia a pubblicare le proprie illustrazioni e libri sugli uccelli: 4 volumi A natural history of uncommon birds (1743-1751) Gleanings of natural history (1758-1764) * parte della History of Science.- Edwards sarà chiamato " Father of British Ornithology ".- * Gleanings of Natural History, exhibiting figures of Quadrupeds, Birds, Insects, Plants, &c / Glanures d'histoire naturelle, for the Author at the Royal College of Physicians, London per saperne di più, -- |
| 1743
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American Philosophical Society fondata nel 1743 da Benjamin Franklin (1706-1790) e altri a Philadelphia. Sarà il centro per lo studio della Storia Naturale in America per cent'anni . Fra i primi membri: George Washington, John Adams, Thomas Jefferson, Alexander Hamilton, Thomas Paine, David Rittenhouse, Benjamin Rush, James Madison, Michael Hillegas, e John Marshall. Alla società saranno inclusi anche membri stranieri, quali: Alexander von Humboldt, the Marquis de Lafayette, Baron von Steuben, Tadeusz Kosciuszko, e Yekaterina Romanovna Vorontsova-Dashkova. - |
| 1745
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Barrère, Pierre (1690-1755) naturalista, fisico e medico francese nato e morto a Perpignan. Era medico in Perpignan prima di andare nella Guyana francese per tre anni e prima di diventare professore all' Università di Perpignan. Pubblica nel 1745 l' Ornithologiae Specimen [*] dedicando il lavoro a Buffon. Sviluppò un sistema classificatorio basandosi sulla forma del becco e delle gambe. Titolo intero dell' opera : - [*] Ornithologiae Specimen Novum, sive Series Avium in Ruscinone, Pyrenaeis Montibus, atque in Galliâ Aequinoctiali Observatarum, in Classes, genera & species, novâ methodo, digesta à Perpignan 1745. -- |
| 1745
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Maria Ludovìca di Borbone, Imperatrice d'Austria, figlia di Carlo III di Spagna o Maria Luisa, Gran duchessa di Toscana (1745-1792), appassionata ornitologa, commissionò al Saverio Manetti la Storia naturale degli Uccelli, cinque volumi usciti dal 1767 al 1776 con 600 singole illustrazioni eseguite assieme a Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni, dedicata al Granduca Pietro Leopoldo. Nota: Maria Ludovica di Borbone-Napoli, detta anche Maria Luisa, infanta di Spagna (Portici, 24 novembre 1745 – Vienna, 15 maggio 1792), era figlia di Carlo III di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia (1724-1760), figlia di Augusto III di Polonia. Andò sposa al Granduca di Toscana, (con il nome di Pietro Leopoldo) dal 1765 al 1790 e Imperatore del Sacro Romano Impero dal 1790 al 1792]. Imperatore d'Austria dal 1790, con il nome di Leopoldo II d'Asburgo-Lorena (1747-1792). Nel 1775, fondò a Firenze il Museo di Fisica e Storia Naturale, affidandone la direzione a Felice Fontana (1730-1805). Sposò il 5 agosto 1765 a Innsbruck Pietro Leopoldo d'Asburgo-Lorena, figlio di Maria Teresa d'Austria e di Francesco Stefano di Lorena e Granduca di Toscana (con il nome di Pietro Leopoldo I) dal 1765 al 1790. Suo cognato, l'imperatore Giuseppe II, nonostante si fosse sposato due volte, morì senza lasciare eredi nel 1790. Da Granduchessa di Toscana, Maria Ludovica si ritrovò imperatrice del Sacro Romano Impero dando al marito sedici figli. - |
| 1746
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Steller Georg Wilhelm (1709-1746) [nato Georg Wilhelm Stöller; suo padre Johann Jakob Stöhler; dopo il 1715, si farà chiamare Stöller] botanico, zoologo, esploratore russo di origine tedesca, nato a Windsheim presso Nuremberg (Germania) e morto a Tioumen (Siberia). Lavorò in Russia oggi Alaska. Nel 1734 si trasferisce in Russia per lavorare presso la St. Petersburg Academy of Sciences Studia gli uccelli del Pacifico del Nord in occasione del suo viaggio con Bering,Vitus Yonassen (1681- 1741) durante la seconsa spedizione alla Kamchatka il cui scopo è di eseguire la cartografia delle coste dalla Siberia all' Oceano Artico per cercare un passaggio dall'est all' America settentrionale. La spedizione al ritorno raggiunge l'isola Kodiak in Alaska nel luglio 1741. Steller descrive molte specie animali e vegetali conosciute per la prima volta fra cui il Phalacrocorax perspicillatus Pallas,1811 estinto nel 1850. Scrive il De Bestiis Marinus (1751), nel quale descrive la fauna dell'isola. Passa i due anni successivi ad esplorare la penisola del Kamtchatka. Muore nel 1746. I suoi diari sono trasmessi all'Accademia e pubblicati da Peter Simon Pallas (1741-1811). Forniranno dati utili per i futuri esploratori in particolare per il capitano James Cook. Diomedea albatrus (Pallas, 1769) Steller's Albatross Polysticta stelleri (Pallas, 1769) Steller's Eider Cyanocitta stelleri (Gmelin, 1788) Steller's Jay Haliaeetus pelagicus (Pallas, 1811) Steller's Sea Eagle [ per saperne di più, -] -- -- ---
Bering Vitus Yonassen (1681- 1741) [anche Behring] è stato un esploratore danese, nato a Horsens, nello Jutland (Danimarca) e morto sull' isola di Avatca (oggi Bering), nel mare di Bering, isola che da allora porta il suo nome.Ufficiale di marina danese che era imbarcato su navi russe, conosciuto con il nome di Ivan .Ivanovich. In seguito venne incaricato da Pietro il Grande [Pietro I Romanov, Pëtr (Pjotr) Alekseevic Romanov] Imperatore di Russia (1672-1725), di scoprire se l'America e l'Asia fossero collegate. Nel 1728 scoprì lo stretto che ne reca il nome e che separa la Siberia dall'Alaska; scoprì tra l'altro le Isole Aleutine. Nel 1946 alcuni cacciatori di pellicce rinvennero i resti del suo accampamento, in una baia dell' Isola di Avatca in seguito chiamata Isola di Bering. Solo nel 1991 una spedizione russo-danese cerca e trova i resti di Bering e li trasporta in Russia per essere studiati. Gli esami ai denti non hanno rinvenuto segni di scorbuto. Infatti si diceva fosse morto per scorbuto (carenza di vitamina C). Il medico e naturalista tedesco Georg Wilhelm Steller redasse un diario della spedizione e fu uno dei pochi uomini a ritornare vivi in Europa. [per saperne di più, - |
| 1748
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d'Azir Félix Vicq (1748-1794) Félix Vicq-d'Azyr, nato il 23 aprile il 1748 a Valognes (Manica) e morto il 20 giugno 1794 a Parigi, è un medico ed anatomista francese. Professore di anatomia comparata per la Scuola Reale Veterinaria di Alfort (*) . Il d'Azyr è morto di polmonite. (*) creata nel 1766 da Bourgelat Claude (1712-1779), veterinario francese, membro dell' Académie des Sciences che ha contribuito alla stesura dell'Encyclopédie. [vedi anno 1555] Belon tenta di definire un sistema di anatomia comparata fra l'uomo e l'uccello (idea che sarà ripresa un centinaio di anni più tardi da Félix Vicq d'Azir (1748-1794) e da Étienne Geoffroy Saint-Hilaire (1772-1844). Bibliografia, qui - [per saperne di più, -- |
| 1748
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Zorn Johann Heinrich (1698-1748)-pastore protestante e ornitologo tedesco. Autore del libro, in due volumi, pubblicato a Pappenheim, Baviera nel 1742-1743 : Petino-Theologie oder Versuch,
Die Menschen durch nähere Betrachtung Der Vögel Zur Bewunderung
Liebe und Verehrung ihres mächtigsten, weissest- und gütigsten
Schöpffers aufzumuntern / Mit einer Vorrede Ihro Magnificentz des
dermahligen Pro-Rectoris und Philos. rational. & primæ Professoris
zu Jena Herrn Johann Petr. Reuschen (1691-1758) druckts Christian Rau,
Hof-Buchdrucker. Pappenheim (1742-1743).
