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Una cronologia è il punto di partenza di un qualsiasi studio
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La cronologia, nel suo senso più generale, è la scienza della localizzazione degli eventi storici nel tempo; fa parte della disciplina della storia. Una cronologia particolare è assoluta quando si basa su una datazione che viene fatta partire da un evento preciso (il momento zero), oppure è relativa, come (ad esempio) nel caso delle storie genealogiche. La storiografia * greca è uno dei primi esempi di cronologia assoluta. Una buona cronologia di solito è correlata da date e presenta tutti i fatti attinenti all'argomento. Un esempio di cronologia è la " linea del tempo".
La * storiografia è la registrazione scritta (da grafia, segno) di fatti e accadimenti della vita degli individui e delle società del passato e dell'interpretazione che ne danno gli storici.-
La storia è la disciplina che si occupa dello studio del passato tramite l'uso di fonti, tutto ciò che possa trasmettere il sapere. Il termine storia deriva dal greco, in latino historia, "un resoconto delle informazioni di una persona". - -
-Un archivio di dati
costituisce un patrimonio documentario
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Scrivere una ricerca biografica ornitologica è esaltante. L' argomento riguarda una disciplina scientifica interessante e meravigliosa, come d'altra parte sono tutte le altre discipline considerando il punto di vista dei loro cultori. Come spesso accade si comincia da una semplice ricerca di un personaggio poco noto, finendo catapultati, senza accorgersene, nel vortice della curiosità investigativa: si vuole conoscere sempre di più scavando nell' inimmaginabile ... si vuole sapere, anzi si deve sapere per appagare la propria curiosità e per trasmettere ciò che si ritiene proprietà esclusiva .
Nell' intimo si desidera lasciare sempre vivo il proprio lavoro per non perdere i dati e tutte le informazioni acquisite ... trasmettere la propria ricerca ! Bisogna sapere che tantissime informazioni di non meno di cento anni fa, non ci sono giunte o si sono perse oppure non sono mai esistite e come spesso accade è talvolta difficilissimo reperire notizie biografiche di persone che si sono dedicate con passione
e competenza ad un argomento. Di alcuni esistono testimonianze indirette. Le foto o i ritratti dei personaggi a volte sono introvabili, come quello di Camillo Ranzani (1775-1841) "professorone" e Rettore dell' Università di Bologna (incredibile !), quello di Gadow Hans Friedrich (1855-1928) zoologo tedesco e altri,.anche deil presente.E' capitato che spontaneamente persone mi hanno aiutato inviandomi foto o informazioni non richieste ma esistono anche tanti casi di non risposta. Ecco perchè considero una ricerca biografica esaltante; ogni tassello fa parte di una piccola storia. Storia sempre avvincente e unica che costituisce "la memoria". Noi tutti abbiamo il dovere di preservarla, di tramandarla per non perderla ...
La storia di una disciplina è la storia delle idee e dei fatti di chi si è interessato attivamente allo sviluppo della disciplina stessa.
Per l'ornitologia, la passione, si manifesta molto spesso durante l'infanzia e continua nella fase adulta dell'uomo, arricchendone il patriminio culturale ... (quello che è capitato anche a me).Scopo della ricerca
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Scopo di questa cronologia, da me ritenuta un piacevole tentativo, è di fornire dati biografici sui principali studiosi di ornitologia e di quelle persone che hanno contribuito a redigere questa disciplima scientifica con le scoperte degli uccelli descritti per la prima volta, al fine di impostare la storia dell' ornitologia attraverso pubblicazioni e altre testimonianze nel senso temporale, con i ritratti o le foto dei protagonisti, approfittando delle grosse opportunità fornite dal web senza il quale non sarebbe stato possibile raccogliere tante informazioni .
Il lettore avrà modo di trovare pagine addizionali in lingua inglese o francese a completamento di argomenti.
Perchè i nomi degli uccelli ? Piccolo passo indietro
Alcune definizioni
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La classificazione è un concetto che si riferisce alle modalità con le quali i biologi raggruppano, sistemano e categorizzano le varie entità
al cui fondamento si trovano le specie di organismi viventi e fossili.Il più antico sistema di classificazione delle forme di vita fu introdotto da Aristotele (384-322 a.C.), che nel suo De Anima classificò gli animali basandosi sul loro modo di locomozione e sull'ambiente dove essi si muovevano (aria, terra o acqua). Per il passato alcune tracce del sistema binomiale, si trovano in Teofrasto, Plinio il Vecchio, Gaspard Bauhin, Tournefort e Francesco Cupani.
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Cupani Francesco (1657-1710) frate francescano nato a Mirto, in provincia di Messina e morto a Palermo. Uno dei più illustri botanici siciliani. Nell' orto botanico presso Misilmeri, Palermo, nel 1692 di cui era direttore, pone a dimora sia specie esotiche che specie della flora siciliana, classificandole in base al sistema tassonomico della nomenclatura binomiale, anticipando la innovazione che si diffonderà
solo molti anni dopo, grazie a Linnaeus. Testimonianza di nomenclatura binominale trovasi nel Hortus Catholicus del 1696.
Francesco Cupani viene ricordato attraverso il nome botanico dato ad alcune specie vegetali, quali le liliacee “Colchicum cupanii” e “Scilla cupani” o le papilionacee “Genista cupanii” e “Lathyrus odoratus” var. “Cupani”; oltre alla composita “Tragopogon cupani”, alla graminacea “Melica cupani” ed alla plantaginacea “Plantago cupani”.![]()
[vedi Hortus Catholicus]
Linneo adottò la concezione di specie di John Ray, basata sullo studio delle caratteristiche morfologiche. Del concetto trasse una realtà pratica identificando ogni specie con un binomio latino, cioè con l'unione di due nomi: il nome del genere, comune ad una serie di specie; e il nome specifico, un epiteto che caratterizza e distingue le varie specie di quel genere. Questa convenzione viene oggi chiamata nomenclatura binomiale e il nome formato da due parti è conosciuto come "nome scientifico", o nome sistematico, di una specie.
Quando una specie risulta ulteriormente suddivisa, ad esempio in più sottospecie o varietà, viene allora detta nomenclatura trinomiale.
-scrittura corretta - nome proprio:
La scrittura corretta di un nome scientifico prevede che il nome generico rechi la prima lettera maiuscola, che l'epiteto specifico sia scritto in minuscolo; tranne quando sia il genitivo di un nome proprio [nda: anche se -senza alcun motivo- non è più usato] e che siano sempre riportati i dettagli sull'autore e sulla pubblicazione del nome.
La Specie può essere, biologica, morfologica, tipologica, cronologica e fenetica.
-Biologica:
si basa sugli esperimenti che provano la discendenza fertile degli incroci.
Dalla definizione di Theodosius Dobzhansky (1900–1975) e Ernst Mayr (1904-2005), la specie è rappresentata da quegli individui che incrociandosi tra loro generano potenzialmente una prole illimitatamente feconda.
-Morfologica:
è la specie basata su caratteri morfologici. Viene generalmente usata per le specie attuali e per quelle fossili.
-Tipologica:
è la specie fondata su un tipo, definito "olotipo", un esemplare che la rappresenta e che dovrebbe essere in un museo pubblico a disposizione degli studiosi. Il rimpiazzo dell' olotipo, ad esempio per perdita, si chiama "neotipo".
-Cronologica:
è basata sul concetto "tempo" ed è il classico campo di studi sulla paleontologia sistematica e biostratigrafia.
-Filofenetica:
è basata sulla combinazione della metodologia fenetica con la teoria evolutiva, considerando nell'analisi delle similitudini anche le relazioni filogenetiche. La specie fenetica applica algoritmi di analisi delle similitudini e dei caratteri comuni, rendendo questa metodologia in grado di analizzare anche esseri inanimati. Utile per i fossili, anche questa definizione non tiene conto delle relazioni filogenetiche tra i rami evolutivi e le specie.
Maggiore fortuna ebbe la suddivisione che Linneo fece del mondo vegetale sulla base delle osservazioni sugli stami (numero, dimensioni e modo di inserzione) e sui pistilli, categorizzando 24 classi. Questo sistema – definito "sistema sessuale" perché basato sugli organi riproduttivi delle piante – ricevette grande fama e approvazione eccetto che nella regione francese, dove gli studiosi del Jardin du Roi dell'Académie des Sciences svilupparono una sistematica botanica basata non su un unico elemento di comparazione ma, al contrario, su una grande maggioranza di caratteristiche comuni tra i diversi esemplari; per questo definita in contrapposizione alla proposta linneana come sistematica naturale. Il sistema di Linneo fu definito anche "artificiale", in quanto si trovava a raggruppare nello stesso taxon piante che all'apparenza non presentavano caratteristiche comuni.
Oggi viene generalmente accettato che la classificazione debba riflettere, mediante il principio darwiniano di discendenza comune, la filogenesi, ossia la storia evolutiva dei vari taxa, in modo tale che ognuno di essi includa una singola sezione dell'albero filogenetico. Un gruppo così costituito viene definito taxon monofiletico e differisce per la sua struttura dai taxa parafiletici e polifiletici. Gli alberi filogenetici vengono costruiti in base a dati anatomici, biochimici, genetici e paleontologici. La branca della scienza che si occupa dello studio di queste informazioni e della compilazione degli alberi filogenetici prende il nome di filogenetica computazionale [qui].Dal 1960, questa tendenza, che rispecchia il pensiero della sistematica cladistica (*), è emersa sempre di più, opponendosi alla classificazione tradizionale (la quale accetta anche i taxa para- e polifiletici) ed escludendo alcuni dei raggruppamenti della tassonomia linneana. Un nuovo codice di nomenclatura, il Phylocode è in fase di sviluppo; molte delle sue regole sono in conflitto con codici di nomenclatura già stabiliti (sia per le piante che per gli animali) ed è [ancora] incerto come questi codici potranno coesistere in futuro. Un' analisi cladistica si può basare su un'ampia varietà di dati, incluse le analisi di sequenza del DNA (cosiddetti "dati molecolari"), dati biochimici e dati morfologici.
