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Inizio della pubblicazione dei lavori del bolognese, conte Aldrovandi Ulisse (1522-1605). - Ornithologiae, hoc est de avibus historia libri XII 1599
Al pari di Gesner anche Ulisse Aldrovandi operò una compilazione
innovativa rispetto alle precedenti.
Fu ritenuto da Linneo e da Buffon il Fondatore della Storia Naturale moderna. [*] (indagine
di Giuseppe Olmi) Jacopo Ligozzi, Francesco Ligozzi, Francesco
di Mercurio Ligozzi,
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Aldrovandi Ulisse (1522-1605) nato e morto a Bologna; scienziato e filosofo. Autore di una memorabile Storia Naturale nata dalla collaborazione con gli spiriti scientifici più importanti del suo tempo, Aldrovandi costituisce una delle punte più avanzate della cultura europea del rinascimento. Laureatosi in medicina nel 1553, fu professore di logica e filosofia a Bologna. Pubblicò De animalibus insectis e Ornithologiae e postumi uscirono Dendrologia e Musaeum metallicum. Nonostante i dati biografici siano scarsi, non mancano dei particolari insoliti: sappiamo che nacque a Bologna alle ore 11 dell’11 settembre 1522, un mercoledì, dedicato ai Santi Proto e Giacinto. Queste notizie provengono dall’autobiografia, in cui Ulisse ci dice che suo padre si chiamava Teseo, notaio e segretario del Senato Bolognese, che la madre era Veronica Marescalchi e che la zia paterna di Veronica fu madre di Cristoforo Boncompagni, successore di Pietro col nome di Gregorio XIII. Ulisse rimase orfano di padre all’età di 6 anni, dimostrò intelligenza precoce e vivacità nell’apprendere. A 12 anni, senza un soldo in tasca e senza avvisare la madre, faceva la sua prima uscita per recarsi a Roma, dove divenne paggio del Vescovo di Sardegna; si stancò ben presto di questa mansione e fece ritorno a Bologna, dove si dedicò agli studi di aritmetica sotto la guida di Annibale della Nave. Facendo tesoro di tali insegnamenti, a 14 anni si recava a Brescia nella veste di contabile alle dipendenze di un potente mercante. Tornato a Bologna - e nuovamente senza dir nulla a nessuno - si reca per la seconda volta a Roma. Durante il ritorno fa tappa a Loreto, dove incontra un pellegrino che lo convince a seguirlo fino a Santiago de Compostela: non rientra a Bologna e con un viaggio avventuroso, non privo di incontri con ladri e assassini ai valichi dei Pirenei, raggiunge il grande centro di spiritualità spagnolo. In giro per l’Europa, faceva tesoro di quanto gli capitava a tiro: piante, animali e minerali. Dal 1548 al 1549 studiò matematica e medicina a Padova. Nel 1549 cadde in sospetto d’eresia insieme ad altri 7 intellettuali bolognesi. -- --
Recatosi a Roma per discolparsi, conobbe il naturalista francese Rondelet-Guillaume (1507-1566) che stava stilando il suo libro sui pesci, Histoire naturelle des poissons, e gli venne l’idea di cominciare a raccogliere pesci lui stesso, iniziando così il primo nucleo del suo futuro importante museo. Laureatosi in medicina nel 1553, fu professore di logica e filosofia a Bologna, ottenendo nel 1556-57 la lectura de semplicibus, cattedra che mantenne fino al 1600. Grazie alla filosofia raggiunse notevole popolarità in seno agli studenti universitari. Spinto dalla famiglia a non a rimanere scapolo dedicandosi alle sole attività culturali, nel 1563 - e quindi all'età di 41 anni - Ulisse si decise per il matrimonio. I suoi occhi si posarono sulla diciottenne Paula Macchiavelli, ma dopo soli 19 mesi rimase vedovo e si ritirò per alcuni giorni a Ravenna. Qui, per consolarsi della dolorosa perdita, collezionò meravigliosi marmi orientali. Anche se non incline al matrimonio convolò nuovamente a nozze nel 1565 con Francesca Fontana, bella ragazza e ricca di talento, che aiutò il marito nella compilazione del Lessico degli Oggetti Inanimati e nelle relazioni epistolari. Il matrimonio fu allietato da un maschietto e da una femminuccia, deceduti ambedue in tenera età. Ulisse ebbe anche un figlio illegittimo al quale riconobbe la paternità e al quale avrebbe potuto arridere una brillante carriera di letterato: morì prematuramente a 18 anni cadendo dal balcone di casa. Solo nel 1563 Ulisse accettò l’incarico di protomedico, cioè di supervisore della farmacia, in seguito alle insistenze di Padre Teofilo Gallinoni da Trevi, il quale nei suoi sermoni si lamentava della mancanza di un manuale che parlasse degli antidoti, ormai posseduto da numerose città italiane ma non da Bologna. Morto il botanico Luca Ghini (1490-1556), Aldrovandi fu nominato nel 1568 direttore dell'Orto Botanico bolognese da lui istituito; raccolse un importante museo ricco di piante, animali e minerali, che costituì il primo tentativo di conservare e presentare allo studio e all'osservazione degli scienziati e del pubblico i prodotti della natura. Il museo di Aldrovandi fu la base della sua enciclopedia naturalistica. In quei tempi medicina e farmacia battevano strade separate e toccò ad Aldrovandi preparare l’antidotario ufficiale - Antidotarium Bononiense - pubblicato nel 1574. Fino al 1581 si dedicò all’insegnamento della medicina, della botanica e della storia naturale, con 700 lezioni in 10 anni. Nel 1592 Johannes Cornelius Uterverius, latinizzazione di Wterwer o di Wertwer, in italiano Giovanni Cornelio Uterverio, olandese di Delft, studiò botanica con Aldrovandi e ne divenne il pupillo, tanto da occuparne la cattedra come successore. Divenne stretto collaboratore del Maestro tanto da vivere nella sua casa, e assunse l’incarico di guardiano del giardino botanico, del museo e della biblioteca.Con un disposto del Senato, Ulisse poté ritirarsi dalla vita attiva il 6 dicembre del 1600 con una pensione pari allo stipendio. Si ammalò il 10 novembre 1603, morì il 4 maggio 1605 e fu sepolto nella cripta dei suoi antenati nel chiostro della chiesa di Santo Stefano. Nel testamento lasciò i suoi abiti a Uterverius, il denaro e i mobili alla moglie Francesca, che gli sopravvisse di 12 anni, tutta la biblioteca personale e i manoscritti al Senato Bolognese.Ulisse Aldrovandi fu lavoratore instancabile e conobbe gli uomini più importanti del suo tempo, con parecchi dei quali entrò in contatto epistolare, scambiando anche reperti per il suo museo. Ingaggiò a sue spese uno stuolo di disegnatori, pittori e incisori, che continuarono l’impresa iconografica nei decenni successivi alla sua morte, guidati da Uterverio e da Bartolomeo Ambrosino. In vita, Aldrovandi vide pubblicati solo i volumi di ornitologia e di entomologia, gli altri apparvero postumi. Benché possedesse un’inesauribile energia come collezionista, non fu un brillante organizzatore e sistematizzatore del materiale raccolto. Talora fece uso delle classificazioni aristoteliche, altre volte seguì schemi propri ma senza costanza, considerando la tassonomia un puro e semplice espediente organizzativo e non una rappresentazione dell’ordine naturale. Si dimostrò anche meno critico del suo contemporaneo Konrad von Gesner. Tuttavia, le sue osservazioni dirette della natura furono dettagliate, con descrizioni precise. Sono una grande conquista della storia naturale del Rinascimento.[tratto e modificato da Filosofia e dintorni] - |
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| Nota:
Ulisse Aldrovandi aveva contribuito al lavoro di Gessner ma, volendo superarlo, produsse la sua enciclopedica Ornithologia 1599-1603 in tre volumi. In gioventù era stato imprigionato come eretico, così come per varie ragioni lo furono Gessner, Belon (lo afferma Murray Bruce) e Coiter. Negli anni successivi Aldrovandi insegnò botanica. Il suo primo libro fu un trattato sui medicamenti che dovette essere in grande uso, più tardi si dedicò a lavori di farmacopea, ma l'ornitologia era il suo interesse principale. La compilazione, cominciata nel 1560, fu la più completa del suo genere a quei tempi. Criticò Gessner per l'uso di una classificazione alfabetica e rincorse a una catalogazione che si rifaceva ad Aristotele. Gli uccelli furono pertanto raggruppati in base al becco duro e potente (rapaci, pappagalli, corvi, picchi, rampichini, mangiatori di api e crocieri); al fare il bagno solamente nella polvere o nella polvere e nell'acqua (polli, piccioni e zigoli); all'essere canterini (fringuelli, allodole e canarini); uccelli acquatici; uccelli di ripa. Dal momento che collocò nella sua opera tutto ciò che poteva reperire, compresa la scopiazzatura dei lavori di Gessner e di Belon, di quando in quando il vero valore dell'Ornithologia è stato considerato come dovuto ai precedenti lavori di questi colleghi a lui contemporanei. Fu anche criticato per aver incluso poche osservazioni personali. Comunque venisse giudicato, ai suoi tempi il suo lavoro era popolare e venne proseguito, per altri gruppi di animali, da molti dei suoi fedeli studenti dopo la sua morte.