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| Eventi
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I primi veri scavi nell'area di Pompei anche se furono piuttosto irregolari e non seguirono alcun metodo scientifico, ebbero inizio nel 1748 per volontà del re Carlo di Borbone [Carlo III di Borbone] (Madrid, 20 gennaio 1716 – Madrid, 14 dicembre 1788). Duca di Parma, nel 1735 diventa il primo Borbone ad essere Re di Napoli e Sicilia. Bibliografia: Acton Harold, I Borboni di Napoli, 1734-1825, Giunti, Firenze, 1997 - |
| 1750
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Klein Jacob Theodor [o Jacobus Theodorus Klein] chiamato Plinius Gedanensium (1685-1759) nato a Königsberg (Kaliningrad) e morto a Dantzig (Gdansk), botanico e naturalista tedesco, pubblica il suo primo lavoro Historiae avium prodromos (1750).Autore di un sistema di classificazione. Secondo libro: Stemmata avium qvadraginta tabvlis aeneis ornata ; accedvnt nomenclatores, Polono-latinvs et Latino-polonvs = Geschlechtstafeln der Vögel, mit vierzig Kupfern erläutert (1759).Uno studio dettagliato su teste, piedi e lingua degli uccelli . Seguito, più tardi,da Ova avium plurimarum (1766) .- Bibliografia, - |
| 1752
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Mohring Paul Heinrich Gerhard Mohr Paul [Mohring Paul Heinrich Gerhard] (1710-1792) è stato un fisico, botanico, zoologo e ornitologo tedesco. Nel 1752 ha pubblicato Avium Genera nel quale fornisce un primo tentativo di classificare gli uccelli in quattro classi mostrando così l'inizio dei raggruppamenti moderni. Möhring è l'abbreviazione (di autore) botanica e standard. - - |
| 1753
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Hans Sloane, Bart sir (1660-1753) nato a Killyleagh contea di Down, Irlanda e morto a Chelsea, Gran Bretagna. Medico, naturalista e collezionista irlandese di origine scozzese. E' stato il fondatore del British Museum aperto al pubblico nel 1759 (ha inventato il cioccolato al latte). Nel 1716, è stato insignito baronetto, primo medico a ricevere un titolo ereditario, e nel 1719 è stato eletto Presidente del Royal College of Physicians, rimarrà in carica sedici anni. ... --[ persaperne di più, -- |
| 1753
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The Natural History Museum Il Museo di storia naturale, uno dei tre grandi musei situati nella Exhibition Road, Kensington, a Londra (gli altri sono il Museo della Scienza e il Victoria and Albert Museum), è sede di collezioni di biologia e geologia e comprende circa 70 milioni di reperti. Vi sono cinque collezioni principali: botanica, entomologia, mineralogia, paleontologia e zoologia. Vi è inoltre un giardino botanico contenente molta fauna e flora native... [per saperne di più- - |
| 1755
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Oudry Jean-Baptiste (1686-1755), nato a Parigi e morto a Beauvais (Oise), pittore e disegnatore francese molto noto. Il suo lavoro era incentrato in soggetti di storia naturale. - |
| 1756
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Kramer, Wilhelm ( - 1765) Kramer studiò a Vienna e dopo praticò la medicina a Bruck, vicino la capitale, per circa quattordici anni. Pubblicò nel 1756-Elenchus Vegetabilium and Animalium per Austriam inferiorem Observatorum, flora e fauna dell' Austria meridionale. Uno dei primi lavori che adottava la nomenclatura binomiale di Carl von Linné (1707-1778). In questo libro, Kramer coniò il nome "pratincola" per la Collared Pratincole nome adattato in inglese nel successivo lavoro di Thomas Pennant (1726-1798) nel 1773.Giovanni Antonio Scopoli (1723-1788) gli dedicò la specie Psittacus krameri (oggi Psittacula krameri) nel 1769. Kramer è anche noto come entomologo. -- |
| Eventi
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1753, 1 marzo - La Svezia introduce il Calendario Gregoriano (il 1 marzo segue il 17 febbraio). -- |
| 1757
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Carolus Linnaeus,1757. Migrationes avium, una dissertazione all'interno dell' Amoenitates Academicae - |
| 1758
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| 1758
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- - È interessante notare che il 1 gennaio 1758, giorno della pubblicazione della decima edizione del Systema Naturae e dell'Aranei svecici di Carl Alexander Clerk 1709-1765 (allievo di Linneo), viene considerato dal Codice internazionale di nomenclatura zoologica-come punto di partenza della nomenclatura (zoologica) moderna. Di conseguenza nessun nome scientifico pubblicato prima del 1758 può rientrare a far parte della nomenclatura zoologica. Nella X edizione il numero degli uccelli indicati e conosciuti da Linnaeus era di 564 specie distribuiti in 5 Ordini [*] [*]-Brisson nel 1760 definisce 115 Generi raggruppati in 26 Ordini e 1500 specie e Ssp. Nella Sharpe's Handlist (1909). Il numero ammesso da R.B.Sharpe era costituito da 2,810 generi e da 18,937 specie. Erano considerate anche le sottospecie e gli uccelli fossili. Reichenow (1913) ne considera 20,000 di cui 10,000 sottospecie. Più tardi lo Stresemann ne conta da 10,000 a 16,000. Mayr (1935), ne conta 8,500.- Mayr e Amadon (1951), 8,600.- Nel 1975 Morony, Bock, Farrand ne contano 9,021: di cui 3,477 in 941 generi, non passeriformes -. 5,274 in 1,104 generi, passeriformes. Nel 1990, C.G.Sibley e B.L.Monroe (Distribution and Taxonomy of Birds of the World) contano 2,068 generi e 9,730 specie di cui 1,170 generi, e 5,749 specie ascritte all'ordine dei passeriformes -. -- |
| 1759
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Nel 1759 viene tradotto in inglese ["A Natural and Civil History of California" pubblicato da James Rivington and James Fletcher di Londra], "Noticia de la California" del P.gesuita messicano Miguel Venegas (1680-1764) nato a Puebla de los Ángeles, Nueva España e morto a Chicomocelo (hacienda de) che usa nel nome vernacolare una lista di 30 uccelli presenti in California. --- |
| 1760
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Brisson Mathurin-Jacques (1723-1806) nato a Fontenay-le-Comte (Loira, regione) e morto a Croissy (Paris) zoologo e fisico francese. Brisson studia dal 1737 al 1738 al Collegio di Fontenay (Montbard, dipartimento Côte-d'Or) e prepara una tesi di laurea in teologia a Poitiers, nella regione Poitou-Charentes. Si accorge di non essere portato per la vita clericale e, grazie alla sua parentela con René-Antoine Ferchault de Réaumur (1683-1757) (*) scienziato e fisico francese, si dedica alla Storia Naturale. Insegna fisica al collegio di Navarre ed entra all' Académie des Sciences nel 1759. Diventa conservatore del "Gabinetto delle curiosità" di Ferchault de Réaumur (Réaumur nel 1756 studiava la forma dei nidi degli uccelli). Volendo fare concorrenza alla "Histoire Naturelle" di Buffon (1707-1788), intraprende la pubblicazione di un grande lavoro. Traduce nel 1756 il "Système du Règne animal" di Jakob Theodor Klein (1685-1759). Nel 1760 è la sua "Ornithologie", a segnare una tappa importante nello studio scientifico degli uccelli; questo lavoro è stato pubblicato prima della "Histoire Naturelle des Oyseaux" di Buffon (Paris Imprimerie Royale,1770). L' Ornithologie in sei volumi è il più grande catalogo di un "Gabinetto di curiosità". Per la realizzazione il Brisson ha utilizzato la ricca collezione di Ferchault de Réaumur ma anche altre collezioni private. Presenta un sistema di Classificazione degli Uccelli che sarà utilizzato per cento anni. Brisson appiana le lacune del "Sistema Naturae" di Linnaeus (1707-1778). Tenta, malgrado la mancanza di notizie sul comportamento degli uccelli, di descrivere meticolosamente le specie, mentre Linnaeus ne fa una breve presentazione. Brisson definisce 115 Generi raggruppati in 26 Ordini e 1500 specie e Ssp. Brisson può essere considerato il primo zoologo ad usare il concetto di " tipo" anche se non utilizza questo termine.- Bibliografia, (*)-chiamato " fondatore dell' etologia " - |