(*)-Metodo di classificazione dei viventi, messo a punto da Willi Hennig (1913-1976), che si basa sul grado di parentela ovvero sulla
- distanza nel tempo dell'ultimo progenitore comune.
etimologia: significa "studio dell’origine delle parole" ed è stata tramandata fin dal 1200 da Guidotto da Bologna (no dati) che si ipotizza fosse un frate domenicano. Al riguardo per i nomi inglesi si rimanda al libro: W.B.Lockwood - The Oxford Book of British Bird Names -
Oxford University Press (1984) ma anche al libro di Christine Jackson - British Names of Birds - Witherby/Gollancz (1968).-
-nomi sconosciuti
Di nomi espressi non se ne conosce la provenienza: nomi di fantasia ? Come Ploceus nelicourvi (Scopoli, 1786) Nelicourvi Weaver, oppure:
Ploceus sakalava (Hartlaub, 1861) Sakalava Weaver
[dopo indagini sembra che il nome "nelicourvi" derivi dalla lingua Tamil (Sri Lanka) "nellukuruvi" per indicare un fringillidae; "sakalava" sia riferito ad un antico clan di aborigini del Madagascar. Inoltre "nelicourvi" è un uccello endemico del Madagascar].
Anche per nomi comuni inglesi non si conosce la provenienza:
Cabanis's Batis, Harris's Hornebill, Heuglin's Starling e Reichenow's Reed Warbler o Moreau's Bustard.
Inspiegabili alcuni nomi assegnati da John Gould (1804-1881) nelle sue impareggiabili tavole: nomi fantastici, strani, senza senso.
[Credo che il buon Gould mancasse di una conoscenza sufficiente di una o più branche del sapere e che fosse ignorantello, inteso nel lato buono e non nel senso dispregiativo, giacchè è risaputo che l'artefice della sua fama fosse stata la moglie Elizabeth Coxen (1804-1841)].
- Adela = Oreotrochilus adela; Atala = Chlorostilbon atala; Charlie = Charlie's Comet, Cometes caroli (è meglio chiarire: senz'altro
Charlie sta per Bonaparte la cui figlia si chiamava Charlotte [Honorine Josephine Pauline] contessa di Primoli. "caroli" è maschile, dovrebbe essere corretto in "carolae" femminile) . . . e diversi altri.
In altri casi, sono i nomi in onore di "collezionisti" dei quali non si conosce alcunchè o circa i nomi che richiamano il titolo onorifico della persona, esempio: Rajah's Scops Owl, riferito a Sir Charles Johnson Brooke, The Rajah of Sarawak, (1829-1917).
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- nomi non ritracciabili ...
come il nome vandewater del Vandewater's Scops Owl Otus spilocephalus vandewateri (Robinson & Kloss, 1916) che in origine
potrebbe essere di un olandese di Sumatra (Vander Watter): si conosce anche una pianta chiamata Parahebe vandewateri .
Nota:
Sibley per il genere Otus segue la sequenza Marshall-King in D.Amadon-J.Bull "Hawks and owls of the world" (1988 :331-336). Risultano delle specie che nel Peters sono ascritte quali subspecie. Otus vandewateri (Robinson-Kloss,1916) è indicata nel Peters come specie dubbia ipotizzando essere una fase scura della subspecie Otus spilocephalus stresemanni (Robinson,1927). Sibley indica Otus vandewateri come subspecie di Otus spilocephalus.
In nota viene indicata la specie Otus stresemanni come fase chiara della vandewateri ( : J.TMarshall). B.King, indica entrambi gli uccelli come specie.
- nomi errati
Specie assegnate per errore a persona diversa, esempio: Cryptolopha ricketti, Sclater’s Warbler; per errore riportato Slater’s Warbler [manca la "c"] nessuna correzione apportata e... assegnazione ad altra persona !
Specie chiamate nel nome inglese con sviste grossolane: Cabini's Emerald o Caboni's Tiger-heron, al posto del corretto Cabanis's.
John Lawrence optò per il cognome LeConte scritto senza spazio contrariamente a quello di suo padre [Le Conte John Eatton (1784-1860)] che era scritto con lo spazio: Toxostoma lecontei (Lawrence 1851) Le Conte's Thrasher, è sbagliato, da modificare nel corretto LeConte's Thrasher.
Anche specie trascritte erroneamente in lingua inglese come il Vireo caribaeus dell' isola caraibica colombiana San Andrés tradotta "St Andrew Vireo". [Mare delle Antille al largo delle coste del Nicaragua].
Per rimanere in tema, il caso del Ptilinopus insularis, Henderson Fruit Dove e del Podoceps hendersoni, Henderson's Ground Jay; lo "insularis" è chiamato con il nome geografico della Henderson Island mentre l' "hendersoni" in onore del Tenente Colonello George Henderson (1837-1929) ...
Colaptes fernandinae tradotto in Fernandina's Flicker. Si riferisce al nome ancestrale dell' isola di Cuba: Fernandina; chiamata subito dopo la scoperta di Cristoforo Colombo, Juana; poi, Fernandina e ora, Cuba.
Vermivora virginiae (Baird, 1860) Virginia's Warbler si riferisce a Anderson Virginia [Mary] (1833-1912) moglie di William Anderson
(nessun dato) ufficiale medico, naturalista e collezionista di uccelli.
Rhipidura mattiae non si riferisce ad un nome di persona ma all' Isola di St Matthias (Mussau Islands) della Papua Nuova Guinea, Bismarck Archipelago.
Anche la ssp Cacatua galerita triton, Triton's Cockatoo, non è attribuibile ad un nome di persona che è inesistente ma al nome geografico della Baia Triton situata nel distretto Kaimana, in West Papua (da correggere in Triton Cockatoo).
Molte le specie assegnate a persone aventi lo scopo di "catturare uccelli per denaro", persone ... fantasma !
--nomi in onore di
Le specie sono inoltre chiamate in onore (esempio) :
-delle mogli degli ornitologi (Benson, Boulton, Forbes-Watson, Gould, Hall, Hume, Moreau, Sage etc.)
-di ornitologi donne (Felice Abeille, Alice Northrop, Patricia Hall, May Canfield, Laskey Amelia Rudolph, Connie Hagar e altre)
-di parenti degli ornitologi [descrittori] che hanno descritto la specie
-di re
-di regine
-di aristocratici
-di capi di stato
-di premi nobel [ma non del Premio Nobel, 1922, ornitologo, Nansen Fridtjof Wedel-Jarlsberg (1861-1930)]
-di belle donne
-di amanti
-di donne equivoche
-di esploratori
-di militari professionisti *
-di personaggi navali
-di religiosi (missionari, monaci, abati [vescovo: Biet Félix 1838-1901] )
-di persone in onore di santità o santi (Tancredi Falletti Carlo marchese di Barolo (1782-1838) e Giulietta Francesca Falletti di
Barolo nata Colbert (1786-1864) per la specie Puffinus baroli Bonaparte,1857). Santi: Isidoro di Siviglia, Albertus Magnus
-di personaggi biblici
-di scrittori
-di consoli
-di diplomatici
-di associati alla East India Company **
-di politici
-di direttori di musei di storia naturale e non; curatori degli uccelli ***
-di tassidermisti
-di botanici, naturalisti e zoologi
-di benefattori
-di uomini d'affari, commercianti
-di derivazione geografica
-di archeologi
in buona sostanza, nomi assegnati a ricordo di persone che hanno creduto nell' ornitologia, aiutato e stimolato gli studiosi oppure nomi assegnati per traslitterazione dal greco antico o dal latino.
* William Abert; Boyd Alexander; Henry Godwin-Austen; Manuel de Azara; Emile Bendire; Lutley Bertram; Wright Blakiston; Louis Botha; Henry Bryant; William Clark; Dixon Denham; Alphonso Goldman; Kuzmich Kozlov; Vincent Legge; James Willcocks e altri.
**-monopolio del commercio nell'oceano Indiano. Si ricordano: Francis Hamilton Buchnan, John Crawford, Thomas Hardwicke, Brian
Houghton Hodgson, Thomas Horsfield, Claverhill Jerdon, Robert Markham, William Henry Sykes, Nathaniel Wallich e altri.
***-John Anderson, Barboza du Bocage, Rudyerd Boulton, Bowyer Bower, Hermann Burmeister, Paul Chapin, Cristobal Gundlach,
Robert Hall, Theodor Stresemann, Nicolaj Zarudny, Charles Chubb, Robert Ridgway, Bowdler Sharpe e altri.
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-nomi di derivazione
mitologica :
Nomi di derivazione mitologica come Numida meleagris che richiama la leggenda di Meleagro morto per l'odio della madre, le cui inconsolabili sorelle furono trasformate da Diana, in [Gallina di Numidia] uccelli che simboleggiano nel piumaggio le "lacrime eterne".
O la specie Thaumastura cora che richiama o 1) la mitologica principessa del sole Inca Cora del romanzo "Les Incas ou destruction de l'Empire du Perou" di Jean Frangois-Marmontel (1723-1799) o 2) il personaggio di Cora nell' opera "Cora e Alonzo", libretto del Baron Adlerbeth, 1781.
Anche il genere Amazilia deriva da Amazili che non è una eroina inca come riportato nel romanzo di Marmontel (vedi sopra) ma una
eroina atzeca. "Amazili est une héroïne aztèque, et non inca. Orozimbo, fils d'un puissant cacique mexicain, « fuyant le joug espagnol », trouve refuge à Cuzco auprès de l'Inca Huascar auquel, dans un long retour en arrière qui tient l'essentiel du roman, il raconte la chute de l'empire de Montézuma et la vie tragique de sa soeur, « la belle et tendre Amazili ».