Florentinus viene ripetutamente citato da Aldrovandi. Come spesso accade è difficilissimo reperire notizie biografiche di persone che si sono dedicate con passione e competenza a un argomento. Scrittore greco della prima metà del III secolo d.C, verosimilmente della Bitinia romana, da non confondere assolutamente col medico toscano del XIV-XV secolo Nicolaus Florentinus, alias Falcucci Niccolò. Florentino fu autore di Georgica in almeno 11 libri, che servirono come fonte alle Geoponica, la compilazione di norme di agricoltura del V-VI secolo in cui si trovano citazioni e indicazioni di capitoli di Florentino. Secondo Thomas Owen (Agricultural Pursuits, 1805) Florentino visse ai tempi dell'imperatore Macrino (Marcus Opellius Macrinus, 164-218). - |
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| 1600
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Gesner Conrad [Konrad Gessner] (1516-1565) Historiae Animalium Liber III qui est de Avium natura. Francoforte, Ex Officina Typ. Egenolphi Emmelij .- [per saperne di più,- -- |
| Eventi
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8 ottobre 1600, viene promulgata la prima Costituzione scritta della Repubblica di San Marino . - |
| 1601
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Valli Antonio [da Todi] (no dati) conosceva i legami che intercorrono fra il territorio e il canto negli uccelli. E' stato il primo autore a pubblicare un opera ornitologica in lingua italiana, Il canto degl'augelli. Costituisce il primo esempio di studio ornitologico a carattere scientifico-sperimentale realizzato in Italia. Stampato a Roma nel 1601, il testo contiene la descrizione di “sessanta sorte di ucelli” e venti tipi di cacce, illustrate da acqueforti dei famosi pittori ed incisori Antonio Tempesta (1555-1630) e Giovanni Maggi (1566-1620). Costituisce un vademecum per gli avicultori-cacciatori del tempo, scevro dei consueti riferimenti ai più noti ed abusati autori classici, ricco di osservazioni frutto delle [personali] esperienze dell’autore sia nell’allevamento e nella cura degli uccelli, che nella pratica venatoria. Gli uccelli sono descritti in ordine decrescente in base alla loro abilità nel canto, a partire dunque dall’usignolo e dallo scricciolo. Le ricerche dimostrano che l’opera dell’Olina, “L’Uccelliera”, gode di fama immeritata frutto di un plagio macroscopico. - |
| 1601
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. Philemon Holland (1552-1637) medico; traduttore inglese. Traduce in inglese-Naturalis Historiae di Plinius Gaius Secondus, Plinio il vecchio.Ha anche tradotto Plutarch's Moralia, Suetonius, Xenophon's Cyropaedia, e William Camden's Britannia. [nessun altro dato] - leggi Naturalis Historiae, qui - |
| 1603
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. Il 17 agosto viene fondata a Roma l'Accademia dei Lincei per iniziativa del principe Federico Cesi, al quale si associano Johannes von Heeck, Francesco Stelluti e Anastasio de Filiis. L'Accademia dei Lincei si propone di realizzare una radicale riforma del sapere tradizionale. Nel 1611 Galilei sarà ascritto all'Accademia. -
Cesi Federico (Roma, 26 febbraio 1585 – Acquasparta (Terni), 1 agosto 1630) è stato uno scienziato e naturalista italiano, fondatore dell'Accademia dei Lincei . curiosità:
Lovatelli Caetani Ersilia, contessa (1840-1925) entra a far parte della Reale Accademia dei Lincei nel maggio 1879. L'ascrizione della contessa è un evento importante poiché è la prima donna a far parte del sodalizio linceo. Nata a Roma il 12 ottobre 1840 da Don Michelangelo Caetani, Principe di Teano, e da Callista Rzewuska, di nobile famiglia polacca, muore a Roma il 22 dicembre 1925 . -- |
| 1603
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Caspar Schwenckfeld [Kaspara Schwenckfelda, in polacco] (1563-1609) medico nato a Greiffenbourg, Gryfów Slaski, e morto a ---. Pubblica nel 1603 a Liegnitz (Legnica, Polonia) Theriotropheum Silesiae, una Fauna Generale della Silesia, storica regione polacca del centro Europa. Questa pubblicazione è considerata la prima Fauna Regionale d' Europa: Theriotropheum Silesiae. 4 volumi.- il quarto volume è dedicato
agli uccelli, segue l'ordine alfabetico ed è scritto in latino con
la descrizione per l'identificazione degli uccelli secondo la morfologia
di quei tempi. Il Caspar si era basato sui testi di Conrad Gessner e Ulisse
Aldrovandi.-
Bibliografia:
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| 1604
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Girolamo Fabrizi, latinizato Hieronymus Fabricius (1537-1619),[d’Acquapendente, comune in provincia di Viterbo], pubblica a Venezia De formato foetu e più tardi nel 1621, sempre a Venezia,De formatione ovi et pulli . L' Opera Omnia Anatomica nel 1687 a Lipsiæ. -- |
| 1605
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Clusius Carolus, Caroli Clusi Atrebatis, olandese (1526-1609 ) [in francese Charles de l’Escluse] pubblica Exoticorum libri decem (1605)
[per saperne di più- |
| 1607
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Giorgi Federico (no dati) Scrittore esperto di falconeria, fiorito nella seconda metà del sec. XVI. Bibliografia: -Giorgi Federico, Libellus de cognoscendis bonis falconibus,Verney, 1547. - Libro di m. Federigo Giorgi, del modo di conoscere i buoni falconi, astori e sparuieri, di essercitarli e farli perfetti, di gouernarli, & di medicarli. Con vna tauola delle cose più notabili, & con una giunta in fine della medesima materia - In Vinegia : appresso Gabriel Giolito de' Ferrari [*], 1567. - Del modo di conoscere i buoni falconi, astori, e sparauieri, di farli, di gouernarli, et medicarli,: con una aggiunta nel fine della medesima materia. Appresso Pietro Maria Marchetto., In Brescia,1607. [*]-Tipografo e libraio attivo a Venezia. Era domiciliato a San Canciano. Lavorò da solo e in società. - |
| Eventi
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Galileo Galilei (1564-1642), 1610 scopre Ganimede, una luna di Giove. 1757 - Le opere di Copernico e di Galileo vengono tolte dall'indice dei libri proibiti. 1966 - Il Concilio Vaticano II riconosce e deplora certi indebiti interventi: "ci sia concesso di deplorare - ? scritto al numero 36 della Costituzione conciliare Gaudium et Spes - certi atteggiamenti mentali, che talvolta, non mancarono nemmeno tra i cristiani, derivati dal non avere sufficientemente percepito la legittima autonomia della scienza, e che, suscitando contese e controversie, trascinarono molti spiriti a tal punto da ritenere che scienza e fede si oppongono tra loro" .
1992 - In un discorso del 31 Ottobre in occasione della sessione plenaria della Pontificia accademia delle Scienze, Giovanni Paolo II, ha praticamente chiuso il "caso Galileo" definendolo "una tragica, reciproca incomprensione" e riconoscendo i torti della Chiesa. La Chiesa riconosce la legittima autonomia di indagine della scienza e intende promuovere in modo onesto e leale la composizione di vecchie fratture.- - |
| 1610
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Ustad Mansur (fl.c. 1590-1630) pittore indiano di "Mughal", artista di corte di Jehangir Nuruddin Salim (1569-1627), si specializzò nel dipingere piante ed animali che non sempre firmava. E' stato il primo artista a dipingere il dodo e la gru siberiana. E' l'unico artista che abbia potuto dipingere dal vero il Dodo, uccello aptero estinto nel 1836. Pittura riscoperta nelle collezioni dell' Institute of Oriental Studies of the Russian Academy of Sciences e fatta vedere al XII International Ornithological Congress di Helsinki nel 1958. -nota: " Mughal " particolare stile di pittura indiana. Bibliografia: -Salim Ali, 1927. The Moghul emperors of India and naturalists and sportsmen -Verma, S. P. 1999. Mughal Painter of Flora and Fauna Ustad Mansur. Abhinav Publications. - Majumdar, R.C. (ed.) (2007). The Mughul Empire, Mumbai: Bharatiya Vidya Bhavan, p.815 - Rangarajan, M. (2001) India's Wildlife History, pp 14. - Das, A.K. 1974. "Ustad Mansur", Lalit, 17, 1974. p. 37. - Rangarajan, M. (2001) India's Wildlife History, p. 19. - Ustad Mansur paintings - |
| 1611
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Bisciola Lelio o Laelii Bisciolae (1539-1629) gesuita della Compagnia di Gesù dal 1555, nato a Modena e morto a Milano il 10 novembre. Professore di lettere greche, rettorica, teologia scolastica e morale e di santa scrittura. Viene pubblicato il "Aucupii per falcatas aves usus quamantiquus et de acciptirum genere_Loelli Visciolae, horae subsicivae". Ingolstadt, 1611. Fratello di Gio Gabriello e di Paolo tutti gesuiti. Era Predicatore molto apprezzato. -- |
| 1611
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Turbervile George [Turberville] poeta e traduttore (1540-1597) si recò in Russia alla corte di Ivan "il Terribile" dal 1568 al 1569 al seguito del primo ambasciatore inglese Thomas Randolph, come segretario. The book of Falconerie or Hawking; for the onely delight and pleasure of all noblemen and gentlemen. Londres, Thomas Purfoot 1611 e The Noble Art of Venerie forse scritto nel 1575. Tess of the d'Urbervilles, il famoso romanzo di Thomas Hardy parla della sua nobile famiglia. - |
| 1612
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Rigault Nicolas [latino:Rigaltius Nicolas] (1577-1654) bibliotecario, francese; nato e morto a Parigi. Scrive Rei accipitrariae scriptores (1612). Rei agrarix scriptores (1613). [ -- |
| 1613
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Léry Jean de Lery Jean de (1534-1613) Scrittore, missionario protestante calvinista, nato a Lamargelle, Côte-d'Or nella regione della Borgogna e morto a Isle-près-Montrichet, Svizzera. Partecipa nel 1557-1558 alla spedizione coloniale francese in Brasile. Pubblica Histoire d'un voyage fait en la terre du Brésil (1578) illustrando al mondo occidentale la vita, i costumi dei nativi brasiliani, la flora e la fauna. [per saperne di più, qui] Bibliografia: Histoire mémorable du siège de Sancerre (1574) Histoire d'un voyage faict en la terre du Brésil (première édition 1578) Les premiers sauvage que je vis de près. -- |
