PAGNINI FRANCESCO

                 UN ORNITOLOGO ANTE LITTERAM
            NELLA TOSCANA GRANDUCALE

Introduzione

I dati reperibili in letteratura sul contingente avifaunistico del lago di Bientina (LU – PI), prima della bonifica terminata nel 1859, sono pressoché inesistenti, anche in considerazione del fatto che le più importanti inchieste ornitologiche sono state condotte in Italia dopo il prosciugamento del bacino lacustre (Tomei & Romè, 1979). Anche il Savi, che conobbe il biotopo prima che fosse bonificato, riporta solo segnalazioni sporadiche, che si riferiscono per lo più a singole catture eccezionali (Savi, 1827 – 1831).

Risultati e discussione

In questo quadro assume particolare rilevanza un manoscritto del 18° secolo, la cui trascrizione è stata pubblicata nel 1980 (Bernardi et alii, 1980). Il manoscritto in questione, conservato nell’archivio della Pieve di S. Maria Assunta di Bientina (PI), è stato attribuito a Francesco Pagnini, medico condotto di Bientina dal 1762 al 1786, anno della sua morte. Nativo di Firenze, questi era un personaggio di una certa rilevanza scientifica ed intellettuale, in contatto con i circoli culturali fiorentini, dove godeva di una discreta considerazione. I Musei della capitale granducale gli chiesero spesso di avere campioni vegetali e faunistici provenienti dall’area umida, come documenta un foglietto rinvenuto entro le pagine del manoscritto, con cui il Dott. Zuccagni dell’Orto Botanico di Firenze gli chiede campioni di alcune piante acquatiche del lago. Il Pagnini nel manoscritto afferma di aver mandato al suddetto Zuccagni e a Saverio Manetti anche alcuni esemplari e “stampe” di uccelli catturati sul lago. Questo particolare è interessante poiché Saverio Manetti, medico e naturalista, oltre che prefetto dell’Orto Botanico di Firenze e segretario dell’Accademia dei Georgofili, fu in contatto con Linneo e pubblicò, insieme a Lorenzo Lorenzi e a Violante Vanni, la magnifica “Storia Naturale degli uccelli” con 600 tavole a colori che illustrano la collezione ornitologica del patrizio fiorentino Giovanni Gerini (Barbagli & Violani, 2002). I contatti fra il Pagnini e il Manetti spiegano come mai l’autore del manoscritto conoscesse tutte le edizioni del “Systema Naturae” di Linneo. Nel 1774 l’Accademia dei Georgofili bandì un concorso su “Ideare un progetto di scuola d’agricoltura e coerentemente un sistema di educazione per i ragazzi delle campagne”. Il vincitore fu proprio Francesco Pagnini, con un elaborato che iniziava con il motto: Ipsa videbatur terras spectare relictas. La memoria è conservata, assieme ad una lettera di accompagnamento, nell’archivio dei Georgofili. Il Pagnini, che era celibe, morì il 28 aprile 1786, dopo una lunga e grave malattia, e fu sepolto nella pieve di Bientina davanti all’altare di S. Luigi (Zagli, 2001).

Il manoscritto tratta della storia di Bientina, dei progetti per la bonifica del lago e presenta, infine, un catalogo delle piante e degli animali dell’area umida. La lettura del manoscritto originale ha permesso di verificare che i curatori della trascrizione, benché non abbiano fornito una rigorosa edizione diplomatica del testo, si sono limitati a correzioni e varianti di poco rilievo su un lavoro che non era, comunque, ancora pronto per la pubblicazione. La parte del manoscritto che tratta “dei pesci, delle piante e dei volatili”costituisce, molto probabilmente, l’aggiornamento e l’integrazione di quella “Istoria naturale dei pesci, delle piante e dei volatili” del lago di Bientina che venne offerta in omaggio al Granduca Pietro Leopoldo in occasione della sua prima visita a Bientina, avvenuta il 27 settembre 1766, per inaugurare i lavori idraulici realizzati nella zona (Bernardi et alii, 1980).

Il catalogo degli uccelli rilevati sul lago di Bientina è preceduto da alcune note nel testo che descrivono alcuni tipi di caccia e le abitudini di alcune specie di uccelli. Dalle descrizioni dell’autore la fauna del lago di Bientina appare particolarmente ricca. Una delle specie più comuni era la Folaga, che in inverno era presente sul lago in numero “prodigioso” e veniva cacciata con il metodo della Tela. Nei prati circostanti il lago, nel mese di ottobre, venivano catturate con le reti le Allodole “in gran copia”. Altri uccelli catturati con le reti erano gli Storni, le Pavoncelle, i Combattenti e i Pivieri dorati. Oltre che dalle Folaghe, il lago era frequentato durante le migrazioni da Codone, Canapiglia, Fischione, Moriglione, Moretta tabaccata, Moretta, Quattrocchi, Alzavola, Marzaiola e Germano reale. Secondo il nostro autore, i migratori provenivano “in gran branchi” dal mare un’ora dopo il tramonto e si ritiravano nei canneti, dove si alimentavano anche durante la notte. Questi uccelli venivano cacciati “all’aspetto” quando, all’alba, andavano a branchi verso il mare e al tramonto tornavano in padule. Nell’area palustre la specie nidificante più comune era il Germano reale. Altri nidificanti erano la Moretta tabaccata e l’Alzavola.