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Réaumur, René-Antoine Ferchault de, (1683-1757) nato a La Rochelle e morto a Saint-Julien du Terroux. Scienziato francese, polivalente, fisico (metallurgia, temperatura, porcellane) ed entomologo. Proprietario di uno dei più grandi e meravigliosi "Gabinetto delle Curiosita", secondo solo a quello posseduto da Sir Hans Sloane (1660-1753). La raccolta degli uccelli era immensa, tanto che Mathurin Jacques Brisson (1723-1806), suo conservatore, nel 1760 scrisse Ornithologie (6 volumi), avvalendosi della sua raccolta. Nel 1756 studiava la forma dei nidi degli uccelli. Alla sua morte Buffon riuscì ad ottenere la raccolta integrandola nel Cabinet du roi. Réaumur, R.-A. F. de. 1734–1742. Mémoires pour servir à l’histoire des insectes. Six volumes. Académie Royale des Sciences, Paris, Réaumur, R.-A. F. de. 1749. Art de faire éclorre et d’élever en tout saison des oiseaux Domestiques de toutes espèces.Paris Réaumur, R.-A. F. de. 1750. The art of hatching and bringing up domestic fowls. London, UK. - |
| 1760
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Martinet François Nicolas (1760-1800), ingegnere e illustratore francese. L'illustrazione è inizialmente una professione secondaria, ma la popolarità acquisita lo spinge a farne l' attività principale. Lavora per gli ornitologi più influenti del XVIII secolo [*]. Collabora in particolare alla Storia Naturale degli Uccelli di Buffon, incidendo 1.008 illustrazioni. Alla fine della sua carriera, Martinet, molto esperto nell'incisione degli uccelli, pubblica un suo lavoro d'ornitologia: Histoire des Oiseaux, Peints dans Tous Leurs Aspects Apparents et Sensibles. Muore probabilmente alla fine degli anni 1790 (le fonti sono discordi sull'anno della sua morte). François Nicolas Martinet deve la celebrità al realismo delle sue illustrazioni su gli uccelli, infatti gli altri illustratori non rispettavano le proporzioni. Martinet ha anche collaborato all' Encyclopédie [**] del matematico Jean le Rond d'Alembert (1717-1783) ed il filosofo Denis Diderot (1713-1784) nel 1747 con 21 illustrazioni ornitologiche. - |
| 1760
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Nel 1767 François Salèrne(1705-1760) pubblica il testo di John Ray's "Synopsis Methodica Avium & Piscium" (London: Gulielmi Innys, 1713) ampliato e aggiornato sotto il titolo L'Histoire Naturelle, Eclaircie dans Une de ses Parties Principales, l'Ornithologie qui Traite des Oiseaux de Terre, de Mer et de Rivière, tant de Nos Climates que des Pays Étrangers. Martinet in questo lavoro incide trentuno piastre all'acquaforte che comprendono 100 figure. - Altre pubblicazioni con tavole del Martinet : Pieter Boddaert Table des Planches Enluminéez d’Histoire Naturelle de M. d’Aubenton (Utrecht, 1783; reprinted 1874). Thomas Pennant Histoire Naturelle des Oiseaux par le Comte de Buffon and les Planches Enluminées, Systematically Disposed (London, 1786). - Martinet illustra inoltre : Denis Diderot and Jean d'Alembert. Encyclopédie. Paris: Braisson, 1768. (Martinet contribuisce con 21 illustrazioni) Edmé Billardon-Sauvigny. Histoire Naturelle des Dorades de la Chine. Paris,1780. Benjamin Franklin. Oeuvres de M. Franklin. Paris: Chez Quillau,1773. François Nicolas Martinet. L'Histoire et Description de Paris. Paris,1779-1781. François Nicolas Martinet. Adresse Importante Aux Représentans de la Nation Française Paris: l'Imprimerie de Dumont,1790. Denis Pierre Jean Papillon de La Ferté.Description du Mausolée pour Très-Haute, Très Puissante & Très-Excellente Princesse Marie Josephe Albertine de Saxe, Dauphine de France, fait à Paris dans l'Église de Nôtre-Dame, le 3 Septembre 1767. Paris: l'Imprimerie de P.R.C. Ballard, 1767. Ibid. Description du Mausolée de Très-Haute ... Princesse, Marie-Charlotte-Sophie-Félicité Leszczynska, Reine de France. Paris: l'Imprimerie de P.R.C. Ballard,1768. - 25 anni dopo la morte di François-Nicolas, il figlio pubblicherà : Alexandre Martinet : Petit Atlas d'Ornithologie, ou Collection Choisies d'Oiseaux [Paris: circa 1815]. comprende 150 tavole Esiste una copia composta con 110 tavole in folio, datata 1773-1792 François and Alexandre Martinet : Beschreibungen über die noch fehlende Illuminerte Vögel Deutschlands - [*] : John Ray, Mathurin Brisson (1723-1806), and Georges Louis Leclerc, le comte de Buffon. [**] : ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers, par une societé des gens de lettres; mis en ordre & publié par M. Diderot ... ; & quant à la partie mathématique par M. D’Alembert ... A Paris : Chez Briasson [etc.], 1751-1780. - Mathurin Jacques Brisson. Ornithologie; ou, Méthode Contenant la Division des Oiseaux en Ordres, Sections, Genres, Especes & Leurs Variétés. À Laquelle on a Joint Une Description Exacte de Chaque Espece, avec les Citations des Auteurs qui en Ont Traité, les Noms Quils Leur Ont Donnés, Ceux que Leur Ont Donnés les Différentes Nations, & les Noms Vulgaires. Paris: Chez C.J.B. Bauche, 1760. 6 volumi Georges Louis Leclerc, le comte de Buffon, P.G. de Montbeillard, and Abbé Gabriel Leopold Charles Aimé Bexon. Histoire Naturalle, Générale et Particulière, avec la Description du Cabinet du Roi [vols. 16-24]: Histoire Naturelle des Oiseaux. 9 volumes. Paris: l'Imprimerie royale, 1770-1783. Subsequently re-issued in a larger format, in 10 volumes: Paris: l’Imprimerie royale, [1770] 1771-1786, with the Planches enluminées, [Paris: s.n., 1765-1783?]. - - |
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Aëdologie François Salèrne (1705-1760) medico e naturalista francese stringe amicizia con Louis Daniel Arnault de Nobleville (1701-1778) medico di Orleans. Salerne ed Arnault de Nobleville pubblicano nel 1751 a Parigi presso l'editore Jean Debure 1702-1786 Aëdologie[*] (ristampato nel 1773 by Debure. Tradotto in tedesco nel 1752 a Strasburgo e in olandese nel 1759) . Nel 1767 François Salèrne ristampa "Synopsis Methodica Avium & Piscium" di John Ray sostituendo il titolo. [vedi sopra][*] : Aëdologie, ou Traité du Rossignol franc, ou chanteur; contenant La maniere de le prendre au filet, de le nourrir facilement en cage, & d'en avoir le Chant pendant toute l'année. Ouvrage Accompagné de Remarques utiles & curieuses sur la nature de cet Oiseau.
- Louis Daniel Arnault de Nobleville e François
Salerne:
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1761
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Transito di Venere Un transito di Venere viene osservato dalla Terra ogni qualvolta Venere si interpone fra il nostro pianeta e il Sole, oscurandone una piccola parte del disco; durante un simile evento, un osservatore può osservare Venere come un disco nero che attraversa il disco solare. Evento che si ripete ogni 243 anni, con coppie di transiti separate da un intervallo di 8 anni che si ripetono in periodi più ampi di 121.5 e 105.5 anni. Nel 1761 (il fenomeno si ri-manifestò nel 1769) si organizzarono grandi viaggi per terra e per mare, dalla Siberia al Madagascar, dalla Nuova Guinea alla Norvegia così che naturalisti seguirono gli astronomi in terre lontane con beneficio per la Storia Naturale. * nel 1874 l'Accademia delle Scienze di Francia per commemorare l'avvenimento aveva fatto coniare una medaglia, con incisione di Alphée Dubois (1831-1905), distribuita a tutti i Soci e alla persone che si recarono nei luoghi ritenuti più validi per assistere al fenomeno. - |
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Seligmann Johann Michael (1720-1762), editore tedesco che ha pubblicato in nove volumi il lavoro dell' inglese Mark Catesby (1683-1749) e George Edwards (1694-1773). Catesby è riconosciuto come il "Founder of American Ornithology". Edwards, pioniere della documentazione di storia naturale,come il Catesby, è conosciuto come "Father of British Ornithology." I testi furono pubblicati in tedesco e il Seligmann produsse con nuove immagini tutte le tavole a corredo. Bibliografia: Seligmann, Johann Michael (engraver and art dealer in Nuremberg 1720-1762) " Recueil de divers Oiseaux étrangers et peu communs, qui se trouvent dans les ouvrages de MM Edwards et Catesby. Histoire naturelle de la Caroline, la Floride et les isles Bahama". Nuremberg 1770-1773. - |
| 1763