| 1614
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Codroipo Francesco (no dati), scrive Dialogo della caccia de' Falconi, Astori e Sparvieri di Francesco Codroipo gentiluomo udinese. Al serenissimo Don Ferdinando arciduca d'Austria & c. appresso Giouanbattista Natolini, Udine 1614. "Dialogo fra il Cavalier Codroipo e un falconiere del Sig. Giacomo Savorgnano di Udine, nel castello di Ariis dei Savorgnan nel Friuli". - |
| 1616
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Diogo Fernandes Ferreira (1546-1616)*, pubblica a Lisbona nel 1616 Arte da caça de Altaneria . Opera complessa ed estesa divisa in sei libri. Tratta di Sparvieri, Smerigli, Falchi, loro malattie e allevamento, oltre che di trappole per catturare altri uccelli. Il sesto libro "che tratta della peregrinazione degli uccelli in generali". L'opera di Ferreira si avvicina, in questo ultimo aspetto più ad un trattato di ornitologia che ad un libro di falconeria. * sembra fosse al servizio di Dom Antonio Priore do Crato -- |
| 1617
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Thou Jacques-Auguste de, (1553-1617) nato e morto a Parigi. Magistrato, storico, scrittore e uomo politico francese. Hieracosophiou, sive De Re Accipitraria Libri Tres. Paris, Mamert Patisson, 1584. Libro sull'arte della caccia al falcone scritto in latino negli anni 1581-1582 composto all'età di 29 anni quando con il suo amico Pierre Pithou (1539-1596) scrittore, viaggiva attraverso la Languedoc e la Provenza. [vedi 1735] [v.Hieracosophiou, 1584] - |
| 1618
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Dionisio Minaggio, giardiniere del governatore spagnolo di Milano, crea le tavole de Il libro delle piume, 1618. Raffigura uccelli lombardi, scene di caccia, suonatori, arti e mestieri e paesaggi. Il libro si trovava nella collezione del giudice inglese Taylor White, amante di storia naturale, rimanendovi fino al 1920. Fu venduto al collezionista inglese di libri, Dobell, poi acquistato dal Dr.Gerhard Lomer, bibliotecario della McGill. [McGill University Library]; nessun dato sulla figura di Dionisio Minaggio Bibliografia: Carlo Violani; Eleanor MacLean; Gianvittorio Signorotto - Un bestiario barocco: quadri di piume del Seicento milanese : catalogo della mostra - Museo Civico di Storia Naturale di Milano, 1988 - Le tavole, qui - |
| 1618
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Collaert, Adriaen Collardo Adriano (1560-1618) nato e morto ad Anversa . Disegnatore, editore e mercante di stampe. Nel 1586 sposa Justa, figlia di Galle Philippe. Nel 1593 si abilita al mestiere di Editore. Nel 1596-97 è stato assistente di Saint Luc e produce un opera di 600 stampe fra animali (Animalium quadrupedum), uccelli (Avium vivae icones in aes incisae, 1580), pesci (Piscium vivae icones) e fiori (Flowers). Nell' "Avium vivae icones in aes incisae", una tavola rappresenta l' Aves indica. - |
| 1619
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Saincte Aulaire François de (1551-?). La famiglia Beaupoil de Sainte-Aulaire, originaria della Bretagna, acquisì le terre di Sainte-Aulaire nelle vicinanze di Uzerche nella regione Limousin a metà del XV secolo [nessun dato]. Si sa solamente che ha dedicato questo libro, considerato uno dei più rari di falconeria, al "Seigneur de Luynes, grand falconer of France" che ha letto e corretto il manoscritto. "La Favconnerie de François de Saincte Avlaire sievr de La Renodie en Perigort, Gentil-homme Lymosin. Divisee en hvict parties. Avec vn bref discovrs svr la loüange de la Chasse et Exhortation aux Chasseurs. Dediee a Monseignevr de Lvynes *". Paris, Robert Foüet.1619. Libro composto da 25 tavole rappresentanti utensili per complessive 425 pagine. *Charles d'Albert de Luynes (1578-1621), gran falconiere dal 1616 - |
| 1620
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Hasshu Gafu Libro cinese della dinastia Ming (1368-1644) che comprende illustrazioni di autori diversi per il periodo (1620-1628). 1. Toshi Gogon. Illustration of five verse poems of the T’ang Dynasty, (618-906). 50 single page illustrations. 2. Baichiku Rangiku, dated Wan-li 48 (=1620). Illustrations of Plums, Bamboo, Orchids and Chrisanthemums. 98 single page illustrations. 3. Mokuhon Kacho, dated T’ien-ch’i 1 (=1621). Illustrations of flowers and birds. 44 single page illustrations. 4. Sohon Kashi, dated T’ien-ch’i 1 (=1621). Illustrations of flowering plants. 45 single page illustrations. 5. Kokon Gafu. Ancient and modern paintings. 46 single- page illustrations 6. Meiko Senfu. Fan paintings. 47 double-page illustrations. 7. Toshi Rokugon. Illustration book of Chinese poems in the ‘rokugon style’, 40 single page illustrations. 8. Toshi Shichigon. Illustration book of Chinese poems in the ‘shichigon style’, highly estimated during the T’ang dynasty (618-906). 50 single page illustrations. This volume has a slightly different decoration pattern of the covers than the others. - |
| 1621
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Raimondi Eugenio, bresciano ( - ) Le caccie delle Fiere armate e disarmate e degl'animali quadrupedi, volatili ed acquatici. Opera nuova nella quale pienamente si discorre del governo, cura e medicamenti degli uccelli rapaci et innocenti et dei cani; con perfettissimi ammaestramenti di tutte le maniere dell'uccellare e del pescare con le loro Figure. Aggiuntovi anche il modo di ben allevare, e conservare i Bigati, ovvero Cavalieri della Seta. Brescia per Bartolome Fontana, 1621." Il libro è zeppo di cose assurde e inutili ".
Delle Caccie di Eugenio Raimondi, Bresciano. Libri quattro aggiuntivi 'n questa nuova impressione in quinto libro della Villa. In Napoli per Lazzaro Scorrigio 1626. Edizione assai ricercata più completa della precedente stampata a Brescia nel 1621. Nei primi quattro libri l'autore descrive tutto ciò che di utile e curioso si deve sapere sulla caccia, quale risultato dei suoi studi sull'argomento. Le illustrazioni sono incisioni a bulino su rame. Il frontespizio inciso con trionfi di caccia è firmato da Nicolas Perrey. -- |
| 1622
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Olina Giovan Pietro, filosofo, teologo, dottore in legge e naturalista novarese (1585-1645) date incerte -"Uccelliera overo discorso della natura, e proprieta di diversi uccelli e in particolare di que'che cantano, con il modo di prendergli, conoscergli, alleuargli, e mantenergli. E con le figure cauate dal vero, e diligentemente intagliate in rame dal Tempesta, e dal Villamena.1622 " [66 belle e nitide incisioni a piena pagina, eseguite sulle tavole di Antonio Tempesta e Francesco Villamena destinato alle ricerche naturalistiche dell’Accademia dei Lincei] - Apparso a Roma per i tipi di Andrea Fei nel 1622 e presentato in dono al principe dei Lincei Federico Cesi, l' Uccelliera può considerarsi come il primo tentativo programmatico di repertorio ornitologico nella storia della scienza. L'autore è considerato l'inventore della caccia "a ragnaja". Firmata dal novarese Giovanni Pietro Olina, maestro di casa del cavalier Cassiano dal Pozzo (1588-1657) coppiere pontificio, ministro delle arti e della cultura umanistica e scientifica della Santa Sede e mecenate.
Cassiano dal Pozzo (1588-1657) nato a Torino e morto a Roma. L'opera si deve probabilmente allo stesso Cassiano, grande amatore d'arte e naturalista, amico e collaboratore del Cesi entrato a far parte in quello stesso anno del cenacolo Linceo. Diviso per 'specie', il trattato é illustrato da straordinarie tavole disegnate e incise da Antonio Tempesta (1555-1630), Francesco Villamena (1566-1626) e dal romano Vincenzo Leonardi, pittore e disegnatore 'di casa' dal Pozzo e accuratissimo interprete del Museo cartaceo, la sterminata raccolta grafica del cavaliere che contava, alla sua morte, diverse migliaia di disegni e stampe. [Museo cartaceo - - -
L'Olina ha copiato letterelmente il libro dall' originario "Il canto degl' augelli" *, di Valli Antonio da Todi, stampato a Roma nel 1601, come riferisce Schwerdt II, p. 48. - * Il canto de gl’augelli, opera noua di Antonio Valli da Todi, doue si dichiara la natura di sessanta sorte di vcelli, che cantano per esperienza, e diligenza fatta più volte. Con il modo di pigliarli con facilità, & alleuarli, cibarli, domesticarli, ammaestrarli e guarirli delle infermità, che à detti possono succedere. Con le loro figure, & vinti sorte di caccie, cauate dal naturale da Antonio Tempesti ... In Roma, per gli heredi di Nicolò Mutij, 1601. L'Uccelliera dell'Olina è stato tradotto in francese nel 1774 con il titolo "Les Amusemens Innocens" editore Didot di Parigi [A Catalogue of Books Ancient and Modern Relating to Falconry di James Edmund Harting] --- |
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Valli Antonio [da Todi] (no dati) è stato il primo autore a pubblicare un opera ornitologica in lingua italiana che costituisce il primo esempio di studio ornitologico di carattere scientifico-sperimentale realizzato in Italia. Stampato a Roma nel 1601, il testo contiene la descrizione di “sessanta sorte di ucelli” e venti tipi di cacce, illustrate da acqueforti dei famosi pittori ed incisori Antonio Tempesta (1555-1630) e Giovanni Maggi (1566-1620). Esso costituisce un vademecum per gli avicultori-cacciatori del tempo, scevro dei consueti riferimenti ai più noti ed abusati autori classici, ma ricco di osservazioni che sono il frutto delle personali esperienze dell’autore sia nell’allevamento e nella cura degli uccelli, che nella pratica venatoria. Gli uccelli sono descritti in ordine decrescente in base alla loro abilità nel canto, a partire dunque dall’usignolo e dallo scricciolo. Le ricerche dimostrano che l’opera dell’Olina, “L’Uccelliera”, gode di fama immeritata frutto di un plagio macroscopico.