Publié en 1777, Les Incas ou La Destruction de l'empire du Pérou, roman historique de Jean-François Marmontel (1723 -1799), dénonce, dans un style certes grandiloquent et larmoyant aujourd'hui désuet, le fanatisme des conquistadors qui conduisit à un « amas d'abominations ». Les malheurs de la princesse Amazili illustrent ainsi la chute du glorieux empire méso-américain ".
Zoothera andromedae, riferito ad Adromeda, figura mitologica greca incatenata a una costa rocciosa per espiare le colpe della madre, figlia di Cefeo e di Cassiopea, sovrani di "Etiopia" non l'attuale Stato africano.
La specie Stellula calliope in onore di Calliope "colei che ha bella voce" la musa della poesia epica, figlia di Zeus e Mnemosine, ma anche la specie Circe latirostris, nel Genere, con il nome di Venere che prende le sembianze della strega Circe, la sorella del padre di Medea, che supplica per andare dal suo innamorato nella foresta o la dea che trasformò in porci gli uomini di Ulisse nel poema omerico "Odissea".
Ciridops anna Dole,1879 [Drepanidini] "simile all'uccello dal capo splendente di Scylla".Ciridops, sta per "capo splendente"; Ciri, per "uccello", riferondosi alla trasformazione di Scylla, figura della mitologia greca; ops, significa "dall'aspetto".
Apus horus (Heuglin, 1869) dio egiziano del Sole.
Albatross: Il nome Diomedea è riferito alla metamorfosi mitologica dei compagni del guerriero greco Diomedes, trasformati in uccelli.
Diomedea è una figura della mitologia greca, figlia di Xuto.
biblica :
Ardea goliath e Centropus goliath che richiamano nomi biblici. Il gigante Golia ucciso dal futuro Re degli Ebrei, David .
vernacolare :
Nomi di derivazione vernacolare, come Bulbul (nome persiano = usignolo dell'est), Baza (nome indiano Hindi = falcone, sparviero), Pitta (parola Telegu = piccolo uccello), Koklass (= alla parola nepalese "pocras" =latino pucrasia), Menbek (Nuova Guinea =uccello di giungla), tcha-chert-be (= nome in malgascio dell'uccello Leptopterus chabert (Muller, 1776), etc .
-onomatopea :
Nomi di derivazione onomatopea, come coqui (per indicare il verso del richiamo "ko kwee" del Francolinus coqui), o cu-cu per
indicare il verso del richiamo del Cuculo europeo, Cuculus canorus. Oppure echo del Psittacula echo (Newton e Newton, 1876) che indica l' « eco » tipico verso dell'uccello. O il Trachyphonus ben indicato "voce aspra" del Trachyphonus vaillantii Ranzani, 1821.
Il genere Ailuroedus Cabanis, 1851 (= uccello gatto) deriva dal verso caratteristico, simile al miagolio di un gatto.
-Esempio di nomi geografici e di derivazione vernacolare inglese,
qui
Assegnazione dei nomi
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Per l'assegnazione dei nomi non esistono regole o criteri se non le norme di nomenclatura dettate dal Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica (The Code).
La nomenclatura zoologica richiede che ad ognuno dei nomi scientifici, indipendentemente dalla loro origine linguistica, venga assegnato un nome in latino, per cui si usano le 26 lettere dell'alfabeto latino (incluse j, k, w, y) e le norme grammaticali di questa lingua. Non possono usarsi segni diacritici (accenti, dieresi, tildi, etc.). Una parola semplice o composta, in minuscolo, usata come: un aggettivo, nominativo singolare o un nome al genitivo. Quando si fa riferimento a un taxon del livello specie si raccomanda di indicare, dopo il binomio o il trinomio, il nome dell'autore (senza abbreviazione) che lo descrisse, e l'anno della sua pubblicazione, separati da una virgola. Per esempio, Sparedrus lencinae Vázquez, 1988.
Se il descrittore di una specie la collocó in un genere differente da quello che le viene assegnato attualmente, il suo nome e la data devono andare fra parentesi (*). Così, il nome scientifico della tortora comune deve scriversi Streptopelia turtur (Linnaeus, 1758); con questa parentesi si indica che la specie citata non fu originalmente descritta dentro al genere Streptopelia, nella quale attualmente si trova;
in effetti, Carolus Linnaeus collocó questa specie nel genere Columba.
-espressione "Floruit"
(*)-fra parentesi è anche collocata l'espressione chiamata Floruit. Parola latina che significa " fiorì "; espressione utilizzata nell'indicazione delle date in una biografia, quando di qualcuno non si conosce né la data di nascita né quella di morte, ma si ha un'idea del periodo in cui
" fu attivo ". Si usa molto spesso l'abbreviazione « fl.».
Per definire le date in cui una determinata persona è stata attiva ci si basa su informazioni quali :
-citazioni del personaggio in opere dell'epoca;
-documentata contemporaneità a personaggi noti;
-data certa di una sua opera.
Originariamente era in uso presso i greci, per determinare l'epoca di appartenenza di personaggi celebri, il considerare solo il momento in cui essi raggiungevano l'acme della propria attività (politica, letteraria, filosofica)..
Secondo il Codice Internazionale di Nomenclatura Zooloogica tutto il taxon di livello specie deve avere almeno un esemplare dello stesso che serva come elemento di riferimento e confronto per altri zoologi, che sarà il tipo o esemplare tipico della specie o sottospecie. L'insieme di esemplari sopra i quali si basa la descrizione originale del taxón si chiama serie tipo o serie típica. I tipi possono essere esemplari di qualunque sesso o fase di sviluppo (uovo, larva, adulto), completi o parziali, fossili o no e, fino al 1930 una esibizione dell'opera di un animale (fossile o no), come una branchia o un resto (icnofossile).
Il Codice riconosce i seguenti tipi:
-Sintipi. Tutti gli esemplari della serie tipo.
-Olotipo. Un esemplare unico, scelto tra i sintipi e designato esplicitamente.
-Alotipo. Campione designato dalla serie tipo che è del sesso opposto all'olotipo.
-Paratipi. Il resto di esemplari della serie tipo, escluso l'olotipo.
-Lectotipo. Se l'autore della descrizione originale non scelse un olotipo (pratica comune fino alla metà degli anni 40 o 50 del XX secolo, qualunque autore posteriore deve designare esplicitamente tra i sintipi un esemplare unico che si converta nell'esempare tipico della specie, e che riceva il nome di Lectotipo. Equivale all'olotipo quando esso non ebbe designazione originale.
-Paralectotipi. Il resto di esemplari della serie tipo, escluso il lectotipo. Equivalgono ai paratipi quando non ebbero designazione originale.
-Neotipo. Un unico esemplare, designato esplícitamente che sostituisce l'olotipo, il lectotipo o i sintipi perduti. Non hanno validità le designazioni di neotipi per taxa ampliamente conosciuti e senza problemi tassonomici che le gustifichino.
Tutti i tipi devono essere intitolati adeguatamente con un'etichetta cospicua e sorvegliati in modo speciale dalle persone o istituzioni che li sostengono, permettendo il loro studio a tutti gli zoologi, poiché sono patrimonio della zoologia.
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-I nomi assegnati
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I nomi standard in lingua inglese sono stati prodotti dalla Committee of the International Ornithological Congress dello IOC 1994.
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Un (buon) nome, [intero, completo] comprende il nome della persona che ha scoperto la nuova specie, riportato in entrambi i nomi [scientifico e vernacolare]:
- (scientifico) Columba [E]elphinstonii (Sykes, 1832); - (vernacolare) Elphinstone's Pigeon.
Spesso il nome "vernacolare" si divide in due parti: una parte assegnata allo scopritore (nome scientifico) e l'altra parte comprendente il nome dalla derivazione morfologica o viceversa:
- Amaurornis bicolor (Walden, 1872) Elwes' Crake; ma anche il nome che deriva dalla descrizione morfologica:
-vedi elenco-di alcuni nomi scientifici con il riferimento del nome vernacolare in uso,
qui
- Aglaeactis pamela (d'Orbigny, 1838) Black-hooded Sunbeam [Pamela's Sunbean]; in questo caso si può cadere in contraddizione pensando che pamela sia un nome di donna mentre è la traslitterazione dal greco pammetas che significa tutto-nero, come indicato nel nome comune [H.C. Richter and J. Gould Pamela's Sunbeam [Black-hooded Sunbeam] (Aglaeactis pamela)].
- Oreotrochilus adelae (Gould) Adela's Hillstar = errore di John Gould che ha riportato il nome di una donna. Il nome corretto è quello
assegnato da d'Orbigny & Lafresnaye, 1838 Oreotrochilus adela Wedge-tailed Hillstar con il significato della colorazione: "chiaro, palese, ovvio; semplice, alla buona; privo di ornamenti, liscio"; dal greco adelos = ignobile, spregevole o turpe.
C'è anche il caso della citazione errata come si evidenzia per la Damophila julie: la Damophila julie è riportata in citazioni scientifiche descritta "Ornismyia julie Bourcier, 1842" nell' ultimo numero dell' anno 1842. Non è così. Il numero del journal "Revue zoologique" (pag. 373) come riportano il Lesson e il Ménégaux non uscì nel dicembre 1842 ma a gennaio del 1843. Altra diversa citazione "Ornismya juliae" Bourcier nel Ann.Sci.Phys. et Nat.d'Agric. et d' Ind. Soc.roy. etc. Lyon, 5, 1842 (1843) p.345 pl. 21 "Le Julie". [molto discutile].