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Museo di Storia Naturale di Parma . Il Museo che noi oggi possiamo ammirare si sviluppa in due sedi distinte: la nuova in via Farini n.90 e la vecchia in Via Università n.12, dove sono allestite altre raccolte: la Bottego, la Piola e la Ferrante. Le sue origini risalgono al 1763 quando Padre Jean-Baptiste Fourcault [o Fourcaud] qui, ornitologo alla corte di Filippo I Borbone, Duca di Parma Piacenza e Guastalla (1720-1765)e frate dell’Ordine dei Minimi, istituì il “Gabinetto di Storia Naturale dell’Università di Parma” fondandone il nucleo principale. Per prendere in esame solo i personaggi e volendo considerare tre periodi di attività, il primo periodo (1763-1794) si conclude con la partenza dal Ducato di Lodovico di Borbone. Vi troviamo naturalisti come: Giambattista Guatteri (1739-1793), Stefano Sanvitale (1764-1838), Lodovico di Borbone (1799-1883), Clemente Bernini (1709-1789) e la figlia Rosalba (1762-1829), Michele Girardi (1713-1797) e Padre Jean-Baptiste Fourcault (1719-1775). Periodo che ebbe importanti rapporti con altre università e con Lazzaro Spallanzani. Nel 1831 subì la sospensione dell'attività museale e ciò nonostante furono gettate nuove basi per il rilancio del Museo. Possiamo indicarlo come secondo periodo, legato ai nomi di : Stefano Sanvitale (1764-1838), Giorgio Jan (1791-1866), Macedonio Melloni (1798-1854), Camillo Rondani (1808-1879), Tommaso Berta e Giovanni Passerini (1816-1893). In un terzo periodo possiamo includere il Passerini e Pellegrino Strobel (1821-1895) assieme al Rondani. Angelo Andres (1851-1934), Alberto Del Prato (1854-1918). Angelo Andres realizzò nel 1907 il Museo Eritreo Vittorio Bottego e negli anni 1923-1925 la Galleria della Sistematica (resero il Museo di Parma una delle più prestigiose istituzioni museali d' Italia). Il Museo naturalistico ha avuto diverse sedi: dal Convento dei Minimi (1766) al Palazzo universitario (1768-1849), dal Palazzo dei giardini (1849-1856) di nuovo al Palazzo universitario dove è stato ricollocato dal 1856. La prima esposizione al pubblico della collezione Bottego avvenuta nel 1891 si tenne al Palazzo San Rocchino in Parma, non distante dall' Università . Altri personaggi da non dimenticare, il preparatore Lo Bianco, Temistocle Ferrante e Eugenio Bertè (1812-1867). Il Museo riunisce esemplari rinvenuti sul territorio parmense alla fine del 1800 di valore culturale oltre che zoologico. Mostra quali animali erano presenti a quei tempi, quali si sono estinti, anche per cause legate all’uomo, e quali dopo tempi di lontananza sono ritornati. E' il caso degli aironi cinerini (Ardea cinerea), delle garzette (Egretta garzetta) e del cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), presenti nella raccolta e ritornati sul greto del fiume cittadino. Altri uccelli invece, sono oggi scomparsi o molto rari, quali l’aquila di mare (Haliacetus albicilla), l’aquila reale (Aquila chrysaetos), il gufo reale (Bubo bubo), l’otarda (Otis tarda), il pellicano (Pelecanus onocrotalus), il grifone (Gyps fulvus), la gru cenerina (Grus grus). L’elevato numero di oggetti nelle vetrine e la difficile lettura dei cartellini richiederebbero un restauro, ma l’orientamento dell’attuale Museo è quello di mantenere le bacheche nella loro disposizione originale creando una sorta di museo del museo, in modo che si possa ricordare come erano i musei nel secolo scorso, quando le Scienze Naturali erano per pochi esperti e la funzione delle spiegazioni era " inutile ".
Dal 1980 al 2002 sotto la direzione del Sen. Prof. Vittorio Parisi (nato a Milano il 5 luglio1936), il Museo divenne una struttura autonoma con la creazione di una Sezione Didattica non solo universitaria . - [Stefano Sanvitale (1764-1838), - per saperne di più, - |
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altre foto
Padre Jean-Baptiste Fourcault (1719, nato a Fontaine Francaise (Bourgogne), e morto nel 1775 il 3 agosto, a Firenze nel convento dell' Ordine dei Frati Minimi) inseriva gli uccelli imbalsamati in campane di vetro a piedistallo, aperte solo in alto mediante un foro circolare del diametro di 15 o 30 millimetri chiuso da tappo di legno o di vetro fermato da legnetti posti di traverso. Gli animali imbalsamati sono ancora perfettamente conservati dopo oltre due secoli, senza traccia di alcun tarlo. Il Fourcault tenne segreto il modo con cui introduceva o riavvolgeva gli animali e le striscie di carta all'interno delle campane. Egli ci riuscì nel 1765 dopo innumerevoli tentativi e divenne provetto solo nel 1771. Esiste una campana con all'interno ben sistemati cinque uccelli [Pettirosso, Passera d'Italia, Averla piccola femmina, Averla piccola maschio, Fringuello] (. . .da vedere a Parma ! ) - - |
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1764
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Pontoppidan Erik (1698-1764), nato il 24 agosto 1698 a Århus e morto il 20 dicembre 1764 a Bergen, teologo e zoologo danese. Studia Teologia all' Università di Copenaghen. È "il tutore" di parecchi nobili e questo gli permette di viaggiare in Europa. Diventerà uno dei professori del Re. Nel 1738, insegna teologia a Copenaghen. Sarà Vescovo di Bergen nel 1745. Pubblica numerosi lavori di zoologia. È amico di Morten Thrane Brünnich (1737-1827) Nel Den Danske Atlas eller Konge-Riget Dannemark. Kopenhagen 1763-81 descrive nuovi uccelli. Nel The natural history of Norway. Linde, London 1755 (Storia naturale della Norvegia) parla del leggendario Krake [krake, in tedesco significa piovra], un mostro marino leggendario dalle dimensioni abnormi (nda, avvistamenti di calamari giganti ?). note: Nella prima opera di Carl von Linné, Systema Naturae (1735), il Kraken compare fra i cefalopodi, con il nome scientifico Microcosmus (in seguito, Linné rinunciò a menzionare questa ipotetica specie). Il Kraken di Pontoppidan appare come "pesce-granchio" nell'opera dello svedese Jacob Wallenberg Min son på galejan ("Mio figlio sulla galera", 1781 Jules Verne cita più volte il Kraken e Pontoppidan nel suo Ventimila leghe sotto i mari (1870). I protagonisti del romanzo sono anche attaccati da un calamaro gigante. Pubblicazioni: -Theatrum Daniae veteris et modernae. Bremen 1730. Kurzgefaßte Reformations-Historie der dänischen Kirche. Lübeck 1734. Kort Forestilling af de store Velgierninger. Kopenhagen 1736. Marmora Danica selectiora sive Inscriptionum. Kopenhagen 1739-41. Gesta et vestigia Danorum extra Daniam. Preuss, Leipzig, Kopenhagen 1740/41. Annales ecclesiæ danicæ diplomatici. Möller, Kopenhagen 1741-52. Ein paar erweckliche Predigten vom Elend des irdischen Lebens und wie demselben möge geholfen werden. Kothert, Bergen 1749. Glossarium norvagicum. Kothert, Bergen 1749. Det forste Forsorg paa Norges Naturlige Historie. Kopenhagen 1752. Erich Pontoppidans ... Versuch einer natürlichen Historie von Norwegen. Mumme, Kopenhagen, Flensburg 1753-69. Erich Pontoppidans ... Erbauliche Hirtenbriefe, welche er an die Priesterschaft des Bergischen Stifts geschrieben. Berger & Boedner, Rostock 1754. Menoza. Kopenhagen 1754. The natural history of Norway. Linde, London 1755. Erich Pontoppidans unvorgreifliche Bedenken über die natürliche Ursache der vielen und starken Erdbeben und des ungewöhnlichen Wetters, welches man seit einiger Zeit sowohl in als außer Europa vernommen hat. Pelt, Kopenhagen 1757. Erich Pontoppidans Kraft der Wahrheit, den atheistischen und naturalistischen Unglauben zu besiegen. Pelt, Kopenhagen 1759. Eutropii Philadelphi Oeconomiske Balance. Godiche, Kopenhagen 1759. Menoza, welcher die Welt umhergezogen, Christen zu suchen. Kopenhagen 1759. Sannleiki Gudhraedslunnar. 1759. Origines Hafnienses eller den kongelige Residentz-Stad Kiøbenhavn, forestillet i sin oprindelige Tilstand. Godiche, Kopenhagen 1760. Den Danske Atlas eller Konge-Riget Dannemark. Kopenhagen 1763-81. Erich Pontoppidans kurzgefaßte Nachrichten, die Naturhistorie in Dänemark betreffend. Rothe & Profft, Kopenhagen 1765 (p.m.). Erich Pondoppidans schrift- und vernunftmäßige Abhandlung von der Unsterblichkeit menschlicher Seelen, von deren Befinden in dem Tode, von deren Zustand gleich nach dem Tode, bis an das jüngste Gericht. Rothe, Kopenhagen 1766 (p.m.). - --