Occorre precisare che il catalogo degli uccelli non costituisce uno studio sull’avifauna del lago, bensì una classificazione di alcuni reperti provenienti da questo. Per tale ragione mancano molte specie banali (Airone rosso, Falco di palude). Inspiegabile appare l’assenza fra le specie citate del Gobbo rugginoso, che secondo Manetti et alii (1767 – 1776) “frequenta in inverno Bientina e Fucecchio”. La presenza del Gobbo rugginoso a Bientina è confermata anche da Savi (1828) che scrive “Una volta era comunissimo nel padule di Bientina, ma adesso ancora là non vi capita più, o rarissimamente”. E’ possibile che il Pagnini non citi Oxyura leucocephala poiché nei testi da lui consultati la specie non appare, visto che è stata descritta solo nel 1769 da Scopoli

In merito alla cattura della Dendrocigna beccorosso Dendrocygna autumnalis, specie esclusa dall’avifauna italiana, occorre qualche precisazione. La descrizione del Pagnini corrisponde effettivamente a questa specie, chiamata autumnalis e descritta come “anas grisea remigibus, cauda, ventreque nigris, speculo alarum fulvo, alboque” e identificata in base alle descrizioni di Linneo, Edwards, Brisson e Marsili. Il Pagnini dice che “questo uccello aveva il becco di colore cocciniglia, ed il petto rassomigliava a quello del Colletto (Moretta tabaccata, n.d.a.) femmina. Non era stato mai veduto in questo lago.” Se la prima cattura del 4.10.1781 parrebbe eccezionale, sorprendente appare il fatto che l’autore citi la cattura di altri due individui il 12.11.1785, in occasione di una notevole concentrazione di uccelli acquatici sul lago di Bientina. Considerato che la specie non appare fra le specie del paleartico occidentale, si può supporre che gli esemplari abbattuti fossero fuggiti da qualche voliera, visto che già nel Settecento era abbastanza diffusa l’abitudine di tenere uccelli in cattività nei parchi dei palazzi gentilizi.

Ringraziamenti
Si ringrazia Nicola Baccetti per il contributo all’identificazione delle specie citate nel manoscritto, Emiliano Arcamone per aver consultato con lo scrivente il testo originario, Carlo Cantagalli e il Parroco di Bientina (PI) per averne consentito la consultazione, Francesco Pezzo per la traduzione in inglese del riassunto.

Riassunto

Francesco Pagnini, medico a Bientina (PI) dal 1762 al 1786, ha lasciato un manoscritto in cui, fra l’altro, descrive la fauna ornitica del lago di Bientina prima della bonifica. Si tratta di una testimonianza storica particolarmente importante perché in letteratura sono pressochè inesistenti i dati sul contingente avifaunistico del bacino lacustre precedenti al suo prosciugamento. Il catalogo degli uccelli presentato nel manoscritto non costituisce uno studio organico sull’avifauna del lago, quanto piuttosto una classificazione di alcuni reperti provenienti da questo. Viene presentata una breve biografia dell’autore e commentato il manoscritto, con la presentazione dell’elenco delle specie ornitiche più rare e rappresentative.

Summary
Francesco Pagnini: an “ante litteram” ornithologist in the grand ducal Tuscany.

Francesco Pagnini, physician at Bientina (Pisa, Italy) from 1762 to 1786, left a manuscript which includes a description of the birds of the Bientina Lake before its reclamation. The manuscript is a particularly important historical document, because information on the avifauna of this wetland
before its drainage are almost inexistent. The catalogue of the birds included in the manuscript do not represent a comprehensive description of the lake’s avifauna, but it is rather a list of classified specimens collected in the lake area. This paper includes a short biography of the author together with comments on the manuscript and on a list of the rarest and most representative bird species.

Bibliografia
- ARCAMONE E. & BACCETTI  N., 2004. Check – list degli uccelli della Toscana. www.centrornitologicotoscano.org
- BARBAGLI  F. & VIOLANI  C., 2002. Cento brevi biografie di Ornitologi italiani (pp. 307- 330). In: Brichetti P. &
  Gariboldi A.L. Manuale di Ornitologia Volume 3. Edagricole, Bologna.
- BERNARDI  V., CANTAGALLI  C., VINCENTI  R.(a cura di), 1980. Bientina e il suo lago (da un manoscritto del
   XVIII secolo) con aggiornamenti e note integrative. La Grafica pisana, Buti.
- MANETTI S., LORENZI  L. & VANNI  V., 1767-1776. Storia Naturale degli Uccelli. Stamperia Moukians, Firenze
- ROMANELLI C.,1994.Gli uccelli nelle parlate toscane: risultati di un’indagine sul territorio con indicazioni bliografiche
   e note etimologiche. F.I.d.C., Firenze.
- SAVI  P., 1827 – 1831. Ornitologia toscana. Ossia descrizione e storia degli uccelli che trovansi nella Toscana. Con
  l’aggiunta delle descrizioni di tutti gli altri propri al rimanente d’Italia. Nistri, Pisa.
- SAVI P., 1873 – 1877. Ornitologia italiana. Successori Le Monnier, Firenze.
- TOMEI  P.E. &  ROME’ A., 1979. Indagine sulle zone umide della Toscana. IV. Considerazioni sulle specie ornitiche
   fino ad oggi note per il bacino del Bientina (Lucca – Pisa). Atti della Società toscana di Scienze Naturali residente in Pisa,
   Memoria, Serie B, 86: 411 – 431.
- ZAGLI A. , 2001. Il lago e la comunità. Ed. Polistampa, Firenze.

Pubblicato da: wwflucca | 13 dicembre 2010


Cronologia Ornitologica
by Alberto Masi