O nel nome pleschanka: questo è stato inserito nel nome scientifico "Oenanthe pleschanka (Lepechin, 1770)", Muscicapidae, senza considerare che il termine (pleschanka) è il nome russo non latinizzato della traduzione inglese Pied Wheatear. [Kazakhstan it breeds throughout from lower current of Ural river and Mangyshlak in the east to Pavlodar Trans-Irtysh area, foothills of Southwest Altai, Kalbinskiy Altai, Zaysan depression, Saur, Monrak, Tarbagatay, Dzhungarskiy Alatau and Tien Shan. The status in Volga-Ural area is
not clear. Observed in summer on Markakol lake and in early May on shore of Malyy Aksuat lake. On migration occurs throughout].
Inoltre e a mio giudizio, il nome inglese German's Swiftelet =Collocalia germani riferito a Louis Rodolphe Germain (1827-1917) è errato e dovrebbe essere corretto in Germain's .
Pucrasia joretiana si riferisce al Rev. H. Joret (no dati), collega di Père Heude, che procurò il primo reperto. Il termine joretiana non è corretto, deve essere scritto joreti o joretae; si riferisce ad una persona e vuole il genitivo .
Un nome assegnato per riconoscenza, [quello inscritto a Edward Harris (1799-1863) dall' Audubon] come:
- Aegolius harrisi (Cassin,1849) Buff-fronted Owl
oppure [quello assegnato al generale medico Hammond William Alexander (1828-1900) dal Xantus]
- Empidonax hammondii (Xantus, 1858) Hammond's Flycatcher
o un nome assegnato per stima: (molto meritato !) Turati Ercole, conte, industriale italiano (1829-1881)
- Laniarius turati (J.Verreaux, 1858) Turati's Boubou.
Nome assegnato a due fratelli distinti, come nel caso dei De Lattre (Delattre): delattrei per Henry De Lattre (1801-1867); delatrii per Adolphe Pierre De Lattre (1805-1854) [il John Gould (1804-1881) annoverò per un fratello, Delattria Henrica]
Ci si imbatte anche in nomi assegnati allo stesso uccello da due persone diverse che fa pensare a due specie distinte: Tigrisoma cabanisi assegnato dall' Heine nel 1859 e Tigrisoma mexicanum assegnato dallo Swainson nel 1834; "duplicazione" ancora valida.
Stessa unica persona con due nomi diversi"Tweeddale o Hay" per Hay Arthur 9th Marquess of Tweeddale, Lord (1824-1878) conosciuto anche come Lord Arthur Hay. Esempio: Tweeddale's Hawak-Owl (Tweeddale,1879) [Ninox philippensis spilocephalas]
o Yellow-rumped Flycatcher (Hay,1845) [Ficedula zanthopygia].
... Non poteva mancare il nome uguale (stesso preciso nome) indicato in due specie differenti, come nel 1) Myzomela cineracea Sclater, 1879 con il nome Sclater's Myzomela [Ashy Myzomela] o 2) Myzomela sclateri Forbes, 1879 con il nome ... Sclater's Myzomela ! [Scarlet-bibbed Myzomela].
Il colibrì Selasphorus alleni Allen's Hummingbird che per 50 anni è stato attribuito, sbagliando, a Henry W. Henshaw (1877).
Ora chiamato Selasphorus sasin e restituito a Lesson (1829).
Si incontrano anche nomi che in specie diverse riportano il nome riferito ad un personaggio diverso, non facilmente identificabile, come il nome ' Turner ' nel nome scientifico Eremomela turneri o nel nome vernacolare inglese Turner's Ptarmigan [nel nostro caso Allan Turner (1876-1953) o Lucien Turner (1848-1909)].
Ancora più difficile distinguere la persona nel nome newtoni: è riferito a Alfred Newton (1829-1907) per i generi Acrocephalus, Coracina, Falco, Fulica; a Sir Edward Newton (1832-1897) fratello di Alfred, per il genere Falco, Falco newtoni descritto nel 1863, da John Henry Gurney (1819-1890); e a Francesco Newton (1864-1909) colonnello portoghese, botanico, per i generi Lanius, Nectarinia .
Il nome wardi si riferisce a ben cinque persone !: 1) S. N. Ward (1813-1897), Zoothera; 2) Swinburne Ward (1830-1897), Psittacula. 3) Christopher Ward (inglese, nessun dato), Pseudobias; 4) Capt Francis Kingdon-Ward (1885-1958), Harpactes; 5) Charles W. Ward (americano, nessun dato), Ardea.
forbesi si riferisce a tre persone: 1 Henry Ogg Forbes (1851-1932) collezionista e naturalista scozzese (Lonchura, Rallicula).
2 William Alexander Forbes (1855-1883) zoologo e collezionista in Africa tropicake e Brasile (Charadrius, Curaeus, Emberiza).
3 Sir Victor Courtenay Walter Forbes (1889-1958) diplomatico inglese in Messico, Spagna e Perù (Atlapetes).
Anche il nome Townsend può creare confusione trattandosi di persone diverse 1) Charles Haskins Townsend (1859-1944) e 2) John Kirk Townsend (1809-1851) entrambi nel nome vernacolare sono citati Townsend's .
Più difficile risalire al wellsi che si incontra nel nome scientifico 1) Leptotila [John G.Wells (nessun dato)] oppure in 2) Motacilla [Thomas Wells (1868-1939)]; ma anche quello di jamesi riferito a Frank Linsly James (1851-1890) o a Henry Barkeley James (1846-1892): il primo (Frank) ha una specie dedicata nel 1885 e il secondo (Henry) nel 1886.
Maximilian, Alexander Philipp, Prince of Neuwied (1782-1867) è titolare di tre nomi come descrittore della specie: 1) Maximilian; 2) Wied-Neuwied; 3) Wied.
muelleri che si incontra in: 1.Salomon Muller (1804-1864) Heleia. 2. Baron Johann Wilhelm von Muller (1824-1866) Merops. 3. Baron Sir Ferdinand von Muller (1825-1896) Rallus. 4. Lorenz Muller (1868-1953) Cranioleuca.
La "retrocessione di un nome"
Esiste anche il caso della "retrocessione di un nome" da specie a sottospecie, esempio: Rallus bailloni, in onore di Louis Antoine Francois Baillon (1778-1851) figlio, venne declassato da Jean Hermann nel 1804 e chiamato Porzana pusilla intermedia, portandolo al rango di sottospecie.
Il "principio di priorità"
Dopo l'apparizione del Codice, tutti i nomi scientifici vigono con il "principio di priorità".
Si ha priorità tassonomica quando i nomi dei taxa possono cambiare con la riscoperta descrizione più antica dello stesso taxon, applicando il principio della priorità, o quando si osserva che la descrizione originale in realtà si riferiva a un taxon differente. Esempio: Walden nel 1872 chiamò l' Amaurornis bicolor, Elwes Crake. Lo stesso uccello fu chiamato da Hume Allan Octavian (1829-1912) Porzana elwesi nel 1875; si ha priorità per il nome del Walden. Linnaeus (1758) denominó Bubo un genere di aves della famiglia Strigidae; più tardi, Rambur (1842) descrisse il genere Bubo, genere di Insetti della famiglia Ascalaphidae. Entrambi i nomi sono del livello genere ed entrano in omonimia. McLachlan (1898) scoprì l'omonimia e creó il genere Bubopsis per sostituire il nome più recente (quello di Rambur); per tanto, il nome valido per questo genere di insetti è Bubopsis McLachlan, 1898. Avviene anche che per ragioni pratiche, sebbene l'uso contravvenga la regola della priorità, si debba usare un nome diverso, un nomen conservandum (plurale, "nomina conservanda") chiamato anche "nomen protectum". Esempio: Il genere dei dinosauri Tyrannosaurus è statoassegnato nel 1912 mentre il genere Manospondylus è stato assegnato nel 1892. Tyrannosaurus è inserito come "sinonimo" del genere Manospondylus. Senza discussioni il genere Manospondylus ha precedenza ed è nome corretto. Però ... l' International Commission on Zoological Nomenclature (ICZN) ha stabilito che il nome Tyrannosaurus ha precedenza e deve essere trattato come "nome valido" giacchè è ben conosciuto rispetto il vecchio nome (Manospondylus) che non trova un uso comune ... [fatta la legge, trovato l'inganno !] ...
Nomi mai rintracciati come "almae" della sottospecie "Catharus ustulatus almae" ascritto da Harry Church Oberholser (1870-1963) o del nome "alice" in "Chlorostilbon alice" di Bourcier & Mulsant,1848, o "elicia" in Hylocharis eliciae Bourcier & Mulsant 1846, oppure "atala" in"Chlorostilbon atala" di Gould e diversi altri.- -Il caso di Podiceps o Podicipes
I primi Autori scrissero Podiceps ed il Gloger (Journ.f. Orn. 1854, p. 430 nota) corresse con Podicipes, da podicis = deretano e pes = piede.
With reference to tbe use of this generic name for the Grebes, Mr. Ridgway (Proc. U. S. Nat. Mus.,1882, p. 42) has written as follows: — « Linnaeus united the Grebes and the Loons or Divers in tbe same genus Colymbus, but in 1760 Brisson had already separated the Loons from the Grebes, retaining the name Colymbus for the latter. In 1777 Scopoli followed his example.Ten years later Latham applied
tbe name Podiceps to the same groups, this consequently being a mere synonim of Colymbus as restricted by Brisson ». Mr. Ridgway and the authors of the « American Check-list » therefore use Colymbus for the Grebes, and Urinator of Cuvier for the Divers. Against this view I may state that both Brisson and Scopoli really intended but did not succeed in separating the Grebes from tbe Loons, as the
generic appellations proposed by them for the Loons (viz. Mergus and Uria) were both preoccupied. Therefore things remained as they were when Linné made his genus Colymbus (to embrace Loons and Grebes) until Latham created Podiceps for the Grebes, this having been the first legal subdivision of the genus Colymbus. L. (Berlepsch, H., & Stolzmann, J., A new Species of Grebe from Central Peru, Ibis, 1894.p. 109).
-Si chiama nomen oblitum, a partire dal 1 gennaio 2000, il nome scientifico dichiarato "dimenticato" perchè non più usato dalla comunità scientifica dal 1899 .