Brunnich, Morten Thrane (1737-1827). 1764, pubblicazione della prima fauna dell' Artico, Ornithologia Borealis * di Brunnich, Morten Thrane danese (1737-1827) che descrive collezioni private di uccelli della Danimarca, Islanda e del Nord Europa. Dal bibliografo danese Jean Anker è chiamato fondatore della zoologia danese. Figlio di un pittore ritrattista; studia lingue orientali e teologia. Si orienta verso la storia naturale a seguito della lettura delle opere di Carl von Linné. Collabora al Danske Atlas (1763-1781) di Erik Pontoppidan (1698-1764) fornendo osservazioni sugli insetti. Dopo avere preso in cambio le raccolte di storia naturale del giudice Christian Fleischer e i consigli di Thott, si orienta verso l'ornitologia pubblicando nel 1763, Ornithologia Borealis, ove include i dettagli di molti uccelli della Scandinavia, alcuni dei quali descritti per la prima volta. Descrive le specie della penisola di Boothia riportate da Fleischer. Lo stesso anno pubblica un libro di Entomologia e un trattato sugli Anatidae. Brünnich è in corrispondenza con numerosi naturalisti stranieri fra cui Carl von Linné, Peter Simon Pallas e Thomas Pennant. Pubblica Entomologia. Godiche, Kopenhagen 1764. Viaggia moltissimo in Europa, e studia i pesci del Mare Mediterraneo, della Cornovaglia e dell' Ungheria. Il risultato delle sue osservazioni sarà pubblicato nel 1768 con il titolo Ichthyologia Massiliensis. Roth & Proft, Kopenhagen, Leipzig 1768. Al suo ritorno, Brünnich occupa il posto di lettore di Storia Naturale e di Economia all'Università di Copenaghen. Fonda un Museo di Storia Naturale e scrive un manuale scolastico, Zoologiæ fundamenta praelectionibus academicis accommodata. Pelt, Kopenhagen 1771/72. Fino alla fine della sua vita si dedicherà alla mineralogia. * Ornithologia borealis, sistens collectionem, avium ex omnibus, imperio Danico subjectis, provinciis insulisque borealibus Hafniæ factam, cum descriptionibus novarum, nominibus incolarum, locis natalium et icone. Pubblicazioni: -Prodromus insectologiæ Siælandicæ. Kopenhagen 1761. -Die natürliche Historie des Eider-Vogels. Kopenhagen 1763. -Eder-Fuglens Beskrivelse. Kopenhagen 1763. -Tillæg til Eder-Fuglens Beskrivelse. Kopenhagen 1763. -Entomologia. Godiche, Kopenhagen 1764. -Ornithologia borealis. Kall & Godiche, Kopenhagen 1764. -Ichthyologia Massiliensis. Roth & Proft, Kopenhagen, Leipzig 1768. -Appendix to Cronstedt's Mineralogy. London 1772. -Zoologiæ fundamenta praelectionibus academicis accommodata. Pelt, Kopenhagen 1771/72. -Mineralogie. Simmelkiær & Logan, Kopenhagen, St. Petersburg 1777-81. -Dyrenes Historie og Dyre-Samlingen ud Universitetes Natur-Theater. Kopenhagen, 1782. -Literatura Danica scientiarum naturalium. Kopenhagen, Leipzig 1783. -Catalogus bibliothecæ historiæ naturalis. Kopenhagen 1793. -Historiske Efterretninger om Norges Biergverker. Kopenhagen 1819. -Kongsberg Sölvbergwerk i Norge. Kopenhagen 1826. - |
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Valmont de Bomare, Jacques Christophe (1731-1807) naturalista e viaggiatore francese. Fu conservatore del Cabinet d'histoire naturelle del principe de Condé. Fu fra i primi a tenere corsi pubblici di storia naturale ricevendo complimenti da Linnaeus. Scrisse: Dictionnaire raisonné universel d'histoire naturelle* Paris, Brunet 1764 in 5 volumi. Pubblicazione che riscosse un ottimo successo. Era articolata in ordine alfabetico. Uno dei primi dizionari di scienze naturali uscito a Parigi nel 1764 in cinque volumi e che in pochi anni ebbe diverse edizioni. L'ultima fu la quinta del 1800 anno che registrava l'atto di nascita dell'evoluzionismo lamarckiano. * Dictionnaire raisonné universel, contenant l'histoire des animaux, des végétaux et des minéraux,et celle des corps célestes, des météores, et des autres principaux phénomènes de la nature; avec l'histoire des trois règnes, et le détail des usages de leurs productions dans la Médecine, dans l'Economie domestique et champêtre, et dans les arts et... Altre sue opere: -Catalogue d'un cabinet d'histoire naturelle, Paris 1758 -Extrait nomenclateur du système complet de minéralogie, Paris 1759 -Nouvelle exposition du règne animal, Paris 1761-1762 - |
| 1764
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Poisson Jeanne Antoinette, Marchesa di Pompadour, meglio nota come Madame de Pompadour (1721-1764), celebre amante del re di Francia Luigi XV e la donna francese più potente del XVIII secolo, nata a Parigi e morta a Versailles. Xipholena punicea (Pallas, 1764) Pompadour Cotinga [Bolivia, Brazil, Colombia, Ecuador, French Guiana, Guyana, Peru, Suriname, and Venezuela] descritta dal Pallas in onore di Madame de Pompadour. L'uccello di colore porpora rispecchia il colore preferito della cortigiana. - |
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Biblioteca Palatina - Parma La Biblioteca Palatina è una biblioteca pubblica situata a Parma, all'interno del Palazzo della Pilotta. L'appellativo Palatina trae origine dal Tempio di Apollo Palatino di Roma. In origine si chiamava Reale Biblioteca Parmense, poi assunse i nomi di Bibliothèque Imperiale, Bibliothèque de la Ville de Parme, Biblioteca Ducale e Biblioteca Nazionale. Fondata nel 1761 dai duchi Filippo e Ferdinando di Borbone, e inaugurata ufficialmente nel maggio del 1769, alla presenza dell'imperatore d'Austria Giuseppe II. L' organizzazione fu affidata al teatino (ovvero, Chierico Regolare Teatino) Paolo Maria Paciaudi (1710-1785) che, primo in Italia, utilizzò il catalogo per autori a schede mobili. -Paolo Maria Paciaudi (1710-1785), qui - |
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La Storia naturale degli uccelli, trattata con metodo ed adornata di figure intagliate in rame e miniate al naturale fu pubblicata a Firenze tra il 1767 e il 1776, dagli incisori Saverio Manetti (1723-1784), Violante Vanni (1732-1776)-(*) una delle poche donne a lavorare in quel campo, e Lorenzo Lorenzi abate (?-1760). Autori delle seicento tavole che adornano l'opera e che riproducono la raccolta di acquerelli del marchese Giovanni Gerini, collezionista d'arte e valente ornitologo. [1745] --
Ornithologia methodice digesta, atque iconibus aeneis ad vivum illuminatis ornata In Aedibus Mouchianis, Florentiae, 1767-1776 contiene 600 illustrazioni eseguite a mano con testo in italiano e latino mentre usa la nomenclatura secondo il Brisson . Bibliografia: Bénézit, E. Dictionnaire critique et documentaire des Peintres, Sculpteurs, Dessinateurs et Graveurs. France: Librairie Gründ, 1966. Vol. 5, p. 637 (Lorenzi), Vol. 8, p. 471 (Vanni). *Violante -nome proprio italiano di persona femminile -
Paolo Savi nell' introduzione, Tomo I, dell' Ornitologia Toscana, Pisa, Tipografia Nistri 1827, così riferisce circa la Storia naturale degli uccelli-- GERIN1 GIOVANNI, Storia Naturale degli Uccelli, vol. 5, con tav. di S. Manetti, L.Lorenzi e V. Vanni. Firenze 1767-1776. Come se l' autore dell'opera fosse il Gerini. --- |
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Saverio Manetti [Xaviero] (1723-1784) medico, naturalista e botanico, diresse l' Orto botanico di Firenze tra il 1749 e il 1782. A lui si deve la diffusione a Firenze delle opere di Linneo (C. Linnaei Regnum vegetabile, 1756). I suoi titoli: Professore di botanica della Società Botanica Fiorentina, Medico del "Collegio Fiorentino", Accademico dell'"Accademia Imperiale Leopoldiana dei curiosi di Germania", Socio onorario della Reale [Società] delle Scienze di Londra, di Gottinga e di Montpellier, Accademico dell'Istituto di Bologna . carteggio Manetti-Linnaeus, conservato ad Uppsala (Svezia) : L2121. Xaverio (Saverio) Manetti to Carl Linnaeus (18 December 1756) L2222. Xaverio (Saverio) Manetti to Carl Linnaeus (26 August 1757) L2718. Carl Linnaeus to Xaverio (Saverio) Manetti (8 April 1760) L2837. Xaverio (Saverio) Manetti to Carl Linnaeus (7 December 1760) Pubblicò come editore e autore la Storia naturale degli Uccelli, cinque volumi usciti dal 1767 al 1776 con 600 singole illustrazioni assieme a Lorenzo Lorenzi, Violante Vanni. Pubblicazione commissionata da Maria Luisa, Gran duchessa di Toscana (1745-1792), appassionata ornitologa, [moglie di Leopoldo II d'Asburgo-Lorena (1747-1792) fu Granduca di Toscana (con il nome di Pietro Leopoldo) dal 1765 al 1790 e Imperatore del Sacro Romano Impero dal 1790 al 1792]. Ha descritto per primo un genere di liane del Centro America che da lui prende il nome Manettia. Bibliografia: Dance, S. Peter. The Art of Natural History: Animal Illustrators and their Work. London : 1978, p.70. -
Lorenzo Lorenzi abate (?-1760) illustratore toscano.Oltre alla Storia naturale degli Uccelli lavorò per Annibale Caracci, Giovanni Manozzi e altri artisti.