Alcuni studiosi attribuiscono al Valli anche un’opera anonima rarissima di inizio Seicento: Il vero modo di adomesticar gl’Ucelli, 1710, con 32 tavole di uccelli .[per saperne di più, Schwerdt, II, 48-49, "...a book on bird catching, delightful, chiefly owing to Tempesta's spirited illustrations of the methods employed by fowlers in the beginning of the 17th century. Olina was not, however, the originator of this work, which was an adaptation of an earlier publication entitled "Il canto degl'augelli", written by Valli da Todi, and printed at Rome in 1601... and it is curious that Olina could have issued his "Uccelliera" within twenty years of its appearance without making any reference to the original author and yet have escaped detection'". - |
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| 1624
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Simson, Archibald (1564-1628) della Chiesa di Scozia, Pastore (Minister) di Dalkeith, Midlothian. Hieroglyphica animalium terrestrium, volatilium, natatilium, reptilium, insectorum, vegetivorum, metallorum, lapidum. Edinburgi : Excudebat Thomas Finlason, augustissimae Regiae Maiest. typographus, 1624 - |
| 1625
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Fernão Cardim Cardim Fernando (1540-1625) padre gesuita portoghese missionario in Brasile, nato a Viana do Alentejo, Portogallo e morto a Salvador, Bahia, Brasile. Nella sua opera Tratados da Terra e da Gente do Brasil descrive le proprietà terapeutiche di piante. Nelle prime due parti, il trattato comprende un catalogo degli animali e delle piante costituenti l' America portoghese. E' stato il primo a descrivere gli uccelli del nord-est del Brasile. - |
| 1626
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Corsini Accursio (1549-1630) Bergamo. Apologetico ed ampio trattato della caccia *. È questa la prima opera italiana in difesa della caccia. "In quest'opera la caccia è osservata più dal punto di vista morale e igienico che non da quello descrittivo di diporti in quel tempo. Interessante è particolarmente il libro 5°: "Ove si dichiara in che modo questo esercitio inserva alla medicina preservativa, che altrimente gimnastica salutare viene nomata".Il Corsini dottor di legge molto reputato spinse il Valvasone, del quale era amico, a stampare il poema La caccia che non sarebbe mai stato pubblicato dal suo autore.Secondo il Calvi in "Scena letteraria degli Scrittori bergamaschi" 1664, il Corsini è autore anche di un Trattato dell' avicupio, in cui si discorre della caccia ai volatili, e La caccia acquatica de' pesci - Souhart, p. 118. *Apologetico della caccia - oue sono narrati vitij da molti scrittori rimprouerati alla caccia e cacciatori, scopronsi le virtù di lei e'l modo d'usarla, per conseguire ottimo temperamento di complessione, quadratura di corpo, continua sanità, fortezza. Bergamo, Valerio Ventura 1626 (1624) - |
| 1628
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Harvey, William (1578-1657) è stato un medico inglese. Studiò alla King's School di Canterbury, a Cambridge, e all'Università di Padova, dove fu allievo di Girolamo Fabrici, e del filosofo Cesare Cremonini.Tornato in Inghilterra, lavorò come medico al St Bartholomew's Hospital di Londra tra il 1609 e il 1643. Fu inoltre socio del Collegio Reale dei Medici. Si dedicò allo studio dell'embriologia. Nel trattato De generatione, scritto nel 1651 Harvey appoggiò la teoria aristotelica secondo cui gli embrioni si formano gradualmente, e che nel loro stadio iniziale non possiedono le caratteristiche di un adulto. Morì di infarto nel 1657. Nel testamento lasciò i suoi averi al fine di fondare una scuola, tuttora esistente, nella sua città natale la "Harvey Grammar School" a Folkestone, Shepway District of Kent Exercitatio Anatomica de Motu Cordis et Sanguinis in Animalibus, 1628 Exercitationes de Generatione Animalium, 1651 - |
| 1628
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. Malpighi, Marcello (1628-1694) nasce a Crevalcore, Bologna; muore a Roma (1694). Gli studi condotti dal Malpighi sull'embrione di pollo -De formatione pulli in ovo,1673 * - De ovo incubato observationes, 1675 - lo portarono a descrivere la circolazione vitellina e a osservare i primi rudimenti degli organi del germe: l'albero cardiaco e gli archi aortici, le vescicole cerebrali e ottiche, la piega cefalica e il tubo neurale. Ricusando la teoria aristotelica della "generazione spontanea" degli esseri viventi, egli ritenne il germe abbozzato in tutti i suoi dettagli nell'uovo, aderendo così alla teoria del "preformismo ovista" secondo la quale lo sviluppo embrionale è una manifestazione progressiva di parti totalmente preesistenti nell'uovo.E' sepolto a Bologna nella Chiesa dei SS. Gregorio e Siro. (* alcuni autori datano 1672) - |
| Eventi
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Carestia e Peste Gli anni 1628 e 1629 vedono una terribile carestia imperversare per il nord Italia. Le città vengono prese d'assalto da vagabondi e mendicanti, in cerca di condizioni di vita migliori rispetto alle campagne, scoppiano tumulti ed agitazioni. Per ultimo arriva la peste, portata dalla discesa in Italia dei Lanzichenecchi (soldati mercenari di fanteria provenienti dalle Regioni sottoposte al Sacro Romano Impero). - |
| Eventi
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1632. Matilde di Canossa (1046-1115) contessa, duchessa, marchesa e regina medievale, viene traslata e sepolta nella Basilica di San Pietro in Vaticano per volere del Papa Urbano VIII. La sua tomba , scolpita dal Bernini, è detta "Onore e Gloria d'Italia". - |
| 1635
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Hooke Robert (1635-1703) nato a Freshwater, Isola di Wight e morto a Londra, scienziato inglese. I suoi interessi spaziarono in diversi campi della scienza e della tecnica.Usò uno dei primi microscopi composti, costruiti in Italia da Giuseppe Campani (1635-1715), costituiti da un grosso corpo cilindrico in cui l'obiettivo è formato da una lente bi-convessa regolata da un diaframma, mentre l'oculare è formato da una lente piano-convessa e da una piccola lente bi-convessa. Dalle osservazioni trasse e pubblicò 32 splendide tavole illustrate di anatomia di insetti e uccelli. Le barbule delle piume sono comprese nell'opera Micrographia (1665). Le tavole costituirono un vero e proprio best-seller dell'epoca e venivano ancora usate nell'Ottocento.Coniò il termine cellula, che usiamo ancora oggi, in un lavoro sulla struttura "o tessuto del sughero e sulle cellule o pori di altri corpi porosi". Hooke fu interessato ai fossili. In un’epoca in cui erano considerati "scherzi di natura" sostenne che si trattava dei resti di specie estinte e che la loro distribuzione "attuale" poteva fornire indicazioni sui mutamenti geologici (gli erano suggeriti dal suo studio sui terremoti). Idee che resero Hooke un pioniere della geologia e della paleontologia. Negli ultimi anni della vita fu completamente dimenticato e fu persino rimosso il suo ritratto dai locali della Royal Society. Morì di diabete. - |
| 1635
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Museum National d' Histoire Naturelle Muséum National d' Histoire Naturelle Il museo fu formalmente costituito il 10 giugno 1793, durante la Rivoluzione francese, ma le sue origini, in realtà, risalgono al Jardin Royal des Plantes Médicinales (Giardino reale delle piante medicinali), uno dei più antichi istituti scientifici di Francia, che fu fondato dall'editto reale del 1635 durante il regno di Luigi XIII. Visto lo scopo inizialmente previsto per l'istituzione, l'intendente e i titolari delle cariche più importanti erano tutti dottori in medicina.
1635-Viene fondata a Parigi la Bibliothèque Centrale du Musée National d’Histoire Naturelle, oggi una delle più importanti del mondo - |
| 1638
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* Piso, Guilherme, Historia Naturalis/ Brasiliae/
Auspicio et Beneficio/ Illustriss.I.Mavritii Com Nassav/ Illius Provinciae
et Maris Vmmi Praefecti Adornata / In qua/ Non tantum Plantae et
Animalia ....// Lvgdvn. Batavrum / Abud Francifcum Hackium,/ et/ Amstelodami
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Marcgraf, Georg o Markgraf, Georg (1611-1648) naturalista, botanico, cartografo e astronomo tedesco. |
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| 1638
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Tradescant John, the elder (ca 1570s-1638), naturalista, giardiniere e collezionista inglese [padre di John Tradescant il giovane (1608-1662)], nato nel Suffolk, ucciso a St-Mary-at-Lambeth. Costituì nel 1634 con le prime collezioni di Richard Raiswell "Mundy" Peter (1596-1667), il primo Museo della Gran Bretagna il MusaeumTradescantianum a Lambeth a sud di Londra, chiamato The Ark. Le sue collezioni, acquistate da Ashmole Elias (1617-1692), costituirono il primo Museo Universitario della Gran Bretagna (1677), l’Ashmolean Museum of Art and Archaeology (1683), situato ad Oxford nella Beaumont Street . (vedi - |
| 1639
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L' Orto Botanico di Parma ha origini molto antiche. Prima dell'attuale, esisteva a Parma, fin dal 1600, un altro Orto, l'Orto dei Semplici (dove si coltivavano piante medicinali), fondato da Ranuccio I Farnese (1569-1622) ed annesso alla Facoltà di Medicina secondo l'uso del tempo. Ebbe per Prefetto il parmigiano Pompilio Tagliaferri, morto nel 1639, che fu lettore dei Semplici (così erano chiamati coloro che commentavano i testi degli antichi studiosi). Al Tagliaferri seguirono l'allievo Lorenzo Porta, 1639, il dott. Antonio Bacigalue (o Bacicalue) ed il conte Ponticelli, che tenne la cattedra di Botanica fino al 1 novembre 1768. L'istituzione dell'Orto Botanico attuale in Via Farini, angolo Viale Martiri della Libertà, ebbe inizio per volontà dell'Abate Giambattista Guatteri (1739-1793) e sotto gli auspici di Ferdinando I di Borbone, nel 1770. L'edificazione delle serre, eseguite su disegno dell'architetto di Corte e di Stato, Ennemond Alexandre Petitot (1727-1801), fu terminata nel 1793.Il Guatteri era ancora un giovane laureato quando ottenne la cattedra e la direzione dell'Orto che tenne fino al 1793, anno della sua morte. 21 marzo 2009 la stampa quotidiana nazionale riporta la notizia della chiusura dell'Orto Botanico di Parma per mancanza di fondi (!) . -- |
| 1640
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Broecke Pieter van den (1585-1640) mercante olandese, nato a Antwerp (o Anversa) e morto presso lo Strait of Malacca (fra la Malaysia e Sumatra). In servizio alla Dutch East India Company (VOC), è stato a Giava, in Arabia, Persia e India. Si recò tre volte in Angola. E' stato uno dei primi europei a descrivere la società del West e Centro Africa e le "strategie commerciali" lungo la costa africana.
l'estinto Aphanapteryx bonasia [disegno di Pieter van den Broecke del 1617] Rallo rosso delle Mauritius, descritto nel 1848 dal Barone Michel Edmond de Sélys Longchamps (1813-1900). Uccello conosciuto solamente per le descrizioni, per i disegni e per alcuni reperti. La maggior parte delle notizie sull'aspetto dell'uccello provengono da un dipinto di Joris Hoefnagel (1542-1600), che ritrasse, assieme a suo figlio Jacob (1575-1630), intorno al 1600, un esemplare vivente nella ménagerie di Rodolfo II d'Asburgo (1552-1612), celebre per la sua Wunderkammer. un uccello simile al Rallo rosso è dipinto nell' Arca di Noè di Francesco da Ponte detto Bassano il Giovane* (Bassano del Grappa, 1549 ca. – Venezia, 1592) che trovasi a Madrid, Museo del Prado. Il Bassano morì qualche anno prima dell'inizio della colonizzazione olandese di Mauritius (1598); l'origine della sua raffigurazione appare enigmatica. nota araldica: -anche il padre si chiamava "Pieter Van den Broecke". *Francesco Bassano il Giovane, detto anche Francesco Giambattista da Ponte o Francesco da Ponte il Giovane, pittore figlio maggiore del pittore Jacopo Bassano (1510-1592) e nipote del pittore Francesco da Ponte il Vecchio, detto il Bassano (1470-1539). -- |
| 1642
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Besler Basil (1561-1629), farmacista di Norimberga proprietario di una wunderkammer il Museum Beslerianum in seguito ereditato dal nipote Michael Rupert Besler (1607-1661) fisico e farmacista di Norimberga. Nel 1616 con 24 tavole appare la prima descrizione del museo sfociata nella pubblicazione del Gazophylacium Rerum Naturalium e regno Vegetabili, Animali e Minerali depromptarum, nunquam hactenus in lucem editarum, fidelis cum figuris aeneis ad vivum incisis repraesentatio... Norimberga 1642 con aggiunte di Michael Rupert Besler. 35 tavole formavano le edizioni del 1716 e 1733 ... |
| 1643
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Léon, Gaspard de (no dati), gentiluomo francese. La Fauconnerie de Messire Jacques de Leon. Dediee av Roy, par Gaspard de Leon Gentil-homme de Marseille. A Aix, Par Estienne David, 1643. Uno dei più rari testi sulla falconeria . Libro ispirato dal testo di Arthelouche d’Alagona La Fauconnerie de Messire Arthelouche de Alagona Poitiers,1557 - |
| 1645
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Marco Aurelio Severino (1580-1656) nato in Tarsia nella Calabria Citra, paese non molto lontano da Cosenza, morto a Napoli. Viene pubblicata la Zootomia democritea a Norimberga. coronamento di quarant’anni di ricerche anatomiche, in cui Severino illustra le sue ricerche sulle analogie che unificano gli esseri viventi. E’ universalmente considerata la prima opera di Anatomia comparata, ma non ebbe ulteriori edizioni, probabilmente non ne fu immediatamente recepita la novità metodologica, superata in seguito solamente dagli studi di Marcello Malpighi (Crevalcore, 1628 - Roma, 1694) - |
| 1646
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Ovalle Alonso de (1601/1603-1651), padre jesuita, nato a Santiago de Chile e morto a Lima, scrive altra cronaca sul Cile descrivendo vari uccelli del Regno del Chile. Bibliografia: Alonso de Ovalle, Historica relatione del regno di Cili, e delle missioni, e ministerii che esercita in quelle la Compagnia di Giesu.- Roma: Francisco Cavallo (F. Caualli), 1646 [ Historica relacion del Reyno de Chile y de las missiones y ministerios que exercita en él la Compañía de Jesus].