-Si dice nomen nudum (plurale, nomina nuda) ovvero "nome nudo", un termine o una frase che indica un nome scientifico che non è ancora un nome scientifico perché non è stato pubblicato o non ha una adeguata descrizione; per questo motivo è nudo.
-Un nomen dubium (plurale, nomina dubia) è un nome scientifico sconosciuto o di dubbia applicazione.
-E' nomen novum, il nome di un termine tecnico "di sostituzione".
Indica un nome scientifico creato per sostituire un altro nome scientifico perchè quest'ultimo non può essere usato cone nome tecnico perchè è un "omonimo".
-Per sinonimo, in tassonomia, si intende ognuno dei due nomi scientifici (o più) della stessa categoria usati per indicare lo stesso taxon.
Ad esempio, esistendo due nomi per la stessa specie, si applica la legge della priorità: il primo ad essere stato pubblicato in un articolo scientifico viene mantenuto (sinonimo più antico o senior), mentre il secondo (sinonimo più recente o junior) deve essere abbandonato, quindi non più scritto.
-Per protonimo si intende un nome non validamente pubblicato
-Tautonym è un termine informale per indicare un nome scientifico di una specie nella quale entrambe le parti del nome hanno la stessa ortografia. Es.: Alle alle, Amandava amandava, Amazilia amazilia, Cinclus cinclus, Coccothraustes coccothraustes,
Francolinus francolinus, Milvus milvus, Puffinus puffinus, Pyrrhula pyrrhula, Vanellus vanellus, etc.
International Code of Zoological Nomenclature, Art. 18 e Art. 23.3.7
-sottospecie nominale quando ripete il nome, es.: Motacilla alba alba (Motacilla a. alba) è sottospecie nominale di Motacilla alba.
-Larus (argentatus) smithsonianus (sottogenere). Quando i pareri sono discordi su di una popolazione considerata sottospecie o specie il nome può essere scritto tra parentesi. Considerato specie viene scritto Larus smithsonianus .
-
-Gli uccelli ibridi (da terminare)
Ibrido: è un individuo generato dall'incrocio di due organismi che differiscono per più caratteri.
-Terminologia + Elenco di specie rare (ibridi ?) trattate come specie,
qui
SACC - South American Classification Committee: Hybrids and dubiousus taxa,
qui
I nomi degli ornitologi
anche i nomi degli stessi ornitologi lasciano di stucco; infatti di alcuni si sà come fossero scritti ma non si conosce quale nome fosse quello giusto !
esempio:
- Levaillant Francois [Le Vaillant - con spazio - oppure LeVaillant - senza spazio] (1753-1824) ...
- Delattre Henri (o De Lattre, oppure DeLattre) (1801-1867) ...
- Delattre Adolphe Pierre (o De Lattre) (1805-1854) ...
- Jerdon Thomas Claverhill (o Caverhill) (1811-1872) ...
- Des Murs Marc Athanase Parfait Oeïllet (1804-1878) è corretto rispetto " Desmurs ". Secondo la Bibliothèque Nationale de
- France - sembra corretto: Des Murs .Le lineette che a volte si incontrano « Desmurs, Marc-Athanase-Parfait-Œillet » non sono
- giustificabili .
I cognomi come derivazioni di termini, indicano professioni, origini geografiche, o nomi di paesi o località o zone, ma anche caratteristiche fisiche, etc. Utilizzati dai Romani 2000 anni fa, con la decadenza dell'Impero Romano ne venne perso l'uso per ritornare in voga nelle famiglie illustri, o di nobile lignaggio, attorno al 1000-1100 mentre per la gente comune vigeva la regola non scritta ma usata del nome, soprannome o della località d'origine e ciò era sufficiente per distinguere un gruppo familiare da un altro.
I primi cognomi appaiono in Italia nel IX secolo come prerogativa distintiva di una classe privilegiata. Va considerato, a tal proposito, che fino a quel tempo e per parecchio tempo dopo la popolazione era divisa tra nobili e servitori e per quest'ultimi non rimaneva altro tempo che lavorare e le occasioni di potersi distinguere erano davvero molto poche. E' solo verso la fine del 1300, il 1400 e l'inizio del 1500 che i cognomi cominciano ad affermarsi anche tra la "gente comune" poi man mano il fenomeno si diffonde sempre più, fino ad arrivare, in epoca rinascimentale ad essere abbastanza diffuso. Non è ancora comunque una caratteristica ereditaria, ma piuttosto un carattere distintivo della persona. Solo i nobili trasferiscono ai figli primogeniti l'uso dell'identificativo del casato, che così si perpetua. Verso il XVIII° secolo il bisogno di far un pò d'ordine e la necessità di identificare popolazioni diventate ormai troppo popolose porta all'imposizione per legge dell'obbligo del cognome.
Chi erano gli ornitologi ?
da una disamina possiamo, in un certo senso, dividere gli "ornitologi pro-tempore", in:
-medici
-professori di scienze naturali
-cultori della scienza ornitologica (diversi nobili)
-studiosi dei reperti raccolti
-studiosi dei fossili
-zoologi, naturalisti
-conservatori museali
-semplici amanti della materia
-benefattori e studiosi (e/o conoscitori) della disciplina
-appartenenti al clero
-illustratori
-commercianti
-esploratori
-avventurieri
-lestofanti
-regnanti [esempio: Tzar Ferdinando I di Bulgaria (1861-1948) regnante dal 1908 al1918 - Rodolfo d'Asburgo (1858-1889) erede al trono dell’Impero Austro-Ungarico, Arciduca d’Austria]
-Curiosità:
Gli "apostoli" di Linnaeus:
il gruppo degli studenti che recapitavano a Linnaeus reperti botanici e zoologici
1 Christopher Tärnström (1703–46), China (1746)
2 Pehr Kalm (1715–79), North America (1747–51)
3 Fredric Hasselquist (1722–52), Izmir, Egypt etc. (1749–52)
4 Olof Torén (1718–53), Surat and Guangzhou (1750)
5 Pehr Osbeck (1723–1805), China (1750–52)
6 Pehr Löfling (1729–1756), Spain and South America (1751–56)
7 Daniel Rolander (1725–93), Suriname (1755)
8 Anton Rolandsson Martin (1729–85), Spitsbergen (1758)
9 Carl Fredrik Adler (1720–61), East Indies, China and Java (c. 1761)
10 Pehr Forsskål (1732–63), Egypt and Yemen (1761–63)
11 Göran Rothman (1739–78), Tunisia and Libya (1773–76)
12 Johan Peter Falck (1732–74), Russia (1768–74)
13 Daniel Solander (1733–82), Australia etc. (1768–71) and Iceland (1772)
14 Anders Sparrman (1748–1820), China (1765–67), South Africa (1771–72 and 1775) Oceania etc. (1772–75) Senegal (1787)
15 Carl Peter Thunberg (1743–1828), South Africa, Japan etc. (1770–79)
16 Andreas Berlin (1746–73), Guinea (1773)
17 Adam Afzelius (1750–1837), Sierra Leone (1792–96)
Gli autori con il maggior numero di specie convalidate sono:
- 913 - Sclater Lutley Philip (1829-1913) e Sclater Lutley William (1863-1944) (*)
- 714 - Linnaeus Carl (1743-1782)
- 395 - Vieillot Louis Jean Pierre(1748-1831)
- 385 - Gould John (1804-1881)
- 356 - Gmelin Johann Friedrich (1748-1804)
- 351 - Temminck Coenraad Jacob (1778-1858)
- 230 - Lafresnaye Frederic, de (1783-1861)Gli ornitologi che vantano il maggior numero di uccelli a loro dedicati sono:
(nessuna classifica)-
--Finsch Otto Friedrich Hermann (1839-1937)--
--Hartlaub Karel Johan Gustav (1814-1900)
--Reichenow Anton (1847-1941)
--Salvadori Tommaso (1835-1923)
--Swainson William (1789-1855)
--Temminck Coenraad Jacob (1778-1858)
-
(*) non è dato sapere il numero per autore (padre e figlio) ... senz'altro è il padre, considerando il numero dei generi:
1) Philip Lutley Sclater (1829-1913) padre, Cacicus, Eudyptes, Forpus, Hylophilus, Icterus, Lopho- phorus, Meliarchus, Mynnotherula, Myzomela, Nonnula, Parus, Picumnus, Pseudocolopteryx, Thiyothorus, Xantho-myias). 2)William Lutley Sclater (1863-1944) figlio, Spizocorys.fonte: Neornithes: nomina avium by Alberto Masi
Le nazioni che vantano più persone ascritte nel nome degli uccelli :
-331 persone Gran Bretagna
-201 persone Stati Uniti d' America
-161 persone Francia
-137 persone Germania
-45 persone Olanda
-29 persone Italia
-21 persone Australia
-16 persone Russiadati desunti dal Neornithes: nomina avium di Alberto Masi
Massena Francois Victor (1798-1927) e sua moglie Anna (1802-1887) sono gli unici coniugi ad essere onorati in specie diverse della stessa famiglia (Hummingbird).
I più giovani scopritori di reperti, (nessun dato disponibile):
- Peter Tyree (Pygoscelis tyreei)
- Alan Ridgen (Aptenodytes ridgeni)
entrambi di anni 11 nel 1967, quando in Nuova Zelanda, a distanza di sette mesi, hanno scoperto un fossile a testa di pinguino estinto
Ornitologi deceduti prematuramente (tutti a 24 anni)
-Thomas Henry Bowyer-Bower - curatore di ornitologia al Western Australian Museum
-Francois PL Pollen, naturalista e raccoglitore francese
-Johan Frederik Victorin, naturalista viaggiatore svedese
--Il più raro di tutti i libri di ornitologia inglese:
![]()
Lewin William (1747-1795) The Birds of Great Britain, with Their Eggs 1789-1794, I edizione,
con 323 illustrazioni a colori di cui 52 di uova e 271 uccelli, con il testo bilingue, inglese e francese.Tre le vittime per l' uso dell' arsenico per preservare le specie:
- Townsend John Kirk (1809-1851) nato a Philadelphia e morto a Washington D.C..