Violante Vanni (1732-1776) illustratore toscano che lavorò a Firenze dove era nata. Prima di lavorare alla Storia naturale degli Uccelli era conosciuta come illustratore di soggetti religiosi -- |
| 1768
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Jacques Barraband [o Barraban] (1768-1809) pittore, illustratore ornitologico francese . Jacques Barraband ha inizialmente partecipato alla scuola di disegno di Aubusson prima di proseguire la sua formazione a Parigi. È stato allievo di Joseph Malaine (1745-1809), famoso artista di fiori. Ha lavorato per la Gobelin Factory e per le porcellane di Sèvres . Barraband, ha dipinto oli e tavole acquarellate di uccelli e di fiori. --
Ha illustrato per François Levaillant (1753-1826): Histoire naturelle des Perroquets 1801-1805 con 145 tavole ; Histoire naturelle des oiseaux de paradis et des rolliers, suivie de celle des toucans et des barbus 1801-1806 con 114 tavole ; Histoire naturelle des promérops et des guépiers (et des couroucous et touracous, faisant suite à celle des oiseaux de paradis) [1806, 1807, 1816] 3 voll. e Histoire naturelle des oiseaux d'Afrique (1796-1808, 6 voll.) Ha collaborato alla Description de l'Egypte ou Recueil des observations et des recherches qui ont ete faites en Egypte pendant l'expedition de l'armee Francaise - 26 volumi scritti e 12 volumi di disegni in folio. Ha lavorato per i seminari di tappezzeria di Aubusson e di Beauvais. Ha collaborato con la manifattura della porcellana di Sèvres, di Dilh e Guérhard. E' stato molto apprezzato da Napoleone I . -
Per i suoi meriti nelle illustrazioni, il pappagallo Polytelis swainsonii * Desmarest,1826 in inglese citato Superb Parrot, chiamato in francese Perruche de Barraband * nel 1820 gli è stato dedicato da Heinrich-Kuhl (1797-1821) zoologo tedesco, con il nome originario di Psittacus barrabandi ma anche Pionopsitta barrabandi (Kuhl, 1820).Pappagallo dell' America del Sud (Bolivia, Brasile, Colombia, Écuador, Péru e Venezuela). - Acquarelli di Barraband (raccolta dell'industriale Marcel Jeanson) sono stati venduti alle aste negli anni 1990 e 2000. Il prezzo record fu ottenuto il 25 novembre 2005: 330.000 euro per un acquarello che rappresenta un Lori a collare giallo (Lorius chlorocercus). -- |
| 1768
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Pierre Sonnerat nato a Lione nel 1749 e morto a Parigi nel 1814, naturalista ed esploratore francese. Effettuò numerose osservazioni e raccolte in Asia. Nel 1776 pubblica Voyage a la nouvelle Guinèe contenente 120 illustrazioni (nota: il titolo trae in inganno: Sonnerat non è mai stato in Nuova Guinea ma a Manila, Filippine, Molucce e Palau).Dal 1774 al 1781 fa un viaggio in Cina, la relazione del quale viene pubblicata nel 1782 con il titolo di Voyage aux Indes orientales et à la Chine, fait depuis 1774 jusqu'à 1781 ("Viaggio nelle Indie orientali e in Cina, fatto dal 1774 al 1781"). Si tratta di un'opera importante per i francesi, visto che a quel tempo sono i britannici ad essere i principali autori di quei viaggi. Le sue osservazioni sui popoli autoctoni sono di notevole interesse, mentre la qualità delle sue osservazioni naturalistiche non è buonissima e numerose specie non sono riconoscibili dalla sua descrizione. Nonostante questo, è lui ad aver descritto per primo il litchi (Litchi chinensis), la ciliegia della Cina. -- |
| 1768
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Cook James (1728-1779) esploratore, cartografo e navigatore britannico. Fece tre viaggi nell'Oceano Pacifico durante i quali scoprì varie isole mappandone le coste. Primo viaggio, nave HM Bark Endeavour (1768-1771) si dedicò all'esplorazione del Pacifico del sud e alla ricerca del mitico continente Terra Australis. Scoprì la Nuova Zelanda ed esplorò le coste orientali dell'Australia.. Secondo viaggio, nave HMS Resolution (1772-1775) nuovamente commissionato da parte della Royal Society un viaggio alla ricerca della Terra Australis. Scoprì la Nuova Caledonia, le Isole Marchesi e le Nuove Ebridi. . Terzo viaggio, nave HMS Discovery (1776-1779) arrivare a Tahiti. Divenne il primo europeo a visitare le isole Hawaii, che lui chiamò "Isole Sandwich" in onore di John Montagu, IV conte di Sandwich (1718-1792) [*]. Dalle Hawaii proseguì ed esplorò la costa occidentale americana attraccando presso il Nootka Sound sull'Isola di Vancouver, passando lo Stretto di Juan de Fuca. Esplorò è tracciò le mappe della costa dalla California allo Stretto di Bering. Sulla via del ritorno fu ucciso e dopo cannabilizato dagli indigeni delle isole Hawaii. I suoi miseri resti, in seguito, furono, con breve cerimonia, sepolti in mare. I resoconti dei suoi viaggi, fatti pubblicare dalla moglie, furono tradotti in molte lingue. Numerosi reperti di questa spedizione sono conservati al Museo Nazionale di Antropologia ed Etnologia di Firenze. [*] la Montagu Island è un'isola subantartica: la più grande delle Isole Sandwich Australi, situata nel Mare di Weddell, al largo dell'Antartide. L'isola, desolata e disabitata, misura circa 12 chilometri per 10, con oltre il 90% della superficie permanentemente ricoperta di ghiaccio. Pterodroma cookii (G.R. Gray, 1843) Cook's Petrel - --Banks, Joseph Sir (1743-1820) naturalista e botanico inglese. Avendo ereditato una grande fortuna poté finanziare numerose spedizioni scientifiche, sovvenzionare studiosi e agire per tutto il corso della sua lunga vita come un vero e proprio patrono dello sviluppo scientifico. Nel 1766, anno in cui fu accolto nella Royal Society, prese parte ad una spedizione scientifica a Terranova e in Labrador. Fu poi presecelto per accompagnare James Cook nel suo primo grande viaggio verso Tahiti, una misione congiunta fra La Royal Society e la Marina Inglese. Il viaggio durò tre anni (1768-1771), durante i quali vennero scoperte ed esplorate numerose località in Oceania, Nuova Zelanda e in Australia, fra cui la baia d Sidney, cui Banks diede il significativo nome di Botany Bay, cioè Golfo della Botanica. Durante questo viaggio Banks descrisse numerosissime piante (fra cui la Bougainvillea in onore del suo collega francese Louis Antoine de Bougainville) ed animali, come il canguro; assieme a Johann Reinhold Forster (1729-1798) raccolse numerosissimi uccelli. Al suo ritorno divenne subito famoso. Nel 1784 fu nominato Presidente della Royal Society, che diresse per 42 anni (un record imbattuto). In quella posizione poté reggere il timone della ricerca scientifica inglese fino al'inizio del XIX secolo. Sebbene nel 1805 avesse perso l'uso delle gambe, continuò a farsi portare alle riunioni e alle conferenze scientifiche in sedia a rotelle; solo nel maggio 1820 presentò le sue dimissioni dalla presidenza della Royal Society, che però vennero rifiutate. Morì ancora lucido nel giugno dello stesso anno. Circa 80 specie di piante portano il suo nome. È considerato l'introduttore in Occidente di piante come l'eucalipto, l'acacia, la mimosa e il Genere Banksia (pianta che prende il suo nome).- -
Il tedesco Pallas Peter Simon inizia il lavoro all' Academy of Science di St. Petersburg, usando le pelli degli uccelli dello Steller, [Georg Wilhelm], descrive per la prima volta il Tufted Puffin (Fratercula cirrhata), Spectacled Eider (Somateria fischeri), Parakeet Auklet (Aethia psittacula), Crested Auklet (Aethia cristatella) e lo Short-tailed Albatross (Phoebastria albatrus).- - |
| 1769
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nascita di Georg Johann Leopold Nicolaus Friedrich Kuefer Cuvier Georges Leopold Chretien Frédéric Dagobert (Montbéliard, 23 agosto 1769-Parigi, 13 maggio 1832) è stato un naturalista francese. Nacque a Montbéliard (in tedesco Mömpelgard nella regione di Württemberg in Germania) con il nome di Georg Johann Leopold Nicolaus Friedrich Kuefer. Una comunità francofona nelle montagne dello Jura, a quel tempo non sotto la giurisdizione francese, ma sotto quella del Duca di Wurttemberg. -[ per saperne di più, -- |
