Ettore ARRIGONI DEGLI ODDI (1867-1942)

Apparteneva alla nobile famiglia di origine padovana. Nasce  il 13 ottobre 1867 nella villa di Ca' Oddo e sicuramente apprende dal padre Oddo la passione per ornitologia [le sue collezioni "uccelli esotici di Oddo Arrigoni degli Oddi" oggi sono presso il Museo Civico di Storia Naturale di Pordenone]. Nel 1884 studia la raccolta ornitologica di Francesco Gallo di Monselice e con essa nasce la grande passione per le anomalie del piumaggio, tema di 34 articoli della sua produzione scientifica.

L'anno successivo termina la stesura del primo catalogo della collezione (361 esemplari di 235 specie della fauna italiana). Nell’estate successiva compie osservazioni sugli uccelli nidificanti nella laguna veneta e frequenta il mercato di Padova: uno dei luoghi preferiti dal conte per reperire interessanti specie venatorie! Nel 1890 si laurea in scienze naturali presso Università di Padova e pubblica Materiali per la fauna padovana dei Vertebrati, in Atti della Società Veneto-Tridentina di Scienze Naturali, nel quale descrive le varie tecniche di caccia.

Nel 1902 pubblica con la casa editrice Hoepli di Milano l'Atlante ornitologico. E' la prima monografia italiana sull'ornitofauna europea (frutto di 14 mesi di lavoro, talvolta anche di notte) illustrato con foto d'epoca. Nel 1902 sposa la nipote di una celebre malacologa italiana in possesso di una collezione ornitologica che verrà arricchita da doni di Arrigoni degli Oddi e che poi verrà ceduta al Comune di San Gimignano. Nel 1904 pubblica il Manuale di Ornitologia Italiana.  E' il primo volume di ornitologia accessibile al grosso pubblico al costo di 15£. Nel 1910 Arrigoni viene nominato direttore dell'Ufficio Ornitologico di Roma. L’anno successivo fonda insieme a Francesco Ghigi, Alessandro Ghigi e altri studiosi la Rivista Italiana di Ornitologia. La rivista resta attiva fino al 1925, poi riprende nel 1931 con una seconda serie.

Dal 1913 al 1921 partecipa attivamente alla vita politica (PPI) e viene eletto deputato per due legislature e sindaco di Monselice. Purtroppo durante la Prima Guerra Mondiale la villa di Ca' Oddo diventa sede di un tribunale di guerra e di un ospedale e la collezione viene trasportata a Bologna e affidata ad Alessandro Ghigi. Negli anni successivi elabora un testo esplicativo sulle disposizioni vigenti in materia venatoria in cui descrive e spiega vari strumenti e sistemi di caccia oltre alle specie di selvaggina cacciabili e quelle protette. Nel 1930 decide di donare la collezione allo stato italiano. Ma in questi anni la salute lo abbandona  e  inizia una fase di decadimento fisico e intellettuale. Nel 1937 la collezione viene donata al Museo Civico di Zoologia.  Tale passaggio avviene grazie alla figlia di Arrigoni degli Oddi, Oddina. Per adempiere alla volontà paterna, Oddina fa trasferire la collezione al Governatorato di Roma, rappresentato dal principe Don Piero Colonna. La collezione viene sistemata al Museo. Arrigoni degli Oddi muore in una casa di cura di Bologna nel 1942.

Scrisse:

Ornitologia italiana / Ettore Arrigoni Degli Oddi ; con 586 figure intercalate nel testo e 36 tavole colorate, Milano 1984

Atlante ornitologico : uccelli europei : con notizie d'indole generale e particolare / del dr. E. Arrigoni Degli Oddi, Milano La goliardica

Ornitologia italiana / dott. Ettore Arrigoni Degli Oddi, Milano 1929

Ornitologia italiana : elenco descrittivo degli uccelli stazionari o di passaggio finora osservati in Italia / E. Arrigoni degli Oddi, Milano 1904

Atlante ornitologico : uccelli europei : con notizie d' indole generale e particolare / del dr. E. Arrigoni Degli Oddi, Milano 1902

Testo esplicativo ed illustrativo delle disposizioni vigenti in materia venatoria / Ettore Arrigoni Degli Oddi, Padova 1926

Manuale di ornitologia italiana : elenco descrittivo degli uccelli stazionari o di passaggio finora osservati in Italia / del conte dott. E. Arrigoni degli Oddi, Milano 1904

Memorie canoviane : lettere di Luigia Giuli a Daniele Ippolito degli Oddi / E. Arrigoni Degli Oddi, Venezia 1922

Sulla distribuzione dell'uria in Italia : Nota ornitologica, Venezia 1915

Testo esplicativo ed illustrativo delle disposizioni vigenti in materia venatoria, Padova 1927

 Un ibrido naturale di Anas boscas, linnaeus e Mareca Penelope, linneaus, preso nel Veneto, Padova 1893  [BCM]

Due ibridi ottenuti in domesticita nel Maggio 1885, Padova 1887

La caccia di valle : Brano, Padova 1891

Materiali per la fauna padovana dei vertebrati : I (mammiferi, rettili, anfibi e Pesci), Padova 1894

Note ed osservazioni sopra un ibrido non ancora descritto, e sull'ibridismo in generale, Venezia 1887

Notizie sopra un melasismo della Quaglia comune : Verreto. Des murs), Padova 1889

Notizie ed osservazioni fatte dall'agosto al Dicembre 1885, specialmente in riguardo alle emigrazioni degli Uccelli nella provincia di Padova e nell'estuario Veneto, Padova 1886

Sopra un individuo femmina di querquedula grecca anormalmente colorito : Nota, Padova 1891

Studi sugli Uccelli uropterofasciati Padova 1890

Su di un monachus atricapillus L. A becco anomalo : Nota ornitologica Padova 1892

Sulla colorazione a fascie della Coda in alcuni individui giovani del Merlo nero (merula nigra leach ex schw) della Mia collezione ornitologica italiana Padova 1887 [BCM]

La tassa per le bandite da caccia e la protezione della selvaggina Firenze 1918

Prati, Giovanni <1815-1884> Carteggio tra Giovanni Prati ed Antonio Maria Arrigoni : [Lettere pubblicate, con] notizie di E. Arrigoni Degli Oddi Venezia 1915

Elenco degli uccelli italiani per conoscere a prima vista lo stato esatto diogni specie : riveduto al 31 dicembre 1912 : secondo resoconto dei risultati della inchiesta, Roma 1913

Notizie di un carteggio tra Giovanni Prati ed Antonio Maria Arrigoni, Venezia 1914.