- Cassin John (1813-1869) nato a Providence, Rhode Island e morto a Philadelphia.
- Kumlien Thure Ludwig Theodor (1819-1888) nato a Herrlunda, Västergötland, Svezia e morto a Milwaukee,
Wisconsin, United States
-Tirature dei lavori più importanti di John Gould
1830-32 A Century of Birds hitherto unfigured from the Himalaya Mountains 200 copies 1832-37 The Birds of Europe 300 copies 1833-35 A monograph of the Ramphastidae or family of Toucans Probably only 250 copies 1852-54 A monograph of the Ramphastidae or family of Toucans, 2nd ed Probably only 250 copies 1838-38 A monograph of the Trogonidae or family of Trogons Probably only 250 copies 1858-75 A monograph of the Trogonidae or family of Trogons, 2nd edition Probably only 250 copies 1840-48 The Birds of Australia 250 copies 1845-63 The Mammals of Australia Probably less than 250 copies 1849-61 A monograph of the Trochilidae or family of Humming Birds Probably only 250 copies 1850-83 The Birds of Asia 235 copies 1862-73 The Birds of Great Britain 750 copies 1875-88 The Birds of New Guinea Probably only 250 copies 1891-98 R. B. Sharpe. A monograph of the Paradiseidae or Birds of Paradise 350 copies
AttestatiGent.mo Dr. Masi,
sono lieto di inviarle il ritratto richiesto, che può utilizzare come meglio crede, a patto di citarne la provenienza (Archivio del Museo Civico
di Storia Naturale "G. Doria", Genova).
Coi migliori saluti
Roberto PoggiDr. Roberto Poggi
Direttore
Museo Civico di Storia Naturale "Giacomo Doria"
Via Brigata Liguria 9
16121 Genova (Italia)Tel. 010/564567 o 010/582171
Fax 010/566319
-
Carissimo Dr Poggi,
grazie, grazie mille per il ritratto. Mi è stato di grande aiuto. E' visibile alla URL
http://www.scricciolo.com/Nuovo_Neornithes/cronologia_6a.htm anno 1857 con
le sue indicazioni.
Cordiali saluti
Alberto Masi
-
Complimenti vivissimi per l'eccezionale lavoro di sintesi che sta conducendo. E' una preziosissima fonte di dati.
Lieto di esserle stato utile, consideri solo che il ritratto di Passerini nel sito appare invertito (destra-sinistra) rispetto
all'originale che le ho inviato.
Cordiali saluti,
Roberto PoggiDr. Roberto Poggi
Direttore
Museo Civico di Storia Naturale "Giacomo Doria"
Via Brigata Liguria 9
16121 Genova (Italia)
Riepilogo veloce degli eventi
in fase di sviluppo
Elenco pubblicazioni di ornitologia
A
Acta Ornithologica
Actitis
Aegolius
Afropavo - République démocratique du Congo
Alabama Birdlife (États-Unis).
Alauda - Revue internationale d'ornithologie, périodique de la Société d'Etudes Ornithologiques de France
Alectoris
Alula (Finlande) (1995-2008)
American Birds
Annual Report of the Wildfowl Trust
Apus
Apus melba - Périodique du GOS (France, 74)
Aquila - Journal de l'Institutus Ornithologicus Hungaricus.
Ar Vran - Périodique du Groupe ornithologique breton (France, 22, 29, 35, 44, 56)
Ararajuba - Revista brasileira de Ornitologia - Périodique de la Sociedade Brasileira de Ornitologia (Brésil)
Ardea - Journal de la Nederlandsche Ornithologische Vereenigung
Ardeola - Journal de la Sociedad Española de Ornitologia
The Auk - Journal de l'American Ornithologists' Union
Australian Field Ornithology (Australie)
Aves - Bulletin de la Société d'Étude Ornithologique Aves (Belgique)
Avian Conservation and Ecology
Avian Science
Avifaune picarde - Journal du Groupe Ornithologique Picard
L’Avocette - Périodique de Picardie Nature
B
Baginy - Bulletin de l'Association pour la sauvegarde de la perruche d'Ouvéa (Nouvelle-Calédonie).
La Bergeronnette - LPO 64 (France, 64)
Le Bièvre - CORA (France, 01, 07, 26, 38, 42, 69, 73, 74) (revue du Centre ornithologique Rhône-Alpes)
Bird-banding
Bird Study - Journal du British Trust for Ornithology.
Birding (États-Unis).
Birding Scotland Magazine (Écosse)
Birding World (Royaume-Uni)
Birdirs Journal (Canada).
Birds - Journal de la Royal Society for the Protection of Birds.
Birdwatch
Bläcku
Bliki
Blue Jay
Branta (Ukraine).
British Birds - Journal britannique ne dépendant d'aucune société savante (Royaume-Uni).
Bulletin de l'ANVL (France, 10, 45, 77, 89, 91, 92, 93, 94, 95)
Bulletin de l'Association Marquenterre Nature (France, Somme)
Bulletin du Centre ornithologique d’Ouessant (France, Finistère)
Bulletin du Centre ornithologique du Gard (France, Gard)
Bulletin du Club des ornithologues de Québec
Bulletin du Groupe angevin d'études ornithologiques (Maine-et-Loire, France)
Bulletin du GSO (72)
Bulletin de l'OCL (France, 64)
Bulletin de la SEPN (France, 41)
Bulletin of the Wilson's Ornithological Club
Bulletin of the International Wader Study Group
Buteo
C
Le Cagou - Société calédonienne d'ornithologie (Nouvelle-Calédonie)
Calidris
Canadian Field Naturalist – Ottawa Field-Naturalists' Club
Caldasia – Instituto de Ciencias, Museo de Historia Natural (Colombie)
Casarca
Le Casseur d’os - GOPA (Groupe Ornithologique des Pyrénées et de l'Adour) (France, 64)
Cassinia - Amérique du nord
Ciconia - LPO Alsace (France, 67, 68) et LPO Lorraine (France, 54, 55, 57, 88)
Cimbebasia – National Museum of Namibia
Cinclus Scandinavicus (Suède)
Le Cochevis - Section arrageoise du GON (France, Pas-de-Calais)
Collurio
Colonial Waterbirds
The Condor - Journal de la Cooper Ornithological Society (Californie).
Corax
Les Corbeaux - Les Corbeaux Gâtinais Nature (France, Loiret)
Corella – The Australian Bird Study Association
Le Cormoran - GONm (France, 14, 27, 50, 61, 76) (Groupe Ornithologique Normand)
Cormorant
Cotinga - Amérique du sud - Journal du Neotropical Bird Club [12]
Le Courbageot - LPO Aquitaine (France, 24, 33, 40, 47, 64) - Trimestriel, édité par la Ligue pour la protection des oiseaux d'Aquitaine (Bordeaux, France) - ISSN : 0220-8768
Le Courlis : Association ornithologique et mammalogique de Saône-et-Loire (France)
Crex - LPO Anjou (Maine-et-Loire, France) - ISSN 1268-7685 [13].
Current Ornithology
Cyanopsitta – Loro Parque Fundacion (Espagne)
D
Dansk Ornithologisk Forenings Tidsskrift - Journal de la DOF.
Dendrocopos
Dutch Birding (Pays-Bas)
E
L’Echo du Pic - LPO Haute-Normandie (France)
Écologie et conservation des oiseaux
L’Effraie - CORA Ain (01), CORA Rhône (France, 69)
Egretta
Elepaio - Journal de l'Hawaii Audubon Society [14]
L’Émouchet - AFFO (France, 61)
Emu - Journal de la Royal Australasian Ornithologist's Union [15].
L’Épeichette - CORIF (France, 75, 77, 78, 91, 92, 93, 94, 95)
Epops - SEPOL (France, 19, 23, 87)
F
Falco - Groupe naturaliste de Franche-Comté (France, 25, 39, 70, 90)
Forktail
Le Fou - GEOCA (France, Côtes-d'Armor)
G
La Garcilla - Périodique de la Sociedad España de Ornitologia (Espagne)
La Garzette - LPO Charente-Maritime (France, 17)
La Garzette d’Eure-et-Loir Nature - Eure-et-Loir Nature (France, 28)
Gerfaut
Gobemouche - LPO Lorraine (France, 54, 55, 57, 88)
La Gorgebleue - Section Douaisis du GON (59)
La Gorgebleue - LPO Vendée (France, Vendée)
GOJ Infos - Groupe ornithologique du Jura (Suisse)
Le Grand-Duc - LPO Auvergne (France, 03, 15, 43, 63)
Le Grèbe - Groupe ornithologique 35 de Bretagne vivante (France, Ille-et-Vilaine)
Grus
Le Guêpier - GRIVE (France, 34)
H
Le Héron - Groupe ornithologique et naturaliste du Nord-Pas-de-Calais (France, 59, 62)
Le Héron - Groupe des jeunes de Nos Oiseaux (Suisse) [16].
Hirundo - Périodique de Société ornithologique d'Estonie (Estonie)
The Hobby - Bedfordshire Bird Club (Angleterre)
L'Homme et l'Oiseau - Institut royal des sciences naturelles de Belgique
Honeyguide - Zimbabwe
El Hornero - Journal de la Société ornithologique (La Plata, Argentine).
Huitzil - Revue d'ornithologie mexicaine (Mexique) [17].
I
The Ibis - Journal de la British Ornithologists' Union, fondé par Philip Lutley Sclater [18].