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| 1646
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Gallegaris Bernardino (no dati) nobile opitergino (di Oderzo, Treviso) pubblica Lo Strucciero dove si discorre del modo di conoscere, allevare e ridurre gli uccelli rapaci all'uso della caccia e come si curino li lori mali. Dedicato all'Altezza serenissima di Modena Francesco Primo. Venezia, alla Minerva 1646 .[vedi pag.67- Antonio Giovanni Bonicelli. -Bibliotheca Pisanorum Veneta annotationibus nonnullis.1807. Venetia] vedi, -- |
| 1647
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Carvajal Jacintho de (1567-1647) padre jesuita in San Domingo e Bogotà (Colombia); il suo diario contiene un numero di osservazioni sugli uccelli chiamati in quel Paese emeralds (uccelli mosca, hummingbirds). -- --
Carvajal Gaspar de (1500-1584) nato in Extremadura e morto a Lima è stato un missionario domenicano spagnolo conosciuto per i suoi viaggi in Sudamerica. Battezza il fiume Rio de las Amazonas ovvero Rio delle Amazzoni. Nel libro Relación (spedizione di Orellana) racconta di uno scontro avuto lungo un fiume con dei guerriglieri yanguas che vestono mantelli e si lasciano crescere i capelli, lunghi fino alla cintura. Per questo abbigliamento sono scambiati per donne, le mitiche Amazzoni. - Bibliografia: Descubrimiento Del Rio De Las Amazonas - |
| 1651
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Hernandez Francisco [di Toledo] (1514-1578) proto-medico delle Indie, botanico e disegnatore spagnolo. Nato a La Puebla de Montalbán presso Tolèdo e morto a Madrid .Scrisse fra il 1570 e 1577 durante la sua spedizione in Messico, De Historia Plantarum Novae Hispaniae. In seguito, Nova plantarum, animalium et mineralium mexicanorium historia; Roma 1651. Hernandez descrisse 230 specie di uccelli; le illustrazioni andarono perse rendendo il riconoscimento difficile. Per fortuna, i nomi erano citati sistematicamente. Tali nomi sono usati ancora oggi. -[ Il libro è stato copiato da Nieremberg, Juan Eusebio (1595-1658) " Histoire Naturae, Maxime Peregrinae, Libris XVI.', 1635 "- - - |
| 1654
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L' Ara delle Piccole Antille Ara guadeloupensis Clark, 1905, nota anche come Ara di Guadalupa, è una specie estinta di Ara dell' isola di Guadalupa. Descritta nei dettagli per la prima volta da Du Tertre, Jean-Baptiste (1610-1687), p. domenicano, nel 1654 e nel 1657 e in seguito, nel 1742 [Labat, J. (1722 et 1742). Nouveau voyage aux isles de l'Amérique, contenant l'histoire naturelle de ces pays, l'origine, les moeurs, la -religion et le gouvernement des habitants anciens et modernes, les guerres et les évènements singuliers qui y sont arrivez & le commerce et les manufactures qui y sont établies, Paris], da Labat, Jean Baptiste (Pere Labat), missionario domenicano. Questa specie aveva una colorazione simile a quella dell' Ara scarlatta Ara macao (Linnaeus1758); era più piccola ed aveva la coda rossa e delle chiazze gialle sulle ali. L' Ara delle Piccole Antille era endemica delle isole di Guadalupa e Martinica. Rothschild distinse due diverse Ara, l' Ara mitica (Ara purpurascens) e l'Ara gialla e blu della Martinica (Anadorhynchus martinicus) (sinonimi: Ara erythrura, Ara martinica) . Oggi è purtroppo difficile intuire se queste specie differissero veramente. A partire dal 1760 l'Ara delle Piccole Antille divenne estremamente rara e poco dopo si estinse. nota storica: In 1493, Christopher Columbus reported red parrots that were called “Guacamayos” by the Caribs on Guadeloupe (Clark 1905). The Lesser Antillean Macaw was described in detail by Du Tertre in 1654 and 1677, and by Labat in 1742, amongst others (Clark 1905). These macaws were rare by 1760 (Clark 1905), and presumably became extinct soon after (BirdLife International 2004). Bibliografia: -Clark, A. H. (1905). The Lesser Antillean macaws. Auk 22: 266-273. -Du Tertre, J. (1654). Histoire générale des îles Saint-Christophe, de la Guadeloupe, de la Martinique et autres de l'Amérique (Paris). -Greenway, J. C. (1958). Extinct and vanishing birds of the world. New York, American Committee for International Wild Life -Protection. -Labat, J. B. 1724 Nouveau voyage du Père Labat, aux Isles de l'Amérique. P. Husson, T. Johnoson, P. Gosse, J. van Duren, R. Alberts -et C. Le Vier, La Haye. -Labat, J. (1722 et 1742). Nouveau voyage aux isles de l'Amérique, contenant l'histoire naturelle de ces pays, l'origine, les moeurs, la -religion et le gouvernement des habitants anciens et modernes, les guerres et les évènements singuliers qui y sont arrivez & le commerce -et les manufactures qui y sont établies, Paris, imp. G ; Cavelier, 6 vol., plans, cartes, planches, pour la 1° éd. ; imp. J.-B. Delespine, 4 -vol., -plans, cartes et planches pour la 2° éd. -Rothschild, W. (1905) Notes on extinct parrots from the West Indies. Bull. Brit. Orn. Club 16: 13-15. -Rothschild, Walter (1907): Extinct Birds. -Williams, M. I. & D. V. Steadman (2001): The historic and prehistoric distribution of parrots (Psittacidae) in the West Indies. Pp -175-489 in Biogeography of the West Indies: patterns and perspectives. 2nd ed. (Woods, C. A. & F. E. Sergile, eds.) Boca Raton, FL: -CRC Press. curiosità: nessun Museo possiede un reperto di Ara guadeloupensis - |
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- Du Tertre, Jean-Baptiste [Dutertre Jacques] (1610-1687) missionario domenicano nato a Calais e morto a Parigi. Dal 1640 al 1658 è missionario nelle Antille. Nel 1654 pubblica l' Histoire Générale des Isles de Saint-Christophe de la Guadeloupe, de la Martinique et autres de l'Amérique, dove ha descritto parecchie specie di uccello. - Bibliografia: -Histoire générale des îles Saint-Christophe, de la Guadeloupe, de la Martinique et autres de l'Amérique (1654) -Histoire naturelle et morale des îles Antilles de l'Amérique avec un vocabulaire caraïbe (1658) -La Vie de Sainte Austreberte (1659) -Histoire générale des Antilles habitées par les Français (1667-1671) -Maurice Boubier (1925). L’Évolution de l’ornithologie. Librairie Félix Alcan (Paris), coll. Nouvelle collection scientifique - |
Labat Jean Baptiste [Pere Labat] (1663-1738) missionario domenicano nato vicino Parigi e morto a Parigi. Nel 1693 parte come missionario volontario alle Antille. Nel 1694 sbarca in Martinica ove più tardi costruirà la parrocchia di Macouba e altri edifici. Nel 1696, viaggerà in Guadeloupe e a Dominìca. Difensore degli schiavi. Nel 1706 rientra in Europa soggiornando per parecchi anni in Italia a Bologna. Sarebbe voluto ritornare nei Caraibi ma non gli fu, mai più, accordato il permesso lasciandolo a Roma per parecchi anni. Nel 1716 fece ritorno a Parigi vivendo nel convento di Rue Saint-Honore fino alla morte. -In Martinique, Labat apportò nuovi metodi per la manifattura della zucchero; questi rimasero in uso per diversi anni. -Labat era un valido matematico e naturalista. Il genere di frutta tropicale della famiglia Sapotaceae Labatia, descritta nel 1788, è chiamata in onore di Pere Labat. - |
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| 1655
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Latham Lewis, inglese nato nel 1584 a Elstow, morto nel 1655 a Elveston. Nel 1608 sposò Elisabetta (1590-1620). Poco si sa dei primi anni di vita di Lewis Latham, ma è noto che è stato un maestro nell'arte della falconeria. Falconiere di Richard Berrick e sotto-falconiere di Charles, Principe di Galles, salito al trono come King Charles I. Nel 1627 promosso capo falconiere. Latham senza dubbio è rimasto in carica fino alla sua morte nel 1655. Elementi di prova del suo servizio e di capacità sono forniti dagli estratti e dai Calendari di Stato.In uno si legge:["1625, Jul. 15. Warrant to pay to Andrew Pitcairn, Master of the Hawks, to the use of Lewis Latham, Eustace Norton, and the rest of the under falconers, the stipend formerly allowed them when the King was Prince of Wales." (Calendar of State Papers, Domestic, 1625-6, 544.)]. Risulta che Lewis ha avuto almeno due fratelli, William e Simon (o Symon.) Quest'ultimo è stato anche falconiere: citazione della Enciclopedia Britannica. "Latham's Falconeria", o la "Falconry; or the Faulcon's Lure and Cure" o "Falconers Lure" in due volumi con tre edizioni (1615, 1633 e 1652) sono al British Museum. Nota: altro nominativo: Latham John (1740-1837) medico, naturalista inglese. - |
| 1655
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Ole Worm (1588-1654) costituisce un famoso Cabinet de Curiosités il cui inventario illustrato viene pubblicato nel 1655 come Museum Wormianum. Il Cabinet raccoglieva numerose pelli di uccelli con tecniche di conservazione obsolete, non a punto, tanto da essere rapidamente preda di insetti . - |
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Mostra, 4
novembre 2004 :
-Photo
by Dennis W. Purcell
Ricreazione della collezione di Olaus Worm [Museum Wormianum Leiden,1655] organizata dal Museo d'Arte di Santa Monica, curatore Lisa Melandri, Deputy Director for Exhibitions and Programs. - |
| 1656