| 1770
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La distribuzione geografica degli uccelli. L' Histoire Naturelle des Oiseaux 1770-1785, di Georges-Louis Leclerc,Conte di Buffon (1707-1788), voll.16-24 della Histoire naturelle générale et particulière composta da 44 volumi (1749-1804) è il primo lavoro che tenta di presentare la distribuzione geografica degli uccelli . Le tavole a colori sono di François-Nicolas Martinet (1760-1800) . -- |
| 1771
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Parkinson Sydney, (1745 ?-1771) Quaker scozzese, illustratore di storia naturale, esploratore e collezionista nato a Edimburgo, Scozia e morto, in mare a Batavia (oggi Jakarta) Indonesia, di malaria lungo la rotta Città del Capo-Jakarta. Ingaggiato da Banks, assieme ad Alexander Buchan, partecipò al primo viaggio di Cook sul brigantino a palo "Endeavouir", della compagnia di Banks & Solander . Illustrò una grossa collezione di piante e di uccelli marini della costa orientale dell'Australia. Stanfield Parkinson (nessun dato), editore, fratello di Sydney, pubblicò sul viaggio "Journal of a Voyage to the South Seas, in his Majesty's ship, the Endeavour ". nota: James Cook partì per la sua spedizione con l'incarico di osservare il passaggio di Venere di fronte al Sole, ben visibile a Tahiti, ma anche quello di scoprire un eventuale continente australe. Procellaria parkinsoni (G.R.Gray, 1862) Parkinson's Petrel Ficus parkinsonii (Miq. abbreviazione dell'autore = Friedrich Anton Wilhelm Miquel (1811-1871) - |
| 1771
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Marmaduke Tunstall (1743-1790) ornitologo e collezionista inglese, nato a Burton Constable, Yorkshire e morto a Wycliffe-on-Tees, Yorkshire. Autore dell'Ornithologia Britannica (1771)* , probabilmente il primo lavoro inglese che ha usato la nomenclatura binominale. * Ornithologia Britannica seu Avium Britannicarum tam terrestrium quam Aquaticarum Catalogus Sermone Latino, Anglico, et Gallico redditus: cui subjicitur Appendix, Aves alienigenas, in Angliam raro advenientes, complectens. Folio Tract. Lond. J. Dixwell 1771 . - |
| 1771
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Museum Adolphi Friderici regis pubblicazioni di Carl Linnaeus descrittive delle collezioni (Linnaeus, 1754, 1764). Linnaeus, C. - Museum S:ae R:ae M:tis Adolphi Friderici Regis Svecorum, Gothorum, Vandalorumque &c. &c. &c. in quo Animalia rariora imprimis & exotica: Aves, Amphibia, Piscis describuntur. Holmiae. |
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Adolf Fredrik (1710-1771) King of Sweden Lovisa Ulrika (1720-1782) Queen of Sweden come voleva la moda del tempo, i due regnanti avevano un proprio cabinetto delle curiosità che custodiva una varietà di animali esotici. Il Re lo custodiva nel castello reale di Ulriksdal a nord di Stoccolma e la Regina nel castello reale di Drottningholm vicino Stoccolma. I reperti del Re erano 1.100 animali custoditi in vasetti sotto alcol; la Regina custodiva reperti a secco quali conchiglie, coralli e insetti. Carl Linnaeus, professore ad Uppsala, fra il 1751 e il 1754 dedicò nove settimane per preparare, nel castello di Ulriksdal, il catalogo della collezione del Re. Il primo volume con numerose illustrazioni fu pubblicato in folio nel 1754 (Linnaeus, 1754); il secondo volume senza illustrazioni, fu pubblicato dieci anni dopo nel 1764 (Linnaeus, 1764) per mancanza di fondi a causa della guerra dei setti anni . Nel 1801 la maggior parte dei reperti furono trasferiti nelle collezioni della Royal Swedish Academy of Sciences. Nel 1828 le collezioni furono trasformate nello Swedish Museum of Natural History. La collezione reale è stata molto importante perchè è stata la base della formazione di Linnaeus per la conoscenza degli animali, ma anche perchè molti tipi di specie descritte da Linnaeus sono riportate nella 10a e12a edizione del Systema Naturae (Linnaeus, 1758; Linné, 1766). - |
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| 1771
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Pavia. Il Museo Pavese di Scienze Naturali fu fondato nel 1771 da Lazzaro Spallanzani (1729-1799), abate e naturalista che per trent'anni (1769-1799) è stato docente e ricercatore presso l'Università di Pavia. A museo unificato, furono direttori : Lazzaro Spallanzani 1771 - 1779 Giuseppe Mangili 1800 - 1816 Giovanni Maria Zendrini 1817 - 1850 Giuseppe Balsamo Crivelli 1852 -1863 Leopoldo Maggi 1864 – 1875 Pietro Pavesi 1875 – 1887 -- |
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Borlase William (1695-1772) prete, antiquario e naturalista inglese, nato a Pendeen in Cornovaglia, da un'antica famiglia. Educato all' Exeter College, Oxford. Nel 1719 è stato ordinato prete.Vicario di Ludgvan e St. Just. Nel 1750 è stato ammesso alla Royal Society; e nel 1754 ha pubblicato "Antiquities of Cornwall" .Nel 1758 ha pubblicato The Natural History of Cornwall .* un volume in folio con 28 tavole. Donò all' Ashmolean Museum di Oxford molti reperti fossili ottenendo l'onoreficenza di LL.D.dall' Università. Morì a 77 anni il 31 Augusto 1772. * The Air, Climate, Waters, Rivers, Lakes, Sea and Tides; of the Stones, Semimetals, Metals, Tin, and the Manner of Mining; the Constitution of the Stannaries; Iron, Copper, Silver, Lead, and Gold, Found in Cornwall. -- |
| 1772
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Etienne Geoffroy Saint-Hilaire (1772-1844) naturalista francese nato a Etampes e morto a Parigi. [vedi anno 1555] Belon tenta di definire un sistema di anatomia comparata fra l'uomo e l'uccello (idea che sarà ripresa un centinaio di anni più tardi da Félix Vicq d'Azir (1748-1794) e da Étienne Geoffroy Saint-Hilaire (1772-1844). Segue gli studi al collegio di Navarra a Parigi. Ha, come professore di storia naturale, Mathurin Jacques Brisson e frequenta molti scienziati del suo tempo: René Just Haüy, Antoine Lavoisier e Claude Louis Berthollet. Segue anche i corsi di Louis Jean-Marie Daubenton al collegio della Francia e di Antoine-François Fourcroy al Jardin del Re. Nel marzo 1793, Louis Jean-Marie Daubenton, gli offre il posto di assistente al Gabinetto di Storia Naturale, lasciato libero dopo la dimissione di Bernard Lacépède. In seguito alla legge del giugno1793, Geoffroy diventa uno dei dodici professori del nuovo Museo Nazionale di Storia Naturale ed occupa la cattedra di zoologia. Nel 1794, inizia una corrispondenza con Giorgio Cuvier che in seguito sarà assunto come assistente al Museo di Storia Naturale. Geoffroy lo riceve nella sua casa. Nasce un solido binomio e scriveranno assieme molte memorie di Storia Naturale di cui la classificazione dei mammiferi sull'idea dei caratteri (classificazione di Cuvier). Nel 1798, Geoffroy partecipa alla grande spedizione scientifica che accompagna Bonaparte in Egitto. Nel 1804, sposa Pauline Brière de Mondetour. È eletto membro dell'Accademia delle Scienze nel settembre 1807. Nel 1808, in marzo, Napoleone (lo aveva ricompensato con la Legione d'Onore) lo invia in Portogallo, presso quei Musei, per procurare raccolte di animali del Brasile. Nel 1809 diventa professore di zoologia alla facoltà di scienze di Parigi e si dedica interamente allo studio dell'anatomia. Definisce la nozione d'omologia, cosa che getta un ponte tra l'embriologia e l'anatomia comparata. Nel luglio 1840, Geoffroy diventa cieco all' improvviso e alcuni mesi più tardi rimane paralizzato. Deve dimettersi dal Museo. È considerato uno dei fondatori della anatomia comparata. Collaborò con Georges Cuvier e quindi con Lamarck. In contrasto con Cuvier, Saint-Hilaire sostenne che gli organismi si modificano sotto l'impulso del'ambiente in cui vivono.