L'inFaucon - Club d'observateurs d'oiseaux de Laval (Québec)
Info-COMONE - Cercle ornithologique des Montagnes neuchâteloises (Suisse)
International Wader Studies
Irish Birds - Périodique de BirdWatch Ireland
J
Le Jacana - Journal du Groupe d'Etude et de Protection des Oiseaux en Guyane (Guyane française) [19].
Le Jean-le-Blanc - CEOB (21, 58, 71, 89)
Journal für Ornithologie
Journal of Avian Biology
Journal of Caribbean Ornithology - Antérieurement El Pitirre
The Journal of Field Ornithology [20].
Journal of Indian Bird Records and Conservation (Inde).
Journal of New-Zealand Birds [21].
Journal of Oregon Ornithology (États-Unis).
Journal of Ornithology - Journal da la Deutsche Ornithologen - Gesellschaft.
Journal of Raptor Research
K
Kenya Birds
The Kingbird (États-Unis).
KOS Gazette - Kent Ornithological Society (Kent, Angleterre)
Kukila (Indonésie)
L
Larus
Limicola (Allemagne)
Limosa - Journal de la Nederlandse Ornithologishe Unie (Pays-Bas)
La Lirette - Bulletin de liaison du Groupe Ornithologique des Deux-Sèvres, France
Le Lirou - Revue annuelle traitant de l’actualité ornithologique dans le département (Groupe Ornithologique des Deux-Sèvres).
Living Birds
Luscinia
M
Madártávlat - Journal de BirdLife Hongrie
Malimbus [22].
Te Manu - SOP Manu (Polynésie française) [23].
La Marie-Blanque - Groupe d’études ornithologiques béarnais (France, 64)
Marine Ornithology - Pacific Seabird Group
Meadowlark (États-Unis).
La Mélanocéphale - Groupe ornithologique du Roussillon (France, Pyrénées-Orientales)
Mens en Vogel (Belgique, revue ornithologique néerlandophone)
Mergus
Il-Merill - BirdLife de Malte
Le Mésangeai - Société de loisir ornithologique de l'Abitibi (Québec)
Le Milouin - Section Lille-est/Pévèle/Mélantois du GON (France, Nord)
Milu - Slovaquie
Milvus - Centre ornithologique lorrain (France, 54, 55, 57, 88)
Monticola
Le Moqueur - Club ornithologique des Hautes-Laurentides (Québec)
Le Moyen-Duc - LPO Yonne (France, 89)
N
Natuur.oriolus (Belgique, revue ornithologique néerlandophone)
New Zealand Bird Notes
Newsletter of the Cornell Laboratory of Ornithology.
La Niverolle - CORA Grenoble (France, Isère)
North American Bird Bander
Nos Oiseaux (Suisse)
Notornis (1943-) - Ornithologie du Pacifique sud - Journal de la Société Ornithologique de Nouvelle-Zélande [24].
O
L'Oiseau et la Revue française d'Ornithologie - Journal de la Société ornithologique de France (antérieurement Société ornithologique de France et de l'Union française).
L’Oiseau magazine - LPO (France)
Nos Oiseaux (Suisse)
L'Oreillard - LPO Aude (France)
L’Orfraie - LPO Champagne-Ardennes (France, 08, 10, 51, 52)
Oriental Bird Club Bulletin
L'Ornithologue (Belgique, revue ornithologique wallonne)
Ornis - Suisse
Ornis Fennica
Ornis Scandinavica
Ornis Svecica
L'Ornitaouais - Club ornithologique de l'Outaouais (Québec)
Ornithología Neotropical
Ornithological Monographs
L'Ornithologique - Club d'ornithologie de Trois-Rivières (Québec)
Ornithos (LPO, France, ISSN 1254-2962) [25].
Osprey
Ostrich - Journal d'ornithologie africaine [26].
L’Outarde - Bulletin de liaison de la LPO Vienne (France, Vienne) [27].
Oystercatcher - Mull Birds Club (Île de Mull, Écosse)
P
Pacific coast avifauna
Pacific Seabirds
The Passenger Pigeon (États-Unis).
Le Passer - CORIF (France, 75, 77, 78, 91, 92, 93, 94, 95)
Le Pèlerin - Ornithologie franc-montagnarde (Suisse)
Le Phragmite - Journal du Cercle ornithologique et des sciences-naturelles d'Yverdon (Suisse)
Pica - Charente Nature (France, Charente)
Le Pic mar - GEOR 60 (60)
Le Pic Nic - Club d'ornithologie (Moutier, Suisse)
Picoides
Le Pistrac - AROMP (France, 09, 12, 31, 32, 46, 65, 81, 82) (Association Régionale Ornithologique du Midi et des Pyrénées (AROMP))
El Pitirre - Devenu ultérieurement Journal of Caribbean Ornithology
La Plume du Gypaète - LPO/Mission FIR (France, 75, 77, 78, 91, 92, 93, 94, 95)
Porphyrio
Les Potins de la Chèvre (Centre Ornithologique Rhône-Alpes 07) (France)
The Prairie Falcon (États-Unis).
Proceedings of the International Ornithological Congress
Le P'tit Grav' - LPO Touraine (France, Indre-et-Loire)
Purple Martin Update
Q
Québec Oiseaux
R
Rapaces de France - LPO (France)
Regulus - Ligue luxembourgeoise pour la protection de la nature et des oiseaux - ISSN 1727-2122 [28].
Regulus Wissenschaftliche Berichte - Ligue luxembourgeoise pour la protection de la nature et des oiseaux - ISSN 1727-088X [29].
Rivista Italiana di Ornithologia RIO
Richerche di Biologia della Selvaggina
Ring - Pologne
Ringing and Migration
S
Le Saint-Martin (Jura, Suisse)
Sandgrouse - Journal de l'Ornithological Society of the Middle East [30].
Scopus (1977-) - Afrique orientale [31].
Scottish Bird Report - Scottish Ornithologists' Club
Scottish Birds - Scottish Ornithologists' Club (Écosse).
Sitta cénomane - Journal du Groupe sarthois ornithologique [32] (France, 72).
South Australian Ornithologist - Australie du sud
La Spatule - Journal de la LPO Loire-Atlantique (France, 44).
La Sterne - Journal de la LPO Touraine (France, 37).
The Stilt [33].
Strix - Japon
Studies in Avian Biology - Cooper Ornithological Society
Subbuteo - Biélorussie
Sula
Sylvia (République tchèque).
T
Le Tadorne - Section Lille-ouest du GON (France, Nord)
Le Taille-vent - SEOR
La Tangara (Nicaragua).
The Tattler
Tauraco
Texas Birds (États-Unis).
Tichodroma
Le Tichodrome - LPO Haute-Savoie (France)
Le Tichodrome - Cercle ornithologique de Fribourg (Suisse)
Le Tiercelet - L’Aile brisée
Torgos (Israël)
Tori - Journal de la Sociéte ornithologique du Japon.
Le Toto-bois - Journal de l'Association pour l'étude et la protection des vertébrés et végétaux des Petites Antilles (Guadeloupe).
Tragopan (Royaume-Uni).
La Trajhasse - Journal du Groupe ornithologique Aunis-Saintonge (Rochefort, Charente-Maritime, France).
Troglodytes - Croatie.
Le Troussepet - Centre d'étude et de protection des oiseaux de Bienne et environs (CEPOB) (Suisse)
Turna (Turquie).
Túsok (Hongrie).
U
-
V
Vår Fågelvärld (Suède)
Vogel - Journal du Max Planck Institut für Verhaltenphysiologie.
Vogel und Umwelt - Journal de l'Institut für Angewandte Vogelkunde.
Vogeljaar
Die Vogelwelt
Ar Vran - Groupe Ornithologique Breton (Bretagne, France)
W
Wader Study Group Bulletin
Waterbird Society Bulletin.
Waterbirds.
West Midland Bird Club Bulletin - ISSN 1477-6111
Wildfowl - Journal du Wildfowl and Wetlands Trust.
The Wilson Bulletin
The Wilson Journal of Ornithology.
Winging It - Journal de l'American Birding Association.
Wingspan - Journal de Birds Australia [35].
X
Xuxila - Indonésie
Y
Yelkovan (Turquie).
The Yellowhammer - Alabama (États-Unis)
The Yellow Warbler - États-Unis
Z
-Bibliografia :
diverse voci degli ornitologi italiani sono state attinte da :
-
Fausto Barbagli - Carlo Violani, Cento brevi biografie di ornitologi italiani, in Pierandrea Brichetti - Armando Gariboldi, Manuale di Ornitologia, vol. 3, Bologna, Edagricole, 2002, p. 307-330. -storica
da sistemare
Con il titolo Ornithology, Alfred Newton (1829-1907) nell' VIII edizione, XVIII volume della Encyclopaedia Britannica (1875-89) successivamente introdotta nel Dictionary of Birds del 1896, da
il primo contributo alla storia dell'ornitologia. In seguito questo articolo sarà scopiazzato da tutti.-+++++++++++++++++
Erwin Stresemann (1889-1972) pubblica nel 1951 Die Entwicklung der Ornithologie tradotto in
inglese nel 1975 con il titolo Ornithology from Aristotle to the present con la presentazione di
Ernest Mayr (1904-2005).-
La pubblicazione dell' Ornithologiae-[*]di Francis Willughby (1635-1672) da parte del suo amico John Ray (1628-1705) apparve dopo la morte dell'autore avvenuta il 3 luglio del 1672. Pubblicazione nota come "Widow's Edition" (Edizione della Vedova). La moglie dell' autore, Emma, viene infatti citata nel titolo del frontespizio, accanto allo stemma araldico del marito. Questo testo è considerato come inizio dello studio scientifico degli uccelli in Europa . -
[*]
Francisci Willughbeii De Middleton in agro Warwicensi, Armigeri, E Regia Societate. Ornithologiae libri tre: in quibus aves omnes hactenus cognitae, in methodum naturis suis convenientem redactae, accurate describuntur: descriptiones iconibus elegantissimis et vivarum avium simillimis, aeri incisi illustrantur.