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- Mundy Peter, sir (1596-1667) navigatore britannico originario di Penryn (Cornovaglia). Al terzo viaggio in India con la nave Aleppo Merchant, nel 1656 durante una sosta sull' Isola Ascension ha descritto e disegnato nel giornale di bordo un uccello aptero che non è mai più stato rivisto. L'uccello pare fosse più grande di uno storno, grigio con penne nere e bianche, dagli occhi rosso rubino, dal becco corto, dalle zampe forti e dalle ali imperfette e atrofizate. Nel 1935, l'ornitologo Kinnear, Norman Boyd (1882-1957) ha supposto che il rallide sconosciuto fosse l' Atlantisia rogersi Lowe 1923, Rallo di Inaccessible, un piccolo rallide endemico dell' Isola Inaccessible, nell'arcipelago Tristan da Cunha, il più piccolo uccello non volatore del mondo, misura al massimo 17 cm di lunghezza e pesa circa 30 g. Il piumaggio è bruno-nerastro sulla parte superiore del corpo e grigio scuro sul petto e ventre: Il corto becco è nero, mentre gli occhi sono rossi, vivente a sud dell' Isola Inaccessible forse introdotto al tempo del naufragio sull' isola da Dampier [1] nell'aprile 1701. Nel 1962 nella rivista " Ibis ", Bernard Stonehouse ha supposto fosse una sterna, Sterna fuliginosa (Sterna fuscata) sbagliando stando alle descrizioni del Mundy . L'ornitologo e biologo Storrs L. Olson (born,1944) [2] nel 1973 in missione sull' Isola Inaccessibile ha scoperto nei depositi vulcanici dell' isola ossa integre con le caratteristiche descritte dal Mundy. La specie fossile che ricordava l'originaria descrizione del Mundy fu chiamata Atlantisia elpenor, Rallo di Ascension. Nonostante la sua estinzione sia stata dichiarata nel 1994 e confermata qualche anno dopo, questo animale non è stato mai visto. La specie fu inizialmente ascritta al genere Mundia, ma studi effettuati in epoca più recente sulle ossa di questi animali hanno rivelato una parentela col genere Atlantisia, al quale è attualmente ascritto questo uccello. L'introduzione di ratti in questa isola è stata la causa della prematura estinzione di questo uccello. - Bibliografia: -The Travels of Peter Mundy, 1608-1667. Vol. II., Travels in Asia, 1628-1634 (London, Hakluyt Society, 1914). Edited by Sir Richard Carnac Temple. 1st edn, 8vo, lxxix, 437 pp, 2 maps, 29 illus/many folding. Nearly all the volume is set in India but he briefly stopped at the Cape of Good Hope, Madagascar, and Mohilla (Comoros) on the way out to Surat: and in Mauritius, where he describes the dodo, and the Cape again as he heads home. -The Travels of Peter Mundy, 1608-1667. Vol. 3, Part 1, Travels in England, Western India, Achin, Macao, the Canton River, 1643-1637 (London, The Hakluyt Society, 1919). Edited by Lt. Col. Sir Richard Carnac Temple. 1st edn, 8vo, 316 pp, 6 maps, 36 illus/many folding. Pages 32-43 Comoros, 44-68 Goa, with much more on the Malabar coast of India, Sumatra, and China. -Kinnear, N.B.1935 Zoological notes from the voyage of Peter Mundy, 1655-56. (a) Birds. Proceedings of the Linnean Society of London, 147 : 32-33 (January 10). -Stonehouse, Bernard 1962 Ascension Island and the British Ornithologists’ Union centenary expedition 1957-59. Ibis, 103b [n° 2] : 108-123. -Olsson, Storrs L.1973 Evolution of the rails of the South Atlantic Islands (Aves : Rallidae). Smithsonian Contributions to Zoology, n° 152 : 1-53. [2] Evolution of the rails of the south Atlantic Islands (Aves: Rallidae) Smithsonian Contributions to Zoology 152 (1973): 1-53 [1] William Dampier (1651-1715) pirata inglese, capitano e autore di osservazioni scientifiche. vai a 1715 - |
| 1657
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L' Accademia del Cimento (Accademia dell' Esperimento), viene fondata dal cardinale Leopoldo de' Medici (1617-1675) a Firenze. E' la prima società scientifica europea che resterà attiva fino al 1667. Ne sono membri, tra gli altri, Vincenzo Viviani, Francesco Redi, Niels Stensen, Giovanni Alfonso Borelli. I Saggi di Naturali Esperienze, che contengono i risultati dell'attività sperimentale dell'Accademia, saranno pubblicati nel 1667. - |
| 1657
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. John Jonston [Jan Jonston or Joannes Jonstonus] (1603-1675) medico calvinista polacco, nato a Sambter, Poznan e morto a Liegnitz, Silesia, Poland. Pubblica la Historiae naturalis de avibus. La "Historiae naturalis de avibus" è stata tradotta dal latino in tedesco, inglese, olandese e francese ed è stata ristampata fino alla fine del XVIII secolo. I disegni in nero, veri capolavori, sono di Matthäus Merian der Ältere "the Elder", or "Sr." (1593-1650) pittore svizzero.
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| 1657
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Jung Joachim [latino: Jungius] o Junge (1587- 1657) ha usato la matematica come modello per le scienze naturali. Jung ha inventato o dato la precisione a molti termini tecnici che John Ray ed altri hanno immediatamente usato nelle loro descrizioni e che ora sono classici . E' John Ray (1627-1705) che li fa conoscere utilizzandoli per i suoi lavori di classificazione botanica, ed è grazie a lui che Carl von Linné (1707-1778) li utilizza a sua volta. Nel 1623 Jung fonda la prima Société d’Histoire Naturelle al nord delle Alpi, chiamata Societas Ereunetica, su modello dell' Accademia dei Lincei. Dal 1629 al 1657 è professore di scienze naturali e rettore dell' Akademisches Gymnasium, Hamburg ( nel 1640, è stato rettore a Johanneum). Fu allievo di Cesare Cremonino (1550-1631) [chiamato Aristoteles redivivus, rappresentante dell' aristotelismo padovano]. Samuel Hartlib (1600-1662) riformatore educazionale inglese, nel 1660 fece conoscere la teoria botanica di Joachim Jung . - |
| 1658
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Francis Barlow (1626-1704 *) pittore inglese. Diversae Avium species studiosissime ad vitam delineatae. London, 1658 Dal 1653, Barlow lavora a Londra come pittore di animali e uccelli ispirandosi all' olandese Melchior d'Hondecoeter. Come pittore animalista ha illustrato le Favole di Esopo all'epoca molto in auge. I suoi lavori sono visibili Ham House e a Clandon Park . Barlow è morto in povertà. * La data precisa della nascita e della morte non è conosciuta . - |
| 1658
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Nieremberg, Juan Eusebio (1595-1658) gesuita, naturalista spagnolo.I suoi familiari erano originari del Tirolo.Nel 1614 entra fra i gesuiti e viene inviato ad Alcarria (Nouvelle-Castille).Qui scopre lo studio degli animali e dei vegetali. Viene trasferito al seminario di Madrid dove insegna Storia Naturale. Nel 1642 viene colpito da paralisi. Compila una "Histoire Naturae, Maxime Peregrinae, Libris XVI.' Distincta, 1635". Il lavoro comprende 150 illustrazioni che si basano sul primo lavoro di Francisco Hernandez di Toledo. Libro che gli era stato spedito per studiare la fauna e la flora della Nuova Spagna (Messico). Alcuni dei nomi azteci delle specie sono inseriti nel libro di Nieremberg. ... e Georges Cuvier (1769-1832) ne parla male [ - --- |
| 1660
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Royal Society Royal Society of London for the Improvement of Natural Knowledge, conosciuta con il nome di " Royal Society ", è una istituzione destinata alla promozione delle scienze, Fondata nel 1660. Il motto, ' Nullius in verba ' . [ per saperne di più, -- |
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Grew Nehemiah (1641-1712) prete e fisiologo inglese. pubblicò " Musaeum Regalis Societatis. Or a "Catalogue & description of the natural and artificial rarities belonging to the Royal Society : and preserved at Gresham Colledge" durante il suo incarico come Segretario della Società Reale. La raccolta contiene molti campioni provenienti da terre lontane. Nel testo afferma che i pipistrelli sono animali intermedi fra i mammiferi e gli uccelli (1681). - |
| 1661
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Schoock Martinus (1614-1669) anche Martinus Schoockius o Martini Schoockii, olandese professore di fisica e retorica a Groningen : De ciconiis tractatus, Apud Petrum van den Berge, Amstellaedami, 1661- -- |
| 1665
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Il Journal des sçavans (più tardi chiamato Journal des savants) fu fondato da Denis de Sallo sotto il patronato di Jean-Baptiste Colbert.e fu il primo giornale scientifico pubblicato in Europa. Il primo numero reca la data lunedì 5 gennaio 1665. Dopo la Rivoluzione Francese, tuttavia, il giornale divenne più letterario e perse l'orientamento scientifico che aveva inizialmente. Pubblicato come settimanale (per quanto fosse pubblicato in modo irregolare) fino al 1723, divenne poi mensile fino al 1792, anno in cui venne soppresso. Rinacque nel 1816 con il nome di Journal des savants. [Sánchez Labrador (1717-1798) conobbe il sistema di Linnaeus sul Journal per poi riportarlo nella sua Enciclopedia del Paraguay]. Nota: Una nuova formula del giornale scientifico di stampo irriverente è nata nel 1999 con il nome di Journal des savants. Diretto da Jean Marcadé e Philippe Contamine, esce due volte l'anno, e come obiettivo ha quello di "spargere l'intelligenza dei suoi redattori nel popolo" e dice di essere redatto da "un gruppo allegro di conigli in peluche". -- |
| 1667
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Christopher Merrett o Merret (1614-1695) medico e naturalista britannico, pubblica, basandosi sulle osservazioni di John Jonston (1603-1675) e Ulisse Aldrovandi (1522-1605), Pinax rerum naturalium britannicarum[*]1667, accolta quale prima fauna con fossili e minerali della Gran Bretagna senza considerarne le fonti . Nel 1663 divenne membro della Royal Society . [*] contens vegetabilia, animalia, et fossilia, in hac insula reperta inchoatus. -- |
| 1667
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Bochart Samuel (1599-1667) nato a Rouen, Normandia e morto a Caen, Bassa Normandia. Protestante francese studioso della bibbia. Studente di Thomas Erpenius e insegnante di Pierre Daniel Huet. Scrisse "Hierozoicon sive bipartitum opus de animalibus sacrae scripturae" (2 vols., London 1663 *), un trattato zoologico sugli animali della bibbia. nota: *A.Newton, riporta 1619 (prima edizione - errore: ?) - |
| 1668
