Pelzeln, August von (1825 – 1891)

August von Pelzeln

August von Pelzeln (10 maggio 1825 – 2 settembre 1891) ornitologo austriaco, nato a Praga e morto a Oberdöbling (Vienna).
-
Nel 1857 è assunto da Johann Natterer (1787-1843) come curatore al "Naturhistorisches Museum" di Vienna mantenendo questo incarico fino al 1888.

Dal 30 aprile 1857 fino al 30 agosto 1859 Pelzeln, assieme agli scienziati Ferdinand von Hochstetter (1829–1884) geologo e fisico, Georg von Frauenfeld (1807–1873) zoologo e zootomo , Franz Steindachner (1834–1919), Ludwig Redtenbacher (1814–1876) e Johann Zelebor (1819–1869) zoologo e zootomo, botanico dr. Eduard Schwarz coadiuvato dal giardiniere Jellinek, i medici di bordo dr. Seligman, dr. Lollemont e dr. Ruzicka, che dovevano occuparsi dello studio delle malattie nelle diverse regioni del globo e dei metodi per combatterle, ed infine come era allora d'uso il pittore Joseph Selleny, con il compito di fornire l'indispensabile documentazione figurativa, partecipa alla circum navigazione del globo sulla nave austriaca fregata Novara. Spedizione voluta dall' Arciduca Ferdinand Maximilian d'Austria al comando del triestino Contrammiraglio Bernhard von Wüllerstorf-Urbair (1816-1883). Partendo da Trieste, Gibilterra fino a Rio de Janeiro.Città del Capo intorno al Capo di Buona Speranza; Isola di Amsterdam, Isola di San Paul, India, Giava, Filippine, Australia, Nuova Zelanda, Tahiti,
Valparaíso, Capo Hoorn e rientro in Europa. Su queste viaggio Pelzen ha scritto
"Tour della fregata austriaca Novara intorno alla Terra negli anni 1857, 1858, 1859 sotto il comando del Commodore come Wüllerstorf-Urbair (1864-1875)".
Pelzeln ha descritto le specie di uccelli: Caprimulgus candicans, per la prima volta; la Myrmotherula assimilis, la  Synallaxis frontalis, la Sporophila melanops e laSitta krueperi .
Nel 1876 Otto Finsch ha dedicato al Pelzeln l'uccello (Sturnidae), Ponape Mountain Starling, Aplonis pelzelni, scoperto dal polacco John Stanislaw Kubary (1846 - 1896) (*)

Nel 1882 descrive 343 specie di uccelli di quelli raccolti dalla spedizione in Brasile dal Natterer nel 1822 . Pelzeln è l'autore della "Ornithologie Brasileiras" (1871) e ha contribuito alla "Ornithologie Südafrikas" (1882).

(*) Kubary scopri alcune specie di uccello:  the Samoan Wood Rail (Gallinula pacifica), the Mariana Crow (Corvus kubaryi), the Caroline Islands Ground Dove (Gallicolumba kubaryi), e la Pohnpei Fantail (Rhipidura kubaryi) e numerosi insetti. Il picco del Mount Kubari della New Guinea è così chiamato in suo onore .

Bibliografia:
Bo Beolens et Michael Watkins (2003). "Whose Bird ? Common Bird Names and the People They Commemorate". Yale University Press (New Haven et Londres).
Maurice Boubier (1925)." L’Évolution de l’ornithologie". Librairie Félix Alcan (Paris), Nouvelle collection scientifique : ii + 308 p.



La fregata Novara

fregata Novara - modellino

lunghezza alle perpendicolari 205' 6" p.v.* 64,96 m;
larghezza massima 44' 11" p.v.* 14.21 m;
puntale 20' 9" p.v.* 6,56 m;
stazza 2.497 tonnellate;
superficie velica 1.886 m2;
motore 500 cv;
velocità 12 nodi.
(* 1 piede viennese pari a 0,3161 metri)