Totum opus recognovit, digessit, supplevit Joannes Rajus. Sumptus in chalcographos fecit Emma Willughby vidua. Londini. Impensis Joannis Martyn, Regiae Societatis Typographi, ad insigne
Campanae in coementerio D.Pauli. 1676.-
Brisson Mathurin-Jacques (1723-1806) nel 1760 pubblica l' Ornithologieche segna una tappa importante nello studio scientifico degli uccelli. Questo lavoro è stato pubblicato prima della "Histoire Naturelle des Oyseaux" di Buffon (Paris Imprimerie Royale, 1770). -
Daudin, François Marie (1774-1804) pubbica nel 1800 Traité élémentaire et complet d'ornithologie-o-Histoire naturelle des oiseaux, il primo e vero manuale d'ornitologia che combina la tassonomia binomiale di Linnaeus con le descrizioni anatomiche e fisiologiche di Buffon. Lavoro rimasto incompleto per morte prematura.
Sharpe Bowdler Richard (1847-1909) nel 1891, prima dello svolgimento del II Congresso Internazionale di Ornitologia svoltosi a Budapest, pubblica intenzionalmente A Review of Recent Attemps to Classify Birds: an address delivered before the second International Ornithological Congress on 18th of May 1891 " un indirizzo consegnato prima ", dove riporta tutti gli schemi classificatori principali divisi in tre epoche. Lo scopo di questo lavoro è di proporre con forza la propria classificazione evidenziando i limiti del Furbringer e del Seebohm. Merrett "Pinax rerun naturalium Britannicarum",1667; Plot "Natural History of Oxfordshire", 1677 e 1705;
Pennant "British Zoology" 1766;
Berkenhout "Outlines of the Natural History of Great Britain and Ireland" 1769;
Tunstall "Ornithologia Britannica" 1771;
Hayes "Natural History of British Birds" 1771;
Nashcon "Worcestershire" 1781;
William Lewin "Birds of Great Britain" 1795;
Thomas Lord "Entire New System of Ornithology" 1791;
Donovan "History of British Birds" 1794;
Bolton "Harmonia ruralis" 1796;
Gilbert White "The Natural History of Selborne";
Mulsant "Histoire Naturelle des Oiseaux-Mouches, ou Colibris constituant la famille des Trochilïdes"
in 4 volumi con Atlante di tavole a colori, separato; dal 1874-1877.
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Ipoteticamente l'ornitologia può essere suddivisa in :
- Antichità
i primi passi dello studio degli uccelli- Medioevo
l'inverno della scienza- Rinascimento
lo sviluppo della scienza, dei viaggi e delle edizioni scientifiche- XII secolo
nascita della scuola cattedrale dove per la prima volta si iniziò a guardare allo studio della natura e delle scienze- XVIII secolo
nascita dell'ornitologia- XIX secolo
gli anni d'oro dell' ornitologia- XX - XXI secolo
la metamorfosi dell'ornitologia-
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Precisazioni circa i libri :
Gli Incunaboli sono i libri stampati dall'invenzione della stampa fino al 1500. I primi incunaboli hanno l'aspetto dei libri manoscritti: i caratteri riproducono la scrittura a mano, il testo è stampato su due colonne, il frontespizio manca. Le iniziali dei più antichi libri a stampa sono eseguite a mano dai calligrafi e miniate dagli artisti che lavorano per i manoscritti. Soltanto nell'ultimo decennio compare il titolo sotto forma di occhietto nella pagina che precede il testo.
Nel Cinquecento si ha una grande produzione di libri a stampa. La diffusione della carta, prodotta con la pasta di stracci, contribuisce allo sviluppo della stampa. I libri sono prodotti artigianalmente e i diversi tipi di formato sono ottenuti con la tecnica della piegatura del foglio. Il frontespizio diventa la pagina più importante del libro e contiene gli elementi identificativi dell'opera: autore, titolo e note tipografiche. Caratteristica dei libri stampati nel Cinquecento è la marca tipografica incisa sul frontespizio che, ideata come "marchio di fabbrica", diventa un elemento decorativo e di salvaguardia dalle contraffazioni.
Nel Seicento. Da un punto di vista puramente estetico il libro del Seicento è caratterizzato da elaborate incisioni in rame. Il frontespizio è preceduto dall'antiporta, tavola incisa che ha un grande effetto scenografico, in contrasto con la povertà della tipografia in piena decadenza. Tipica espressione del gusto barocco l'antiporta introduce allegoricamente il contenuto del libro, anticipandone il titolo in forma breve.
Nel Settecento. Viene riconosciuto il diritto di proprietà dell'opera da parte dell'autore o dell'editore, il copyright, e nascono le prime leggi sulla proprietà letteraria con lo scopo di sconfiggere il fenomeno delle contraffazioni. Nell'editoria europea si distingue la produzione francese determinata dalla grande fioritura dell'erudizione e delle scienze e dalla diffusione delle idee illuministiche che culmina nella Encyclopédie.
La preziosa edizione di Diderot e D'Alembert fu stampata a Livorno nel 1770.
Nell' Ottocento accanto alla xilografia e alla calcografia si aggiungono nuove tecniche illustrative: l'incisione in acciaio e la litografia. L'illustratore si preoccupa più d'interpretare il testo che di decorare la pagina: si cercano qualità pittoriche, finezza di linee e toni. L'ornamentazione che era sul frontespizio si trasferisce sulla copertina. Numerosi sono gli artisti, in gran parte francesi, che si dedicano all'illustrazione del libro: Delacroix, Daumier e il popolarissimo Gustave Doré.
L' editoria popolare. Nel secolo XIX la società industriale è in pieno fermento. Si trasformano le tecniche di stampa e i sistemi di distribuzione. La tipografia subisce una profonda trasformazione grazie ai nuovi procedimenti di fabbricazione della carta, prodotta con la pasta di legno; il torchio è sostituito dalla macchina piana da stampa e la composizione dei caratteri non è più fatta a mano ma con le macchine compositrici: la linotype e la monotype. Nascono le biblioteche popolari. I romanzi d'appendice, le edizioni economiche e i centri di lettura rendono il libro accessibile alla quasi totalità della popolazione.--
Formato dei libri
Il formato dei libri è dato secondo il sistema bibliometrico moderno (stabilito dalla Biblioteca Nazionale di Firenze), che tiene conto dell'altezza del libro, in base al seguente prospetto:in folio da cm 38 in avanti
in 4° da cm 28 a cm 38
in 8° da cm 20 a cm 28
in 16° da cm 15 a cm 20
in 24° da cm 10 a cm 15
in 32° fino a cm 10
Per i libri anteriori al 1800 il formato viene indicato secondo il sistema classico (cioè viene considerato il numero delle piegature del foglio), seguito dall'indicazione in cm delle dimensioni in parentesi tonda.
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Abbreviazioni utilizzate nelle schedeantip. antiporta (frontispiece)
b.n. bianco e nero (relativo a tavole o figure) (uncoloured plates or figures)
br. brossura (wrappers)
cc. carta (leaf, leaves)
cart. cartonata o cartonatura (boards)
cfr. confronta (see or compare)
col. colori (colours)
cop. copertina o coperta (binding or cover)
edit. editoriale (publisher's)
fig. figura (e) (figure - s - )
fotogr. fotografia (photograph)
front. frontespizio (title page)
f.t. fuori testo (hors texte)
illustr. illustrazioni (illustrations)
inc. incisione (engraved)
leg. legatura (binding)
mz.maroc. mezzo marocchino (half morocco)
mz.pelle mezza pelle (half leather)
mz.tela mezza tela (half cloth)
n.n. non numerate (unnumbered)
n.t. nel testo (in the text)
p. pagina (page)
pp. pagine (pages)
perg. pergamena (vellum)
picc. piccolo (small)
ripieg. ripiegata (folding)
similp. similpelle (leatherette or imitation leather)
sovr. sovracoperta (dust jacket)
t.maroc. tutto marocchino (morocco)
t.pelle tutta pelle (calf) ; t.pelle coeva tutta pelle coeva (contemporary calf)
t.tela tutta tela (cloth)
t.tela edit. tutta tela editoriale (original cloth)
tav. tavola (plate)
tavv. tavole (plates)
vol. (voll.) volume (i) (volume- s -)
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.Ringraziamenti
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Il bello del web è anche questo !
Ringrazio tutte le persone, ormai numerose, che senza avvertirmi o chiedermi il permesso
o citare la fonte, arbitrariamente hanno attinto da questo lavoro, addirittura stampando un libro in Francia con le stesse immagini che come citato sono reperibili solamente sul web e rivendicando i loro diritti con la classica dicitura editoriale.
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I want to thank the lot of people who, without asking me the permission and/or make me know about it, have arbitrarily taken material from my work, in the worst case printing a book in France with the same images, which it's said on the book are available only on the Web, and claiming for their rights in the "classic" way publishers companies usually do.Ora a distanza di un anno sono a conoscenza che lo stesso libro è stato tradotto anche in inglese.
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Now to one year-old distance I know that the same book has also been translated in English. -
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e inserire il nome o parte di esso-
2006 - 2011 © copyright a cura di Alberto Masi
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Copyright © 2006 - 2011
Neornithes: nomina avium
by Alberto MasiThis stunning book examines the development of ornithology from ancient times until the present day. There are chapters on ancient times, the miages, the renaissance, and each century from 17th0th. Each details the big names of the age, including the likes of the very famous Gilbert White, John James Audubon, Alfred Russell Wallace and Roger Tory Peterson, and many ornithologists reflected in bird species names - Pallas, Blyth, Steller, etc. On every page there are beautiful artworks of the birds painted by the ornithologists as well as many portraits of the people in question. At the end of the book, a 20-page timeline details every significant ornithological event during the past two millennia, making this book required reading for anyone interested in modern-day ornithology and its roots in the past.