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Bartholin Thomas [Thomas Bartolinus] medico e naturalista danese (1616-1680). Dissertatio de cygni anatome. apud Danielem Paulli, (Copenhagen), 1668. [Questo lavoro generalmente ascritto a Caspar Bartholin, the Younger (1655-1738), deve essere invece considerato di Thomas Bartolinus, padre. Altre fonti riportano: "Thomas Bartholin, who thus wanted to help his son"] . Nasce a Copenaghen nel 1616. Figlio di Kaspar, medico illustre, viene avviato agli studi di medicina dal padre. Recatosi a Padova, studia anatomia con il Vesling e medicina pratica con il Sala. Conseguito il dottorato in medicina nel 1645, ottiene la cattedra di anatomia a Copenaghen dove diffonde, non senza difficoltà, la pratica della dissezione e fonda la Domus anatomica dell’Università: un anfiteatro rettangolare nel quale al Re piaceva sbirciare, durante le dissezioni, da un locale adiacente. Il Barhtolin, che dimostra l’esistenza nell’uomo del dotto toracico e del sistema linfatico, lascia moltissimi scritti di grande interesse scientifici tra cui un celebre trattato di anatomia tradotto in quasi tutte le lingue allora conosciute. Muore ad Hagestedgaard il 4 dicembre 1680. -Caspar Bartholin (1585-1629), anche Jesper Bertelsen, Casparus Bartholinus o Bartholinus Malmogiensis -Thomas Bartholin (1616-1680) -Caspar Thomassøn Bartholin (1655-1738) secundus Thomae Bartholoni dissertatio de cygni anatome ejusque cantu, a Johanne Jacobo Bewerlino in Academia Hafniensi olim subjecta, nunc notulis quibusdam auctior edita ex schedis paternis a Casparo Bartholino Bibliografia: De latere Christi aperto dissertatio, 1646 De luce animalium libri III, 1647 De cruce Christi Hypomnemata IV, 1651 De lacteis thoracicis, 1654 Anatomia reformata, 1655 Historiarum anatomicarum rariorum, centuria III et IV, 1657 Spicilegium ex vasis lymphaticis, 1660 Dissertatio anatomica de hepate defuncto, 1661 De nivis usu medico observationes variae, 1661 Cista medica hafniensis, 1662 De pulmonum substantia & motu diatribe, 1663 Epistolae medicinales a doctis vel ad doctos scriptae, 1663 De insolitis partus humani viis: dissertatio nova, 1664 De cometa, 1665 De medicina danorum domestica dissertationes X, 1666 De hepatis exautorati desperata causa, 1666 Dissertatio de cygni anatome ejusque cantu, 1668 De medicis poetis dissertatio, 1669 De luce hominum & brutorum, 1669 Opuscula nova anatomica de lacteis thoracicis et lymphaticis vasis, 1670 Orationes varii argumenti, 1670 De bibliothecae incendio, dissertatio ad filios, 1670 De morbis biblicis miscellanea medica, 1672 De sanguine vetito disquisitio medica, 1673 De libris legendis dissertationes VII, 1676 - |
| 1669
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Charleton Walter, (1619-1707) nato a Shepton Mallett nel Somerset e morto a ---. Medico e naturalista britannico, pubblica (*) nel 1669 la seconda fauna della Gran Bretagna. Studiò l'ornitologia a Londra: in St James Park, e le collezioni del Museo della Royal Society di cui era membro. Si riferiva a Conrad Gessner (1516-1565), Ulisse Aldrovandi (1522-1605), William Turner (v.1510-1568) e a John Jonston (1602-1675) .- Onomasticon zoicon pubblicazione importante di storia naturale. Si divide in tre parti. La prima presenta la classificazione di tutti gli animali conosciuti a quel tempo con illustrazioni di uccelli. La seconda parte ricopre l'anatomia dei funghi e la terza parte tratta di mineralogia e di fossili. (*) Pinax rerum naturalium Britannicarum continens vegetablilia, animalia et fossilia, in hac insula repperta inchoatus. * Onomasticon zoicon : plerorumque animalium differentias & nomina propria pluribus linguis exponens. Cui accedunt mantissa anatomica ; et quaedam De variis fossilium generibus.Londini : apud Jacobum Allestry, 1668 Nota: [ --- |
| 1669
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Georg Conrad Horst [Horstius] (1578-1636) pubblica da Wilh. Serlin, Frankfurt am M., 1669 : Gesneri Redividi, aucti et emendati [tom. II et III] o "Libro completo sugli uccelli" " Più che di una traduzione si tratta di un'impietosa decurtazione perpetrata da Georg Horst nel 1669 che pubblica a Francoforte sul Meno il Tomus secundus riguardante gli Uccelli di un certo Gesneri redivivi, aucti et emendati. Meno male che Gessner non era redivivo... avrebbe preso a calci e a schiaffi il sig. Horst ! Infatti il testo del Gessner venne non emendato, ovvero corretto, ma tagliato, decurtato ! Privando i lettori di lingua tedesca della miriade di informazioni raccolte e tramandate da Gessner. Horst inserì qualche aggiunta personale nel suo "Gesneri redivivi, aucti et emendati", ma sopratutto abbellì lo pseudo testo di Gessner con parecchie immagini equivocabilmente dovute agli Artisti di Aldrovandi ". (da "Summagallicana" di Elio Corti) (Conrad Gessner on the Spelling of his Name, Archives of Natural History 27 (2000), 175-186.) circa la firma del cognome Gessner o Gesner "... quando firmava in tedesco, Conrad usava la doppia s, mentre in latino ne bastava una sola per rendere lo stesso suono..." - |
| 1670
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In Glossographia (Dizionario) terza edizione di Thomas Blount (1618-1679) si fa uso della parola "ornitologia" (1670) e alcuni credono che sia per la prima volta . Non è assolutamente vero perchè il conio della parola risale al 1599 per opera di Ulisse Aldrovandi-nel libro Ornithologiae hoc est de avibus historiae .- Glossographia è uno dei tanti dizionari in uso nel XVII secolo . per saperne di più - |
| 1674
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Lachmund Friderici (1635-1676) De Ave Diomedea dissertatio, cum verâ ejus effigie aeri incisa, ex Muséo D. Friderici Lachmund Hildesheim. Ad Cl. Virum, Dn. D. Johan. Danielem Majorem. Amsterdam, A. Frisius, 1674. Pubblicazione monografica sull' Albatross.Il nome Diomedea [*]è riferito alla metamorfosi mitologica dei compagni del guerriero greco Diomedes, trasformati in uccelli. Il lavoro è dedicato a Johan Daniel Major, professore di anatomia a Kiel. [*] Diomedea è una figura della mitologia greca, figlia di Xuto. -- |
| 1675
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Martens, Friderich (no dati) medico e naturalista tedesco famoso per il suo viaggio allo Spitzberg sulla baleniera "Jonas im Walfisch" nell' aprile del 1671 sotto il comando di Peter Peterson allo scopo di conoscere la geografia e la storia naturale del Mare del Nord. Nel 1675 pubblica Spitzbergischer oder Grönländischer Reise-Beschreibung, gethan im Jahre 1671 tradotto in Olandese, Francese e Inglese nel 1695, in Italiano nel 1680. Libro molto preciso per le osservazioni riportate come sarà riscontrato un secolo più tardi dal naturalista Constantine John Phipps (1744-1792) che lo elogerà. Bernard Germain de Lacépède (1756-1825) lo menzionerà nel 1804 nella "Histoire Naturelle". -- |
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inizio dello studio scientifico degli uccelli in Europa - - |
| 1676
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Pubblicazione dell' Ornithologiae [*]di Francis Willughby da parte del suo amico John Ray. Apparve dopo la morte dell'autore avvenuta il 3 luglio del 1672.Pubblicazione nota come "Widow's Edition" (Edizione della Vedova). La moglie dell'Autore, Emma, viene infatti citata nel titolo del frontespizio, accanto allo stemma araldico del marito. Questo testo è considerato come l' inizio dello studio scientifico degli uccelli in Europa . Willughby Francis (1635-1672) fu un grande naturalista inglese, oltre che di ornitologia si occupò di ittiologia. Membro della Royal Society di Londra, morì lasciando il manoscritto incompleto dell'opera. Grazie all'amico John Ray (1628-1705), il lavoro fu ultimato e pubblicato. Willughby e Ray possono essere considerati i fondatori della moderna tassonomia ornitologica, nell'opera vi è, infatti, una prima razionale classificazione degli uccelli, che servirà da esempio a Linneo e a molti successivi studiosi d'ornitologia (anche l'italiano Paolo Savi si servirà dello schema base di questa opera).Gli uccelli vengono divisi da Willughby e Ray in due grandi gruppi: "Land-birds" e "Water-birds", una suddivisione che tenta di accordare le caratteristiche morfo-funzionali dell'animale con il suo habitat. La trattazione di questi due grandi raggruppamenti occupa le ultime due parti, delle tre in cui l'opera è divisa. La prima parte tratta gli uccelli in generale e si conclude con un "Catalogus avium Britannicum." Un'appendice all'opera (pp.297 -307) tratta un certo numero di specie di uccelli di dubbia esistenza o le cui conoscenze sono alquanto lacunose; questa parte si basa su di un precedente lavoro di Una edizione, sempre in lingua latina, venne stampata nello stesso anno, con il front. in nero e senza lo stemma araldico di Willughby. Una traduzione inglese, ampliata, apparve invece nel 1678, sempre curata da John Ray con il titolo: "The Ornithology of Francis Willughby." La classificazione utilizzata, basata sullo studio delle caratteristiche morfologiche, raggiunge un vertice che non sarà superato per lungo tempo neanche dai lavori di Carolus Linnaeus. Anni dopo il Ray amplierà l' Ornithologia che sarà pubblicata nel 1713 come Synopsis methodica avium et piscium, che aveva completato nel 1694. [ - [*]Francisci Willughbeii De Middleton in agro Warwicensi, Armigeri, E Regia Societate.Ornithologiae libri tre: in quibus aves omnes hactenus cognitae, in methodum naturis suis convenientem redactae, accurate describuntur: descriptiones iconibus elegantissimis et vivarum avium simillimis, aeri incisi illustrantur. Totum opus recognovit, digessit, supplevit Joannes Rajus. Sumptus in chalcographos fecit Emma Willughby vidua. Londini. Impensis Joannis Martyn, Regiae Societatis Typographi, ad insigne Campanae in coementerio D.Pauli. 1676. -- |
| 1679