Cephalopterus ornatus Geoffroy Saint-Hilaire, 1809 Amazonian Umbrellabird [Cotingidae] Rhinocrypta lanceolata (Geoffroy Saint-Hilaire, 1832) Crested Gallito Phoenicopterus minor Geoffroy Saint-Hilaire, 1798 Lesser Flamingo Mesitornis variegatus (Geoffroy Saint-Hilaire, 1838) White-breasted Mesite Falculea palliata Geoffroy Saint-Hilaire, 1836 Sickle-billed Vanga (endemico del Madagascar) Actophilornis albinucha (Geoffroy Saint-Hilaire, 1832) Madagascar Jacana (endemico del Madagascar) Augastes geoffroyi (Bourcier,1843) Geoffroy's Wedgebill Geoffroyus genere di Bonaparte, 1850 Geoffroyus geoffroyi (Bechstein,1811) Geoffroy's Parrot o Red-cheeked Parrot Claravis godefrida (Temminck, 1811)Purple-winged Ground Dove [*godefrida = latinizato di Geoffroy Saint-Hilaire] -
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Bernini, Clemente (1709-1789) e la figlia Rosalba (1762-1829). Ornitologia dell'Europa meridionale. [Parma,1772-1793] IV voll. Le uniche copie conosciute sono quelle conservate dalla Biblioteca Palatina di Parma.(Fondo Palatino, 8668/2) - Fu pittore di animali, di fiori e di carte d’inganno. È tradizionalmente considerato nativo di Roma (e quando la figlia Rosalba fu eletta accademica a Bologna venne definita miniatrice romana). Le poche notizie biografiche sono state raccolte da Scarabelli Zunti, che lo dice operoso a Parma verso il 1760 (era comunque residente a Parma almeno dal 1755) come insegnante di disegno nella Real Paggeria. Nel 1772, pensionato dall’insegnamento, compose la prima deca dell’Ornitologia dell’Europa meridionale (Parma, Biblioteca Palatina, fondo Palatino, 8668): l’opera, intrapresa certo per aderire al desiderio del duca Ferdinando di Borbone, appassionato di scienze naturali, avrebbe dovuto comprendere 100 tavole. Nel foglio iniziale la dedica al Duca è chiusa in uno scudo dipinto ad acquerello con lo stemma ducale e agli angoli alcuni uccelli, mentre le altre pagine sono incorniciate da una greca ad acquerello e le dieci tavole recano, pure ad acquerello, dieci tipi di uccelli resi con ricchezza di colori e con raffinata eleganza. L’anno seguente, con la data 16 febbraio 1773, il Bernini pubblicò l’Ornitologia deca II (Biblioteca Palatina, fondo Palatino, 8668/2), che dedicò a Maria Amalia d’Austria, sposa di Ferdinando di Borbone. Anche questa deca contiene tavole ad acquerello policromo che rappresentano, nell’ambiente più consono, uccelli vari. Il Bernini morì quando si accingeva a iniziare la terza deca, ma l’opera interrotta venne continuata dalla figlia Rosalba (1790-1793). nota: Nel "Preliminaire" a pag.33 del "Traité élémentaire et complet d'ornithologie" o "Histoire naturelle des oiseaux" di Daudin, François Marie (1774-1804) pubbicato nel 1800, considerato il primo e vero manuale d'ornitologia che combina la tassonomia binomiale di Linnaeus con le descrizioni anatomiche e fisiologiche di Buffon, viene citato il Bernini quale ornitologo che ha pubblicato delle illustrazioni di un Paese d' Europa. A. Levesi, Una rarissima opera italiana di ornitologia del Settecento, in Rivista Italiana di Ornitologia (s.2, XXVI)1956; P. Zani, 1819, III, 250; E. Scarabelli Zunti, VIII, ff. 25-26; C.E. Pirani, Il libro illustrato italiano: secoli XVII-XVIII, Roma, 1956; E. Bénézit, 1960, I, 600; C. Nissen, Die Zoologische Buchillustration. Ihre Bibliographie und Geschichte, Stüttgart, 1966, I/1, 43; A. Ghidiglia Quintavalle, in Dizionario Biografico degli Italiani, IX, 1967, 377; Dizionario Bolaffi pittori, II, 1972, 63; Arte a Parma, 1979, 350.U. Thieme-F. Becker, III, 1909, 470. - - Bernini Rosalba Adelaide Clorinda [Rosalpina] Parma 12 novembre 1762-Milano 31 marzo 1829 Figlia di Clemente e di Giuditta Olgiati. Nello stesso anno della morte del padre (1789), la Bernini, che nel 1780 era già stata eletta accademica d’onore nell’Accademia Clementina di Bologna, si trasferì a Milano, dove sposò un Corci, e fu operosa in questa città sino al 1812. Lo Scarabelli Zunti afferma di possedere due ritratti dipinti da lei nel 1778, ne cita due del 1779 preso il cavaliere Tommaso Gasparotti e altri in varie case di Parma. Esistono due ritratti a pastello, del conte e della contessa Castellina, firmati e datati 1779, presso la famiglia Gambara a Parma (forse gli stessi già presso Gasparotti), che attestano, al pari dei ritratti a pastello del conte Luigi Colla e della moglie (presso il Conservatorio delle Luigine a Parma), la derivazione dal tedesco J. Zoffany, che lavorò a Parma proprio in quel tempo. Altri due ritratti femminili del 1799 (Parma, famiglia Vigevani) rivelano una diversa ispirazione: più neoclassica e meno intensa. La Bernini continuò l’opera del padre Ornitologia dell’Europa meridionale, con altre due deche. La terza, uscita il 18 settembre 1790 (Biblioteca Palatina, fondo Palatino, 8668/3), ha una dedica al principe ereditario Lodovico di Borbone che simula una epigrafe marmorea sorretta da grifi e sormontata dallo stemma ducale di carattere neoclassico. Lo stile degli acquerelli ricorda quello del padre, ma con un tono meno vivo e più delicato. Il 9 gennaio 1793 uscì la Quarta deca dell’ornitologia dell’Europa meridionale (Biblioteca Palatina, fondo Palatino, 8668/4), dedicata al conte Cesare Ventura, ministro e segretario di Stato di Ferdinando di Borbone. Alcune delle dieci tavole, specialmente quella che rappresenta la lodola minore, rivelano nella Bernini una particolare sensibilità pittorica e un’armonia cromatica qui graduata nei toni del grigio e dell’ocra. La Bernini eseguì anche un disegno con l’Arcangelo Michele che atterra il demonio, da cui il Bresciani trasse una incisione segnata Rosalba Bernini del. Ant. Bresciani scul. Il disegno è piuttosto fiacco e convenzionale. Secondo il Calabi, la Bernini può essere considerata la prima donna litografa: nel 1807 infatti presso il De Werz a Milano disegnò sia a penna sia a matita per illustrazioni di libri scientifici. Restano tre tavole (IX-XI) che illustrano l’articolo di Carlo Amoretti, Su un dente e parte di mandibola di Mastodonte, trovati presso la Rocchetta, in Nuova scelta d’opuscoli interessanti sulle scienze e sulle arti, II, Milano, 1807. Nella stessa raccolta è un’altra tavola (figure 1 e 2) raffigurante lo scheletro della balena quasi intero che illusra un articolo di G. Cortesi: Dello scheletro d’una balena e d’altre ossa di cetaceo travati ne’ colli piacentini. Secondo Scarabelli Zunti, i suoi disegni per stoffe e fiori, rabeschi e animali furono assai ricercati e soprattutto apprezzati furono i suoi ritratti a pastello e miniati, poi dispersi. Bologna, Accademia Clementina: Atti, ms. 1780, c. 351; Parma, Galleria Nazionale, E. Scarabelli Zunti, Documenti e Memorie di Belle Arti parmigiane, ms. 107, secolo XIX, VIII, 1751-1800, 25 s.; Cl. Nissen, Die illustrierten Vögelbücher, Stuttgart, 1953, n. 92; A. Levesi, Una rarissima opera italiana di ornitologia del Settecento (estratto da Rivista Italiana di Ornitologia, s. 2, XXVI 1956); A. Calabi, Saggio sulla litografia, Milano, 1958, 7, 22, 65, 66, 67, 156; Alla ricerca della personalità artistica di Rosalba Bernini, in Parma per l’Arte I 1959, 188; L. Gambara, Note aggiunte a Rosalba Bernini Corci, in Parma per l’Arte X 1960, 113 s.; U. Thieme-F. Becker, Künstler-Lexikon, III, 470; A. Ghidiglia Quintavalle, in Dizionario biografico degli Italiani, IX, 1967, 377; Arte a Parma, 1979, 149. -Sevesi A. Una rarissima opera italiana di ornitologia del Settecento. Riv. ital. Orn. 26: 105-114.qui - |
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Neornithes: nomina avium
by Alberto Masi