La storia della fregata "Novara" è particolarmente legata alla figura dell'arciduca Ferdinand Max d'Absburgo, a noi forse più noto come Massimiliano, comandante della I.R. Marina da guerra austriaca (1854-64) e poi imperatore del Messico. Egli infatti s'imbarcò su questa nave per la prima volta il 30 luglio del 1851 a Trieste, per iniziare la sua brillante carriera militare in Marina con un viaggio di addestramento veleggiando verso Napoli, Livorno, Cartagena, Malaga, per tornare a Trieste il 7 novembre dello stesso anno. La "Novara" ebbe poi il privilegio di portare in Messico nel 1864 il nuovo imperatore Massimiliano e quindi di riportare in patria le sue spoglie nel gennaio del 1868. Ma la notorietà di questa nave si deve anche alla sua celebre circum navigazione del globo, compiuta negli anni 1857-59, una delle più note spedizioni esplorative della I.R. Marina austriaca.
La nave rientrò a Trieste il 26 agosto 1859 e, dopo le necessarie riparazioni conseguenti ai tre anni di navigazione oceanica, rientrò in servizio nel febbraio del 1861 incrociando in Adriatico lungo la Dalmazia, ma ormai la propulsione ad elica si stava sempre più affermando; fu così decisa la sua trasformazione in pirofregata ad elica.
L'arciduca Ferdinand Max, su consiglio del Capitano di vascello Bernhard de Wüllerstorf-Urbair, propose a Vienna la fregata "Novara" per un viaggio di studio attorno al mondo in quanto "ottimo naviglio a vela, dalla quale si poteva attendere che in condizioni normali fosse per riuscire attissima all'uopo"; questo rientrava nelle ricerche scientifiche, tipiche di quel periodo volto alle grandi scoperte. Nel dicembre del 1856 Ferdinand Max sollecitò l'I.R. Accademia delle scienze di Vienna a scegliere gli scienziati per partecipare a questa spedizione.-
Il comando della spedizione fu affidato al triestino Bernhard von Wüllerstorf-Urbair, barone
(1816-1883) Commodoro ideatore della spedizione. A bordo si imbarcarono in totale 345 uomini tra ufficiali, marinai e scienziati..
-
Commodoro Bernhard de Wüllerstorff-Urbair (1816-1883)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Partenza da Trieste il 30 aprile 1857,
Gibilterra dal 20 al 30 maggio,
Funchal (Madeira) dall'8 al 17 giugno,
Rio de Janeiro dal 5 al 31 agosto,
Capo di Buona Speranza dal 2 al 26 ottobre,
Isole St. Paul e Amsterdam dal 9 novembre al 6 dicembre,
Isola Ceylon dall'8 al 16 gennaio 1858,
Madras (India) dal 31 gennaio al 10 febbraio,
Isole Nicobare dal 23 febbraio al 26 marzo,
Singapore dal 15 al 21 aprile,
Giava dal 5 al 29 maggio,
Manila (Filippine) dal 15 al 25 giugno,
Hong Kong dal 5 al 18 luglio,
Shanghai dal 25 luglio all'11 agosto,
Isola Puynipet, ora Ponape, (Caroline) il 18 settembre,
Isole Sikayana o Steward (Salomone) il 17 ottobre,
Sydney (Australia) dal 5 novembre al 7 dicembre,
Aukland (Nuova Zelanda) dal 22 dicembre all'8 gennaio 1859,
Tahiti dall'11 al 28 gennaio,
Valparaiso (Cile) dal 17 aprile all'11 maggio.

L'11 giugno 1859 la "Novara" incrociava
la rotta tenuta nel 1857,
compiendo di fatto la circumnavigazione del globo.
Gibilterra il 7 agosto,
Gravosa dal 21 al 23 agosto.
Ritorno a Trieste il 26 agosto 1859.



-
-
August v. Pelzeln sammelte 40 Jahre lang Säugetier- und Vogeltypen für das Kaiserliche Museum von Wien. 1857 übernahm er von Johann Natterer die Position des Kustos und hielt diese Stelle bis 1888 inne. Insbesondere beschrieb er 343 Vogelarten, die Natterer von seiner Expedition nach Brasilien im Jahre 1822 mitgebracht hatte. Von Pelzeln ist der Autor von „Ornithologie Brasileiras“ (1871) und „Beiträge zur Ornithologie Südafrikas“ (1882).

Vom 30. April 1857 bis zum 30. August 1859 gehörte August von Pelzeln neben Ferdinand von Hochstetter (1829–1884), Georg von Frauenfeld (1807–1873), Franz Steindachner (1834–1919), Ludwig Redtenbacher (1814–1876) und Johann Zelebor (1819–1869) zu den Wissenschaftlern, die an der Weltumseglung der österreichischen Fregatte Novara teilnahmen. Die Expedition wurde von Erzherzog Ferdinand Maximilian von Österreich gefördert und von Kommodore Bernhard von Wüllerstorf-Urbair (1816-1883) geleitet. Die Reiseroute führte von Triest über Gibraltar nach Rio de Janeiro, bei Kapstadt ums Kap der Guten Hoffnung weiter über die Amsterdam-Insel, Sankt-Paul-Insel nach Indien, Java, Philippinen, Australien, Neuseeland, Tahiti, Valparaíso, um Kap Hoorn herum zurück nach Europa. Über diese Reise verfasste von Pelzeln ein Werk mit dem Titel Reise der österreichischen Fregatte Novara um die Erde in den Jahren 1857, 1858, 1859 unter den Befehlen des Commodore B. von Wüllerstorf-Urbair (1864-1875).

August von Pelzeln beschrieb erstmals Vogelarten wie die Weißflügel-Nachtschwalbe (Caprimulgus candicans), den Pelzelnameisenschlüpfer (Myrmotherula assimilis), den Graustirnschlüpfer (Synallaxis frontalis), das Kapuzenpfäffchen (Sporophila melanops) oder den Türkenkleiber (Sitta krueperi). Der deutsche Ornithologe Otto Finsch benannte den Pelzelnstar zu Ehren von August von Pelzeln.

Literatur
Bo Beolens et Michael Watkins (2003). Whose Bird ? Common Bird Names and the People They Commemorate. Yale University Press (New Haven et Londres).
Maurice Boubier (1925). L’Évolution de l’ornithologie. Librairie Félix Alcan (Paris), Nouvelle collection scientifique : ii + 308 p.