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Borelli Giovanni Alfonso (1608-1679) fisico, matematico e fisiologo italiano nato a Castel Nuovo, Napoli e morto in povertà a Roma. Autore del De Motu Animalium I e del De Motu Animalium II, uscito postumo per volere della Regina Cristina di Svezia, Maria Alessandra (1626-1689), con il quale cercò di spiegare il movimento del corpo animale basato su principi meccanici, tentando di estendere all'ambito biologico il metodo di analisi geometrico-matematica elaborato da Galileo Galilei in ambito meccanico e per il quale si guadagnò il titolo di padre della biomeccanica. Figlio di un soldato spagnolo di nome Miguel Alonso e della napoletana Laura Borelli, studiò a Roma dove fu allievo di Benedetto Castelli. Insegnò matematica prima a Messina nel 1649 e poi a Pisa nel 1656 dove fondò l'accademia degli investigandi. Nel 1674 si ritirò a Roma dove visse sotto la protezione di Cristina di Svezia e dove fondò nel 1677 l'Accademia dell'Esperienza consosciuta anche come Accademia di Fisica-Matematica. Sempre a Roma incontra Vitale Giordano di cui diventa amico. Dal 1677 al 1679 insegnò matematica alle Scuole Pie di Roma. Bibliografia: -Della cagioni delle febbri maligni (Pisa 1658) -Euclides restitutus, sive prisca geometriae elementa, brevius, & facilius contexta (Pisa 1658) -De Renum usu Judicium (Strasburgo 1664) -De Vi Percussionis, et Motionibus Naturalibus a Gravitate Pendentibus (Bologna 1667) -Meteorologia Aetnea (Reggio 1669) -Theoricae Mediceorum planetarum ex causis physicis deductae (Bologna 1670) -De motionibus naturalibus a gravitate pendentibus (Bologna 1670) -- |
| 1679
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Camerarius, Joachim il Giovane [the Younger] (1534-1598) celebre medico e naturalista tedesco, figlio di Ludwig Camerarius. Pubblica- Symbolorum ac Emblematum centuriam [descrizione: I. Symbolorum et emblematum ex re herbaria desumtorum centuria una. II. Symbolorum et emblematum ex animalibus quadrupedibus desumtorum centuria altera. III. Symbolorum et emblematum ex volatilibus et insectis desumtorum centuria tertia. IV. Symbolorum et emblematum ex aquatilibus et reptilibus desumptorum centuria quarta / a Joachimo Camerario coepta ; absoluta post ejus obitum a Ludovico Camerario], Mainz, L. Bourgeat, 1679, con 400 piatti circolari incisi su metallo. 300 illustrano uccelli, serpenti, anfibi, pesci, mammiferi ed insetti . -
Nel 1590 ha pubblicato il Centuria Prima, il primo libro illustrato di botanica.Illustrazioni (tutte eseguite da Hans Sibmacher [1560-1621], anche quelle su metallo) sulle varie discipline delle scienze naturali. Camerarius viaggiò attraverso la Germania, l' Ungheria, e l' Italia .
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| 1681
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Si estingue sull' Isola Maurizio* il Dodo o Dronte, Raphus cucullatus, Linnaeus 1758. Didus ineptus è il sinonimo. Secondo alcune fonti, l'ultimo Dodo fu avvistato nel 1662; altre, come anno dell'estinzione riportano il 1681 . * viveva anche sull' Isola Réunion ( Île Bourbon, chiamata dal Re di Francia Luigi XIII) -- |
| 1683
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Fiore Giovanni da Cropani frate dei Minori Cappuccini (1622-1683) all'anagrafe Francesco Fiore, nato e morto a Cropani (Catanzaro). Nell’Ordine dei Minori Cappuccini nel 1645 prese il nome di padre Giovanni. Viene così descritto da Padre Giovanni da Castelvetere “fu di giusta statura, inclinando più tosto all’altezza, ma di complessione debole, e delicata; di faccia tonda, ed alquanto lunga; di carnatura bianca e signorile; di fronte spaziosa; di occhi neri; m’alquanto concavi…”. Nel Della Calabria Illustrata, Tomo I uscita postuma nel 1691 descrive ed elenca degli uccelli. Nel Tomo II del 1743 altro frate cappuccino Domenico da Badolato amplia la descrizione degli uccelli. - |
| 1684
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Sibbald Robert, Sir (1641-1722) pubblica la prima fauna della Scozia, Scotia Illustrata. Si ricordano anche: An Account of the Scottish Atlas (folio, Edinburgh, 1683) Description of the Isles of Orkney and Shetland (folio, Edinburgh, 1711 e 1845). per saperne di più, - |
| Eventi
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Cornaro Elena Lucrezia Piscopia (1646-1684) nata a Venezia e morta Padova, filosofa italiana. Figlia di Giovan Battista Cornaro e di Zanetta Boni, ricordata come la prima donna laureata al mondo (il 25 giugno 1678 in filosofia). - |
| 1690
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Leguat François (1638-1735) gentiluomo della Bourgogne, esploratore francese. Pubblica il libro biografico Voyages et aventures de François Leguat et de ses compagnons en deux isles désertes des Indes orientales(1690-1698) [*]che viene considerato frutto di fantasia . Gli animali in esso descritti come il Solitario di Rodriguez, scomparso alla pubblicazione del libro, sono anch'essi considerati immaginari . -
[*] avec la relation des choses les plus remarquables qu'ils ont observées dans l'isle Maurice, à Batavia, au cap de Bonne-Espérance dans l'isle Ste-Hélène, et d'autres endroits de leur route. - François Leguat pubblicherà nel 1708 un altro libro A New Voyage to the East Indies. Questo libro include delle osservazioni di storia naturale sull' Isola di Rodrigues, come il Rodrigues Solitaire (Pezophaps solitaria, Columbiformes, famiglia Raphidae), il Newton's Parakeet , la Leguatia gigantea precisazioni : Leguatia gigantea è una forma presunta molto discussa che si basa sulle descrizioni storiche del Greater Flamingos (Phoenicopterus ruber) su Réunion [1]; un singolo osso di Ciconia dall' isola [2] potrebbe indicare che questa forma era in effetti una cicogna. L'evidenza suggerisce che rappresenta una naturale, preistorica, estinzione, o, più probabilmente, un uccello ucciso altrove e mangiato su Réunion [1]. References: [1]. Cheke (1987). [2]. Cowles (1987) [ fonte BirdLife ]. |
| 1691
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Accademia dei Fisiocritici, Siena Il 17 marzo 1691 nella libreria dello Spedale di Santa Maria della Scala, Pirro Maria Gabbrielli, docente di Medicina e di Botanica nell'Ateneo senese, insieme con alcuni allievi, dette vita all'Accademia delle Scienze di Siena con l'intento di offrire una interpretazione sperimentale del mondo fisico: scelta questa antiaristotelica che si inseriva nel rinnovamento culturale e scientifico europeo. Per gli Accademici fu coniato il termine Fisiocritici, fondendo le parole greche physis (natura) e criticos (giudici), Giudici della Natura, a sottolineare che lo scopo degli scienziati aderenti all'Accademia era quello di "scrutinare ed indagare con giudicio i segreti della natura e quasi come giudici ributtare dalle scienze naturali ciò che è falso per meglio apprendere quello che è vero". Per motto furono scelte le parole veris quod possit vincere falsa tratte dal De rerum natura di Lucrezio Caro, filosofo e poeta latino vissuto nel I secolo dopo Cristo. Considerata una delle società culturali più famose d'Europa, l'Accademia ha avuto tra i soci illustri scienziati come Antonio Vallisneri, Giovanni Battista Morgagni, Carlo Linneo, Leonardo Ximenes, Lazzaro Spallanzani, Felice Fontana, Joseph-Louis Lagrange, Alessandro Volta, George Cuvier, Louis Pasteur e molti altri. Dal 1789 al 1815 fu presieduta da Paolo Mascagni che le conferì un maggiore impulso scientifico. |
| Il Museo di Storia Naturale dell'Accademia delle Scienze di Siena
detta de' Fisiocritici prese origine con la fondazione dell'Accademia (1691).
I reperti si accrebbero con le raccolte di Giuseppe Baldassarri (1700-1781), medico e professore di Storia Naturale nell'Ateneo senese, e Soprintendente alla raccolta di Storia Naturale dell' Accademia e Presidente della medesima fino alla morte. A queste si aggiunsero le collezioni di Biagio Bartalini (1750-1822) che gli successe nella cattedra e nella cura del Museo. Il Museo prese consistenza nella seconda metà del XVIII secolo, arricchendosi nel tempo attraverso donazioni; raccoglie collezioni provenienti in gran parte dalla Toscana meridionale. Intorno al 1970 il Museo è stato risistemato conservando l'esposizione ottocentesca; sono costantemente apportati miglioramenti per una maggiore fruibilità didattica. Dal 1996 fa parte del Sistema dei Musei Senesi, oggi Fondazione Musei Senesi. - |
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| 1695
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Baerii Nicolai anche Baerius Nicolai [von Nikolaus Bär] (1639-1714) Ornithophonia. Sive harmonia melicarum avium, juxta naturas, virtutes & proprietates suas, carmin Latino-Germanico decantarum. Bremen, J. Wessel, 1695. 4to. pp. (8), 384 - Un titolo raro. Le illustrazioni, nove in tutto, contengono la descrizione dal C.Gesner "Historia Animalium" e del geografo del Re Luigi XIII, Sanson Nicolas d'Abbeville, gesuita, [nato a Abbeville] o Sanson d'Abbeville (1600-1667), con la descrizione delle Isole Canarie. I Canti del Canarino trascritti dalle "Observationes", della Historia Animalium del Gesner . I nomi vernacolari tedeschi sono scritti in rosso con i caratteri della vecchia scrittura a mano. - |
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1696
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Plot Robert (1640-1696) fu un naturalista inglese, primo professore di Chimica presso l'Università di Oxford, e il primo direttore del Ashmolean Museum. E' noto per la ricerca di curiosità naturali in diverse contee inglesi, e per la scrittura della Storia Naturale di Oxfordshire [in cui ha descritto il fossile di un femore gigante (ora noto come appartenenete al dinosauro Megalosaurus)] e dello Staffordshire Nel 1682 divenne segretario della Royal Society di Londra. Plot Robert - |
| 1699
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Neornithes: nomina avium
by Alberto Masi